A marzo 2018 si andrà a votare…
Nessuno si farà carico dei bisogni popolari. Nessuno parlerà di disuguaglianze sociali, di redistribuzione della ricchezza, di diritti negati, di democrazia sui territori. Nessuno racconterà la parte propositiva e solidale, le attività di mutualismo e di controllo dal basso, che vivono dappertutto nella pen*sola. Dal nord al sud, nelle città e nelle province, il popolo che ogni giorno subisce decisioni scellerate, che produce la ricchezza di cui pochi beneficiano, che ogni giorno migliora i contesti in cui viviamo. Da troppo tempo ormai la sinistra è lontana dal popolo, si perde in inutili accrocchi invece di risolvere i problemi reali delle persone. Vogliamo accogliere tutti, dare modo a tutte quelle forze pulite, alle assemblee territoriali, alle associazioni, ai comitati, ai collettivi, ai centri sociali, di aprire una strada nuova, che vada ben oltre le elezioni. Questo paese sta diventando depresso, cattivo, risentito. Incontriamoci, dimostriamo che la lotta ci dà un senso, ci dà speranza! Trasformiamo il teatrino elettorale in una dichiarazione di esistenza di tutti gli esclusi! Potere al popolo!