08/09/2022
Nella Giornata Internazionale dell'Alfabetizzazione preoccupa l’ultimo rapporto di Save the Children Italia presentato in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico.
Il 23,1% dei giovani tra i 15 e i 29 anni in Italia è fuori da ogni percorso di lavoro, istruzione e formazione. Il numero dei cosi detti è il più alto dell’Unione Europea, oltre il doppio di Francia e Germania. Il 12,7% degli studenti non arriva al diploma e abbandona precocemente gli studi, allontanando l'Italia dal traguardo previsto dal Consiglio dell’Unione Europea del 9% entro il 2030.
Nel nostro Paese ancora oggi emerge il paradosso che laddove la povertà minorile è più alta, e si renderebbe quindi necessaria un’offerta formativa di qualità, la scuola è più povera, privata di tempo pieno, mense e palestre, viceversa, laddove la dispersione implicita scolastica risulta più bassa, le scuole primarie garantiscono una maggior offerta di questi servizi.
L’analisi di Save the Children mira ad evidenziare quanto un’offerta adeguata di spazi e di tempi educativi possa contribuire efficacemente a ridurre le disuguaglianze educative territoriali.
All’apertura di questo nuovo anno scolastico deve rafforzarsi l’impegno nel vigilare affinché siano rispettate le norme che tutelano i diritti dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze e delle loro famiglie. In questi anni molto è stato fatto sul nostro territorio - il riconoscimento Lucca Learning City, città dell'apprendimento permanente, ottenuto nel 2020 racconta i grandi risultati ottenuti - ma sono necessari ulteriori passi in avanti e nuove scelte coraggiose: maggiori investimenti economici, proseguire nel rinnovamento della didattica rendendola sempre più motivante e attrattiva, avviare processi innovativi di formazione e aggiornamento del personale scolastico.
Investire sul diritto all'educazione, alla formazione e allo studio significa investire sul futuro di Lucca e del nostro Paese. La difficile situazione economica impone di individuare i modi affichè siano ridotti i costi della scuola per le famiglie che faticano a contrastare la difficile situazione economica, promuovendo e agevolando l’utilizzo dei contributi regionali (ricordo che la richiesta per il per le famiglie lucchesi https://bit.ly/3QssOhO va presentata entro il 21 settembre), ponendo un tetto alla spesa dei libri di testo, assicurando risorse agli istituti così da evitare i “contributi volontari” richiesti alle famiglie, prevedendo anche la gratuità per la famiglie più in difficoltà.
Tutto deve essere fatto per evitare che il peso della crisi economica ricada sui più piccoli e sugli adolescenti che il 15 settembre rientreranno a scuola. I dati sono chiari, noi adulti abbiamo una grande responsabilità.
Per approfondire: https://www.savethechildren.it/blog-notizie/back-school-alla-ricerca-del-tempo-perduto

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