Comunità Lignano

Comunità Lignano Lista civica che riunisce coloro che si riconoscono nei valori della solidarietà, della sostenibilità e della tutela ambientale

Vogliamo impegnarci per una Lignano sempre più vivibile, inclusiva, coesa, sicura e rispettosa delle persone e dell'ambiente. Lo faremo a partire dalle idee e dai valori, ma soprattutto attraverso il dialogo aperto e la presenza nel territorio, favorendo processi di partecipazione sempre più ampia. Lo faremo co-progettando, dal basso, nuove soluzioni e proposte, proponendoci come facilitatori di iniziative che dovranno nascere dal lavoro comune tra cittadini.

06/08/2026

TERRAZZA A MARE E FARO ROSSO : LE 2 GRANDI INCOMPIUTE DELL'ESTATE 2026.

Premessa :che Terrazza a Mare necessitasse di un intervento di riqualificazione, manutenzione e messa in sicurezza strutturale, era sotto gli occhi di tutti per cui, quando la Regione ha destinato al Comune un contributo di 8 milioni di euro per far fronte a tali opere, l'Amministrazione Comunale, all'ora guidata dal Sindaco Fanotto, ha espresso grande soddisfazione. Da allora,dopo una serie di interlocuzioni, si è deciso che a farsene carico dell'intera operazione fosse la Regione con la predisposizione dei bandi per l'affidamento della progettazione e per la realizzazione dell'opera.

IL CRONOPROGRAMMA.

📌Il 22 maggio 2024 alla presentazione del progetto L'assessore Regionale Bini ha dichiarato che l'ultimazione dei lavori era prevista per l'inizio estate 2026.
📍Il 28 maggio 2024 in occasione della posa della prima pietra,L'assessore Comunale Donà ha dichiarato di voler terminare i lavori entro la primavera 2026 aggiungendo, di essere fiducioso sul rispetto dei tempi previsti per l'attuazione.
📌Il 12 giugno 2025 L'assessore Bini ha dichiarato che il cronoprogramma veniva perfettamente rispettato e che una buona parte della struttura verrà messa a disposizione della comunità già per la stagione 2026.
📌Il 20 settembre 2025, sempre lo stesso Assessore, ha confermato il rispetto del cronoprogramma e di mettere a disposizione della città almeno una parte della Terrazza a partire della stagione 2026.
📌Il 4 febbraio 2026 L'assessore Bini in uno dei suoi innumerevoli sopralluoghi,ha dichiarato che il 2026 sarà un anno storico per Lignano che abbraccierà di nuovo Terrazza a Mare in quanto verranno aperte già a giugno il nuovo camminamento, il bar nella Conchiglia grande e la piscina a sfioro.
📍Il 4 maggio 2026 in occasione dell'inaugurazione della stagione, L'assessore Bini non fa piu cenno al cronoprogramma, si rimangia tutto e riferisce che i lavori non termineranno prima della fine del mese du novembre.
📍Il 6 giugno 2026 conferma nuovamente il rispetto del cronoprogramma ed annuncia l'imminente apertura del camminamento che a tutt'oggi non è ancora avvenuto.
📍Il 7 luglio 2026 si conclude la prima parte di questa telenovela con la comunicazione dell'Assessore che i lavoratori termineranno entro la fine dell'anno e comunque in anticipo rispetto a quanto previsto nel cronoprogramma. 😳???????????

