06/11/2026
IL FUTURO NON SI ASPETTA. SI COSTRUISCE.
Questa mattina ho partecipato a Viterbo alla prima edizione del Glocal Economic Forum ESG89 organizzato da Cisl e dedicato alle grandi transizioni economiche e sociali e al rapporto tra dimensione locale ed Europa.
Un confronto importante, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e delle parti sociali.
Da coordinatrice provinciale di Italia Viva, desidero sottolineare in particolare l’intervento dell’on. Maria Elena Boschi, che ha riportato al centro del dibattito una questione fondamentale: le opportunità per le nuove generazioni.
Non possiamo limitarci a chiedere ai giovani talento, intraprendenza e capacità di innovare. Dobbiamo creare le condizioni perché possano esprimere tutto il loro potenziale.
Le proposte richiamate da Boschi vanno proprio in questa direzione:
* una Start Tax, per alleggerire il carico fiscale nei primi anni di attività di chi decide di avviare un’impresa;
* stage retribuiti, perché il lavoro e la formazione non possono essere fondati sullo sfruttamento del tempo e delle competenze dei giovani;
* percorsi di formazione capaci di accompagnare le nuove generazioni verso le professioni e le competenze richieste dal mercato del lavoro.
C’è poi un’altra riflessione che ha attraversato più volte il suo intervento: quella sull’intelligenza artificiale, richiamando l’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, dedicata alla tutela della persona umana nell’era dell’intelligenza artificiale.
Una riflessione che ci pone davanti a una questione decisiva: non dobbiamo avere paura soltanto di una tecnologia che diventa sempre più intelligente, ma dobbiamo preoccuparci di non perdere la nostra capacità di pensare, discernere e scegliere.
Come ha efficacemente sottolineato Boschi, più che preoccuparci che l’intelligenza artificiale possa pensare come gli uomini, dovremmo preoccuparci che siano gli uomini a pensare come l’intelligenza artificiale.
È una considerazione che va oltre la tecnologia e riguarda il modello di società che vogliamo costruire.
Perché innovazione non significa rinunciare all’umanità. Significa utilizzare il progresso per ampliare le libertà, creare opportunità e migliorare la qualità della vita.
Anche la nostra Tuscia deve sentirsi parte di questa trasformazione. Abbiamo bisogno di investimenti, infrastrutture, formazione, nuove imprese e soprattutto di condizioni che consentano ai giovani di restare, tornare o scegliere il nostro territorio per costruire il proprio futuro.
Come Italia Viva crediamo in una politica che non si limiti a raccontare il cambiamento, ma sappia tradurlo in proposte, opportunità e scelte concrete.
Perché un territorio che non offre futuro ai propri giovani rischia di perdere anche il proprio futuro.
E una società che smette di mettere al centro la persona rischia di perdere il senso stesso del progresso.
Alessandra Ortenzi
Coordinatrice provinciale Italia Viva Viterbo