Speranza per Caserta

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Speranza per Caserta è un movimento di cittadini con un forte e radicato senso di appartenenza alla comunità, che vuole dare un segnale forte ai partiti, mostrare che la società civile sa organizzarsi e mettere in crisi la politica degli affaristi

Anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso dell’ex Sindaco Carlo Marino, scrivendo la parola fine anche dal punto d...
23/10/2026

Anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso dell’ex Sindaco Carlo Marino, scrivendo la parola fine anche dal punto di vista della giustizia amministrativa alla triste vicenda dello scioglimento per infiltrazioni mafiose dell’amministrazione comunale di Caserta.

Per noi però cambia ben poco. Marino sarebbe potuto andare presso qualsiasi tribunale del mondo, il giudizio politico delle forze del laboratorio Open era già ampiamente negativo e quanto sancito dal TAR ad aprile, e oggi dal Consiglio di Stato, conferma su pietra quanto sia stata disastrosa l'intera esperienza dell’ultima amministrazione.

Tutto questo consolida ancor di più la nostra azione nel percorso di grande discontinuità che abbiamo intrapreso anche assieme ad altre forze politiche consapevoli di tale esigenza, e che proseguiremo con tutti i cittadini e le cittadine di buona volontà interessate a una stagione nuova per Caserta
Auspichiamo che anche il centrodestra e gli altri competitor della prossima campagna elettorale procedano con la stessa impostazione alla creazione delle liste, tenendo fuori una volta e per tutte quella parte di mondo politico, sociale ed imprenditoriale che ha portato il capoluogo nel baratro.

CARO-CARBURANTI E PROTESTA DEGLI AUTOTRASPORTATORI: LA NOSTRA SOLIDARIETA’ ED UNA RIFLESSIONE GENERALEAgli autotrasporta...
20/10/2026

CARO-CARBURANTI E PROTESTA DEGLI AUTOTRASPORTATORI: LA NOSTRA SOLIDARIETA’ ED UNA RIFLESSIONE GENERALE
Agli autotrasportatori ed a tutti i lavoratori coinvolti, a qualunque titolo, in questo momento di enorme difficoltà a causa del caro-carburanti, va la più piena ed assoluta vicinanza da parte di Speranza per Caserta, oltre ad un fortissimo “grazie” per la dignità ed il senso di responsabilità con i quali si sta attuando la protesta.
Speriamo che l’ormai famosa telefonata del parlamentare leghista al ministro padano si traduca in fatti concreti, vista anche la disponibilità da parte degli autotrasportatori ad allentare i blocchi stradali prima ancora dell’incontro col ministro. Disponibilità, a nostro modo di vedere, finanche eccessiva, come se concedere ascolto ad una categoria allo stremo fosse, da parte del rappresentante del Governo, quasi una concessione, una gentilezza, e non un atto dovuto ed anche tardivo! Ma questa resta una nostra valutazione personale; speriamo che la fiducia sia ripagata, e che l’incontro porti buoni risultati, ma che non siano soltanto misure “tampone”.
Il ministro a telefono dice due cose: “io non so cosa chiediate voi” (iniziamo bene!), e “intanto ho chiesto un po’ di soldi”… ecco. Ottenere delle risorse per arginare la crisi è indispensabile per gli operatori della categoria, che sono allo stremo, ma non risolverà il problema più generale, e che una volta e per tutte deve essere affrontato: la dipendenza del sistema del trasporto merci italiano dai mezzi su gomma e, quindi, dai derivati del petrolio. I dati sono impietosi e fotografano un Paese obsoleto: in Italia, viaggia su strada quasi il 90% delle merci totali, contro una media UE del 78%. Al contrario, la quota di trasporto su ferro si ferma a poco più del 10%, contro una media UE del 17%.
La riduzione della dipendenza dal petrolio di tutto il “sistema Paese” è una sfida cruciale, non soltanto dal punto di vista ambientale e dei cambiamenti climatici, ma anche da quello della stabilità economica e sociale delle popolazioni.

