22/07/2026
🇮🇹 Approvata dal Consiglio Comunale martedì 21 luglio la delibera che permetterà la creazione della Fondazione di Partecipazione COMUNITÀ ENERGETICA RINNOVABILE TIVOLI .
🔵 UNA SCELTA BEN PRECISA DELL' AMMINISTRAZIONE INNOCENZI.
1. La transizione energetica come scelta concreta, non come slogan.
2. Il ruolo del Comune che passa da semplice facilitatore a promotore diretto della Comunità Energetica.
3. La scelta della Fondazione di Partecipazione, che garantisce controllo pubblico, trasparenza e apertura alla partecipazione di cittadini, imprese e terzo settore.
4. Il coinvolgimento del Gruppo ASA, valorizzando competenze tecniche già sviluppate e gli studi effettuati sui circa 5 MW di impianti fotovoltaici programmabili.
5. I benefici attesi:
o riduzione della spesa energetica dell'ente;
o vantaggi economici per famiglie e imprese;
o contrasto alla povertà energetica;
o maggiore autonomia energetica del territorio;
o valorizzazione del patrimonio pubblico.
6. La sostenibilità finanziaria, sottolineando che:
o il fondo di dotazione è di 100.000 euro;
o la responsabilità patrimoniale del Comune è limitata al conferimento iniziale;
o l'iniziativa è conforme alla normativa nazionale ed europea e ai più recenti orientamenti della Corte dei Conti.
7. Una visione per Tivoli, che vuole essere tra i Comuni protagonisti della transizione energetica e dell'innovazione amministrativa.
🔵 NASCE LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE COMUNITA' ENERGETICA RINNOVABILE TIVOLI
Martedì 21 luglio il Consiglio Comunale ha approvato una delibera che considero tra le più importanti di questa consiliatura, la costituzione di una Fondazione di Partecipazione per realizzare la Comunità Energetica Rinnovabile Tivoli.
Non e’ stata approvata soltanto la costituzione di una Fondazione, ma un modello di sviluppo per Tivoli, una visione di città che guarda al futuro con responsabilità, concretezza e capacità di innovazione.
La normativa europea e nazionale ha aperto una strada precisa: quella delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
L'Unione Europea le considera uno degli strumenti più efficaci per ridurre le emissioni, abbattere i costi dell'energia e rendere cittadini, imprese ed enti pubblici protagonisti della produzione e della condivisione dell'energia pulita.
Ho proposto al Consiglio questa delibera perchè come Amministrazione abbiamo deciso di non restare spettatori, anzi abbiamo deciso che il Comune di Tivoli debba assumere un ruolo di guida, mettendo a disposizione competenze, patrimonio pubblico e capacità organizzativa affinché questa opportunità produca benefici per tutta la comunità.
Il Comune diventa promotore della Comunità Energetica, mantenendo una governance pubblica ma aperta alla partecipazione dei cittadini, delle imprese, delle associazioni e del terzo settore.
E’ stata scelta la Fondazione di Partecipazione perche oggi è la forma giuridica più moderna ed efficace per realizzare una Comunità Energetica a regia pubblica.
Lo dimostrano le esperienze già avviate in numerosi Comuni italiani, lo confermano ANCI, la giurisprudenza contabile e le pronunce della Corte dei Conti.
Questa forma garantisce autonomia patrimoniale, trasparenza amministrativa, assenza di finalità lucrative e, soprattutto, consente l'ingresso progressivo di nuovi soggetti del territorio mantenendo intatto l'interesse pubblico.
Stiamo creando uno strumento operativo capace di attrarre investimenti, partecipazione e incentivi nazionali.
Un altro aspetto da evidenziare è il coinvolgimento del Gruppo ASA, e anche su questo desidero essere molto chiaro. ASA Tivoli Spa e ASA Servizi Srl non sono state coinvolte per una scelta politica o per attribuire loro nuovi spazi di attività, sono state coinvolte perché rappresentano il patrimonio tecnico e industriale del nostro territorio.
Sono loro che, con il supporto di Deloitte Consulting, hanno già sviluppato studi, analisi e simulazioni economiche relativi agli impianti fotovoltaici realizzabili sul territorio comunale e nei Comuni limitrofi, individuando un potenziale di circa cinque megawatt di nuova produzione.
