Nuova Pegasus

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Nuova Pegasus, Oasi Astrononomica Monte Rufeno, Acquapendente.

L'Associazione Scientifica Astronomica Nuova Pegasus è un'associazione culturale che mira alla divulgazione della cultura scientifica, astronomica in particolare.

13/04/2026

In Calabria c'è un punto in cui tutta l'Italia — la pen*sola che si allunga per 1.300 chilometri — si restringe fino a 35 chilometri da costa a costa.

Meno della distanza Roma-Viterbo. Meno di una tappa in bici.

Si chiama istmo di Catanzaro, e separa il mar Tirreno a ovest dal mar Ionio a est. Due mari diversi, due sponde opposte della pen*sola, a distanza di un pomeriggio.

Ma il dettaglio che cambia tutto è un altro.

Al centro dell'istmo c'è la sella di Marcellinara: una pianura larga 2 chilometri tra la Sila meridionale e le Serre. Due chilometri. Una passeggiata di 20 minuti.

In quel corridoio si trova il punto più basso dell'intero Appennino Calabro: 250 metri sul livello del mare. Non un passo alpino, non un valico impervio. Una sella quasi piatta, attraversata da vento costante perché tra i due mari c'è sempre un gradiente di pressione.

Aspetta.

La Strada Statale 280, chiamata "dei Due Mari", collega Lamezia Terme a Catanzaro in 34 chilometri. Aperta nel 1959, è l'asse stradale che taglia l'istmo da Tirreno a Ionio. Lungo quella strada, c'è un cartello che segnala semplicemente: "il punto più stretto d'Italia".

Nessuna targa monumentale. Nessun museo. Un cartello.

La ferrovia percorre lo stesso tragitto dal 1899: 43 chilometri, costruiti tra il 1894 e il 1899, con i treni che attraversano l'intera larghezza della pen*sola in meno di un'ora.

Spoiler: da questa sella, chi conosce la storia sa anche che questa zona ha un legame con il nome stesso della parola "Italia" — il cui significato originario è ancora dibattuto, ma che qui ha una delle sue radici geografiche più antiche.

L'Italia che sembra enorme, vista dall'alto, in Calabria diventa un corridoio di 2 chilometri percorribile a piedi.

In breve:
L'istmo di Catanzaro è il punto più stretto d'Italia: 35 km tra Tirreno e Ionio.
La sella di Marcellinara, al centro, misura solo 2 km di larghezza a 250 m di altitudine.
Una passeggiata di 20 minuti separa simbolicamente i due mari opposti della pen*sola.

02/01/2026
02/01/2026

Se aspettare 365 giorno sulla Terra per festeggiare il proprio compleanno vi sembra tanto, immaginate su Nettuno ad esempio: il pianeta ghiacciato blu compie una rivoluzione intorno al Sole ogni 164 anni e 288 giorni! Questo perché il pianeta dista mediamente dal Sole 4,5 miliardi di chilometri. Su Mercurio, invece, festeggereste il vostro compleanno ogni 88 giorni. Il pianeta è il più vicino al Sole con una distanza media di 58 milioni di chilometri.

Curiosità: Venere è il pianeta che insieme ad Urano ha un moto di rotazione retrogrado (senso orario) a differenza di tutti gli altri il cui moto è in senso antiorario. Ciò è è stato causato probabilmente da un passato impatto con un corpo celeste di dimensioni notevoli capace di invertirne il senso di rotazione. Conseguenza di questo colossale impatto è che un giorno su Venere dura più di un anno: un giorno dura circa 243 giorni terrestri a fronte di un anno che dura 222 giorni terrestri.