PLANETARIO, LE FORZE DI “OPEN”: SUBITO IL BANDO PER IL NUOVO CURATORE SCIENTIFICO E LA RIPRESA DELLE ATTIVITA’I moviment...
18/10/2026

PLANETARIO, LE FORZE DI “OPEN”: SUBITO IL BANDO PER IL NUOVO CURATORE SCIENTIFICO E LA RIPRESA DELLE ATTIVITA’

I movimenti politici del Laboratorio OPEN esprimono dispiacere e preoccupazione per la notizia della sospensione delle attività del Planetario di Caserta. Lo scorso 5 ottobre, la riunione dell’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) che gestisce la struttura di piazza Ungaretti si è conclusa con questa decisione, presa all’unanimità, in quanto con la scomparsa del curatore scientifico del Planetario, il compianto prof. Smaldone, “unico titolato quale preposto alla sicurezza – si legge nel verbale – si è venuta a determinare una grave situazione di vacatio” rispetto alla definizione della catena di comando e dell’organigramma della prevenzione. Una problematica a quanto pare solo amministrativa, dunque, per la quale nello stesso verbale dell’ATS vengono tracciati i passi per la ripresa: una nuova riunione dell’ATS in formazione completa (il 5 ottobre alcuni membri erano assenti) in cui definire i criteri sui quali costruire il bando per la nomina del nuovo curatore. I movimenti Caserta Decide e Speranza per Caserta auspicano che questo percorso possa essere avviato e concluso nel più breve tempo possibile, in modo da restituire alla città un luogo di formazione e di promozione della cultura e della scienza di altissimo livello, di cui andare orgogliosi e che può anche costituire un tassello importante nel mosaico dell’offerta culturale del capoluogo.

Zinzi parla di “zecche rosse” e deve ripescare video di cinque anni fa; intanto la Provincia, dove governano i suoi, ha ...
12/10/2026

Zinzi parla di “zecche rosse” e deve ripescare video di cinque anni fa; intanto la Provincia, dove governano i suoi, ha dato parere favorevole all'impianto di smaltimento di rifiuti nella cava Iuliano. Insomma, da che parte sta?

A seguito della nostra denuncia sulla posizione favorevole del centrodestra di Zinzi e Zannini per l'impianto di trattamento rifiuti nella cava Iuliano, il Parlamentare ci risponde in maniera sorprendentemente scomposta, pescando video vecchissimi e insultandoci con parole che si addicono più al peggiore corteo fascista, piuttosto che ad un membro della Camera dei Deputati della Repubblica. Ma la poca chiarezza e l’incoerenza sono ormai tratti tipici di Zinzi. Il fatto però è uno, e uno soltanto: la Provincia, dove governa insieme a Zannini, ha espresso parere favorevole. È inutile depistare la città, alla prova dei fatti (e degli atti) il centrodestra si pone sempre dalla parte del disastro ambientale.

COMUNICATO STAMPACava Iuliano, la Provincia apre all’impianto: il centrodestra provinciale a trazione Zannini e Zinzi è ...
11/10/2026

COMUNICATO STAMPA
Cava Iuliano, la Provincia apre all’impianto: il centrodestra provinciale a trazione Zannini e Zinzi è ancora una volta da parte del disastro ambientale
Caserta Decide e Speranza per Caserta
Accogliamo con favore la smentita con cui la commissione straordinaria che governa Caserta ha chiarito di essere contraria all’impianto di trattamento rifiuti nella Cava Iuliano, a San Clemente. È una posizione che condividiamo e che la città e San Clemente aspettavano.
Altrettanto chiara, purtroppo, è la posizione della Provincia di Caserta, oggi guidata da una maggioranza composta dal centrodestra di Zinzi e dai moderati di Zannini, colleghi di Marzo e Casale, responsabili dello scioglimento per camorra della città di Caserta. In conferenza dei servizi Asl, Arpac, Reggia, Soprintendenza e polizia locale hanno espresso parere sfavorevole. La Provincia,ha detto sì, aprendo alla possibilità di realizzare l’impianto al centro delle polemiche.
Ne prendiamo atto: il centrodestra provinciale, il parlamentare Zinzi e i moderati sono per gli impianti nelle cave nei colli tifatini e per il disastro ambientale.
Noi siamo dall’altra parte. Le cave dei Tifatini hanno già pagato un prezzo altissimo e, come stabilito dalla Regione con la Legge Regionale n. 35 del 2025, devono essere recuperate, rinverdite e restituite alla comunità, non trasformate in impianti industriali. Lo confermano i pareri tecnici: l’Arpac ha osservato che non è dimostrato il nesso tra l’impianto e il recupero della cava, e che il progetto somiglia a un impianto autonomo di gestione dei rifiuti. Il sito, peraltro, si trova a circa 500 metri dalle case e da un pozzo dell’Acquedotto Campano, vicino al nuovo Policlinico, ed è classificato a rischio frana molto elevato (R4).
Continueremo a batterci con i cittadini e i comitati, fino alla conferenza dei servizi del 18 novembre e oltre. Giù le mani dai colli tifatini!
I Monti Tifatini non hanno bisogno di altri impianti, ma di essere lasciati in pace.

