09/05/2026
Correva l’anno 2006, è la MDU architetti, vinceva il progetto bandito dall’Amministrazione Comunale di Acri, per la realizzazione del Teatro.
Obiettivo del concorso era la definizione di una proposta progettuale per una sala teatrale provvista di 600 posti, una mediateca di piccole dimensioni, uno spazio per esposizioni temporanee, caffetteria, bookshop e servizi relativi.
Il progetto vincitore interpretava questa idea come l’occasione per costruire una nuova centralità dalla forte immagine contemporanea che esprimesse anche radicamento al territorio, in particolare al centro storico.
Sono passati 20 anni e ad Acri si sono succedute diverse amministrazioni, ma nessuna di queste è riuscita a completare un’opera fondamentale per la dimensione culturale, collettiva ed economica della Città.
Per noi del Partito Liberaldemocratico, lasciare incomplete opere pubbliche, come il Teatro, rappresenta un doppio danno, sia di natura economica che sociale.
Economicamente le somme già spese per l'opera (progettazione, inizio lavori, espropri) diventano improduttive. L'opera incompiuta diventa un "buco nero" finanziario.
Si aggiunga che l'opera parzialmente realizzata va messa in sicurezza, recintata e talvolta mantenuta per evitarne il degrado, generando spese vive in assenza di ricavi.
Il ritardo comporta quasi sempre una lievitazione dei prezzi, che nel tempo possono aumentare a causa dell'inflazione, dell'aumento del costo delle materie prime o della necessità di perizie di variante.
Socialmente, la Comunità rimane priva di un servizio essenziale, abbassando la qualità della vita, ed a risentirne sono anche la politica e le istituzioni, in quanto il mancato completamento crea sfiducia nei cittadini e viene percepito spreco di denaro pubblico.
Ed ecco la nostra proposta.
Bisogna completare il Teatro di Acri, istituendo una Fondazione, da considerare una “fabbrica della cultura”, suddivisa, in maniera autonoma ed indipendente, in una parte con funzioni di governance, per garantirne la sostenibilità economica e strategica, ed in una parte con dimensione artistica, che svolga funzioni di programmazione, spaziando su vari generi (teatro, musica classica, pop, jazz, rock, popolare), includendo la produzione diretta di eventi e la gestione di formazioni residenti.
Ad Acri, cosa nota e risaputa, esistono molteplici personalità che hanno dirette e specifiche competenze che potrebbero occuparsi di svolgere le differenti funzioni.
Perché non creare le condizioni per un impegno maggiormente proficuo di queste?
In questo quadro, non solo si garantirebbe un’offerta culturale di qualità ai cittadini, soprattutto alle nuove generazioni, ma si creerebbero anche le condizioni ottimali per una maggiore attrattività del nostro territorio.
L’esperienza del Teatro di Acri dimostra che alcune idee sono buone, ma quanto non si ha il coraggio e la lungimiranza di portarle a compimento, possono diventare dei danni.
Per tutti!