Giovani per il SÌ

Giovani per il SÌ

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Comitato di giovani a sostegno del Sì al referendum costituzionale di Ottobre 2016. www.bastaunsi.it

http://www.bastaunsi.it/comitati/mappa/

Riprendendo il lavoro di "Impariamo la costituzione" (https://www.facebook.com/impariamolacostituzione/?fref=ts) studenti delle università costituiscono gruppi di lavoro per scrivere dell'attualità, dal loro punta di vista, della riforma costituzionale, le ragioni, per il loro futuro e di quello del paese, per cui cambiare gli articoli della seconda parte della costituzione toccati dalla riforma. Indirizzo: piazza della repubblica 7 Milano 20121
Indirizzo email: [email protected]

23/05/2024

Cari amici,
Nel nostro impegno collettivo verso una società più giusta e inclusiva, è fondamentale riconoscere e diffondere la conoscenza che la scienza moderna ci offre. La genetica delle popolazioni ci ha chiaramente dimostrato che il concetto di “razze umane” è privo di fondamento scientifico. Questa verità dovrebbe guidarci verso l’eliminazione di termini obsoleti e divisivi dal nostro vocabolario, promuovendo un linguaggio che rifletta l’unità e la diversità della nostra specie.
Il razzismo, quindi, non ha alcun appiglio nella scienza. È un costrutto sociale che abbiamo il dovere di smantellare con ogni mezzo a nostra disposizione, compresa l’educazione e il dialogo aperto.
Recentemente, il ministro degli esteri Tajani, intervistato da Vespa, ha dichiarato: “Noi ci occupiamo di tutti i nostri cittadini italiani detenuti all’estero indipendentemente dal colore politico e dalla razza.” Queste parole, sebbene possano sembrare inclusive, perpetuano in realtà la distinzione tra individui sulla base di una categoria inesistente.
Dobbiamo essere vigili e critici, non solo nel modo in cui parliamo, ma anche nel modo in cui ascoltiamo. È nostro compito come cittadini informati e progressisti assicurarci che il linguaggio e le azioni dei nostri leader riflettano i valori di equità e di rispetto per tutti gli esseri umani.
Continuiamo a lottare per un mondo in cui ogni persona sia valutata per il suo carattere e le sue azioni, non per miti obsoleti di razza.
Insieme, possiamo costruire una società migliore.
in evidenza

19/05/2024

Il vero mondo all’incontrario è vedere un generale delle forze armate italiane, che dovrebbe giurare sulla Costituzione e difenderne i valori, manifestare razzismo, omofobia, sessismo e discriminazione verso ogni diversità.

Un mondo all’incontrario è una presidente del consiglio che accoglie un assassino condannato all’ergastolo come se fosse un eroe, solo perché torna in Italia per scontare la sua pena.

Il mondo all’incontrario è un governo che si rifiuta di votare una legge contro la discriminazione LGBTQ+, mentre afferma di combattere le discriminazioni nel nostro paese.

Mentre in Francia l’aborto viene inserito nella Costituzione, in Italia il governo mette militanti pro-life nei consultori per terrorizzare le donne che vogliono esercitare il loro diritto all’aborto.

Questo è il vero mondo all’incontrario, ed è un mondo che ci fa orrore. Lo combatteremo, con forza e determinazione, in modo non violento, utilizzando tutte le armi della democrazia.

Per un’Italia più giusta, più inclusiva, più umana.
in evidenza

18/05/2024

in evidenza
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Sono contento che Chicoforte sia finalmente tornato in Italia a scontare la sua pena nei nostri carceri. Era giusto che scontasse la sua condanna nel nostro paese. Tuttavia, non possiamo ignorare che Chicoforte è stato condannato all'ergastolo per omicidio di primo grado. Mi stupisce come il centrodestra esulti, come se avesse raggiunto un grande traguardo. Ricordiamo che parliamo di una persona riconosciuta colpevole di un crimine gravissimo.