COSTO DELL'OPERAZIONE.
Si è partiti da un contributo Regionale di 8 milioni, passati poi a 14 e poi a 18 grazie ai contributi dell'Unione Europea.
Possiamo pensare che alla fine il totale supererà i 20 milioni in quanto non sono stati contabilizzati alcuni lavori fatti o da fare non previsti nel capitolato come per esempio il tunnel d'ingresso, la zona wellness, gli arredi e le attrezzature.
Non intendiamo, perché non ci compete, esprimere giudizi sull'Assessore Regionale, ed aspettiamo la conclusione dei lavori per esprimere un giudizio sotto il profilo architettonico e funzionale, rileviamo però fin d'ora che ancora oggi nessuno ha fatto cenno di come verrà gestita la nuova Terrazza.
Ci auguriamo nell'interesse dell'intera Comunità , di non trovarci difronte ad una cattedrale nel deserto che se pur molto bella,così come rimarcato dell'Assessore Bini, ma con costi di gestione proibitivi.
Non vorremmo mai che dopo aver investito 20 milioni di denaro pubblico ci trovassimo a dover farci carico di ulteriore denaro pubblico per sopperire alle perdite.
Per questi motivi, come già fatto altre volte, sollecitiamo il Sindaco e il Presidente Lisagest ,che ricordiamo essere concessionario della Terrazza, di uscire dal silenzio assordante tenuto in questi 2 anni sul problema Terrazza a Mare e di attivarsi per trovare una gestione che sia all'altezza di questa complessa struttura così importante per l'immagine della nostra Città.

SECONDA GRANDE INCOMPIUTA:
FARO ROSSO.

Nell'autunno del 2019 a seguito di un'importante mareggiata, una parte del Faro rosso è stata danneggiata rendendolo inagibile.
L'allora Amministrazione Fanotto,dopo alcune interlocuzioni e sopralluoghi con gli uffici tecnici della Regione, che fosse la Regione stessa, con una spesa di 250 mila euro, farsi carico della messa inpristino delle parti ammalorate per rendere nuovamente agibile il Faro fin dalla stagione 2020.
Nell'autunno 2023 a seguito di una ulteriore forte mareggiata, il Faro ha subito gli stessi danni del 2019, non perché i lavori fatti non fossero stati adeguati, ma perché dopo 4 anni l'evento calamitoso aveva messo a dura prova la tenuta strutturale dello stesso.
A quel punto l'Amministrazione Giorgi e per essa L'Assessore Donà , si è trovata a risolvere il problema.
Con la modestia che lo contraddistingue L'assessore Donà ha affermato che .."Non occorre essere cultori di ingegneria Marittima per comprendere la fragilità della struttura "...noi aggiungiamo che forse basta il parere di un mediocre fotografo per dichiarare il" pensionamento del Faro "e farne uno nuovo con la modica spesa di 2.500.000 euro generosamente concessi dalla Regione, come se ciò non bastasse L'Assessore Donà, ingiustamente, ha rimproverato il Sindaco Fanotto di aver sperperato i 250 mila euro x la sistemazione del Faro,che ha garantito comunque l'apertura del pontile cosa che lui per 3 anni ha preferito tenere chiuso con il conseguente DANNO d'immagine riscontrato nelle migliaia di critiche sui Social.
In conclusione prendiamo atto che al di là delle chiacchiere e giustificazioni, L'Amministrazione Giorgi è riuscita lodevolmente a privare Lignano e i nostri Turisti per 3 stagioni consecutive dei 2 piu importanti Simboli della nostra Città.

ANCHE QUESTA ESTATE TERRAZZA  a MARE RIMARRÀ CHIUSA.A darne  notizia il giorno dell'inaugurazione della stagione estiva ...
09/05/2026

ANCHE QUESTA ESTATE TERRAZZA a MARE RIMARRÀ CHIUSA.

