17/10/2026
Ieri sera abbiamo preso parte all’iniziativa a Casa Matteo Salvatore, per incontrare e ascoltare le istanze delle categorie toccate profondamente dalla drammatica situazione di difficoltà legata al caro carburante e al caro energia.
Vogliamo innanzitutto ringraziare chi ha promosso questo incontro e, soprattutto, chi ha scelto di esserci per portare all’attenzione di tutti una difficoltà che non può essere ignorata.
Dietro ogni distributore di carburante ci sono imprenditori, lavoratori, sacrifici e progetti di vita. E quando un’attività rischia di fermarsi, non si ferma soltanto un’impresa: si mette in discussione il futuro delle persone che quella realtà la vivono ogni giorno.
Lo stesso vale per gli agricoltori, gli autotrasportatori e tutte quelle attività che dipendono dal costo dell’energia e dei carburanti.
Davanti a una difficoltà che riguarda il futuro del nostro territorio, la prima responsabilità della classe politica è quella di rappresentare le persone, ascoltare le loro richieste e contribuire a trovare soluzioni.
Il nostro partito si è già mosso a livello nazionale. Il 30 settembre, alcuni deputati del PD hanno presentato alla Camera un’interrogazione parlamentare sul caro carburanti, chiedendo al Governo di valutare misure temporanee per contenere i prezzi e tutelare la concorrenza, con particolare attenzione alle difficoltà dei distributori indipendenti e alle ricadute sull’intera filiera.
È un’iniziativa importante. Ma adesso serve che l’attenzione nazionale si traduca in risposte concrete per chi, qui, affronta ogni giorno le conseguenze di questa crisi.
Per questo rilanciamo la proposta di portare le istanze del nostro territorio direttamente a Palazzo Chigi. Crediamo che il Sindaco di Apricena, le forze politiche, le istituzioni e i rappresentanti delle categorie interessate possano e debbano lavorare per costruire una richiesta comune.
Non per fare una fotografia, non per rivendicare un merito politico, ma per presentarsi davanti al Governo con problemi precisi, proposte serie e la forza di una comunità che chiede di essere ascoltata.
Perché la solidarietà è importante, ma da sola non basta. Servono interlocuzione istituzionale, impegno e risultati verificabili.
E c’è una riflessione che riguarda anche il futuro della nostra città.
Apricena ha bisogno di una politica capace di stare accanto a chi produce, di ascoltare chi crea occupazione e di comprendere le difficoltà di chi ogni giorno prova a costruire qualcosa. Una politica che non si limiti a commentare i problemi, ma che sappia cercare soluzioni e costruire opportunità.
Questo è un impegno che riguarda tutti noi, al di là dei ruoli che ricopriamo oggi e delle idee politiche che ci distinguono.
Crediamo che una comunità sia davvero forte quando sa riconoscere le proprie difficoltà, non lascia sole le persone e trova la capacità di unirsi nei momenti più complicati.
Il futuro di Apricena non si difende alzando muri, ma costruendo risposte. Non cercando un nemico, ma individuando responsabilità e soluzioni. Non promettendo ciò che non possiamo garantire, ma facendo fino in fondo ciò che è nelle nostre possibilità.
Ieri sera siamo stati presenti per ascoltare e per assumerci un impegno: continuare a lavorare affinché le richieste di questo territorio non restino inascoltate.
Perché prima delle appartenenze politiche vengono le persone. E prima delle polemiche viene il dovere di provare a dare loro un futuro.