28/09/2026
Ville Aperte a Barlassina …. Sempre un successo! Quest’anno c'è anche Villa Vegni, un luogo magico per me !
Come Amministrazione comunale abbiamo voluto inserire questa villa nel circuito di Ville Aperte in Brianza. È una scelta significativa: accanto alle dimore storiche, oggi apriamo le porte a un’opera moderna, progettata da Mario Asnago e Claudio Vender. Un edificio che racconta una stagione importante della vita di Barlassina.
Nel 1926 il dottor Giulio Vegni fu il primo medico condotto del paese. Poco dopo, mio nonno Aminta Vintani vinse il concorso per la sede farmaceutica di Barlassina. Il medico e la farmacia: due presenze che segnarono la crescita della nostra comunità .
Ma questa storia continua nella generazione successiva. Guido Vegni e Giovanni Battista Vintani erano coscritti, entrambi della classe del 1931. Con loro c’erano Valentino Vago, Angelo Legnani, Mario Galli, Gianni Lanzani, Egidio Pozzoli, Giancarlo Frigerio e tanti altri. Persone che, ciascuna nel proprio campo, hanno contribuito a fare di Barlassina un luogo riconoscibile per la sua vitalità culturale, scientifica, artistica, politica, sportiva e sociale.
Mi piace pensare a Villa Vegni quasi come a una dimora filosofale: un luogo capace di custodire e rendere visibile lo spirito di un’epoca. La sua architettura moderna racconta la fiducia nel futuro; le persone che l’hanno abitata e frequentata raccontano una Barlassina in fermento, ricca di idee, di talenti e di legami. In questa casa, quelle storie sembrano ancora incontrarsi.
Per me, poi, Villa Vegni è anche un luogo dell’infanzia. Ho giocato in questo giardino con i nipoti del dottor Vegni, che oggi ringrazio per l’impegno con cui hanno restituito all’edificio la sua bellezza.
Poco tempo fa abbiamo rivisto un filmino in Super 8. Ci siamo io e Isabella che giochiamo con la piccola Giulia accanto alla culla di Ferdinando, nel giorno del suo battesimo. La signora Vegni ci offre una fetta di torta e i nostri genitori ci guardano felici.
Forse basta questa immagine per spiegare che cosa rappresenti questa villa: un’opera di architettura, certo, ma anche una casa piena di legami e di ricordi, parte della storia di Barlassina e delle nostre famiglie.
Grazie ai nipoti del dottor Vegni per averci accolto e grazie a tutti coloro che sono venuti.
Il Sindaco
Paolo Vintani