21/10/2026
⭐️Il Direttore dell’ICR Luigi Oliva, insieme ai direttori delle principali istituzioni di formazione dei restauratori attive in Italia (OPD, Accademie di Belle Arti, CCR), ha partecipato ieri, nella Sala Spadolini al Collegio Romano, confronto tra imprese ed enti di formazione promosso dal CNA in occasione della presentazione della II edizione del Rapporto CNA sulla situazione delle imprese di restauro oggi in Italia.
🤝L’incontro è stato aperto dalla sottosegretaria Lucia Borgonzoni, che tra le altre cose ha annunciato l’iniziativa del MiC presso il Ministero dell’Università e della Ricerca, mirata a creare una adeguata collocazione scientifica per il restauro all’interno delle università, di cui si sente fortemente la mancanza.
🚨Il Direttore dell’ICR ha sottolineato la necessità di far emergere la diversificazione delle competenze e dei percorsi formativi, che trovano nelle lauree magistrali il livello di competenze proprie del Restauratore di beni culturali, in grado di operare direttamente sui beni tutelati, ma capace anche di rivestire a pieno titolo ruoli di progettista, direttore dei lavori, responsabile di progetto e ricercatore.
😀La giornata è stata l’occasione per porre a confronto le esigenze delle imprese e del mercato del restauro con gli esiti dei percorsi formativi dei Restauratori di beni culturali e dei Tecnici del restauro. In particolare, il rapporto ha fatto emergere l’alta qualità della formazione dei restauratori in Italia, i tempi molto ridotti di ingresso nel mercato del lavoro per i laureati e la soddisfazione delle imprese per le competenze in ingresso, cui va ovviamente affiancato un percorso di progressiva acquisizione di esperienza a padronanza degli ambiti attuativi.
Resta viva la necessità di una più strutturata regolamentazione della formazione Tecnici del restauro e dei Tecnici con competenze settoriali, questi ultimi, in particolare, depositari del sapere artigiano che, secondo il rapporto CNA, sta affrontando una forte flessione vocazionale.