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31/08/2026

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L’obiettivo è spingere la Regione ad assumere, insieme alla Provincia, un ruolo di maggioranza all’interno di un soggetto pubblico-privato per le grandi derivazioni in scadenza nel 2029.

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28/08/2026

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Anche don Luigi Ciotti ha firmato. E tu? 🕊️

Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, ha aderito alla campagna Un'altra Difesa è possibile

Una firma che non sorprende: chi ha dedicato la vita a costruire solidarietà, giustizia e percorsi di pace sa bene che la vera sicurezza dei cittadini e delle cittadine non si difende con le armi, ma con la cura quotidiana delle persone e delle comunità.

Per questo chiediamo che lo Stato istituisca il Dipartimento per la Difesa civile, non armata e nonviolenta e dia piena dignità ai Corpi civili di pace: un'istituzione che ogni giorno si occupi di una sicurezza reale, fondata sui diritti, sulla solidarietà e sulla nonviolenza.

Come dice don Ciotti: anche io ho firmato. E tu?

Puoi farlo qui ✍️ 👉 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

Scopri la campagna su www.difesacivilenonviolenta.org

Grazie a Libera Contro le Mafie per il sostegno e il rilancio!



con Rete Italiana Pace e Disarmo Sbilanciamoci CNESC - Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile

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28/08/2026

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Quello che sta emergendo sul porto di Ravenna è di una gravità enorme.
Oggi il Consiglio di Stato non si è pronunciato sulla sospensiva chiesta dalle Dogane di Ravenna contro l’ordinanza del TAR che imponeva di rendere accessibili gli atti sui traffici di armi nel porto.
Ma dalle parole riportate nel memoriale dell’Avvocatura dello Stato emerge qualcosa che va ben oltre il contenzioso sull’accesso agli atti.
Si sostiene che l’Italia sarebbe coinvolta in una “guerra mondiale a pezzi e ibrida” e che il porto di Ravenna avrebbe una “rilevanza militare” e una funzione strategica nel “dispositivo difensivo marittimo complessivo della Nazione”.
È gravissimo.
Da quando l’Italia è in guerra? Chi lo ha deciso? Quando è stato informato il Parlamento?
E soprattutto: da quando un porto civile e commerciale può essere considerato strategico dal punto di vista militare e proprio per questo sottratto alla trasparenza e al controllo democratico?
Da anni denunciamo il passaggio di armi e materiale militare attraverso i porti italiani. E mentre a Gaza venivano uccisi decine di migliaia di civili, i porti hanno continuato a rappresentare snodi fondamentali delle catene logistiche attraverso cui transitano anche armamenti.
Il genocidio a Gaza è stato reso possibile anche da una rete internazionale di complicità, forniture, trasporti e infrastrutture logistiche. E su ciò che è transitato dai porti italiani abbiamo il diritto di conoscere la verità.
Non è accettabile invocare la “sicurezza nazionale” per nascondere informazioni di enorme interesse pubblico.
Se il porto di Ravenna ha davvero una rilevanza militare strategica, il Governo venga immediatamente in Parlamento a spiegare quale ruolo svolge, nell'ambito di quali accordi, quali armamenti vi transitano, verso quali destinazioni e con quali autorizzazioni.
Piena solidarietà alla giornalista Linda Maggiori, all’avvocato Andrea Maestri e al Coordinamento contro le armi dal porto di Ravenna.
Sulle armi che attraversano i nostri porti non accetteremo silenzi.
Su Gaza non accetteremo complicità.
La verità deve entrare nei porti. E deve entrare in Parlamento.

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21/05/2026

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18/05/2026

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M5S Veneto: basta usare i bambini per la propaganda. Attacco vergognoso contro scuola, insegnanti e libertà educativa

Il Movimento 5 Stelle Veneto respinge con forza la campagna d’attacco scatenata contro le insegnanti di Marostica, contro la scuola pubblica e contro un progetto educativo che, con il consenso delle famiglie e nel rispetto delle procedure scolastiche, ha scelto di parlare ai bambini di solidarietà, empatia e realtà sociale.

A cavalcare la polemica sono stati esponenti della **Lega** e di **Fratelli d’Italia**, che, hanno trasformato una normale esperienza didattica in un caso politico, parlando di “lavaggio del cervello”, “propaganda” e presunto uso dei bambini per veicolare messaggi ideologici.

Siamo davanti a un attacco irresponsabile che non colpisce solo le insegnanti, ma delegittima la scuola pubblica e il lavoro quotidiano di chi educa le nuove generazioni. È un metodo squallido: prendere un’attività condivisa con le famiglie, distorcerla e usarla come clava per alimentare paura, consenso facile e propaganda.

Le insegnanti vanno difese, non criminalizzate. La scuola va sostenuta, non umiliata. E chi si scaglia contro un percorso di educazione alla cittadinanza dimostra di avere una concezione autoritaria dell’istruzione, in cui i bambini dovrebbero essere tenuti lontani dalla complessità del presente e cresciuti dentro una cultura della paura e dell’esclusione.

Definire “indottrinamento” un’esperienza costruita per sviluppare consapevolezza, capacità di ascolto e senso di umanità è una falsificazione politica prima ancora che culturale. È la prova di chi preferisce gridare allo scandalo piuttosto che assumersi la responsabilità di difendere la scuola, gli insegnanti e i valori costituzionali della libertà di insegnamento e dell’educazione civica.

Fa sorridere, inoltre, l’ipocrisia di chi si proclama con tanto fervore difensore dei valori cristiani, salvo poi tradire nei fatti il più elementare principio di solidarietà verso i più fragili. Complimenti! Davvero un bell'esempio di "carità cristiana”.

Il M5S Veneto esprime pieno sostegno alle docenti, alla dirigenza scolastica e a tutta la comunità educativa di Marostica. Chi oggi punta il dito contro la scuola per ottenere visibilità elettorale si assume una responsabilità gravissima: avvelena il clima pubblico,alza la tensione sociale e delegittima chi educa usando i bambini come strumenti di propaganda.

La Lega e Fratelli d’Italia chiedano scusa, smettano di infangare la scuola e restituiscano dignità a insegnanti e famiglie.

Simone Contro
Coordinatore regionale M5S Veneto

Gedorem Andreatta
Coordinatore provinciale M5S Vicenza

Indirizzo

Belluno

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