Iniziativa Socialista

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Iniziativa Socialista Per la costruzione di un movimento socialista in Italia, per affrontare la crisi economica e sociale del Paese.

Movimento che si ispira alla cultura del socialismo italiano ed europeo.

A ROMA PREMIATO SOLLAZZO DALL’ISMA Nella prestigiosa Sede della Chiesa di Santa María in Aquiro, di fronte alla Camera d...
27/09/2026

A ROMA PREMIATO SOLLAZZO DALL’ISMA

Nella prestigiosa Sede della Chiesa di Santa María in Aquiro, di fronte alla Camera del Deputati, il Presidente dell’ISMA De Napoli, nell’anniversario della nascita dell’Ente pubblico (Bolla Pontificia 1540 e Regio Decreto 1936,ha premiato l’On. Angelo Sollazzo per il suo impegno profuso nella qualità di Presidente dell’Ente pubblico negli anni 1990/2000. Sono stati ricordati gli interventi promossi da Sollazzo che costituirono un forte rilancio nelle attività dell’Ente. Alla cerimonia, conclusasi con un concerto di musica classica e con un rinfresco, hanno partecipato numerose autorità locali e regionali di Roma e Lazio.

16/08/2026

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14/07/2026
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04/07/2026

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IL SUICIDIO DELLA SINISTRA   Nota  politica di Angelo SollazzoLa geopolitica ed i drammatici scenari di guerra in più pa...
26/06/2026