Credit immagine: NASA, elaborazione Passione Astronomia

20/10/2025

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L’ILLUSIONE DELLA REALTÀ
Il mondo che crediamo di conoscere è, in realtà, una costruzione del nostro cervello. Là fuori, il cosmo non è colorato né rumoroso: è buio, silenzioso, fatto di onde elettromagnetiche, vibrazioni e particelle invisibili.
I colori che vediamo non esistono “fuori di noi”: sono interpretazioni che il cervello elabora a partire dalla luce visibile, una piccolissima parte dello spettro elettromagnetico. Ciò che chiamiamo “blu” o “rosso” è semplicemente il modo in cui la nostra mente traduce determinate frequenze luminose.
Lo stesso vale per i suoni: nell’universo non ci sono melodie né rumori, ma soltanto vibrazioni che viaggiano attraverso un mezzo. È l’orecchio a trasformarle in segnali elettrici, e il cervello a dar loro un significato.
Odori, sapori, tatto: tutto ciò che percepiamo è una mediazione sensoriale, un’interfaccia biologica che ci permette di sopravvivere, non una rappresentazione fedele della realtà. In altre parole, non vediamo il mondo “com’è”, ma il mondo “come ci serve” per vivere.
Siamo immersi in un universo infinitamente più vasto di ciò che possiamo percepire. La vera realtà resta nascosta oltre i limiti dei nostri sensi, e quello che chiamiamo “esperienza del mondo” non è altro che un’illusione condivisa.
E forse è proprio in questa consapevolezza che si nasconde il fascino più grande: sapere che ciò che vediamo non è tutto ciò che esiste.

Photos from Nuova Pegasus's post 17/09/2025

Oggi, dopo oltre quattrocento visitatori che ci hanno raggiunto in osservatorio questa estate, abbiamo smontato e pulito gli specchi del nostro telescopio principale. Quel "pezzo di vetro", in quasi venti anni di onorato servizio, ha raccolto fotoni proveniente da migliaia di miliardi di chilometri. Energia sprigionata milioni di anni fa da corpi celesti ai confini dell'universo conosciuto. Sembra quasi magia... ma in realtà è pura fisica. Migliaia di occhi, e di cuori, hanno potuto osservare, attraverso il nostro prezioso strumento, mondi lontanissimi e stupirsi insieme a noi... che, dopo 34 anni di attività divulgativa, ancora rimaniamo stupiti di questo piccolo cosmo.

27/08/2025

Un colpo di fucile nel 1895 accese il mondo moderno.

Villa Griffone, nelle colline di Pontecchio presso Bologna. Guglielmo Marconi, giovane autodidatta di appena vent'anni, armeggiava tra bobine e antenne in una villa di campagna.

Due chilometri di distanza da coprire senza fili.

Il trasmettitore a scintille crepitava nell'aria mattutina. Il ricevitore, equipaggiato con un coherer a limatura di ferro, attendeva il segnale dall'altra parte della proprietà.

Tra i due apparecchi si ergeva la collina dei Celestini, ostacolo naturale che nessuna comunicazione senza fili aveva mai attraversato prima.

Dall'altra parte del colle aspettava il maggiordomo Mignani, fucile in mano.

Quando il segnale radio attraversò pietra e terra, il colpo risuonò nella quiete della campagna bolognese. Era nato il primo collegamento radio della storia, quel giorno del 1895 che avrebbe cambiato per sempre le sorti dell'umanità.

Il governo italiano accolse l'invenzione con totale disinteresse. Così Marconi, deluso dall'indifferenza della sua patria, fece le valigie e partì per l'Inghilterra.

Nel marzo del 1896 depositò il brevetto a Londra.

Oggi tocchiamo uno schermo e parliamo con l'altro capo del mondo. Quel colpo di fucile riecheggia ancora in ogni chiamata, in ogni messaggio che attraversa l'etere.

La rivoluzione delle telecomunicazioni iniziò in una villa di provincia, con un maggiordomo e un fucile.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 Il primo segnale radio fu confermato da un colpo di fucile
👉 Marconi riuscì a trasmettere per 2km attraversando una collina
👉 Il governo italiano rifiutò l'invenzione, costringendo Marconi a brevettarla in Inghilterra

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