09/08/2026
LA VERITAโ OLTRE LE NARRAZIONI DI PARTE
Il comunicato diffuso da una parte di Articolo21 nei miei confronti offre ai cittadini una ricostruzione dei fatti fuorviante e, soprattutto, rivela una concezione della politica profondamente diversa dalla mia. Non vi nego che, inizialmente, avevo pensato di non rispondere. Perรฒ, poi, ho sentito forte in me crescere il dovere di dare una spiegazione ai tanti amici, sostenitori e conoscenti che in questi giorni mi stanno chiamando e fermando per offrirmi la loro solidarietร , vicinanza e rinnovando la loro stima alla mia persona.
ร da quella concezione di politica che viene descritta da una parte di Articolo21 che sento il dovere di prendere le distanze. Non viceversa.
Di merito, nel comunicato, ce n'รจ poco. Ma per quel poco, la questione รจ semplice: oggi mi viene attribuito un presunto trasformismo, ben arricchito da sprezzanti accuse e giudizi personali che hanno ben poco a che vedere con il confronto politico.
Si omette perรฒ un fatto decisivo, ossia che il dialogo con il Sindaco, che passo dopo passo ci ha permesso di costruire un percorso politico e di far emergere diverse affinitร , non รจ mai stata una mia iniziativa solitaria, ma tutto ciรฒ che รจ stato fatto aveva come missione unica: il bene di Cassano.
Per mesi quel percorso รจ stato condiviso da me, dal coordinatore del movimento e da altri rappresentanti di Articolo21. Sapevano. Partecipavano. Condividevano.
Era un confronto naturale, trasparente, alla luce del sole, conosciuto dai soggetti coinvolti e ritenuto coerente con il mandato ricevuto dagli elettori.
Un confronto che, in alcuni momenti, si รจ tradotto anche in aperture e posizioni assunte in Consiglio comunale, sotto gli occhi dell'intero paese, che non รจ nรฉ cieco nรฉ disinformato rispetto al dialogo, totalmente aperto, che c'รจ stato tra le nostre parti, come oggi, invece, non si vorrebbe far credere. Anzi, erano proprio coloro che ora si proclamano custodi della purezza politica a chiedere altri incontri e a insistere perchรฉ quel dialogo proseguisse.
Ci sono ore di conversazioni telefoniche fatte da un noto rappresentante del movimento, letteralmente con chiunque ritenesse potesse portare acqua al proprio mulino, nel tentativo di blindare il giudizio sull'amministrazione entro la data funzionale di settembre, sulla base delle proprie esigenze.
Un segreto di Pulcinella visto che la piazza sapeva prima di tutti noi. Confezionando una vera opera di autosabotaggio.
Salvo poi tentare di salvarsi in calcio d'angolo all'ultimo momento, rinnegando proprio quel mantra che per mesi era stato indicato come criterio per essere d'accordo o meno con l'operato di questa amministrazione.
Per questo trovo singolare che oggi si tenti di riscrivere la storia attribuendo a me la colpa esclusiva di un percorso politico che, comunque, mi inorgoglisce e che difendo strenuamente - perchรฉ ispirato da sani valori e da un forte senso di responsabilitร - iniziato un anno fa e sviluppatosi sotto gli occhi di tutti.
Se si pensava realmente, e in maniera afinalistica, che quel percorso fosse sbagliato, perchรฉ nessuno ha parlato di tradimento o trasformismo per un anno? Dovโรจ finito il percorso politico di interlocuzione del gruppo e dove comincerebbe il mio essere in solitaria un trasformista?
Perchรฉ non se ne parlava neanche a pochissime ore da quelle che oggi vengono definite โassembleeโ?
Discussioni organizzate, peraltro, attraverso convocazioni dirette e selettive, alle quali ho partecipato da persona giร autosospesa da un mese, proprio per rispetto del confronto e pur sapendo che mi sarei trovato in una posizione isolata, considerati i partecipanti prescelti e lasciando fuori tanti candidati, coloro che ci hanno sostenuto e ci hanno messo la faccia. Al contrario, invece, di chi ha ben disertato da svariati mesi e poi รจ improvvisamente riapparso o di chi non ha dato nessun contributo in fase elettorale.
