28/10/2026
COMUNICATO STAMPA
FORUM ECONOMICO EURASIATICO DI VERONA: BASSI, BACCIGA E VALDEGAMBERI (FUTURO NAZIONALE) CONTRO LA DIFFIDA DEL COMUNE DI VERONA. «UN ATTO MIOPE E RANCOROSO DI QUESTO CENTROSINISTRA CHE UTILIZZA LE ISTITUZIONI PER FARE POLITICA STRUMENTALE. L’ASSOCIAZIONE CONOSCERE EURASIA HA REGOLARMENTE REGISTRATO IL MARCHIO»
Istanbul / Verona, 28 ottobre 2026 – «Sono stato a Istanbul come delegato al Forum Economico Eurasiatico di Verona e trovo semplicemente sbalorditivo quanto accadeva a Verona: ho appreso con sdegno della diffida inviata dal Comune, guidato dall'amministrazione di centrosinistra, nei confronti dell’Associazione Conoscere Eurasia, rivendicante l’utilizzo del nome della nostra città. Un’azione miope, intrisa di livore ideologico e del tutto priva di fondamento giuridico».
A dichiararlo è Andrea Bassi, esponente di Futuro Nazionale, presente ai lavori della XIX edizione del Forum a Istanbul.
«Voglio ricordare a questi burocrati da salotto che il marchio “Verona Eurasian Economic Forum” è stato regolarmente registrato dall’Associazione del Prof. Antonio Fallico. L'amministrazione comunale sta portando avanti una battaglia del tutto illegittima e ridicola sul piano legale, dimostrando un’incapacità cronica di guardare oltre gli steccati di parte», prosegue Bassi.
Sulla stessa linea d'onda interviene duramente anche il coordinatore cittadino di Futuro Nazionale, Andrea Bacciga: «Ci troviamo di fronte all'ennesimo tentativo di questa amministrazione di utilizzare Palazzo Barbieri come un circolo privato di partito, anziché come la casa di tutti i veronesi. Sfiduciare o ostacolare un evento che da quasi vent'anni promuove le eccellenze del nostro territorio nel mondo è un atto di puro autolesionismo economico e d'immagine. Verona merita una guida che ne valorizzi la vocazione internazionale, non una burocrazia punitiva mossa da risentimenti ideologici».
Sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale veneto di Futuro Nazionale, Stefano Valdegamberi: «Siamo di fronte a un accanimento politico e ideologico che rasenta il ridicolo. Il Forum è da sempre una straordinaria vetrina di interscambio e diplomazia economica che valorizza lo storico ruolo geopolitico del Veneto. Tentare di bloccare un evento di tale portata internazionale per mere logiche di fazione significa voler isolare la nostra regione e penalizzare il nostro tessuto produttivo nel mondo».
«Siamo di fronte a un evento internazionale di assoluto prestigio, giunto alla sua diciannovesima edizione, che porta il nome di Verona all'attenzione di grandi gruppi industriali, diplomazia e personalità di ogni colore politico», riprende Bassi. «La presenza stessa di Romano Prodi — da sempre un idolo e una figura di riferimento intoccabile proprio per la sinistra, pur essendo sideralmente distante dalle nostre posizioni di destra — dimostra plasticamente la natura di questo appuntamento: una piattaforma trasversale, di respiro globale, che non guarda alle appartenenze di partito ma alla cooperazione tra nazioni e al dialogo in contesti economici e geostrategici fondamentali».
«Un’iniziativa straordinaria, condotta in autonomia e senza chiedere un solo centesimo alle casse del Comune e dei veronesi. Anziché andare orgoglioso di un Forum che proietta il nome di Verona ai massimi livelli della diplomazia economica mondiale, il sindaco di centrosinistra pensa bene di ricorrere alle carte bollate. Si tratta di un danno d'immagine enorme per la nostra città e per la sua storica vocazione internazionale. Come Futuro Nazionale staremo sempre dalla parte di chi lavora per dare lustro a Verona nel mondo, contro chi usa le istituzioni comunali per piccolezze ideologiche e vendette politiche», conclude la nota del partito.
Bacciga Stefano Valdegamberi