Claudio Spinelli Incursore

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Claudio Spinelli Incursore 🇮🇹Incursore dell’Esercito Italiano
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INFLUENCER INDIPENDENTI… O INDIPENDENTI FINO A UN CERTO PUNTO?C’è una cosa che mi incuriosisce.Fino a qualche tempo fa, ...
18/09/2026

INFLUENCER INDIPENDENTI… O INDIPENDENTI FINO A UN CERTO PUNTO?

C’è una cosa che mi incuriosisce.

Fino a qualche tempo fa, alcuni creator e influencer parlavano di Vannacci con entusiasmo, lo intervistavano, lo rilanciavano, ne cavalcavano la popolarità.

Poi, improvvisamente…

stessi social,
stesse telecamere,
ma narrativa completamente diversa.

Critiche quotidiane.
Indignazione permanente.
Attacchi a raffica.

E allora una domanda è legittima:

cosa è cambiato?

Le idee?

Le convinzioni?

Oppure è cambiato qualcos’altro?

Non sto dicendo che qualcuno venga pagato per attaccare Vannacci.

Sto dicendo che, quando il cambio di rotta è così netto e simultaneo, la trasparenza diventa fondamentale.

Perché se un contenuto politico è sponsorizzato, direttamente o indirettamente, il pubblico ha il diritto di saperlo.

Il problema non è criticare Vannacci.

Criticatelo quanto volete.

Il problema nasce quando l’informazione sembra spontanea… ma potrebbe non esserlo.

E allora facciamo una cosa semplicissima:

se c’è un rapporto economico, dichiaratelo.
Se non c’è, nessun problema.

Ma almeno una domanda lasciatecela fare:

come si passa così velocemente dall’esaltazione all’indignazione?

Perché sui social il vero potere non è soltanto ciò che viene detto.

È capire chi decide cosa deve essere detto.

17/09/2026

ABOLITO IL BOLLO AUTO? SÌ… MA SOLO PER UN ANNO.

E allora diciamocelo chiaramente:

è sicuramente una buona notizia per chi ne beneficerà.

Ma chiamarla “abolizione” quando, per ora, riguarda soltanto il 2027…
lascia più di qualche dubbio.

Perché una tassa o la elimini davvero,
oppure la sospendi.

E gli italiani non hanno bisogno di regali temporanei.

Hanno bisogno di meno tasse in modo strutturale.

Il mio punto è semplice:

👉 abolire definitivamente il bollo auto;
👉 abolire il canone RAI;
👉 intervenire seriamente sulle accise che pesano ogni giorno sul carburante.

Perché quando un cittadino compra un’auto, paga già IVA, assicurazione, manutenzione, carburante e tasse sui carburanti.

Quanto deve continuare a pagare semplicemente per poter usare ciò che ha già acquistato?

E sul carburante il problema è ancora più evidente:

ogni volta che il prezzo sale, si taglia qualche centesimo per qualche settimana.

Poi tutto ricomincia.

No.

Se davvero vogliamo diminuire il peso fiscale sulle famiglie, serve il coraggio delle scelte definitive.

Meno bonus temporanei.
Meno sospensioni.
Meno annunci.

Più tasse eliminate davvero.

Perché il sollievo di un anno passa.

Una tassa cancellata resta.

16/09/2026

“ORGANIZZEREMO I DISERTORI.”

Parole della segretaria nazionale dei Giovani Democratici.

E qui nasce una contraddizione politica enorme.

Da una parte il Partito Democratico continua a sostenere l’Ucraina, anche attraverso aiuti militari.

Dall’altra, la leader della sua organizzazione giovanile dice:

“Non saremo noi i soldati delle vostre guerre.”

E allora la domanda è inevitabile:

se ritieni necessario sostenere una guerra con armi e risorse…
chi pensi che debba combatterla?

Sempre qualcun altro?

Perché la guerra non è un concetto astratto.
Non è una dichiarazione parlamentare.
Non è un hashtag.

La guerra significa uomini e donne chiamati a rischiare la vita.

Si può essere contrari alla guerra.
Si può chiedere più diplomazia.
Si può contestare il riarmo.

Ma allora bisogna avere il coraggio di essere coerenti fino in fondo.

Perché non si può alimentare un conflitto da una parte
e dall’altra spiegare ai giovani che, se quel conflitto dovesse arrivare fino a noi, la risposta sarebbe disertare.

Questa non è una polemica sui giovani.

È una domanda sulla coerenza della politica.

Prima di parlare di guerra,
prima di votare armi,
prima di inviare miliardi…

ricordiamoci sempre chi potrebbe essere chiamato a pagarne il prezzo.

Non ho mai condiviso nulla, nemmeno un pensiero di Emma Bonino ma come fu per Pannella, rispetto la persona e le proprie...
11/09/2026

Non ho mai condiviso nulla, nemmeno un pensiero di Emma Bonino ma come fu per Pannella, rispetto la persona e le proprie idee! Sei sempre stata coerente con quello che hai esternato, questo ti fa onore!!!
Buon viaggio Emma.

10/09/2026

OGGI AL SENATO SI DECIDE UNA COSA ENORME: CHI DEVE SCEGLIERE I PARLAMENTARI? I PARTITI O I CITTADINI?