E giร questo basta a mettere in discussione la ricostruzione che oggi si vorrebbe consegnare all'opinione pubblica, nel tentativo di delegittimare e denigrare finanche personalmente โl'avversarioโ, in piena continuitร con quei modi di fare che, a parole, ci eravamo proposti di cambiare.
Articolo21 รจ nato da pochi, ma poi รจ diventato un bene di tutti coloro che si riconoscevano in noi anche perchรจ ci siamo sempre definiti un partito atipico senza ruoli prestabiliti: tutti sono sempre stati Articolo21.
A quanti sono sinceramente e genuinamente rammaricati per non essere stati coinvolti, va la mia vicinanza e anche la mia personale richiesta di scuse che in realtร sarebbe dovuta perve**re dal coordinatore.
E mentre scrivo questo mio sfogo, i tavoli diventano frequentabili. I dialoghi diventano opportuni e le porte degne di essere aperte quando dall'altra parte c'รจ qualcosa da ricevere. Poi, una volta incassato il beneficio, ci si puรฒ sempre accomodare sul pulpito e impartire lezioni di coerenza.
Le mie presunte colpe sono state tirate fuori tutte insieme, solo e soltanto quando รจ diventato evidente che dal Sindaco o da me non si sarebbe potuto ottenere alcun tornaconto personale. Del resto, si sa: l'uva diventa acerba quando non ci si arriva.
Nessuna fuga in solitaria, dunque, degna della piรน veloce delle lepri, la mia.
Il loro percorso di interlocuzione con l'amministrazione, non si รจ interrotto perchรฉ fossero venuti meno i punti di convergenza. Non si รจ interrotto perchรฉ il Sindaco fosse improvvisamente diventato un interlocutore non credibile. Si รจ interrotto quando il baricentro della discussione ha cominciato a spostarsi su altro. Su aspettative disattese. Sul peso politico da esercitare. Sul condizionamento. Logiche magari anche legittime per una comunitร politica, che possono essere condivise da alcuni, ma che sono profondamente lontane dalla mia idea di politica.
Ed รจ stato allora che, secondo la mia coscienza e secondo i valori che mi hanno sempre guidato, ho ritenuto di dovermi assumere personalmente la responsabilitร delle mie decisioni.
Senza rinnegare, in maniera schizofrenica, ciรฒ che era stato fatto fino ad allora. Senza voler fare un torto a nessuno. Senza costringere nessuno a seguirmi. E senza mancare di rispetto o di correttezza verso nessuno.
Chi ama davvero il proprio paese non puรฒ augurarsi il fallimento di chi รจ chiamato ad amministrarlo, qualunque sia il colore politico. Perchรฉ il fallimento di un'amministrazione non รจ la sconfitta di una parte. ร la sconfitta di tutta la comunitร .
Davanti a un paese che brucia - non solo letteralmente, e certamente non per responsabilitร di chi oggi amministra - davanti alle tante emergenze che Cassano deve affrontare, alcune evidenti e altre meno visibili, come la difficile situazione finanziaria delle casse comunali, avrei potuto scegliere la strada piรน semplice.
Aspettare. Lasciare che le difficoltร ereditate diventassero un'occasione per cavalcare il malcontento, attaccare l'amministrazione e costruire consenso sulla difficoltร della cittร .
Non l'ho fatto. Ma nรฉ tantomeno ciรฒ รจ stato fatto dal coordinamento del movimento a dimostrazione che la linea era comune e condivisa.
Ho scelto di assumermi una responsabilitร , perchรจ sono stati i cittadini a chiedermelo. Di rimboccarmi le maniche, โsporcarmiโ le mani di terra e provare a dare, nel mio piccolo e con tutti i miei limiti, un contributo alla mia cittร per costruire. Perchรฉ credo che ci siano momenti in cui il bene di Cassano debba ve**re prima della convenienza politica.
ร tempo di lasciare da parte i pregiudizi e questa contrapposizione permanente che finisce soltanto per dividere ancora di piรน una comunitร giร impoverita.
ร tempo di una politica che non viva di tifoserie. Una politica nella quale cercare il dialogo non debba essere una colpa. Nella quale il confronto non sia un tradimento. Nella quale assumersi decisioni difficili non possa essere liquidato con un'etichetta.
Le etichette cambiano con il vento della polemica. I fatti restano. Ed รจ sui fatti, non sulle narrazioni, che chiedo ai cittadini di giudicarmi.
Cassano Allo Ionio, 09/08/2026
Antonello Avena