20/10/2026
Decine di milioni di euro per nuovi finanziamenti a pioggia a ridosso delle elezioni suppletive di Chieti, mentre non si trova un euro per ridurre l’Irpef regionale, portata al massimo dalla stessa maggioranza di Marsilio.
È il rischio denunciato da Luciano D’Amico, insieme ai capigruppo Silvio Paolucci (PD) e Francesco Taglieri (M5S), sul quale interviene con durezza il segretario regionale del PD Abruzzo Daniele Marinelli.
«Siamo scioccati e indignati. Se chi governa la Regione utilizzasse soldi pubblici senza trasparenza, con assoluta discrezionalità e a ridosso delle urne, saremmo di fronte a un vero e proprio atto di delinquenza politica».
Le casse della Regione appartengono agli abruzzesi, non sono il bancomat della destra.
È già accaduto alla vigilia delle regionali del 2024, denuncia Marinelli, con 22 milioni di euro distribuiti senza criteri oggettivi, mentre emergeva un pesante disavanzo sanitario, poi affrontato aumentando le tasse ai cittadini.
Oggi famiglie e imprese affrontano carovita, crisi economica e servizi in difficoltà. Eppure la maggioranza continua ad anteporre i calcoli elettorali alle emergenze reali: sanità, liste d’attesa, agricoltura, trasporti, sicurezza delle strade e sostegno alle imprese.
«La destra deve fermarsi immediatamente. Se mercoledì in Consiglio regionale si tenterà di ripetere questa pessima abitudine, il PD sarà al fianco di Luciano D’Amico con la massima fermezza».
E se saranno assegnati milioni a discrezione a ridosso del voto, siamo pronti a rivolgerci alla Procura, chiedendo alla magistratura di verificare l’eventuale sussistenza di reati.