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La partecipazione alle elezioni è un diritto democratico. Imporre un numero abnorme di firme per presentare le liste sig...
23/10/2026

La partecipazione alle elezioni è un diritto democratico. Imporre un numero abnorme di firme per presentare le liste significa penalizzare le forze politiche che non sono già rappresentate in Parlamento, una discriminazione inaccettabile che non ha pari negli altri paesi europei.

Una buona notizia: costituita componente di Rifondazione Comunista al Senato

La costituzione al Senato della componente di Rifondazione Comunista consentirà di ridurre il numero di firme necessarie per presentare la nostra lista alle prossime elezioni. È un risultato concreto per il quale ringrazio il senatore Andrea Crisanti con cui già da tempo condividiamo le posizioni a difesa della sanità pubblica, e il consigliere regionale Furio Honsell della lista Open Sinistra Fvg che abbiamo sostenuto in Friuli Venezia Giulia e con cui collaboriamo da anni. E naturalmente ringrazio Elly Schlein che, con la segreteria del Pd e il capogruppo Francesco Boccia, si è attivata dopo aver ricevuto la settimana scorsa la lettera che ho inviato a tutti i segretari dei partiti del 'campo largo' presenti in Senato. Doveroso ringraziare anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa per la sollecitudine non scontata con cui ha risposto alle nostre richieste di informazioni sull'iter necessario e il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro per la collaborazione .

La partecipazione alle elezioni è un diritto democratico. Imporre un numero abnorme di firme per presentare le liste significa penalizzare le forze politiche che non sono già rappresentate in Parlamento, una discriminazione inaccettabile che non ha pari negli altri paesi europei.

La nuova legge elettorale resta fortemente antidemocratica e anticostituzionale. Per questo abbiamo sottoscritto i ricorsi che saranno presentati lunedì 26 ottobre nelle corti d’appello di tutta Italia.

Continueremo a lavorare per riportare dopo 20 anni il simbolo storico dei comunisti e dei socialisti italiani sulla scheda elettorale.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea


23/10/2026

Evento a Muggiò: "Costruire la pace oggi - Le guerre dimenticate dell'Africa"

Sabato 24 Ottobre alle ore 16.00 presso la Sala Isimbardi (Piazza Matteotti 5, Muggiò): un incontro con i giornalisti Alfredo Somoza e Giusy Baioni, e la testimonianza di Dario Brevi (Associazione Amici di Luca Attanasio).

🔹 Ingresso libero e gratuito
🔹 Rinfresco finale
🔹 Sala accessibile in ascensore

🤝 Organizzato da ACLI Muggiò, ANPI e con l'Adesione dello SPI CGIL col patrocinio del Comune.


acli lombardia Spi Cgil Brianza Comune di Muggiò

22/10/2026

Alberto Tartarotti e suo figlio Manuel si erano recati in Cisgiordania il 18 ottobre in sostegno a Youth of Sumud, associazione pacifista palestinese insignita del premio Langer 2024. Ma hanno commesso il “reato” di partecipare, a sud di Hebron, ad una raccolta di olive considerata dall’esercito non autorizzata, in quanto le piante sorgono in area militare. Sono stati arrestati, maltrattati ed ora attendono all’aeroporto di Tel Aviv di essere rimandati, espulsi, in Italia. Non potranno più rientrare in Israele per i prossimi dieci anni. Dopo il diniego del visto per l’on Stefania Ascari e per la giornalista Martina Stefanoni, si riprende con le espulsioni per non avere forse testimoni fastidiosi durante gli ultimi giorni di campagna elettorale o, magari, prima dell’ennesimo attacco militare all’Iran annunciato da Trump. Giungono infatti notizie anche da altri Paesi secondo cui quella che si definisce “l’unica democrazia nell’area mediorientale”, sta eliminando ogni sguardo indiscreto e non gradito. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai nostri compagni che hanno fatto, coerentemente, una scelta di pace e di impegno e, insieme a loro ci auguriamo di poter avere pace e giustizia in Palestina.

29/09/2026

Andrea era un operaio specializzato. È precipitato per circa dieci metri mentre lavorava all’installazione del nuovo impianto di illuminazione del Colosseo.
È morto lavorando, a 22 anni.

Il ministro Giuli esprime vicinanza alla famiglia, ma nessuno dell’esecutivo sembra parlare, comunque, della necessità di una discussione e di una riflessione urgente sul tema della sicurezza sul lavoro.
Eppure sarebbe necessario.

Si parla di lutto e di tragedia, ma la tragedia delle vittime del lavoro è quotidiana: in Italia, nel 2025, sono stati denunciati 1.189 morti sul lavoro. Sono più di tre lavoratori ogni giorno che non sono tornati a casa.

Quando il lavoro viene organizzato intorno alla riduzione dei costi, alla velocità e agli appalti, la sicurezza diventa l’ennesimo costo da comprimere; questo è ancora più grave pensando che l’azienda in questione è il Parco Archeologico del Colosseo: un istituto statale, di quello Stato che per primo dovrebbe farsi promotore di un lavoro dignitoso e sicuro, diritto di ogni cittadino e cittadina.

Servono più controlli dei cantieri e dei luoghi di lavoro, formazione reale e un ruolo effettivo dei lavoratori nella tutela della propria salute e sicurezza.

Per Andrea, per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che non sono tornati a casa.

29/09/2026
29/09/2026

Il deficit italiano è al 3,1%: quel piccolo 0,1% oltre il limite mantiene l’Italia nella procedura europea per disavanzo eccessivo. Dietro una percentuale c’è il fallimento delle politiche del governo Meloni.

Le nuove regole europee impongono controllo e sorveglianza sulla spesa pubblica. E mentre il governo annuncia miliardi per il riarmo, rischiamo di non poter utilizzare nemmeno tutta la flessibilità prevista.

Tradotto: per spendere in armi bisognerà tagliare altrove. E a pagare rischiano di essere welfare, sanità, lavoro e servizi pubblici.

Con il SAFE, l’Italia può accedere fino a 14,9 miliardi di euro di prestiti per la difesa. Il governo ha richiesto 8 miliardi: nuovo debito destinato al riarmo, che dovrà essere restituito.

Dopo decenni di austerità, salari compressi, tagli al welfare ed erosione del patrimonio pubblico, ancora una volta il costo rischia di ricadere sulle persone.

A questo si aggiungono il progressivo coinvolgimento militare, la presenza di militari italiani in Arabia Saudita e le parole del ministro Crosetto sulla leva.

Serve costruire ogni giorno un fronte costituzionale che fermi queste politiche.

Saremo mpegnati nelle prossime mobilitazioni: la Via Maestra convocata dalla CGIL il 17 ottobre, il sostegno alle mobilitazioni giovanili e studentesche del 20 novembre e tutte le mobilitazioni di Stop Rearm Europe.

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