La legge elettorale è al voto.

E il punto vero, per me, è uno solo:

👉 BASTA LISTINI BLOCCATI.
👉 RIDATE LE PREFERENZE AGLI ITALIANI.

Perché una democrazia vera non può funzionare così:
le segreterie scelgono i nomi,
li piazzano nei posti sicuri,
e ai cittadini resta soltanto il compito di mettere una croce.

No.

Il voto deve tornare ad avere un peso reale.

Deve essere il cittadino a dire:
“Voglio lui.”
oppure:
“Lei non mi rappresenta più.”

Questo significa responsabilità.
Questo significa rapporto con il territorio.
Questo significa democrazia.

E adesso concedetemi una nota ironica…

Sapete quanti politici oggi comodamente seduti in Parlamento inizierebbero a sudare freddo se davvero tornassero le preferenze?

Perché una cosa è essere scelti da una segreteria.

Un’altra è dover andare tra la gente e chiedere:

“Mi votate davvero?”

E lì arriverebbe il problema.

Perché qualcuno scoprirebbe improvvisamente di avere una posizione politica…
ma nessun consenso personale reale.

Le preferenze fanno paura soltanto a chi teme il giudizio degli elettori.

Io, invece, voglio che quel giudizio torni centrale.

Meno nominati.
Più eletti.
Più territorio.
Più popolo.

Perché il Parlamento deve appartenere agli italiani.
Non alle segreterie.




24/08/2026

Non è solo un femminicidio.

Se una donna denuncia una volta, due volte, tre volte…
se chiede aiuto per mesi o per anni…
e alla fine viene comunque uccisa,

allora dobbiamo avere il coraggio di dirlo:

ha fallito anche il sistema di tutela dello Stato.

Perché denunciare dovrebbe significare essere protette.
Dovrebbe significare che qualcuno ascolta.
Che qualcuno valuta il rischio.
Che qualcuno interviene prima che sia troppo tardi.

Non possiamo continuare a piangere le vittime dopo.

Serve prevenzione prima.
Serve protezione concreta.
Servono controlli seri.
Servono responsabilità chiare.

Perché una donna che trova il coraggio di denunciare non può essere lasciata sola proprio nel momento in cui è più esposta.

E ogni volta che succede, la domanda non può essere soltanto:

“Perché lui l’ha fatto?”

La domanda deve essere anche:

“Perché nessuno è riuscito a impedirglielo?”

La violenza è responsabilità dell’assassino.

Ma la mancata protezione, quando gli allarmi erano già accesi, è una ferita che riguarda tutto lo Stato.

21/08/2026

🇮🇹🇮🇹🇮🇹
Ci sono appartenenze che non si spiegano.

Si sentono.

Nel sangue.
Nella lingua.
Nei gesti.
Nel modo in cui guardiamo il mondo.

Noi veniamo da Roma.

Da una civiltà che ha dato all’Europa il diritto, le strade, l’idea di Stato, l’ordine, l’amministrazione, la lingua, il concetto stesso di cittadinanza.

Essere figli di Roma significa ricordare che una civiltà non sopravvive se dimentica le proprie radici.

Il futuro non si costruisce cancellando ciò che siamo.

Si costruisce sapendo da dove veniamo.

Prima di essere moderni, globali, europei…

siamo figli di una storia antica.

E quella storia parla ancora.

Roma non è solo il passato.
È una parte di noi.

18/08/2026

🤦🏻‍♂️NON CAPISCO!!!!

Qualcuno mi spiego qui nei commenti cosa significa!!!

06/08/2026

❌🇮🇹LECCE: QUANDO IL DIALOGO NON BASTA, SERVE UNO STRUMENTO CHE FERMI IL PERICOLO.

Un uomo dà in escandescenze.
È ferito, agita il quartiere e comincia a distruggere ciò che trova davanti.

Arrivano le Forze dell’Ordine.
Provano a contenerlo.
Poi, davanti a un comportamento ormai incontrollabile, utilizzano il taser.

E diciamolo chiaramente:

il taser non è una vendetta.
Non è una punizione.
Non è brutalità.

È uno strumento operativo a ridotta letalità, pensato per fermare rapidamente una persona pericolosa quando gli ordini e la mediazione non bastano più.

Perché gli agenti non possono essere obbligati ad affrontare a mani n**e chi è violento, fuori controllo o potenzialmente armato.

Devono proteggere i cittadini.
Devono proteggere sé stessi.
E devono poterlo fare limitando, per quanto possibile, conseguenze ancora più gravi.

Naturalmente ogni impiego della forza deve essere necessario, proporzionato e sottoposto a controllo.

Ma demonizzare il taser significa dimenticare l’alternativa: una colluttazione violenta, un manganello, un’arma da fuoco o qualcuno che finisce gravemente ferito.

Io sto dalla parte di chi interviene per ristabilire la sicurezza.

Perché lo Stato deve dialogare finché è possibile.

Ma quando il pericolo diventa concreto, deve anche essere capace di fermarlo.

Sicurezza Legalità OrdinePubblico StatoPresente DifendiamoChiCiDifende UsoProporzionatoDellaForza TutelaDeiCittadini Puglia ReelItalia

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