18/10/2026
🔴 TECNOCALL–MEDIACOM: ASTI UNITA PER DIFENDERE OLTRE 100 POSTI DI LAVORO!
✊ Questa sera la vertenza Tecnocall–Mediacom arriverà in Consiglio comunale con un ordine del giorno per la salvaguardia dell'occupazione.
🌿 Come Ambiente Asti abbiamo seguito fin dall'inizio questa difficile crisi occupazionale, che coinvolge oltre cento lavoratrici e lavoratori astigiani e le loro famiglie.
Abbiamo proposto un ordine del giorno, concordandone il percorso con il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale, che ha raccolto l'adesione convinta di tutta la maggioranza.
🤝 Un segnale importante di unità e responsabilità istituzionale. Di fronte alla difesa del lavoro, le differenze politiche possono e devono lasciare spazio a un impegno comune.
📌 Con questo ordine del giorno chiediamo:
✅ Un piano occupazionale chiaro e garanzie per la salvaguardia dei posti di lavoro.
✅ Un impegno concreto delle aziende per assicurare continuità occupazionale.
✅ Clausole sociali e tutele per i lavoratori in vista dei nuovi bandi del 2027.
✅ Investimenti nella formazione e nella riqualificazione professionale.
✅ Un confronto costante tra aziende, organizzazioni sindacali e istituzioni.
🔴 SOPRATTUTTO, CHIEDIAMO UN FORTE E FORMALE SOLLECITO A IREN.
IREN non è soltanto la committente dell'appalto: è una grande multiutility che ha importanti interessi economici e industriali nel nostro territorio, anche attraverso i rapporti societari con GAIA e ASP.
Chiediamo che il Comune di Asti solleciti direttamente IREN ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità sociali e territoriali, intervenendo concretamente per tutelare l'occupazione, promuovere una gestione socialmente sostenibile degli appalti e garantire attenzione alle professionalità dei lavoratori coinvolti.
Una grande azienda che opera nel sistema dei servizi pubblici locali non può considerare le ricadute occupazionali delle proprie scelte una questione secondaria.
⚠️ Non bastano le dichiarazioni di solidarietà: servono risposte, impegni verificabili e garanzie per il futuro.
L'adesione convinta della maggioranza e il percorso di condivisione avviato rappresentano un passo importante verso una posizione unitaria dell'intero Consiglio comunale.
💚 Oltre cento posti di lavoro non sono numeri: sono persone, famiglie, dignità e futuro.
Il lavoro non ha colore politico. La sua difesa deve unire tutta Asti.
🌿 AMBIENTE ASTI
Ecco il testo:
CITTÀ DI ASTI ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: Salvaguardia dei livelli occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori TecnocallMediacom. Responsabilità sociale e territoriale di IREN, tutela dell'occupazione e prospettive degli appalti.
I sottoscritti Consiglieri comunali,
PREMESSO CHE - La vertenza che coinvolge Tecnocall–Mediacom interessa oltre 100 lavoratrici e lavoratori del territorio astigiano, attualmente impegnati nelle attività legate all'appalto IREN;
- Il prossimo 11 ottobre 2026 scadrà il contratto di solidarietà, strumento che ha consentito fino a oggi di contenere le conseguenze della situazione di difficoltà occupazionale;
- Tale scadenza determina una condizione di forte incertezza per il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie;
- Un ulteriore elemento di preoccupazione è rappresentato dai bandi previsti per giugno 2027, che potrebbero incidere sulla continuità delle attività e sulla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali;
- IREN, in qualità di committente dell'appalto, riveste un ruolo determinante nelle prospettive occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti; - IREN è inoltre presente nel sistema dei servizi pubblici locali astigiani attraverso i rapporti societari con GAIA e ASP
– Asti Servizi Pubblici, importanti realtà che operano sul territorio, consolidando un rapporto economico e industriale significativo con la comunità astigiana; CONSIDERATO CHE
- Il Comune di Asti ha monitorato la situazione, organizzando tre incontri tra committente, imprese e organizzazioni sindacali e nella seduta del 12/05/2026 ha deliberato un ordine del giorno in merito alla vertenza occupazionale
- La possibile perdita di oltre cento posti di lavoro rappresenterebbe un grave danno economico e sociale per la città di Asti, per le famiglie coinvolte e per l'intero tessuto produttivo locale;
- La salvaguardia dell'occupazione costituisce un interesse generale della comunità e richiede un impegno congiunto delle istituzioni, delle imprese e delle organizzazioni sindacali;
- Le grandi multiutility, soprattutto quando operano in settori strategici dei servizi pubblici locali, devono assumere una responsabilità sociale che non si esaurisca nella gestione dei servizi e nella produzione di risultati economici, ma comprenda anche la qualità del lavoro, la stabilità occupazionale e la valorizzazione delle competenze;
