21/09/2026
Diceva un vecchio saggio che non c’è un modo giusto di fare una cosa sbagliata: sottrarsi al confronto democratico è, irrimediabilmente, una cosa sbagliata.
Il comunicato delle opposizioni per giustificare la mancata presenza al Consiglio di venerdì denuncia una sottesa (non sappiamo quanto consapevole o improvvida) malafede proprio laddove cerca di presentare il comportamento scorretto e lesivo rispetto alle procedure democratiche come dovuto a scelte di gravità inaudita assunte dalla Maggioranza nella predisposizione degli atti consiliari da discutere e approvare durante la seduta. I temi di cui si lamentano sono temi che si sarebbero potuti tranquillamente discutere in Consiglio. Questa Amministrazione, a differenza della precedente, non ha mai avuto problema nell’accogliere emendamenti, nell’interrompere il Consiglio perché i capigruppo potessero confrontarsi alla ricerca di soluzioni il più possibile condivise o anche nel ritirare le delibere. Ma, evidentemente, quando si è a corto di argomenti è meglio fare spettacolo che cercare il dialogo anche quando si deve trattare di un servizio importante come quello della piscina, o dei posti di lavoro che alla piscina sono collegati. Un dialogo al quale, spiace dirlo l’opposizione ha voltato le spalle.
Noi continueremo a lavorare per il bene di Leini e dei leinicesi. Altri possono continuare a cercare la visibilità con la politica dell’assenza.
Ps. Nel comunicato, giunto senza essere firmato, si chiedeva solo che lo stesso fosse messo agli atti. Cosa che è stata fatta.