Nel frattempo, per Ilaria Salis, una giovane che ha avuto il coraggio di affrontare dei nazisti esaltatori del regime, la situazione è molto diversa. I giudici di Milano hanno giustamente impedito che il suo amico venisse estradato in Ungheria, dove avrebbe rischiato una pena sproporzionata fino a vent'anni per una rissa. In Italia, per i fatti contestati in Ungheria, avrebbe rischiato al massimo due mesi.

Ilaria Salis è stata brutalmente trattenuta, incarcerata preventivamente, e portata nei tribunali con manette ai polsi e ai piedi per una rissa con dei nazisti. La destra, invece di difendere una giovane che ha lottato contro l'odio, la attacca perché è di sinistra. Questa doppia morale è vergognosa. Il centrodestra continua a dimostrare di avere valori distorti, celebrando un assassino mentre attacca chi combatte contro il fascismo.

Vergognoso.

22/04/2024

🔴 URGENTE: L’ECONOMIA ITALIANA IN CRISI 🔴
Cari amici, oggi voglio condividere con voi una verità scomoda: l’Italia sta attraversando una grave crisi economica che sta colpendo duramente la maggioranza dei cittadini. 🇮🇹
Ecco i fatti:
Spesa Sanitaria Pubblica vs. Privata:
La spesa sanitaria pubblica, gestita dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), sta subendo una diminuzione. Questo significa che i servizi offerti dal SSN, come visite mediche e accertamenti, stanno diventando sempre più difficili da ottenere in tempi ragionevoli.
D’altro canto, la spesa sanitaria privata sta aumentando. Molte persone si rivolgono al settore privato per visite specialistiche e strumentali, che spesso non vengono coperte dal SSN o richiedono tempi di attesa troppo lunghi.
Aumento dei Prezzi: I costi di beni alimentari, carburanti e bollette stanno crescendo a un ritmo allarmante. Molti di noi stanno lottando per arrivare a fine mese, con gli stipendi aumentati in media solo del 4%.
Tagli ai Sussidi: Il reddito di cittadinanza è stato tagliato, e la povertà assoluta è ai livelli più alti mai registrati in Italia.
Lavorare per Sopravvivere: La triste realtà è che molti di noi stanno lavorando duramente per appena ti**re avanti. I lavori che un tempo erano considerati di classe media ora non garantiscono più una vita dignitosa.
Manipolazione dell’Informazione: Per nascondere questa verità, i mezzi di informazione sono controllati e spesso ci raccontano una favola di un’Italia che va bene. Ma la realtà è diversa.

14/04/2024

La Rai, da baluardo dell'informazione libera, è stata ridotta a un mezzo di propaganda della destra al potere. I suoi TG sono diventati voci servili del governo, enfatizzando solo i presunti successi e minimizzando i fallimenti, attaccando le opposizioni con fervore mentre trascurano le criticità della maggioranza. Persino le notizie più assurde, come un aumento di nascite in un paesino remoto, vengono esaltate come trionfi della politica di destra, ricordando gli oscuri giorni dell'Istituto Luce durante il regime fascista. E mentre i talenti fuggono dall'emittente dopo i successi di Sanremo, la Rai diventa sempre più succube di dirigenti mediocri, che pagano il prezzo dell'ingresso piegando la rete ai voleri della destra più estrema. E tutto ciò mentre una legge ingiusta costringe i cittadini a pagare un canone Rai slegato dalle forniture elettriche, imponendo un costo senza senso a chi già fatica a pagare le bollette. È ora di liberare la Rai dalla morsa dell'ingiustizia e del controllo politico! È anche tempo di emancipare i cittadini dall'obbligo di pagare il canone nelle bollette elettriche, come richiesto dall'Europa. Basta con questa imposizione ingiusta che gravita sulle spalle di chi già lotta per arrivare a fine mese. È tempo di un cambiamento vero e progressista!
in evidenza

09/03/2024

📢 In prossimità delle elezioni, è fondamentale mantenere uno sguardo critico sulle azioni del governo Meloni e della sua maggioranza di supporto. È evidente che si stiano utilizzando meccanismi di distrazione di massa per deviare l’attenzione dai problemi reali che affliggono la gente comune. Mentre la vita quotidiana diventa sempre più difficile, con un potere d’acquisto in caduta libera e un aumento vertiginoso dei prezzi, è imperativo affrontare questi gravi problemi anziché distrarre con polemiche superficiali. Non possiamo ignorare il fatto che la classe media si stia impoverendo rapidamente, costretta a lottare per arrivare a fine mese e fare la spesa nei supermercati. Le politiche messe in atto non portano alcun reale beneficio alle persone comuni, mentre i costi della vita continuano a crescere sotto il pretesto di crisi e emergenze. Le recenti polemiche riguardo a presunti accessi illegali alle banche dati possono sembrare importanti, ma se non hai nulla da nascondere, perché preoccuparsi? È essenziale che i politici siano trasparenti e aperti riguardo alle proprie azioni e finanze, poiché è il diritto dei cittadini sapere tutto su chi li rappresenta. Non possiamo permettere che questioni secondarie distraggano dall’affrontare le vere sfide che il nostro paese deve affrontare. È tempo di concentrarsi sui bisogni della gente e agire con determinazione per migliorare la vita di tutti. 🗳️🇮🇹
in evidenza

04/03/2024

Nel cuore vibrante dell’Europa, la Francia ha compiuto un passo storico che risuona come un potente inno alla democrazia liberale. Con una decisione quasi unanime, il Parlamento francese ha inciso il diritto all’aborto nella propria Costituzione, segnando non solo un momento di progresso ma anche un insegnamento cruciale per il mondo intero. Questo gesto, radicato nei valori della Rivoluzione Francese, ci ricorda che la vera essenza della democrazia liberale si distacca completamente da ogni vincolo etico e religioso. La democrazia, per definirsi tale, deve essere irremovibilmente laica, dove nessun principio religioso può intromettersi o influenzare le leggi che governano la vita dei cittadini.

Quando la religione si insinua nelle leggi e nelle costituzioni, ci avviciniamo pericolosamente agli esempi dell’Iran o dei regimi talebani, dove i codici etici religiosi soffocano la libertà individuale e la pluralità di pensiero. Questi non sono modelli contro cui dobbiamo solo lottare esternamente, ma anche ideologie che dobbiamo coraggiosamente respingere all’interno delle nostre società.

L’Italia, in particolare, si trova a un bivio cruciale. Le leggi dello Stato, ancora troppo spesso impregnate di principi di origine religiosa, minacciano l’essenza stessa della nostra Costituzione laica e democratica. È tempo di prendere esempio dalla Francia, di imparare dalla sua audacia e di avanzare verso una società che rispetti pienamente i diritti e le libertà di ogni individuo, libera da ogni costrizione morale o religiosa.

La democrazia vera esige coraggio, visione, e un impegno incondizionato verso i principi di libertà e laicità. La Francia ci ha mostrato la strada; spetta ora a noi seguirla con determinazione e fiducia nel futuro.

in evidenza

27/02/2024

La recente vittoria di Todde in Sardegna non è solo un trionfo locale, ma un segnale forte e chiaro per tutto il Partito Democratico e la politica italiana. Questo successo afferma inequivocabilmente la leadership di Schlein e del suo gruppo dirigente all’interno del PD, consolidando la strategia di alleanza con il Movimento 5 Stelle come l’unica via percorribile per sconfiggere il centrodestra.

Il PD che emerge vincente da queste elezioni è un partito rinnovato, lontano dal correntismo stile Democrazia Cristiana che ne ha segnato il passato e lo ha reso un partito di potere, distante dai reali bisogni dei cittadini. È il momento di lasciarsi alle spalle la frammentazione interna e le logiche di spartizione del potere basate sui risultati dei congressi.

Oggi, il PD deve essere guidato da una leadership unitaria, focalizzata esclusivamente sul rappresentare e soddisfare i bisogni diffusi della popolazione, non più un agglomerato di correnti che negoziano posizioni e potere. Una sola leadership, un solo partito, dove l’unico interesse che conta è quello dei cittadini, e dove l’interesse personale viene messo da parte in favore del bene comune.