IL SUICIDIO DELLA SINISTRA
Nota politica di Angelo Sollazzo

La geopolitica ed i drammatici scenari di guerra in più parti del mondo distolgono l’attenzione dai problemi di casa nostra e della sinistra italiana, in particolare. Il Governo Meloni dimostra sempre più di essere inadeguato a gestire la cosa pubblica, dopo essere venuto meno alla quasi totalità delle promesse elettorali, si sta incartando in ogni campo della politica italiana e portando i risultati per la nostra economia a risultati disastrosi. Per la politica estera non basta opporsi con colpevole ritardo alle mattane di Trump, ma occorre recuperare un ruolo serio sulla scena politica internazionale per evitare che nei vertici che contano non si viene neanche invitati.
A sinistra il disastro assoluto si chiama Elly Schlein, che sta portando al dirupo il partito nato dalla costola di sinistra della Democrazia Cristiana e da ciò che restava del forte Partito comunista.
Nessuno scommetterebbe un centesimo sulla possibilità che la Elly nazionale possa diventare primo ministro di un governo alternativo alla destra. Tale evenienza è difficile anche da immaginare. La Schlein a Palazzo Chigi farebbe ridere anche i polli, da movimentista senza obiettivi, a statista governativa è missione impossible ed incredibile.
Certi suoi comportamenti non fanno altro che ti**re la volata all’indigeribile Giuseppe Conte.
Siamo proprio al suicidio politico della sinistra o di quello che ne resta.
Il PD dopo che al Congresso aveva incoronato Bonaccini segretario, con le assurde primarie dove hanno votato filippini, cinesi e grillini, ci ritroviamo una donna strana e presuntuosa a dirigere un grande partito di massa. Lasciamo perdere l’eloquio difficile da capire e senza contenuti, trascuriamo per un momento la sua propensione ad occuparsi più dei gay che della classe operaia, ma ciò che è politicamente rilevante che sta portando il partito al suicidio è l’abbraccio mortale con i cinquestelle.
Dimentichi delle accuse ricevute prima da Grillo, poi da Di Maio ed infine da Conte, il PD procede nella sventura ritenendo che solo il campo largo, che diverrà a breve camposanto, sia possibile ba***re la peggiore destra oggi al potere. C’era da aspettarselo da una che preferisce salire sui carri dei Gaypride in luogo dei palchetti davanti alle fabbriche, una che ignora che in questo momento il problema più sentito è quello della sicurezza, regalato interamente alla destra, che l’immigrazione deve essere controllata e non può significare porte aperte per tutti, senza distinzioni di sorta.
Quarant’anni fa Bettino Craxi ci metteva in guardia: se non si pensa a come far emancipare l’Africa e garantire il minimo a quelle popolazioni, investendo con piani tipo quelli adottati in Europa dopo la seconda guerra mondiale, ci ritroveremo con milioni di persone che si riverseranno su tutto il continente europeo, Italia compresa. Accoglienza si, ma con regole e controlli giudiziosi.
Mentre i tedeschi hanno accolto solo persone colte e di qualità, vedi le migliaia di ingegneri siriani, noi abbiamo accolto, oltre a brave persone, malviventi e, al meglio, personaggi che vivono nelle stazioni ferroviarie e delinquono, anche per necessità, in misura sempre maggiore.
Su certe realtà non possiamo estraniarci, la sinistra deve considerare tale situazione che si fa sempre più grave. Accoglienza, certo ma solo a chi ne ha realmente bisogno e dimostra la volontà di rispettare leggi e le regole del nostro Paese. Non possiamo accettare che nelle liste del PD vengano inseriti candidati che chiedono il voto nel nome di Allah, che predicano la inferiorità della donna e l’assoluta adesione alla legge coranica in luogo di quella italiana. Il personaggio comico del PD Bersani, dopo aver danneggiato l’industria pubblica con le famose lenzuolate delle privatizzazione, fatte senza criterio ed in modo dilettantesco, ha auspicato, subito dopo il voto delle ultime amministrative, che i candidati mussulmani avrebbero dovuto essere sempre in numero maggiore, anche chiedendo il voto in nome di Allah, cosa che non ha nulla a che vedere con la civiltà occidentale e la Costituzione italiana. Bell’esempio di comunista storico. Un cristiano nei paesi islamici non può praticare la propria religione, si vietano la costruzione di chiese e le donne oltre al velo obbligatorio, non possono neanche guidare l’automobile. Sono tesi riportate più volte da Oriana Fallaci, che la si vuole di sinistra solo quando fa comodo. Oggi, invece, abbiamo Laura Boldrini che ci propina la necessità di essere noi ad adeguarci alle usanze islamiche che rappresenterebbero una grande ricchezza culturale. Non si capisce bene se ci è oppure ci fa.
Quindi riprendiamoci il tema della sicurezza che era prerogativa della sinistra, come lo era quello della riforma della giustizia per decenni e poi regalata alla destra, e operiamo per ritornare a parlare di fabbriche, di campagne e di uffici, visto il progressivo impoverimento del ceto medio, mentre la destra segue gli interessi solo del grande capitale.
Per le alleanze elettorali non si può adottare il principio di stare con tutti purché si vinca. Ed i valori, gli ideali, le nostre lotte, la storia della sinistra dove vanno a finire? Vincere si ma salvaguardando quelli che sono i fondamentali dell’essere di sinistra. Non tenendo conto di ciò si corre il rischio di far permanere la destra al potere per altri venti anni.
Se per vincere dobbiamo far ritornare Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, diciamo no grazie.
Siamo altresì convinti che nonostante certi sondaggi benevoli, alla prossima tornata elettorale molto difficilmente il movimento 5stelle potrà raggiungere un risultato a due cifre.
Come potrebbe essere altrimenti visti i comportamenti altalenanti e incomprensibili di quel partito. Giuseppe Conte politicamente ha una bella faccia di bronzo a presentarsi come una verginella dopo tutti i danni perpetrati alla politica ed alla economia italiane.
Nel passato non si sarebbe mai potuto perdonare ad un partito ed a un uomo passare con disinvoltura da destra a sinistra, rovesciando le alleanze nella stessa legislatura. Siamo alla stessa negazione della politica. I Grillini dalla loro nascita avevano vomitato veleno sul PD e sulla sinistra, facendo rimediare una figura ridicola a Bersani, in una trattativa romanzata e comica per il nuovo governo e di seguito accusando addirittura il PD di essere rapitori di bambini a Bibbiano.
Spargere cattiverie e maldicenze sugli altri, insultare in modo volgare, mettere in discussione perfino i dettami democratici della Costituzione, con accordi sottobanco con la Cina, con incontri solidali con i ribelli francesi dei Gilet Gialli, solidarizzare con chi in ogni parte del mondo mirava al cambio delle regole fondamentali del vivere civile, tutto ciò ha potuto essere di moda in un particolare momento storico di difficoltà del Paese, ma subito dopo si rompeva il palloncino e certe volontà e comportamenti venivano pesantemente ridimensionati.
I due Governi Conte sono stati un enorme disastro per l’economia italiana. Non entriamo in ciò che è oggetto di indagine da parte di Commissioni parlamentari, ma occorre rilevare come certi errori hanno danneggiato enormemente il Paese. Ministri incompetenti, parlamentari senza alcuna esperienza, lo stesso Conte che da avvocato di un piccolo paese pugliese si ritrova all’improvviso a Capo del Governo, peggio della Giorgia della Garbatella, hanno prodotto spese e debiti di cui ne pagheremo le conseguenze per anni.
Si potrebbe fare un lungo elenco dei “Bidoni” di Conte a cominciare dal discusso Superbonus che unitamente al restauro delle facciate degli edifici ci è costato 169 Miliardi, a cui aggiungere i 30 miliardi del Reddito di cittadinanza, i circa 500 milioni dei banchi a rotelle, oltre un miliardo per le mascherine farlocche, non a norma, durante il Covid e tanto altro ancora. Bisogna riconoscere a Conte un certo coraggio a riproporsi dopo tanti disastri. Ma questo avviene per il convincimento dei big dell’attuale opposizione, che il passato vada dimenticato e solo un campo largo avrebbe possibilità di sconfiggere la destra. Così come è combinato diventa una beata illusione.
Chi scrive aveva rivolto uno sguardo benevolo verso AVS. Poteva essere una costola vera della sinistra italiana. Ma quando si fa eleggere in Parlamento la propria moglie, quando si elegge un figuro come Sumahoro ed una condannata e pluri-indagata come Ilaria Salis, per ottenere una manciata di voti in più, allora i dubbi ti assalgono profondi e ti viene da rispondere no grazie.
Lenin scriveva “Che fare?”. Coloro che nel PD si dicono socialisti anche in Italia e non solo in Europa, i tanti socialisti ed ex-comunisti della diaspora, rifugiatisi nell’astensione, l’attuale PSI, i veri riformisti, laici e liberali, facciano un sforzo comune per dar vita ad un vero partito socialdemocratico europeo chiaramente di sinistra e probabilmente la battaglia elettorale potrebbe avere una qualche sorpresa. Non si dica che sono cambiati i tempi, che è tardi per agire. Berlusconi creò un partito maggioritario in due mesi, lo stesso fece Grillo , per non parlare di Renzi con il suo 40 per cento, ci vuole volontà ed impegno, un programma di sinistra che difenda lo stato sociale, una politica industriale oggi del tutto assente, una politica estera contro la guerra senza se e senza ma. Tutto questo è sinistra, il resto è solo potere.

