03/06/2026
📢 ATTO DI VERITÀ SULL’ATC CS3: FATTI, LEGGI E CATTIVA FEDE DA SMENTIRE
È giunto il momento di fare chiarezza una volta per tutte, tirando fuori i fatti e lasciando le chiacchiere da bar a chi non ha altri argomenti. L'Ambito Territoriale di Caccia CS3, sotto la presidenza di Marcello Canonaco, parla con la voce dei numeri e della trasparenza in 14 anni di gestione ininterrotta.
Ecco i fatti, piacciano o meno a chi urla per dare aria alla bocca:
1️⃣ 14 ANNI DI LEGALITÀ ASSOLUTA
L’ATC CS3 ha sempre, e sottolineiamo SEMPRE, agito nel pieno rispetto delle leggi e dei decreti emanati dalla Regione Calabria. Chi parla di "gestione personale" o inventa irregolarità farebbe bene a leggersi le carte. La trasparenza non è un’opinione, è un dato di fatto registrato in 14 anni di operato inattaccabile.
2️⃣ REGOLE SULLA SELEZIONE: LUNGIMIRANZA, NON CAPRICCI
La gestione e il regolamento sulla caccia di selezione non nascono dalla testa del Presidente o del Consiglio Direttivo per simpatie personali. L’ATC segue pedissequamente le direttive regionali, a partire dalla suddivisione in quadranti.
A chi accusa di improvvisazione ricordiamo un dettaglio: l’utilizzo dello strumento XCaccia è stato introdotto dall'ATC CS3 più di 4 anni fa. Questa si chiama lungimiranza e innovazione, doti che appartengono a questo Consiglio e al Presidente Canonaco, e che oggi la Regione stessa indica come la via da seguire. Eravamo avanti, e i fatti ci hanno dato ragione.
3️⃣ LA REALTÀ SULLE ZONE DI CACCIA AL CINGHIALE E L’EMERGENZA PSA
Facciamo scuola di regolamento a chi fa finta di dimenticare come funzionano le assegnazioni:
* Per legge, ogni squadra di cinghiale ha diritto a 500 ettari.
* Esistono deroghe, legate a confini certi e naturali, che possono far arrivare la zona fino a un massimo di 700 ettari.
L'ampliamento temporaneo delle zone non è stato un "regalo" o un arbitrio dell'ATC, ma una risposta d'emergenza a una necessità oggettiva: contrastare la diffusione della Peste Suina Africana (PSA) e la conseguente urgenza di assegnare e coprire le cosiddette "zone bianche". L’ATC ha fatto il suo dovere per il bene del territorio.
🔥 ORA LA DOMANDA SORGE SPONTANEA...
Ora che la Regione Calabria ha ufficialmente emanato l’uscita dall’emergenza della Peste Suina Africana, i nodi vengono al pettine.
Cosa bisognerebbe fare adesso, secondo i "fenomeni" delle polemiche? Dobbiamo riportare d’imperio tutte le zone tassativamente a 500 ettari?
L’ATC CS3 ha gestito l’emergenza con serietà e continuerà a muoversi nel solco della legge regionale, non dei malumori di chi cerca visibilità attaccando chi lavora.
La gestione Canonaco è fatta di fatti, innovazione e rispetto delle regole. Il resto è solo fumo.