- La presenza di IREN nel sistema economico e dei servizi pubblici astigiani rende particolarmente importante un suo impegno concreto nei confronti del territorio; - Le politiche di affidamento e gestione degli appalti devono tenere conto non soltanto degli aspetti economici, ma anche delle ricadute sociali e occupazionali delle scelte effettuate;
- La formazione continua, l'aggiornamento delle competenze e la riqualificazione professionale rappresentano strumenti fondamentali per affrontare le trasformazioni tecnologiche e organizzative del settore;
RITENUTO CHE
- Sia indispensabile conoscere con urgenza le prospettive occupazionali successive alla scadenza del contratto di solidarietà dell'11 ottobre 2026;
- Sia necessario ottenere dalle aziende coinvolte un piano occupazionale chiaro, credibile e verificabile, che individui le misure previste per garantire la continuità lavorativa;
- IREN, in qualità di committente, debba svolgere un ruolo attivo nella ricerca di soluzioni che tutelino i lavoratori, anche in vista delle future procedure di affidamento;
- Il radicamento economico e societario di IREN nel territorio astigiano, anche attraverso GAIA e ASP, debba tradursi in una particolare attenzione alle conseguenze occupazionali e sociali; - Una gestione responsabile degli appalti, fondata su criteri di sostenibilità sociale, trasparenza, qualità del lavoro e tutela delle professionalità, rappresenti un interesse non soltanto per i lavoratori e per il territorio, ma anche per la stessa IREN, in termini di qualità dei servizi, affidabilità e rapporto con la comunità locale;
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ASTI
ESPRIME Forte preoccupazione per il futuro delle oltre cento lavoratrici e lavoratori coinvolti nella vertenza Tecnocall–Mediacom e piena solidarietà alle persone e alle famiglie interessate. IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
1. A richiedere con la massima urgenza a Tecnocall–Mediacom un piano occupazionale dettagliato, che chiarisca le prospettive delle oltre cento lavoratrici e lavoratori coinvolti, le misure previste dopo la scadenza del contratto di solidarietà dell'11 ottobre 2026 e le garanzie per la continuità occupazionale.
2. A sollecitare formalmente IREN, in qualità di committente dell'appalto, ad assumere un ruolo attivo e responsabile nella salvaguardia dell'occupazione, contribuendo all'individuazione di soluzioni concrete che evitino la perdita di posti di lavoro sul territorio astigiano.
3. A richiamare IREN alla propria responsabilità nei confronti della comunità astigiana, anche alla luce dei suoi rapporti societari con GAIA e ASP e della rilevanza dei propri interessi economici e industriali sul territorio, affinché tale presenza si traduca in un'attenzione effettiva alla tutela del lavoro e alle ricadute sociali delle scelte aziendali.
4. A chiedere a IREN che, in vista dei bandi previsti per giugno 2027, siano individuati, nel rispetto della normativa vigente, tutti gli strumenti utili a garantire la continuità occupazionale, anche attraverso adeguate clausole sociali, la salvaguardia delle professionalità esistenti e la valorizzazione delle competenze maturate dai lavoratori.
5. A sollecitare IREN a promuovere politiche di gestione e governance degli appalti socialmente sostenibili, che prevedano criteri di qualità del lavoro, stabilità occupazionale, tutela dei diritti, trasparenza e responsabilità sociale delle imprese appaltatrici.
6. A sollecitare al commitente, alle aziende investimenti nella formazione continua e nella riqualificazione professionale, anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni formative del territorio, per accompagnare i lavoratori nelle trasformazioni del settore e rafforzarne le prospettive occupazionali.
7. A convocare con urgenza un tavolo di confronto con IREN, Tecnocall–Mediacom, le organizzazioni sindacali e le istituzioni competenti, finalizzato alla definizione di impegni concreti e verificabili per la tutela dell'occupazione, sia nell'immediato sia in vista delle scadenze del 2027.
8. A riferire tempestivamente al Consiglio comunale sugli esiti delle interlocuzioni con le aziende e con le organizzazioni sindacali, garantendo un monitoraggio costante della vertenza e delle prospettive occupazionali.
IL CONSIGLIO COMUNALE RIBADISCE Che la presenza di una grande multiutility come IREN nel territorio astigiano deve rappresentare un'opportunità di sviluppo economico e sociale per l'intera comunità. La responsabilità di un'impresa verso il territorio non può limitarsi alla gestione dei servizi pubblici e ai risultati economici, ma deve comprendere anche la salvaguardia dell'occupazione, la qualità del lavoro, la formazione e la tutela delle professionalità. La difesa degli oltre cento posti di lavoro coinvolti nella vertenza Tecnocall–Mediacom costituisce pertanto una priorità per la città di Asti e richiede risposte immediate, impegni verificabili e una prospettiva di lungo periodo.
Asti, 10 ottobre 2026
I Consiglieri Comunali