VIVA LA REPUBBLICA
02/06/2026

VIVA LA REPUBBLICA

IL GIOCO PERICOLOSO DI TRUMP, I CRIMINI DELLA DITTATURA LIBERTICIDA DI MADURO.TROPPI COMMENTATORI IGNORANTI CHE NON SANN...
05/01/2026

IL GIOCO PERICOLOSO DI TRUMP, I CRIMINI DELLA DITTATURA LIBERTICIDA DI MADURO.
TROPPI COMMENTATORI IGNORANTI CHE NON SANNO DI GEOPOLITICA E FANNO I SAPUTI.

Il Venezuela era uno dei Paesi più ricchi dell’America latina. Le riserve petrolifere superavano ogni paese con importanti capacità estrattive. La vera decadenza del Paese è iniziata con Maduro, dopo il periodo Chavez che, anche con errori gravi , tentava di instaurare uno stato sociale per superare le diseguaglianze. Mi permetto di rilevare, per conoscenza personale, che una cosa è stato Chavez, altra cosa è stato Maduro, autista di pulmans e sottomesso da una moglie arpia ed ambiziosa. Ma il popolo venezuelano non accetterà mai la pax americana . Aggiungo che in SudAmerica i gringos americani sono odiati ovunque.
Trump se ne deve fare una ragione: l’America latina per loro è perduta. Maduro merita essere giudicato da una Corte penale internazionale per i crimini commessi, ma non è possibile accettare la regola del più forte, calpestando il diritto internazionale. Trump minaccia di agire allo stesso modo con Messico, Colombia e Perù.
Viene forte il dubbio che cominci ad esserci un problema psichiatrico e non politico.
Gli affari sopra ogni cosa, obiettivo le ricchezze altrui: petrolio, terre rare etc. Ma non solo, c’è la grande voglia di imitare Putin. Il che spiegherebbe la posizione tiepida sull’Ucraina. Il dittatore Maduro sarebbe stato rimosso con un nuovo voto, sotto il controllo ONU, poiché in un paese stremato senza cibo e medicine , per Maduro sarebbe stato inutile anche riproporsi, dopo i brogli dell’ultima tornata elettorale. Trump usa la sua spregiudicatezza anche per liquidare la Machado, premio Nobel e leader dell’opposizione , che potrebbe essere indispensabile per giungere ad un accordo per una transizione pacifica. No, Trump vuole il petrolio venezuelano ed avere mani libere anche escludendo i nemici di Maduro.
Voler governare un Paese non proprio significa il ritorno all’imperialismo ed al colonialismo. Si torni subito alle elezioni con voto realmente libero e democratico e con il controllo internazionale.
Maduro ha ridotto il Venezuela alla fame, Trump lo vuole suddito e come colonia. In tale situazione l’ONU esala l’ultimo respiro e muore, l’Europa dorme e non riesce ad esistere. Vi è la assoluta urgenza di parlare a brutto muso con Trump, di ricordare che gli Stati Uniti erano da sempre considerati un baluardo della democrazia e della libertà ed oggi le sue stranezze stanno sconvolgendo il mondo occidentale. Bisogna che i Paesi liberi e democratici si facciano carico di costituire un Raggruppamento dí volenterosi che possa agire per ristabilire le regole minime della civile convivenza.
In Venezuela vi sono 160 mila italiani e circa un milione di italo-discendenti. L’Italia non può tacere e non può essere lo zerbino degli americani.

Indirizzo

Rome

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 14:00
Mercoledì 09:00 - 14:00
Giovedì 09:00 - 14:00

Telefono

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