Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento

Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento

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Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento
Soprintendente ing. Vincenzo Rinaldi

La Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento è un organo periferico del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana.

Photos from Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento's post 16/03/2026

Palazzo Filangeri di Cutò di Santa Margherita di Belice ha ottenuto l’iscrizione nel Registro L.I.M. della Carta Regionale dei Luoghi dell’Identità e della Memoria (“Carta dei Luoghi”), istituita con D.A. 8410 del 3 dicembre 2009, nella sezione Luoghi del Racconto Letterario.
Il riconoscimento, portato avanti dalla Soprintendenza di Agrigento, attesta il valore altamente simbolico del Palazzo quale significativo luogo dell’identità e della memoria della Sicilia, indissolubilmente legato alla genesi del celebre romanzo storico-letterario Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Storica residenza estiva della famiglia Tomasi, il Palazzo rappresenta uno spazio emblematico in cui si intrecciano vicende storiche e letterarie che hanno attraversato il Novecento. Il Palazzo Filangeri di Cutò viene infatti rievocato nella seconda parte del romanzo, quando la famiglia Corbera si trasferisce nel Palazzo Salina di Donnafugata.
Nel tempo, la comunità di Santa Margherita di Belice ha consolidato un profondo legame identitario con questo luogo della memoria, riconoscendolo come fonte di ispirazione, laboratorio di idee e motore di crescita culturale per il territorio.
Oggi il Palazzo ospita il Parco Letterario “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” e il Museo del Gattopardo, che custodisce lettere, appunti ed edizioni del romanzo tradotte in numerose lingue straniere. Da oltre vent’anni, inoltre, è sede del Premio Letterario “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”, evento di rilevanza internazionale inserito tra i Grandi Eventi della Regione Siciliana.

Photos from Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento's post 27/02/2026

La Soprintendenza di Agrigento rende nota l’avvenuta iscrizione al Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana de “Le Sacre Rappresentazioni della Passione di Cristo” della città di Naro. All’interno della cornice festiva di eventi che scandiscono e caratterizzano il tempo rituale della città di Naro, “La sacra rappresentazione della passione di Cristo” risulta essere tra le più sentite e partecipate della comunità narese. Essa affonda le sue radici nel dramma di Filippo Orioles “Il riscatto di Adamo nella morte di Gesù Cristo” datato 1750, già ripreso e annotato da Fra Saverio Cappuccino vissuto nella prima metà del secolo XVIII. Questa annotazione prova la presenza di una prima forma di drammatizzazione teatrale della Passione di Cristo a Naro fin dai primi anni del XVII secolo. La drammatizzazione della sacra rappresentazione ha attraversato nel tempo intere generazioni di naresi che ne hanno tramandato non solo le fasi salienti ma anche l’articolata struttura, basandosi sull’utilizzo di semplici canovacci, riproposti per mezzo di scene itineranti e percorsi processionali che si snodano e realizzano nel centro storico in ”spazi sacri” riconosciuti e codificati dalla comunità, in un vero e proprio palcoscenico naturale. Molteplici sono gli elementi di notevole interesse etnoantropologico che rientrano in un contesto più ampio e complesso collegato al calendario festivo e al mito rigenerazione ciclica della vita, della morte e della rinascita e del suo intrecciarsi con i momenti rappresentativi di identità culturale della comunità. La drammatizzazione dell’evento notoriamente si apre con la Domenica delle Palme e segue la successione temporale della Settimana Santa, culminando nei rituali di maggiore pathos della Via Crucis con la “Scinnenza Cruci” la “Risuscita” e “a Sguondra” ovvero l’incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto. La presenza di attori e figuranti comprende un centinaio di comparse e massiccia risulta la partecipazione della popolazione che, al solenne ritmo funebre, in rispettoso e devoto silenzio, segue lo scandire dei vari quadri viventi rappresentati. L’associazione culturale Camico- I ContemplAttivi ha custodito e preservato nel tempo materiali, documentazione, testi, canovacci e corredo fotografico di notevole interesse storico ed etnoantropologico che testimonia la messa in scena e l’evoluzione della sacra rappresentazione, il cui obiettivo è la valorizzazione e la trasmissione alle nuove generazioni della drammatizzazione storica della passione di Cristo, contribuendo a mantenere viva una secolare tradizione nel solco degli antichi scritti tramandateci.

17/02/2026
Photos from Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento's post 03/02/2026

IL RESTAURO DELLA DEPOSIZIONE DI MENFI

La Soprintendenza di Agrigento ha consegnato i lavori dell'intervento di restauro su una pala d'altare molto importante per la comunità di Menfi. Si tratta della Deposizione di Tommaso Rossi (Roma 1778 – Sciacca 1862), figlio di Mariano Rossi, pittore saccense considerato tra i grandi della pittura italiana del tardo Settecento. Il dipinto presenta ancora il telaio originale che verrà recuperato a modernamente adeguato.
L'intervento di restauro è stato finanziato dal Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana - Servizio S.7 Attuazione programmi operativi nazionali e fondi regionali. CAP 776089. La progettazione e la direzione dei lavori e RUP sono a cura della S11.2 della Soprintendenza di Agrigento.
L'impresa esecutrice è la ditta ART di Antonella Tumminelli, restauratrice di beni culturali e docente del corso di laurea in restauro dell'Università degli studi di Palermo. La diagnostica verrà effettuata in collaborazione con la ditta Start Test.