"La scuola al centro, il centro alla scuola.”È questo lo slogan che ha accompagnato il corteo della comunità scolastica ...
08/10/2026

"La scuola al centro, il centro alla scuola.”
È questo lo slogan che ha accompagnato il corteo della comunità scolastica dell’ISIS Mattei-Ferraris per le strade di Caserta.
Speranza per Caserta, da sempre in prima linea a difesa dei beni comuni, esprime piena solidarietà, sostegno e vicinanza a studenti, docenti, dirigente e famiglie in questa battaglia di civiltà. La richiesta è chiara e legittima: fare chiarezza sul reale stato dello storico plesso di via Settembrini, con l’obiettivo di potervi rientrare al più presto eliminando i troppi disagi causati dalla chiusura dell'edificio.
Sostenere questa causa, analogamente a quelle per le scuole elementari di via Roma e medie di via Trento, significa per noi di Speranza tutelare presìdi di futuro, luoghi di crescita, case comuni in cui si è creata un'identità forte e coesa, decisa e determinata a raggiungere il suo obiettivo.

RESTITUZIONE DEL FINANZIAMENTO PER IL BIODIGESTORE, LE CIVICHE DI OPEN: “NEL 2018 RESTAMMO INASCOLTATI IN CONSIGLIO COMU...
27/09/2026

RESTITUZIONE DEL FINANZIAMENTO PER IL BIODIGESTORE, LE CIVICHE DI OPEN:
“NEL 2018 RESTAMMO INASCOLTATI IN CONSIGLIO COMUNALE”

Negli ultimi giorni, ha tenuto banco la notizia dell’inserimento nella massa passiva del dissesto, al fine della loro restituzione alla Regione Campania che li aveva erogati in anticipazione, di 2,6 milioni di euro destinati alle spese di progettazione del Biodigestore in zona Ponteselice. Alla fine il progetto, del valore complessivo di 26 milioni di euro, fortunatamente non si è realizzato, ma contemporaneamente si è scavato ancora un po’ più in fondo alla già enorme voragine nei conti di Palazzo Castropignano.
Speranza per Caserta e Caserta Decide, durante entrambe le giunte Marino, si sono fortemente battute per evitare che un così grosso impianto (si parlava di 40mila tonnellate all’anno) di trattamento dei rifiuti organici venisse costruito a così poche centinaia di metri dalla Reggia di Caserta e dal popoloso quartiere Acquaviva, oltre che dai comuni viciniori di San Nicola La Strada, Casagiove e Recale. Abbiamo intrapreso ogni possibile via per opporci alla scellerata decisione dell'ex sindaco Carlo Marino. Speranza per Caserta ha presentato ricorsi al Tar assieme ai comuni interessati ed alle associazioni ambientaliste; insieme a Caserta Decide e alle associazioni si sono organizzate manifestazioni pubbliche, cortei e presentate mozioni in consiglio comunale, sin dal 2016, con i nostri consigliere all'opposizione, Norma Naim, Francesco Apperti, Antonello Fabrocile, e poi Raffaele Giovine dal 2021. In particolare, in un infuocato consiglio comunale nell’aprile 2018, la consigliera Naim a più riprese invitò il Sindaco a fermare l’iter, perché poi si sarebbe dovuto restituire il finanziamento in caso di mancata realizzazione dell’opera, ma rimase inascoltata.
La battaglia è stata vinta, ma rimane il rammarico per un ulteriore spreco di denaro pubblico, e per il fatto che alla fine l’impianto, in ogni caso utile per chiudere il ciclo dei rifiuti ed abbassare la TARI imposta ai cittadini casertani, non si è fatto né a Caserta né altrove. Come questa storia, quante altre hanno distrutto le finanze pubbliche dei casertani?
Pur riconoscendo la necessità di un impianto di trattamento della frazione organica, le forze del laboratorio OPEN hanno sempre affermato, dati e rilievi alla mano, che il nostro territorio comunale non presenta aree idonee alla costruzione di questo genere di strutture, in quanto fortemente urbanizzato ed antropizzato. Si sarebbe dovuto ragionare con i comuni vicini per trovare il luogo migliore, evitando di intestardirsi nel voler per forza gestire i 26 milioni di finanziamento regionale.

Quanto avvenuto dovrà essere uno spunto di riflessione per tutti i futuri amministratori della città.

Sosteniamo la petizione lanciata da Fiab Caserta in bici !Chiediamo tutti assieme che la ferrovia dismessa Caserta Benev...
20/09/2026

Sosteniamo la petizione lanciata da Fiab Caserta in bici !

