Off Topic
Lab. politico al PianoTerra..nell’isola dei grattacieli. Ci troviamo ogni martedì h21 in via F. Confalonieri 3, Milano.
Off Topic è un laboratorio di dibattito e progettazione che indaga nelle crepe del tessuto politico, fisico e sociale della “metropoli” Milano. Siamo studenti, lavoratori, pendolari, stagisti e avventurieri urbani lanciati nell’impresa di descrivere e riscrivere le trasformazioni della nostra città. Abbiamo deciso di insinuarci nelle trame di Milano partendo dalla decostruzione di Expo 2015, attra
Stay tuned
26/05/2026
Lo sai che questo posto è anche nostro? Inizia ESPROPRIAMI: una campagna per la riappropriazione della Città Pubblica privatizzata dal grande evento olimpico.
Segui la campagna su OffTopicLab.org e su Cio2026.org
Immaginate di poter vivere a pochi minuti dal centro di Milano e con un veloce e facile accesso ai poli universitari della città.
Immaginate un complesso dove residenze per studenti e alloggi per persone e famiglie in emergenza abitativa si integrano in un nuovo quartiere immerso nel verde e con tutti i servizi essenziali.
Da oggi questo non è più un sogno, ma la bellissima realtà che le Olimpiadi 2026 - non certo per merito o volontà di Sala, Fontana, Salvini, Catella - lasciano alla città!
EspropriaMI è un nuovo progetto rivoluzionario di riappropriazione degli spazi, prima regalati ai privati e ora, grazie al Comitato Insostenibili Olimpiadi, nuovamente pubblici.
La realizzazione del Villaggio Olimpico nello scalo Romana è costata circa 200 milioni.
Ma 120 arrivano da finanziamenti pubblici: Stato e Comune, CDS.
Questa parte quindi (parliamo del 60%) è già di proprietà di tutti/e, è già nostra.
Il diritto alla città, nella sua forma più radicale (non quindi quello delle piazzette tattiche) reclama la parte restante: ciò che è stato realizzato su aree pubbliche, acquisite a prezzo di favore, deve tornare alla collettività.
Trasformiamo il Villaggio Olimpico in Villaggio Expro: un alloggio per studenti e studentesse a basso reddito, e per chi vive in condizioni di bisogno abitativo, concesso a prezzi bassi, fuori e contro il mercato.
E se manca qualcosa, lo restituiscano i privati che hanno saccheggiato la città in questi anni.
14/05/2026
Le Politiche securitarie contro il diritto alla città: il caso del quartiere Corvetto a Milano
Qui 👉🏿 https://www.ahidaonline.com/post/dossier-italialepolitichesecuritariecontroildirittoallacitt%C3%A0ilcasodelquartierecorvettoamilano l’articolo completo
📣 “…. L’introduzione di dispositivi securitari non deve infatti essere pensata separata dai processi di gentrificazione. Prima di attrarre nuovi capitali e nuovi residenti, è necessario trasformare l’atmosfera del quartiere: renderlo percepito come sicuro, decoroso, desiderabile. Le zone rosse in quartieri come quello di Corvetto assumono una funzione preparatoria, contribuendo a produrre l’esigenza di una città ordinata, controllata, pronta a essere esposta. Non si tratta solo di gestire il presente, ma di anticipare un futuro fatto di nuovi abitanti, investitori e flussi turistici. In questi contesti, prima ancora di essere applicate fisicamente, le zone rosse prendono forma nel discorso pubblico dove la sicurezza diventa una priorità indiscutibile. Ma ciò che viene messo in sicurezza non è soltanto la vita dei residenti, è soprattutto l’immagine del quartiere. Il linguaggio del degrado e del decoro contribuisce a costruire un’immagine del quartiere come luogo da salvare, legittimando così interventi…”
💻 Il testo citato è un estratto di un articolo scritto nelle scorse settimane da una nostra compagna per il sito di informazioni e approfondimenti Ahida (https://www.ahidaonline.com/)
08/05/2026
📌 Sabato 9 maggio: la partita non è finita!
Stadio Meazza e quartiere popolare di San Siro, due temi solo apparentemente diversi e invece accomunati dalle stesse dinamiche speculative e dagli stessi obiettivi: rendere Milano sempre più esclusiva ed escludente, sempre più ostile ai suoi abitanti.
Lo stadio, un importante asset di proprietà pubblica, ceduto assieme alle aree adiacenti ai fondi proprietari dei club che vogliono realizzare una operazione di finanza immobiliare: il vero obiettivo del saccheggio.
Il quartiere popolare di San Siro, lasciato intenzionalmente in stato di abbandono, minacciato da progetti speculativi privati attraverso i quali si vuole cancellare l’edilizia residenziale pubblica.
Una dinamica già in atto a Giambellino, Corvetto e in molti altri quartieri popolari di Milano e non solo, con strumenti repressivi di portata mai vista prima.
Ma la partita non è ancora finita.
Ore 10:30: ritrovo al parco dei Capitani.
Esposizione della mostra "Milano Horror story" di Hurricane Ivan
Pranzo condiviso e a seguire, ci sposteremo in piazza Selinunte.
30/04/2026
MOBILITAZIONE DI URGENZA - LA FLOTILLA È STATA ATTACCATA: ore 17 in corso Monforte davanti alla Prefettura
La Marina israeliana, operante a centinaia di miglia al di fuori delle proprie acque territoriali, ha fermato 22 navi della Global Sumud Flotilla e oltre 400 attivist* rapiti.
Si tratta dell'ennesimo attacco di aggressione, dove civil3 sono stat3 minacciati con armi e droni in acque greche, nella totale violazione del diritto internazionale.
Tutto questo nel silenzio della comunità internazionale.
La richiesta è chiara: non vogliamo semplici dichiarazioni di solidarietà, vogliamo azioni concrete.
Chiediamo:
protezione diplomatica immediata per le attiviste
Condanna formale da parte dei governi ed interruzione di ogni rapporto con Israele
La Palestina e il Libano continuano a subire attacchi. La flottiglia è in movimento. La minaccia non è passata. Ogni ora di inazione da parte dei governi è un’ora in cui delle vite rimangono a rischio. L’urgenza non è retorica: è la realtà.
29/04/2026
🏘 Milano Inside Out: il diritto alla casa come battaglia per il reddito giusto e garantito
👉 https://www.offtopiclab.org/milano-inside-out-il-diritto-alla-casa-come-battaglia-per-il-reddito-giusto-e-garantito/ 👈
📣 In vista della MayDay Parade 2026, condividiamo un riassunto del 3° report dell’Osservatorio Casa Abitabilità che conferma come cresca sempre più a Milano il divario tra reddito e accesso alla casa. In una società di mercato e neoliberismo urbano, infatti, salario e abitare sono due voci sempre più slegate, ma così non dovrebbe essere: scarsità artificiale di alloggi per l’affitto a lungo termine, abbandono del patrimonio abitativo pubblico, privatizzazione della Città pubblica e del diritto alla casa. Una condizione di crisi indotta per chi sostiene con il proprio lavoro l’economia meneghina. Ma la lotta per il reddito garantito e il giusto salario va di pari passo e significa sempre più anche ingaggiare una battaglia politica e culturale per il diritto all’abitare degno.
23/04/2026
🥇 Olimpiadi 2036? 3x3 fa debito pubblico e profitto privato
🤝 I triangoli delle larghe intese - Sala-Salis-Lo Russo e Fontana-Bucci-Cirio, rispettivamente sindaci dem di Milano-Genova-Torino e presidenti di destra di Lombardia-Liguria-Piemonte - avevano appena finito di richiedere a gran voce la candidatura del fu “triangolo industriale” per le Olimpiadi 2036 e/o 2040: rispolverando lo slogan delle “Olimpiadi diffuse-e-quindi-sostenibili”, confermavano la tendenza bulimica da grandi eventi come corollario di una economia urbana fondata sul connubio tossico turismo-privatizzazione delle città.
📉 Peccato che pochi giorni dopo sia arrivata la richiesta da parte di Fondazione Milano-Cortina di ulteriori 310 milioni, per un buco di bilancio generato da 230 milioni di maggiori costi e 80 milioni di minori introiti. A coprirlo, gli enti pubblici soci della Fondazione di diritto privato: la Lombardia 60 milioni, Il Veneto fino a 40, il Trentino 20, Alto Adige 5. La Fondazione ha già speso oltre 2 miliardi.
🔍 Nel conteggio del buco (leggi “debito pubblico”) non sono inclusi gli extra-costi, le opere realizzate (meno della metà), avviate o anche solo programmate (la maggioranza), con l’ultimo cantiere, ricordiamolo, con fine lavori prevista nel 2033 a Vercurago; queste sono a carico di SiMiCo e Anas, per un costo totale opaco che oscilla tra i 5 e i 7 miliardi. E a mancare sono anche i 328 milioni dati in gestione a un commissario straordinario per le paralimpiadi, Giuseppe Fasiol (dovevano costare solo 60 milioni), stanziati dal decreto Sport 2025.
