15/10/2026
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E CURA DEL FERRO: IL DIBATTITO DI QUESTI GIORNI
Il trasporto pubblico locale, lo dice l’espressione stessa, è a tutti gli effetti un pubblico servizio, perché serve a rispondere a un bisogno della comunità: quello di spostarsi sul territorio per studiare, lavorare e, in generale, vivere. Per questo, quando parliamo di migliorare gli spostamenti e la mobilità, accanto alle infrastrutture stradali e ferroviarie, certamente utili e necessarie, dobbiamo lavorare per migliorare l’efficacia dei servizi di bus, tramvie e treni che ogni giorno permettono a migliaia di pendolari di viaggiare per tragitti più o meno lunghi.
Come Partito Democratico, in occasione della discussione in Consiglio regionale del PRMT, stiamo portando avanti parallelamente più battaglie.
Sul trasporto pubblico — che a volte, ma non sempre, è un’alternativa all’uso dell’auto e che, finché non sarà efficiente ed economicamente conveniente, non riuscirà a conquistare un maggior numero di utenti che lo preferiscano alla mobilità privata — avanziamo proposte molto concrete, che vanno dall’aumento del 10% del contributo regionale fino alla gratuità dei mezzi pubblici per gli under 25, senza dimenticare che, ad oggi, non è garantita l’accessibilità a tutte le stazioni ferroviarie lombarde per le persone con disabilità.
Sulle ferrovie, oltre che fare pressione per trovare una soluzione rapida ai ritardi dei cantieri in corso in bergamasca, stiamo discutendo in questi giorni per portare avanti quei progetti fondamentali per garantire migliori collegamenti tra Bergamo e le province limitrofe: il raddoppio delle linee ferroviarie Bergamo-Montello-Rovato e Lecco-Ponte San Pietro, tempi più rapidi per la progettazione e il finanziamento del «salto di montone» tra Treviglio e Cassano d’Adda, sulla direttrice Bergamo-Milano, e la priorità alla progettazione dei prolungamenti delle tratte tramviarie T1 da Albino a Vertova e T2 da Villa d’Almè a Zogno.
Migliorare gli spostamenti e la mobilità regionale è un obiettivo che va perseguito agendo su più livelli, perché infrastrutture stradali e ferroviarie e trasporto pubblico locale devono essere integrati in un sistema il più efficiente e capillare possibile, capace di rispondere concretamente alle esigenze delle persone e dei territori.
La mobilità è un diritto di tutti e deve essere garantita in ogni luogo della Lombardia, dalle grandi città alle aree periferiche, interne e montane. Garantire collegamenti efficienti, accessibili ed economicamente sostenibili significa assicurare a tutte e tutti le stesse opportunità di studiare, lavorare e vivere pienamente la propria comunità, evitando che il luogo in cui si abita diventi motivo di discriminazione.