A darne notizia il giorno dell'inaugurazione della stagione estiva è stato L'Assessore al Turismo Bini, colui che più volte aveva dichiarato, ingenerando molteplici attese, che Terrazza a Mare sarebbe stata restituita alla comunità per la stagione 2026.
Dispiace per Lignano che per la terza stagione consecutiva si vede privata, dopo il Faro Rosso, anche Terrazza a Mare simboli indiscussi della nostra Località.
Ma aldilà della mancata apertura, forse anche giustificata, la questione che più ci preoccupa è che ancora oggi non si sia affrontata la questione della gestione che, per l'importanza e la complessità della struttura, si preannuncia già estremamente complessa e impegnativa.
Ancora oggi non si sa quale sia il soggetto che dovrà farsene carico perché Terrazza a Mare è stata inserita nei bandi relativi alle nuove concessioni all'interno di quello vinto da Lisagest e quindi ne discende che dovrà essere Lisagest a farsi carico di individuare il soggetto a cui affidare la gestione.
L'assessore Bini però, nell'intervento fatto il giorno dell'inaugurazione della stagione, ha fatto capire che anche la Regione sia interessata, tant'è che ha preannunciato un incontro a breve fra Comune, Regione e Lisagest.
❗️Noi auspichiamo che nel rispetto delle norme che regolano l'assegnazione della concessione,
‼️visto l'importante somma di denaro pubblico ( 18 milioni) impegnata per la riqualificazione della struttura,
‼️vista l'importanza dell'immagine che rappresenta Terrazza a Mare
‼️vista la complessità della gestione stessa, chi sarà deputato a farsene carico dovrà garantire un elevato standard dei servizi e una remunerazione economica corrispondente all'impegno finanziario.

PURTROPPO ANCHE QUEST'ESTATE IL FARO ROSSO SARÀ INAGIBILE. È da tempo che esprimiamo motivate preoccupazioni per la manc...
31/03/2026

PURTROPPO ANCHE QUEST'ESTATE IL FARO ROSSO SARÀ INAGIBILE.

È da tempo che esprimiamo motivate preoccupazioni per la mancata sistemazione del FARO ROSSO, danneggiato ancora nel novembre 2023 da una mareggiata che ha comportato, come asserito dall 'Assessore Donà, danni strutturali come già avvenuto nel 2019 ai quali si era provveduto con un intervento, che sicuramente non poteva ritenersi definitivo ma che aveva garantito in modo continuativo la fruibilita dello stesso.
❓️Non siamo mai entrati nel merito del progetto di riqualificazione ma soltanto abbiamo messo in evidenza le lungaggini per l'esecuzione dei lavori.

🚫Abbiamo piu volte sottolineato il danno d'immagine che questa situazione stava arrecando alla nostra Città interpretando così le lamentele di tutti coloro che a quel simbolo sono affezionati, per non parlare dei nostri abituali turisti che si ritroveranno anche quest'anno quell'indegno spettacolo che si trascina da ben 3 Anni.

‼️Per aver fatto tutto ciò, solo per aver difeso l'immagine della nostra Località siamo stati tacciati dall'Assessore Donà come "BUGIARDI E PROMOTORI DI STERILI E STRUMENTALI POLEMICHE " contenute in un post pubblicato nella sua pagina FB, della quale riportiamo testualmente un passaggio. ⭕️"""LA GARA PER I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE, BANDITA NELL'OTTOBRE 2025 E PIENAMENTE NEI TEMPI PER UNA REALIZZAZIONE ESTIVA 2026 , È ANDATA DESERTA.CAPITA ANCHE NELLE MIGLIORI FAMIGLIE. """

⚫️Peccato però, che la gara é andata deserta non per Caso ma bensì, perché il progetto voluto dell'Assessore Donà si è dimostrato infattibile e le procedure per il bando sbagliate.

🟠Auspichiamo che L'Assessore Donà non scarichi il fallimento di tutta l'operazione sul progettista e tantomeno sugli Uffici preposti, ma abbia l'umiltà, almeno una volta, di chiedere scusa a tutti coloro che da questa triste vicenda ne escono danneggiati.

TORNA A RIVIVERE CASA GNATTA. È una delle ultime case rurali tipiche della Pianura Padano-Veneta.Ospitava più che una fa...
09/03/2026

TORNA A RIVIVERE CASA GNATTA.