Questo significa che oggi non partiamo da un'idea astratta, ma partiamo da studi tecnici già realizzati, da dati concreti e da una progettualità immediatamente cantierabile.
Sarebbe stato illogico e persino irresponsabile non valorizzare questo patrimonio di competenze già disponibile.
Ma come sarà questa Fondazione ?
Il Comune conferisce 60 mila euro quale quota del fondo patrimoniale iniziale.
ASA Tivoli Spa contribuirà con 20 mila euro.
ASA Servizi srl con ulteriori 20 mila euro.
In totale, un fondo di dotazione di 100 mila euro.
Voglio sottolineare che non si tratta di una spesa destinata a finanziare costi correnti, ma si tratta di un investimento patrimoniale che consente alla Fondazione di acquisire personalità giuridica e di operare.
È una scelta che mette il Comune nelle condizioni di intercettare incentivi, sviluppare nuovi impianti, produrre energia e generare risparmi economici nel medio e lungo periodo.
Il vero costo sarebbe rimanere fermi e non realizzarla e il vero spreco sarebbe lasciare inutilizzate le superfici pubbliche disponibili e rinunciare alle opportunità offerte dalla normativa nazionale.
E se qualcuno potrebbe inoltre esprimere preoccupazione circa il rischio finanziario dell'operazione, anche su questo la delibera è estremamente chiara: la responsabilità del Comune è limitata al conferimento effettuato.
La Fondazione dispone di autonomia patrimoniale perfetta.
Le più recenti pronunce della Corte dei Conti hanno chiarito che operazioni come questa sono pienamente legittime quando perseguono finalità di interesse generale, prevedono adeguati strumenti di controllo pubblico e non hanno finalità speculative.
Un altro elemento che desidero evidenziare riguarda la dimensione sociale del progetto, una Comunità Energetica non produce soltanto energia, produce comunità, perché crea un sistema nel quale i benefici economici derivanti dalla produzione e dalla condivisione dell'energia possano tradursi in vantaggi concreti per famiglie, imprese, scuole, enti del terzo settore e, soprattutto, per quelle situazioni di maggiore fragilità economica.
Non a caso la delibera prevede che la Fondazione elabori criteri specifici per la distribuzione dei benefici e per il contrasto alla povertà energetica.
La nostra scelta non guarda soltanto ai bilanci, guarda alle persone.
Come Assessore al Bilancio, desidero aggiungere una riflessione, l'energia rappresenta oggi una delle principali voci di spesa per gli enti locali e ridurre nel tempo questa dipendenza significa rafforzare la sostenibilità finanziaria del Comune.
Ogni euro risparmiato sui costi energetici è un euro che potrà essere destinato ai servizi, alle scuole, alla manutenzione delle strade, alle politiche sociali, alla cultura.
Questa delibera, quindi, non riguarda soltanto l'ambiente, riguarda la qualità della nostra amministrazione e la capacità di programmare il futuro con una visione di lungo periodo.
Infine, consentitemi una considerazione politica nel senso più alto del termine, le amministrazioni vengono giudicate non solo per ciò che gestiscono, ma anche per ciò che hanno il coraggio di costruire.
Noi oggi abbiamo l'opportunità di mettere Tivoli tra i Comuni che non inseguono il cambiamento, ma lo guidano.
Abbiamo l'opportunità di creare uno strumento stabile, aperto, partecipato, capace di produrre benefici economici, ambientali e sociali per molti anni.
È una scelta che richiede responsabilità, è una scelta che guarda oltre il mandato amministrativo, ed è proprio questo che dovrebbe fare una buona amministrazione.
Voglio ringraziare il Sindaco Marco Innocenzi che ha creduto fin da subito a questo progetto, tutti i Consiglieri che hanno votato all'unanimità la delibera, i Consiglieri della Commissione Bilancio e il Presidente Fabio Attilia per il lavoro svolto, il Dirigente del settore Fianziario e gli Uffici Comunali per il loro indispensabile supporto amministrativo, i vertici di Asa Tivoli e Asa Servizi per la collaborazione e professionalità senza le quali non sarebbe stato possibile raggiungere questo risultato.
Non stiamo semplicemente istituendo una Fondazione, stiamo costruendo un'infrastruttura che consentirà alla nostra città di affrontare le sfide energetiche dei prossimi decenni con strumenti moderni, trasparenti e pienamente coerenti con l'interesse pubblico.