Hône (Ouna in patois valdostano; Vión-a in patois hônois; Ounu in walser) è un comune italiano di 1.163 abitanti della Valle d'Aosta. Il comune di Hône si colloca al limite orientale della piana di Arnad, nella bassa Valle d'Aosta. Il territorio comunale si estende a nord della Dora Baltea, all'imbocco della valle di Champorcher, ed è delimitato a est dal torrente Ayasse e dalla chiusa di Bard. La presenza di pietre coppellate (pietre scavate utilizzate per riti religiosi e propiziatori) e di balme (rifugi scavati nella roccia), testimoniano che questo luogo era già abitato durante l'Età del bronzo e del ferro. Al contrario, nessun ritrovamento è riconducibile all'epoca romana. Durante il Medioevo, Hône fece parte dei domini della Signoria di Bard, vassalli dei Vallaise e dei Savoia. Hône è stato uno dei primi centri della metallurgia in Valle d'Aosta. Il massimo sviluppo di questa vocazione si registrò all'inizio del XX secolo, con la creazione della "Fabbrica dei chiodi", che svolse un ruolo fondamentale durante la Prima guerra mondiale per la fabbricazione delle calzature dei soldati. Nel centro del paese sorge il Palazzo Marelli, definito dal De Tillier "Château à la moderne en forme de palais", costruito dal Generale Giovali Pietro Marelli dopo aver acquistato la signoria di Hône e Vert. Da Hône partono vari percorsi per raggiungere dei punti panoramici, come il belvedere di Pourcil e la Serra di Biel. Degne di nota le tre Golilles de Hône lungo il sentiero degli orridi scavati dal torrente Ayasse, percorso che attraversa i quattro comuni di Pontboset (Orrido di Ratus), di Champorcher (Goille di Pourtset), di Fontainemore (Gouffre de Guillemore) e di Hône (Golilles de Hône). Nel territorio del comune ed all'interno del centro storico passa il percorso della Via Francigena valdostana, proveniente da Verrès ed Arnad e diretto successivamente verso Bard e Donnas, dopo l'attraversamento del ponte sulla Dora Baltea
Hône l'unico comune italiano il cui nome comincia con la lettera H.