24/10/2026
30 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE
Ore 8:30 piazzale Aldo Moro, Università La Sapienza – Consiglio Nazionale delle Ricerche
PRECONCENTRAMENTO studenti, docenti, ricercatori e lavoratori della formazione, raggiungiamo insieme Piazza dei Cinquecento
Mentre l'Europa si riarma, militarizza le sue società e costruisce l'ideologia della difesa totale, mentre fondi speculativi e grandi industriali macinano profitti stellari, la condizione di studenti e lavoratori peggiora tragicamente.
Salari da fame e affitti alle stelle, scuola pubblica e sanità in rovina, studi universitari sempre più costosi e inaccessibili, ricerca precarizzata e impoverita... Questo ci lasciano anni di governi antipopolari schiacciati sulle indicazioni di austerità e bellicismo dell'Unione Europea.
Siamo stanchi delle borse di studio che non arrivano, delle tasse che salgono insieme al costo di mense, libri, trasporti. Degli studentati pubblici che come i proprietari di case ci buttano per strada. Siamo stanchi di rischiare ogni giorno di dover abbandonare gli studi, di perdere il posto di lavoro, di non avere di che vivere quando ci scade il dottorato o il contratto, di lavorare senza uno straccio di contratto.
Da Bernini a Crosetto, da Meloni a Von Der Leyen, leva militare e ricerca scientifica asservita alla direzione del comparto militare sono le uniche certezze che vogliono darci per il futuro. Allora rassegnazione e passività non sono più concesse: se non vogliamo continuare a scivolare verso il baratro bisogna alzare la testa.
Lo scorso anno ci ha dimostrato che mobilitarsi è possibile; che l'unione tra studenti e lavoratori è un'arma dirompente; che è necessario organizzarsi per rendere ogni scuola, università, posto di lavoro un campo di battaglia contro chi vuole strapparci il futuro.
Per questo da settimane è agitazione permanente nel Paese verso un autunno di lotta contro la guerra, e lo sciopero generale del 30 ottobre può dare un segnale determinante: uniti si vince, blocchiamo tutto di nuovo!