È una delle ultime case rurali tipiche della Pianura Padano-Veneta.
Ospitava più che una famiglia, un'intera comunità di braccianti agricoli ed è stata parte integrante del primo nucleo abitativo di Lignano, denominato "Pineda": è Casa Gnatta.
E così, fra non molto Lignano, oltre ai simboli identitari, iconici , luoghi del cuore come il Faro rosso e la Terrazza Mare, entrambi in fase di ristrutturazione, ne avrà un terzo, pittoresco e storico, che racchiude la storia e le origini della nostra Città.
Sono infatti in fase di ultimazione i lavori di ristrutturazione di Casa Gnatta che, con Casa Dal Maso, anticamente Casa Del Castaldo e la Chiesetta di San Zaccaria, aveva costituito il primo nucleo della Città.
Così, come riportato dal Catasto Nspoleonico, il sito denominato "Pineda" era posto a ridosso della laguna al termine dell'attuale via Mezza Sacca.
Il periodo era quello tra il XV e XVIII Secolo .
Questo importantissimo intervento è frutto della collaborazione tra la proprietà e l'Amministrazione comunale, durata circa 10 anni e conclusasi nel 2021 con l'approvazione unanime del Consiglio comunale del PAC Pineda.
Finiti i lavori e relativi collaudi, l'edificio verrà ceduto gratuitamente al Comune con destinazione d'uso pubblico polifunzionale, con finalità socio -ricreative, culturali e con il vincolo storico documentale.
Vogliamo ringraziare, ha affermato Paolo Ciubej ex Assessore all' Urbanistica della Amministrazione Fanotto, la proprietà di Casa Gnatta per aver sostenuto l'intero onere della ristrutturazione, l'ufficio Urbanistica del nostro Comune e l'Architetto Marco Sostero, per aver seguito in tutti questi anni, con passione e cura dei dettagli, la fedele ricostruzione sotto il profilo architettonico anche di quella parte della casa, fortemente compromessa dall'incendio del 2017.

05/03/2026

🚨 2,7 milioni di euro nati per il lungo fiume Tagliamento.
Poi una variante sostanziale.
E oggi ci troviamo con un intervento strutturale sul Lungomare Riccardo Riva.
Non una semplice riqualificazione estetica.
Ma:
• senso unico permanente
• chiusure al traffico
• modifica definitiva della viabilità
• riorganizzazione della sosta
Una trasformazione che cambia l’equilibrio di Lignano Riviera.
Il punto politico è chiaro.
Tutto questo è stato deciso:
• senza un confronto preventivo nelle Commissioni
• senza un Piano del Traffico aggiornato
• senza condivisione con l’opposizione
• senza concertazione con le categorie economiche
E mentre restano aperti nodi concreti:
– costi per la sostituzione delle condotte in cemento amianto
– vincoli e oneri legati alla Popillia japonica
– interferenze con la rete gas
– assenza di chiarezza sulla manutenzione futura
Ma la domanda più grave riguarda il tempo.
Perché aprire un cantiere in primavera, con la stagione turistica alle porte?
In una località che concentra la propria economia in pochi mesi, la programmazione non è un dettaglio tecnico. È una responsabilità politica.
Se i lavori verranno sospesi o se l’area resterà cantierizzata per l’estate, chi pagherà il prezzo economico?
Le attività. I residenti. L’immagine di Lignano.
Noi abbiamo chiesto risposte puntuali in Consiglio Comunale.
La rigenerazione urbana non può diventare improvvisazione amministrativa.

Gruppo consiliare Pensieri Liberi

02/03/2026
27/02/2026

FDI :POCHE IDEE , MA BEN CONFUSE.

