21/05/2026
Siamo quasi al termine di questa intensa campagna elettorale.
Giorni fatti di ascolto, confronto, idee e soprattutto di una visione chiara per il futuro di Portici.
Un progetto concreto, costruito insieme ai cittadini, fatto di mare, cultura, mobilità, verde, servizi e attenzione alle persone.
Non promesse vuote, ma obiettivi, tempi e progetti per immaginare davvero una città diversa.
Abbiamo scelto di parlare di futuro con serietà, passione e competenza.
Adesso la scelta è nelle mani dei cittadini.
Portici è tua. Costruiamola insieme con .farroni sindaco. 💙💛
05/05/2026
Portici cambia musica. 🎶
È il momento di ascoltare nuove idee, confrontarsi e costruire insieme il futuro della città.
Ti aspettiamo domenica 10 maggio alle 11:30 da Vinilica per la presentazione delle liste e del programma.
Interverranno Ciro Buonajuto, Angelica Saggese e Fernando Farroni, candidato sindaco.
Dopo il confronto… aperitivo insieme. 🍹
04/05/2026
Il futuro non si improvvisa.
Si sceglie.
Una squadra concreta, pronta a lavorare dal primo giorno, con idee chiare e obiettivi reali per Portici.
Impegno, presenza e risultati.
📅 24–25 maggio
🗳️ Fai una scelta che conta
Con Fernando Farroni Sindaco
19/01/2026
Con la giornata di domani termina l'esperienza di questa consiliatura.
Le dimissioni del Sindaco Cuomo, a cui rinnoviamo auguri per l'incarico di Assessore Regionale, chiudono una fase storica e consegnano per i prossimi mesi la città al commissario prefettizio. Si chiude un ciclo politico/amministrativo per la nostra Comunità e quindi, necessariamente, si va aprendo la discussione su quale sia il futuro della Città di Portici.
Ci saranno tempi e modi opportuni per fare, in trasparenza e assieme ai cittadini ed elettori, un bilancio di questi anni. Ma per cultura ed agire politico immaginiamo che ogni ragionamento, per essere autentico e credibile, non debba esaurirsi, come pur leggiamo, nell'attività autocelebrativa di questi anni secondo cui tutto è stato fatto e tutto nel migliore dei modi. Siamo convinti che ogni discussione debba partire dalla capacità di rivendicare le tante cose positive costruite e avere la capacità di incidere su tutto quello che, invero, avrebbe meritato più attenzione, più concretezza, più impegno.
Non è utile in questa fase nascondersi sul merito delle vicende cittadine. Lo spostamento del baricentro della Città verso il mare implica un ragionamento ambizioso ma anche onesto rispetto allo stato attuale delle cose, dove crediamo che sia necessario confrontarci con le altre forze politiche sulle due velocità a cui si corre in questa Città. Le attenzioni sul lungomare stridono, ad esempio, con lo stato di degrado ed abbandono in cui versa ampia parte del Porto Borbonico del Granatello (le immagini dell’Ex Piazzetta Montedison riqualificata ed abbandonata sono le stesse dal 2017 ad oggi).
Gli interventi di riqualificazione nell’asse mercatale e della Piazza San Ciro mal si coniugano, ad esempio, con la paralisi in cui è precipitata da anni la struttura del mercato coperto, abbandonato, fatiscente e occasione sprecata di rilancio dell’intera area.
Riteniamo, altresì, necessario avviare, con la stessa attenzione posta sul lungomare cittadino, una profonda discussione sull’area Nord della città (vicenda Kerasav rimasta sul tavolo per circa 20 anni e mai sfociata in una prospettiva di sviluppo al servizio della Città) e sulle periferie.
Siamo, invece, costretti a leggere a giorni alterni accuse violente e verbalmente gravi contro partner di governo regionale e potenzialmente nazionale da parte di soggetti pro tempore alla guida della Città o, peggio ancora, articoli di giornali che raccontano di come uno dei soggetti che compongono il campo largo avrebbe già deciso (dove, come e quando non è dato sapersi neppure ai propri dirigenti ed iscritti) la figura a cui affidare il compito di guidare la Città.
Fughe in avanti, autoreferenziali e dannose, che respingiamo al mittente e che minano la composizione di un campo progressista ampio, largo e plurale.
Ancora una volta rilanciamo la necessità di confrontarci, senza indugi e senza tatticismi da vecchia politica.
Il Partito Democratico, ed in questo senso chiediamo anche al livello provinciale e ragionale di contribuire a ciò, accetti una banalissima evidenza che nei consessi civili appare il primo ed inderogabile punto di partenza: confrontarsi con i soggetti politici del campo largo sul modello regionale, ove Enzo Cuomo oggi è Assessore, e napoletano, sui temi, sulle visioni, sulle proposte per il futuro della Città.
A quel tavolo, assieme a tutte le forze del Campo Largo, saremo sempre presenti a dare il nostro contributo come sempre in questi anni.
14/01/2026
COMUNICATO POLITICO:
Il comunicato veicolato dal Partito Democratico di Portici appare del tutto lontano dalla realtà dei fatti e dalle vicende politiche ed amministrative per come si sono realmente evolute.
In primis, giova ricordare, che alcuni soggetti fondatori del cosiddetto Campo largo, nonché protagonisti sia dell’amministrazione della Città di Napoli sia del governo regionale con Fico Presidente, abbiano invitato formalmente il Partito Democratico locale ad un tavolo di confronto e discussione sul futuro della Città.
Questa scelta è stata fortemente voluta nello spirito unitario e costruttivo che “deve” caratterizzare le forze progressiste cittadine anche attraverso un confronto serrato e partecipato che può veder vivere idee ed esperienze plurali. Il campo largo non è nato per parlare con voce unica e solitaria ma per riuscire a cucire assieme mondi, esperienze e buone pratiche amministrative.
Purtroppo il Partito Democratico territoriale ha deciso di non aderire a questo tavolo ampio e partecipato di confronto, scegliendo l’arroccamento nel proprio perimetro.
Inoltre, alcuni firmatari del comunicato stampa, appartengono de facto ad una fase superata della vita politica cittadina e verosimilmente non saranno più soggetti presenti alle prossime consultazioni.
Auspichiamo, infatti, che il campo largo non sia un banale accrocchio composto dal PD e da liste personalistiche pseudo civiche composte da dirigenti, iscritti, amici e simpatizzanti dello stesso PD al solo fine di costruire uno pseudo cartello elettorale. Il nostro fine è ben più ambizioso. Prendere atto della fine di un ciclo politico/amministrativo della Città e aprire una discussione, franca, appassionata e sincera sul futuro di Portici, contaminando esperienze, professonalità, competenze, associazioni e rimettendo in campo un civismo attivo da anni sopito in Città.
Ribadiamo la necessità di un confronto largo, sul modello Napoli e sul modello regionale, di cui peraltro l’ex Sindaco Cuomo fa prestigiosamente parte nella Giunta Fico. Sarebbe inverosimile, proprio per questo, ipotizzare che proprio a Portici il PD prosegua sulla via dell’isolamento, avocando a se ogni discussione, ogni scelta, cancellando il confronto e di fatto respingendo a priori l’idea del campo largo sul quale i leader nazionali stessi stanno scommettendo per il futuro del centro-sinistra e del Paese.