✋ La legacy promessa da Malagò e dai vertici politici ha significato e comporterà per anni costi ed extracosti aggiuntivi a discapito di spesa pubblica e politiche sociali, opere imposte e dannose, consumo di suolo e devastazioni ambientali, un massiccio trasferimento di ricchezze dal basso verso l’alto, territori e quartieri ridotti a vetrine del marketing e merci a uso e consumo di un turismo sempre più ad alta capacità di spesa. Metterla in discussione dove possibile, come nel caso del Villaggio Olimpico di Porta Romana, significa inceppare i meccanismi di privatizzazione e speculazione che permetterebbero ai prossimi Giochi olimpici di abbattersi nuovamente su territori già impoveriti e deprivati.
03/04/2026
🏟 La “questione San Siro” oltre i processi: un discorso politico sullo scontro in corso
👉 Qui per leggere il contributo completo (https://www.offtopiclab.org/la-questione-san-siro-oltre-i-processi-un-discorso-politico-sullo-scontro-in-corso/) 👈
Martedì 31 marzo la Procura ha aperto una nuova inchiesta sulla vendita del Meazza a Inter e Milan da parte del Comune di Milano. Nel registro degli indagati ci sono 9 celebri personaggi del potere politico a Milano. I reati contestati e ipotizzati sono quelli di turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio. Non sappiamo quale sarà l’esito giudiziario e non ci esprimiamo in merito. Però mettiamo da subito in luce due elementi squisitamente politici: la privatizzazione della pianificazione urbanistica implica da un lato la subordinazione dell’interesse pubblico agli interessi privati dei fondi multinazionali d’investimento immobiliare e dei grandi capitali nazionali e internazionali; dall’altro lato comporta la rinuncia del pubblico a pianificare lo sviluppo urbano. Al di là dei risvolti giudiziari, questo ha condotto a Milano a porte girevoli e a una connivenza strutturale tra gli uffici comunali dell’urbanistica e dell’edilizia, le società di gestione del risparmio che vi si interfacciano per conto di opachi fondi d’investimento e alcuni grandi studi legali e d’architettura privati.
Dal nostro punto di vista, ciò che rappresenta la svendita e deprivazione della Città pubblica, denunciata da movimenti e comitati è precisamente il valore inferiore al prezzo del mercato immobiliare cui è stata concessa l’area dello stadio, elemento ricorrente in tutte le grandi operazioni “rigenerative” (leggi: speculative) di questi anni, a partire dall’affaire degli ex scali ferroviari. Paradosso (solo apparente: siamo in regime capitalista) vuole dunque che agli stessi grandi soggetti finanziari privati che determinano una spirale al rialzo senza fine del costo di mattone e diritti edificatori, quindi dell’accesso all’affitto e in definitiva alla città, vengano concessi privilegi d’acquisto e prezzi ribassati.
Per uscire dalla cronaca giornalistica e giudiziaria, pubblichiamo un’analisi politica scritta nei mesi scorsi, che prima di queste nuove indagini metteva già in luce la svendita e la privatizzazione dello stadio Meazza come caso esemplare della privatizzazione della pianificazione urbanistica milanese, tipica di una gestione neoliberale del potere. Ridare la parola alla politica resta fondamentale per evitare che la “questione Meazza” resti rinchiusa in uno scontro “ai piani alti”, rilanciando l’unica dimensione che possa scardinare l’attuale modello Milano: il conflitto sociale dal basso.
19/03/2026
🇵🇸 22 settembre 2025: è stato sciopero generale e c’eravamo tutt3
👉 Comunicato completo: https://www.offtopiclab.org/22-settembre-2025-e-stato-sciopero-generale-e-ceravamo-tutt3/
Ieri si è svolta una vasta operazione repressiva contro 17 militanti che hanno partecipato a Milano alla grande mobilitazione nazionale che lo scorso 22 settembre 2025 ha dato il via all’autunno caldo degli scioperi generali per la Palestina.
Quel giorno, centinaia di migliaia di persone in tutta Italia hanno risposto al primo appello del nascente movimento “Blocchiamo tutto”, che avrebbe occupato città e nodi della logistica per i mesi successivi. Il 22 settembre a Milano si concluse con una rivolta nei pressi di Stazione Centrale, quando la polizia impedì violentemente l’accesso alla stazione alla marea umana.
Per la magistratura, si tratta di reato di dissenso e “ostilità”, da parte di giovani e antagonisti, verso le istituzioni; per noi, si è trattato della manifestazione più sana di rifiuto di complicità espressa dalla parte più critica e degli esclusi di questa società.
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