🧨L'uscita dalla maggioranza di FDI non è stata un fulmine a ciel sereno, ma la conclusione di mesi e mesi di mal di pancia dei "Patrioti" Lignanesi iniziati con le dimissioni "forzate " dell'Assessore Portello loro rappresentante in giunta.
Le motivazioni di tale decisione sono contenute in un ambiguo comunicato ove si lamenta, la mancanza di un loro rappresentante in giunta, "una adeguata sintonia rispetto ad alcune azioni e modalità operative emerse all'interno della maggioranza, in particolare la mancata attuazione di alcuni obbiettivi programmatici e una carenza di collegialità nei processi decisionali, ed un controllo non efficace di alcuni settori strategici quali lavori Pubblici, Turismo e Urbanistica. "
La Sindaca Giorgi, con la sensibilità politica che la contraddistingue, ha rispedito al mittente tutti i rilievi fatti, confermando la compattezza della squadra e la volontà di portare a termine la Consigliatura.
Comunicando anche con " la gioia di FDI e forse anche della Lega," la sua ricandidatura.
Nonostante tutto ciò, FDI nello stesso comunicato, ha riconosciuto l'impegno profuso dalla Sindaca e dalla sua squadra in questi anni ed ha garantito l'appoggio esterno pensando "forse" di poter condizionare la tenuta della maggioranza con un solo Consigliere, ingenerando cosi una malainformazione ed una distorsione della realtà, tanto da pensare che l'uscita dalla maggioranza di FDI, come affermato da qualcuno come atto di realismo, forse può essere considerato un atto di opportunismo per non chiudere la porta a coloro che molto probabilmente saranno i prossimi alleati alle prossime elezioni comunali.

DOPO L'USCITA DI FDI DALLA MAGGIORANZA , IL SEGRETARIO DELLA LEGA GRAZIANO BOSELLO SI INTERROGA SUL DA FARSI. 🤔
18/02/2026

DOPO L'USCITA DI FDI DALLA MAGGIORANZA , IL SEGRETARIO DELLA LEGA GRAZIANO BOSELLO SI INTERROGA SUL DA FARSI. 🤔

14/02/2026

PER L'ASSESSORE DONÀ LA PROLUNGATA ED INGIUSTIFICATA CHIISURA DEL FARO ROSSO NON È FRUTTO DEL LORO IMMOBILISMO MA DELLA NOSTRA STERILE POLEMICA.

❓️Spiace doverlo dire ma l'assessore Donà con la pubblicazione del confuso, fuorviante e offensivo comunicato sui lavori di sistemazione del Faro Rosso, ha perso un'altra occasione per stare Zitto. Per inciso ricordiamo all'Assessore che in questi 4 anni abbiamo mosso critiche soltanto all'Amministrazione comunale e mai ai singoli Assessori.
Apprendiamo dal comunicato, dopo 3 anni di silenzio, che la mareggiata del 2023, ha procurato alla struttura danni irreversibili (gli stessi del 2019) tanto da decretarne "... la sua fine ed il conseguente pensionamento ..." anche se, ad onor del vero, una gran parte del pontile è tuttora accessibile.
Non avendo giustificazioni plausibili l'assessore Donà, probabilmente per l'avvicinarsi delle prossime elezioni, preferisce gettare fango sulla Amministrazione Fanotto affermando che gli interventi di ripristino dei danni arrecati al pontile nel 2019 a seguito della mareggiata, avevano si consentito la continuità dell'apertura del Faro, ma non avevano risolto alla radice il problema sperperando denaro pubblico "soldi buttati".
Tali affermazioni sono particolarmente censurabili anche perché pronunciate proprio da colui che certo non lesina l'impiego di denaro pubblico per iniziative perlomeno discutibili, come ad esempio, il tanto propagandato MASTERPLAN.
A detta dell'Assessore l'Amministrazione, al contrario di quella precedente, ha scelto (dopo 3 anni) di prendere coscienza dello stato reale della struttura e di agire di conseguenza affidando l'ennesimo incarico (tanto caro al nostro Assessore) ad uno studio per la progettazione della nuova opera la cui gara pubblica per l'esecuzione dei lavori è andata deserta perché, tutte le ditte interessate hanno ritenuto non attuabile il progetto cosa che comporterà la rivisitazione dello stesso e la ripubblicazione della nuova gara.
E con questo prendiamo atto che anche per la stagione 2026 il Faro rimarrà CHIUSO, con il conseguente DANNO D'IMMAGINE per la nostra località.

Indirizzo

Lignano Sabbiadoro

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Comunità Lignano pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi