12/05/2026
Due giorni possono sembrare poco tempo.
Eppure ci sono momenti in cui il tempo si allarga, si piega, si moltiplica. Momenti in cui una città diversa appare per davvero, tra le mani di chi la costruisce, insieme.
La festa per i tredici anni di SMS è stata uno di questi momenti.
Per due giorni abbiamo visto prendere forma a qualcosa che troppo spesso ci dicono essere impossibile: una comunità viva, solidale, popolare, capace di mescolare lotta e gioia, cura e conflitto, desiderio e organizzazione. Una comunità che non si limita a resistere, ma che continua ostinatamente a immaginare e praticare un altro modo di abitare Milano.
Una comunità che riesce a fare posto a migliaia di storie, lingue, provenienze, sapori e modi di festeggiare.
Vogliamo ringraziarci: tutt* noi, tutte le persone che hanno attraversato SMS, che hanno cucinato, montato tavoli, pulito il cortile, trasportato casse, lavato piatti, giocato, condiviso vino, musica, sorrisi, fatica e presenza. Chi è passato anche solo per un saluto e chi invece è rimasto fino all’ultima sedia da sistemare. Chi ha ballato, discusso, sudato, cantato, giocato, brindato e costruito insieme a noi questa festa.
Grazie a chi ha reso possibile l’allestimento collettivo, trasformando ancora una volta uno spazio nato dall’abbandono e dalla speculazione in una casa aperta e piena di vita.
Grazie al GASP - Spazio Mutuo Soccorso, che ogni settimana semina pratiche concrete di autonomia alimentare e mutualismo urbano.
Grazie al C_rise Mercatino Solidale Mercatino dello scambio per aver riempito SMS di stoffe, colori, incontri e circolazione libera delle cose e degli affetti.
Grazie alla Palestra Popolare Hurricane, che dal martedì alla domenica è punto di riferimento per i giovani dei quartieri e per chi cerca spazio per vivere in libertà il proprio corpo.
Grazie a chi ogni giorno rende possibile l’aiuto compiti, le ripetizioni, le attività per bambin*, i laboratori di giardinaggio creativo, le merende, la piñata, il carro della parata e tutti quei piccoli grandi gesti che fanno di SMS una casa accessibile a tante generazioni diverse.
Grazie alla Murga Glamourga che festeggia il suo compoleanno insieme a noi e ci ha donato una canzone che porteremo sempre nel cuore. Grazie anche alla Murga Libre per averci accompagnato e grazie a tutte le persone che hanno partecipato alla Gran Parata di Quartiere per il diritto alla casa: una marea colorata, rumorosa e ostinata che ha attraversato le strade ricordando che la casa non è una merce, ma un diritto di tutt3.
In una Milano sempre più espulsiva e inaccessibile, abbiamo portato in strada i corpi, i sogni e la forza di chi continua a reclamare una vita degna per tutt*.
Grazie alle pratiche del corpo e della cura: allo yoga accompagnato dalla musica, al Kung Fu, allo Sparring day di boxe, alla roda di Capoeira Angola. Perché difendere spazi come SMS significa anche imparare a respirare insieme, ad abitare il proprio corpo per costruire forza collettiva.
Grazie alla Damigiana Partigiana e a tutte le cantine, aziende agricole di produttrici e produttori che hanno condiviso con noi vini, storie, terre e lavoro contadino: Kaos Collettivo Culturale Antifascista e Cantina Malmosto, Cascina Poggia, Tenuta Ballerio, Azienda Agricola PAN di Elisa Mascetti, Matteo Arquilla, Cantina La Smeralda, Azienda Agricola F.lli Beltrami – La Parrocchiale, Valli Unite, Azienda Agricola Paravella, Distilleria Pagura 1879, Vignaquaranti Società Agricola e Luca di Vino Chiarimonti – Vino Vero.
In ogni bicchiere abbiamo ritrovato non solo sapori, ma territori resistenti, saperi condivisi, relazioni vive e un’idea diversa di produzione e di futuro.
Grazie ai pranzi sociali e al brunch contadino, alle tavolate infinite dove sconosciuti e amici si sono ritrovati vicini. Ogni piatto condiviso è stato un piccolo gesto contro l’isolamento e la povertà relazionale che questa città produce.
Grazie al Coro Ingrato, a Sud, a Circo Este e a tutte le persone che hanno portato musica, danza e festa dentro SMS. Grazie al Ballo delle Fate e alla Sfilata di Moda Popolare, che hanno trasformato SMS in un luogo sospeso, quasi irreale, dove la bellezza non era consumo ma partecipazione, gioco e libertà.
E grazie soprattutto a tutte le persone che in questi tredici anni hanno abitato, attraversato, difeso e amato SMS.
Tredici anni fa queste palazzine erano vuote. Oggi sono piene di vite, relazioni, conflitti, memoria e futuro. In questi muri si sono intrecciate storie diversissime: persone rimaste senza casa, famiglie, lavoratori e lavoratrici precarie, student*, migranti, artist*, attivist*, bambin*. Persone che questa città avrebbe voluto invisibili e che invece hanno costruito uno spazio capace di esistere contro la solitudine, contro la paura e contro la violenza dell’abbandono.
SMS continua a essere questo: una soglia aperta. Un esperimento inStabile e potentissimo. Una prova concreta che il mutualismo non è ca**tà, ma organizzazione collettiva della dignità. Che la solidarietà può diventare forza politica. Che la lotta per la casa è inseparabile dalla lotta per una vita piena, libera e degna.
Lunga vita a SMS.
Lunga vita agli spazi che resistono alla speculazione e all’espulsione.
Lunga vita alle case liberate, alle comunità solidali, alle città costruite dal basso.
Lunga vita a chi ogni giorno sceglie di non salvarsi da solo.
Per il diritto alla casa, alla dignità e alla felicità collettiva. Sempre.