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Comitato per la Patrimoniale e la Riduzione del Debito Pubblico
Comitato per la Patrimoniale e la Riduzione del Debito Pubblico
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PERCHE' LA PATRIMONIALE IN ITALIA
1) Perché il Paese è sul punto di crollare e i pannicelli caldi non servono più.
Un Comitato di cittadini preoccupati per lo stato di salute economica e finanziaria del nostro Paese, che propone l'introduzione di un'imposta patrimoniale per recuperare risorse sia per lo sviluppo che per la riduzione del debito pubblico. Ci vogliono delle misure di finanza straordinaria abbastanza energiche e risolutrici dell'ordine di alcune decine di miliardi l'anno. Solo così insieme, e non
in alternativa, ad altre incisive ed innovative misure, sia in entrata che in uscita, sarà possibile riassorbire, anno per anno, lo spaventoso debito pubblico italiano.
2) Perché oggi la misura vera della ricchezza non si calcola più con il Modello Unico o con il modello 730, che dicono poco o niente sulla reale ricchezza delle persone, ma utilizzando il criterio patrimoniale.
3) Perché in Italia il 10% dei cittadini possiede il 50% delle ricchezze e quindi i più fortunati devono dare il loro contributo, il loro contributo vero, al risanamento invece di stare a chiedere pesanti ed infiniti sacrifici solo ai lavoratori e ancor più ai disoccupati, ai precari, agli incapienti.
4) Perché bisogna abituarsi anche in Italia ad un nuovo modello di società dove il lavoro sta progressivamente scomparendo sia per effetto della globalizzazione, sia per effetto dell'automazione, sia per effetto dell'erosione del saggio di profitto capitalistico. Per tutti questi motivi un riequilibrio redistributivo, in assenza di nuove risorse provenienti dalla fiscalità ordinaria, non potrà che rivolgersi ai patrimoni secondo una scala di progressività.
5) Perché c'è bisogno di rafforzare il Welfare che in Italia è molto squilibrato al suo interno e in particolare c'è bisogno di assicurare condizioni di protezione e di vita migliore ai disoccupati, agli inoccupati, ai più poveri della società. Per fare questo, c'è bisogno di migliorare di molto il rapporto debito-Pil riportandolo man mano verso il 60% e liberando così tante risorse che possano essere destinate anche alla riforma del Welfare. La Patrimoniale tuttavia non sarebbe solo la vera garanzia per una politica di redistribuzione a favore dei più poveri, ma verrebbe incontro, nello stesso tempo, anche ai bisogni di categorie sociali ben più garantite. Portando in sicurezza (con la Patrimoniale, ma non solo con essa) i conti pubblici italiani ed iratios finanziari, si verrebbe incontro anche al bisogno di tranquillità e di sicurezza del vastissimo popolo dei risparmiatori (fatto soprattutto di artigiani, imprenditori, commercianti) che potrebbero tornare a dormire sonni tranquilli non avendo più gli incubi notturni della catastrofe finanziaria e del default e quindi della perdita di buona parte dei loro risparmi o capitali.
12/10/2018
Dopo 4 anni in cui ci siamo autosospesi abbiamo deciso di far ripartire l'attività del Comitato per la Patrimoniale e per la riduzione del debito pubblico.
02/01/2018
UNA GRANDE OCCASIONE PERSA
Questo 2017 abbiamo perso una grande occasione, anzi tre; o meglio ce l'hanno fatta perdere