Questa vittoria rappresenta un punto di svolta, un’opportunità per il PD di dimostrare che è possibile unire forze diverse attorno a un progetto politico condiviso che ponga al centro le esigenze dei cittadini. È il momento di lavorare insieme per un futuro in cui la politica sia davvero al servizio delle persone. ”
in evidenza Giuseppe Rotondo Insieme Per il Pd Sono Europeista

21/02/2024

Non Tutto è Reato: La Selettività Pericolosa della Legge

Nell’arco di appena un anno, l’attuale Governo ha introdotto una dozzina di nuovi reati, dimostrando una fermezza legislativa senza precedenti. Tuttavia, questa stessa fermezza sembra vacillare di fronte a tematiche cruciali come l’omicidio sul lavoro, una questione che continua a mietere vittime nell’indifferenza legislativa. È inaccettabile.

Da un lato, abbiamo il “decreto rave”, un intervento legislativo che punisce con fino a 6 anni di reclusione chi invade terreni o edifici, in risposta a fenomeni di aggregazione giovanile. Dall’altro, il decreto Caivano e il successivo Ddl Sicurezza affilano ulteriormente le armi del codice penale contro fenomeni sociali e migratori, spingendo verso una criminalizzazione sempre più spessa di comportamenti e situazioni di disagio sociale.

Mentre i riflettori legislativi si concentrano su rave e immigrazione, il dramma dell’omicidio sul lavoro rimane nell’ombra. Non c’è stata la stessa prontezza nel riconoscere e combattere con fermezza i reati in ambito lavorativo, dove la vita delle persone è quotidianamente messa a rischio da condizioni spesso precarie e non regolamentate adeguatamente.

È paradossale e profondamente ingiusto che il Governo scelga di perseguire con rigore determinati reati, trascurando al contempo di affrontare con la stessa determinazione questioni di vita o morte come l’omicidio sul lavoro. Questa disomogeneità nell’applicazione della giustizia rivela una visione della legalità pericolosamente selettiva, che sembra ignorare i principi di equità e protezione universale dei cittadini.

In un paese civile, la sicurezza e il benessere dei cittadini dovrebbero essere al primo posto, indipendentemente dal contesto. È tempo che il Governo riconsideri le sue priorità legislative, garantendo che ogni vita, in ogni circostanza, sia tutelata con la stessa vigore e determinazione.
in evidenza

20/02/2024

Nella storia recente dell’Italia, le misure introdotte in tempi di crisi, come quelle del periodo del terrorismo, erano intese come soluzioni temporanee a un’emergenza democratica. Tuttavia, queste restrizioni alla libertà personale e allo stato di diritto non solo sono diventate permanenti, ma hanno anche aperto la porta a pratiche che limitano ulteriormente le nostre libertà fondamentali.

Un esempio di queste pratiche è l’identificazione casuale dei cittadini da parte delle forze dell’ordine. Questo non è solo un atto intimidatorio ma anche una palese violazione della nostra libertà personale. In uno stato di diritto liberale, l’identificazione dovrebbe essere circoscritta a situazioni specifiche, giustificate da motivi validi e documentati nei verbali. Non dovrebbe essere lasciata alla discrezionalità individuale delle forze dell’ordine, senza ragioni specifiche o emergenze che la giustifichino.

L’identificazione casuale non è solo una questione di privacy o di disturbo minore; è il sintomo di un problema molto più profondo. Tutte le dittature e i regimi autoritari hanno iniziato con misure simili, usando l’identificazione dei cittadini come strumento per esercitare controllo e instillare paura. In uno stato che si professa liberale, tali pratiche sono intollerabili.

È tempo che la sinistra, e tutti coloro che si battono per la libertà e lo stato di diritto, prendano posizione contro l’espansione incontrollata dei poteri di identificazione della polizia. Dobbiamo insistere affinché le leggi ristabiliscano chiare limitazioni a queste pratiche, consentendo l’identificazione solo in casi specifici, ben definiti, e sempre giustificati.

Non possiamo permettere che la paura o l’abitudine erodano ciò che di più prezioso abbiamo: la nostra libertà. È il momento di agire, per garantire che le future generazioni ereditino un paese che rispetta e protegge i diritti di tutti i suoi cittadini.

14/09/2020
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