25/08/2026
Davvero non si comprende l’ostentata posizione di superiorità del sindaco Giacomo Palese quando lancia l’invito a un confronto pubblico, addirittura con carte alla mano.
Come se fossimo noi della minoranza a sottrarci al dibattito.
In realtà è il contrario. Chi segue i Consigli Comunali sa bene che quelli in attesa di risposte siamo proprio noi, poiché è sempre più difficile ricevere risposte immediate e sui contenuti in replica alle interrogazioni che presentiamo. La maggioranza si ammutolisce e rimanda.
Ad esempio, stiamo ancora aspettando di sapere quando verrà calendarizzata la nostra proposta di deliberazione sull’Autonomia Differenziata. Anche quella occultata non sappiamo per quanto ancora. Troveranno anche là una giustificazione per aizzare i loro seguaci sui social.
Come una danzatrice di pizzica, il Sindaco volteggia senza mai soffermarsi nel merito degli argomenti, spostando il velo un po’ dove gli pare. Una volta qui, una volta là. Insomma come più conviene a lui.
Oggi invece di dare una spiegazione rilancia la palla nel campo avversario. Non si capisce il motivo per il quale, in 6 anni da consigliere di minoranza, non abbia mai fatto le osservazioni che fa oggi.
Noi siamo pronti a dimostrare di aver applicato il principio di rotazione nelle assegnazioni.
Guardando invece oggi l’Albo Pretorio, i primissimi incarichi professionali assegnati forniscono una mappatura chiara che nulla ha a che fare con le prospettive di cambiamento tanto sbandierate in campagna elettorale.
Per quanto ancora la maggioranza potrà continuare a rispedire la palla dall’altra parte dicendo “eh.. ma voi..”, “anche chi c’era prima..”.?
Ad un certo punto, il credito delle pacche sulle spalle e delle simpatiche strette di mano finirà: le persone vorranno giudicare le scelte, gli atti, i provvedimenti, la qualità dell’amministrazione del territorio e delle risorse.
Per esempio, relativamente alle osservazioni sull’ultimo incarico in questione, sulla cui legittimità non obiettiamo, abbiamo ricevuto una lezione di Testo Unico degli Enti locali, intervallata da commenti provocatori di chi fa l’assessore in smart working. Ma nulla più.
Ci aspettavamo spiegazioni su alcune specifiche:
- L’affidamento della funzione all’esterno aveva priorità?
Ci risulta che proprio quel settore sia tutt’altro che sottodimensionato e che la funzione veniva svolta tranquillamente da personale interno al Comune.
- Il professionista incaricato ha alle spalle esperienze nella funzione di DEC? Secondo quali criteri è stato scelto?
Questo è l’annunciato cambiamento sulle opere del verde pubblico?
Siamo ormai a tre mesi di nuova amministrazione e basta fare una passeggiata su via Tommaso Fiore e Piazza delle Regioni per vedere che anche la questione della cura del verde pubblico è stata solo uno slogan elettorale.