Photos from Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento's post 03/02/2026

PIETRO D'ASARO DETTO IL MONOCOLO DI RACALMUTO
Un importante intervento di restauro

La Soprintendenza di Agrigento ha consegnato i lavori dell'intervento di restauro su 6 importanti dipinti di Pietro D'Asaro (Racalmuto 1579 - 1647), custoditi in varie chiese di Racalmuto e databili alla prima metà del Seicento. Si tratta di alcuni tra i dipinti più rilevanti del percorso artistico del Monocolo di Racalmuto, molto compromessi nel loro stato di conservazione: il celebre Autoritratto, La Madonna dell'Itria, il San Michele Arcangelo, il San Nicolò in trono, la Madonna con Bambino che appare a San Biagio, e la Sacra famiglia con i SS. Anna e Gioacchino.
L'intervento di restauro è stato finanziato dal Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana - Servizio S.7 Attuazione programmi operativi nazionali e fondi regionali. CAP 776089. La progettazione e la direzione dei lavori e RUP sono a cura della S11.2 della Soprintendenza di Agrigento.
L'impresa esecutrice è la ditta Elisabetta Carcione di Palermo, mentre una importante campagna di diagnostica e di test di restauro è stata eseguita dalla ditta Kermes di Antonella Pancaldo e da Start Test di Francesca Alberghina e Salvatore Schiavone, preliminare alla stesura del progetto di restauro. Grazie all'approfondimento diagnostico è stato possibile rilevare la possibilità di recupero di queste opere d'arte, e comprendere la tecnica esecutiva e i materiali utilizzati dal Monocolo, uno dei più importanti pittori siciliani della prima metà del Seicento.

Photos from Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento's post 03/02/2026

IL RESTAURO A CANTIERE APERTO
DELLA MADDALENA PENITENTE

La Soprintendenza di Agrigento ha consegnato i lavori dell'intervento di restauro su un dipinto olio su tela con una importante cornice lignea rococò, che raffigura la Maddalena penitente, databile alla seconda metà del XVIII secolo e custodito nella chiesa dell'Annunziata a Cammarata.
L'intervento di restauro è stato finanziato dal Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana - Servizio S.7 Attuazione programmi operativi nazionali e fondi regionali. CAP 776089. La progettazione e la direzione dei lavori sono a cura della S11.2 della Soprintendenza di Agrigento.
L'impresa esecutrice è Restauro e conservazione di beni culturali di Sofia Sanfilippo.
Il restauro del dipinto, che comprende anche una diagnostica preliminare, sarà effettuato nel laboratorio di restauro del Museo Diocesano di Agrigento e il cantiere sarà aperto al pubblico di turisti, visitatori e scolaresche.

22/01/2026

La mostra fotografica “Album Camilleri” di Angelo Pitrone, per oltre trent’anni fotografo della Soprintendenza di Agrigento, chiude idealmente l’anno delle Celebrazioni per il Centenario della nascita di Andrea Camilleri, promosse dall’Assessorato regionale Beni Culturali e Identità Siciliana e coordinate dalla Soprintendenza di Agrigento, in accordo con il Fondo Nazionale Camilleri100. L’omaggio di Angelo Pitrone ad Andrea Camilleri celebra l’intensa attività artistica del grande intellettuale empedoclino, dagli anni Ottanta del secolo scorso alle sue ultime presenze a Porto Empedocle e Agrigento.
La mostra è allestita all’interno del Polo Culturale San Lorenzo, polo espositivo Mudia, in piazza Purgatorio ad Agrigento in collaborazione con il Mudia - Museo Diocesano Agrigento.
Inaugurazione
Giovedì 22 gennaio 2026 ore 18,00
La mostra sarà visitabile dal lunedì al sabato
Ore 9,00/13,00-15,00/19,00
ingresso libero

Photos from Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento's post 06/12/2025

Presentazione della rivista Agoghè scritti in onore di Agrigento Capitale della Cultura

Photos from Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento's post 04/11/2025
16/10/2025

La Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento collabora all'evento "è cultura" promosso dalla filiale di Agrigento della Banca d'Italia.Sabato 18 ottobre, i visitatori saranno accompagnati da personale della Soprintendenza in un percorso di conoscenza storico e artistico del Palazzo della Banca d'Italia.

29/08/2025

Il Soprintendente Vincenzo Rinaldi, unitamente al personale tutto della Soprintendenza, esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del professore Ernesto De Miro, uomo di altissima statura morale ed intellettuale, uomo dello Stato, soprintendente coraggioso che con forza, equilibrio ed una lungimirante ed inarrestabile azione amministrativa, ha permesso la perimetrazione della Valle dei Templi, già definita nel 1968 ma che venne riconfermata, grazie alle Sue indomite battaglie, con il Decreto Nicolosi nel 1991, atto che arginò definitivamente il tentativo di restringere i confini del Parco archeologico, salvando buona parte della città antica, oggi sito Unesco Patrimonio dell’Umanità.
“Lo spazio così mirabile” della Valle dei Templi, così da Lui amorevolmente definita, saluta ed onora la figura dell’altissimo Funzionario dello Stato, studioso dalla rara sensibilità e dalla sconfinata cultura.

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Indirizzo

Via Ugo La Malfa Agrigento AG
Agrigento
92100