Chiediamo tutti assieme che la ferrovia dismessa Caserta Benevento diventi una ciclovia, come accade in tutto il mondo ed anche in Italia (vedi la splendida Ciclovia dei Trabocchi in Abruzzo).

Firma al link in basso, e non dimenticare di convalidare la firma dopo aver ricevuto l’e-mail!

https://c.org/q4CBqYsjgK

È irricevibile e totalmente sbagliata l'ordinanza della Commissione Straordinaria che impone fortissime restrizioni ai b...
16/07/2026

È irricevibile e totalmente sbagliata l'ordinanza della Commissione Straordinaria che impone fortissime restrizioni ai bar del centro storico a partire dalle 23:00.

L'ordinanza si basa sul presupposto che nessun esercente rispetti le regole legate alle emissioni sonore e alla chiusura fissata alle ore 2:00. Non ci risulta.

I comportamenti errati di qualcunovengono pagati da tutti, Ma soprattutto, leggiamo in quest’ordinanza lo stesso problema che riscontrammo in altre della precedente giunta Marino: un carico importante posto sull’aspetto repressivo, senza un contraltare che investa sulla qualità della movida e sull’offerta culturale. Quanto ordinanze uguali a queste sono state fatte dalla giunta Marino? Quante hanno funzionato? Nessuna.

A Caserta c'è bisogno, innanzitutto, di un piano culturale, di spazi per i giovani in cui divertirsi al di là del consumo di alcol, di azioni di cura dello spazio pubblico. C'è bisogno di associazioni in strada che facciano prevenzione del danno e presenza. C'è bisogno di centri educativi territoriali per i ragazzi. C'è bisogno di un maggior controllo del territorio per far rispettare le regole sul lavoro e sui decibel, unica vera strada per tutelare i residenti e gli esercenti che rispettano le regole.

Negli scorsi anni Caserta Decide e Speranza per Caserta hanno proposto più volte azioni che sono state totalmente ignorate, sintetizzate nel programma "Le strade di chi la ama", scritto a seguito della tragedia di Gennaro Leone. Una tragedia che ha rischiato di ripetersi in tanti fine settimana, e che tutt’oggi dovrebbe ispirare la città nell’elaborazione di un’equilibrata politica che coniughi la movida con un’azione sul piano culturale ed educativo, in grado di far convergere le esigenze dei residenti, degli esercenti e dei giovani.

Quello di cui non abbiamo bisogno sono ordinanze spot che rappresentano meri palliativi.

Strade vuote non sono strade sicure.

La recente assemblea cittadina organizzata dai movimenti Caserta Decide e Speranza per Caserta ha visto una straordinari...
13/07/2026

La recente assemblea cittadina organizzata dai movimenti Caserta Decide e Speranza per Caserta ha visto una straordinaria partecipazione di oltre 70 persone, dando vita a un dibattito attento, attivo e vivace sul futuro della nostra città. Durante questo importante momento di confronto collettivo sono emerse tante questioni che necessitano di attenzione e impegno.

Il dialogo che stiamo continuando a mantenere con il Presidente della Regione Roberto Fico, fondamentale per fare avanzare le istanze casertane su cui l’ente regionale ha un ruolo determinante e che sono state al centro della nostra recente campagna elettorale, a partire dal percorso per ottenere un’area ex Macrico finalmente tutelata e rigenerata fino alle misure di sostegno al reddito.

Questo impegno si inserisce in uno scenario locale che resta drammatico, segnato dallo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose e aggravato dalle più recenti inchieste giudiziarie sulle presunte tangenti legate agli appalti TAV e ad alcuni lavori pubblici.

Le amministrazioni comunali degli ultimi decenni ci restituiscono uno scenario definito dalla stessa Commissione Prefettizia Straordinaria come un esplicito fallimento della politica locale, schiava di un sistema congegnato per far girare flussi di denaro pubblico senza mai portare a compimento le opere necessarie alla comunità.
Davanti a questo quadro cupo, il futuro dei nostri movimenti sarà caratterizzato da una presenza ancora più forte, capillare e costante tra la gente, nei quartieri e nelle frazioni.

A settembre ripartiranno le nostre passeggiate di quartiere che ci hanno già visto attraversare attivamente i territori di Tuoro, Santa Barbara, Sala, Briano e San Leucio così come continueremo con queste assemblee pubbliche con l’obiettivo esplicito di costruire la migliore coalizione elettorale possibile in vista delle prossime comunali.
Vogliamo vincere le elezioni e prenderci la responsabilità di amministrare Caserta e intendiamo farlo con i compagni di viaggio giusti per raggiungere i traguardi strutturali che progettiamo e costruiamo da oltre un decennio.

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