23/10/2026
La chiesa della Madonna del Carmine è a breve distanza dalla parrocchiale di Mogoro, nel moderno quartiere di Su Cramu. Benché ascrivibile agli inizi del XIV secolo, la sua prima attestazione risale solo al 1341. L’impianto è mononavato con copertura lignea e abside a sudest. A causa dell’addossarsi di edifici a partire dal Seicento, delle strutture originarie restano in vista la facciata, il fianco nord e l’abside quadrangolare e internamente semicircolare, voltata a catino secondo una soluzione di compromesso tra il Romanico e il Gotico. I paramenti in media pezzatura sono chiari, e contrastano col basalto tipico dell’area. Il suo telaio strutturale è dato da zoccolo a scarpa, larghe paraste d’angolo e lesene che riquadrano specchi con archeggiata orizzontale. nello specchio mediano della facciata tripartita la serie degli archetti sotto la cornice basale del frontone è interrotta dalla finestra in asse col portale. Le lesene sono a fascio polistilo, mentre la finestra ha sopracciglio e centina ogivali, che inquadrano la bifora con colonnina e rosone quadriforo: il tutto divide la facciata in due ordini distinti, dallo stile molto diverso tra loro. Il portale è architravato, lunettato e dotato di arco di scarico semicircolare. Il fianco nord è diviso in cinque specchi e in quello mediano si apre un portale con centina archiacuta e sopracciglio su capitelli fitomorfi. In quelli laterali sono aperte due monofore a doppio strombo. Nella parete, una sequenza di archetti pensili trilobati, poggianti su peducci di varie raffigurazioni, percorre tutto il profilo dell’edificio e rappresenta uno degli elementi innovativi dell’intero programma decorativo. Un’altra monofora più piccola si apre nel catino absidale, mentre nel frontone abbiamo un piccolo oculo circolare. Internamente il tetto è composto da tegole su orditura a capriate in legno, che poggiano su mensole intagliate e decorate. A lato della navata svetta infine l’antico altare in marmo policromo, realizzato in stile neogotico e ricco di decorazioni.