21/09/2026
‼️Dopo l’ultimo video del nostro Sindaco sulla TARI, pubblichiamo il nostro “sarcastico” commento 😱😱😱‼️
Caronno Studios presenta: “La TARI spiegata ai cittadini”
Dopo il successo delle precedenti produzioni, arriva finalmente il nuovo episodio: la lezione sulla TARI.
Sette minuti abbondanti per apprendere un principio fondamentale dell'amministrazione moderna: se la bolletta aumenta, la colpa è di ARERA, della Provincia, della benzina, del caffè, della luce, del gas, dei contratti, dei rifiuti nei boschi, di chi porta il vetro in discarica e probabilmente anche di chi a Natale riceve troppi regali.
La parte pedagogicamente più raffinata arriva però alla fine: volete pagare meno? Semplice! Ritiriamo l'umido una volta anziché due, la plastica ogni quindici giorni e magari apriamo il centro di raccolta soltanto il sabato.....Geniale.
Seguendo lo stesso principio potremmo diminuire il costo della scuola tenendola chiusa tre giorni alla settimana e quello dell'illuminazione pubblica spegnendo direttamente i lampioni.
Ma il passaggio più bello resta quello sulla carta e sul vetro: cittadini, attenzione a portarli al centro ecologico, perché rischiate addirittura di far aumentare i costi. Insomma, dopo anni trascorsi a insegnarci a differenziare e conferire correttamente i rifiuti, scopriamo finalmente il livello avanzato del corso: differenziate, ma possibilmente senza disturbare troppo il servizio che pagate.
E naturalmente non poteva mancare il grande classico: la memoria corta dei cittadini. Perché quando qualcosa funziona è merito dell'amministrazione; quando aumenta, invece, occorre semplicemente ricordarsi meglio chi c'era prima, cosa ha deciso ARERA e quanto costa oggi un litro di benzina.
Alla fine però siamo rassicurati: “siamo tutti felici e contenti”.
Ed è forse questa la vera magia di Caronno Studios: non serve che siano i cittadini a dire di essere contenti. Basta comunicarlo loro.
Attendiamo la prossima lezione. Magari quella su come amministrare senza spiegare ogni volta perché la responsabilità è sempre altrove.