25/04/2026
Il 25 aprile non è una data, è una postura.
È il rifiuto ostinato di piegarsi quando il potere pretende obbedienza e chiama ordine ciò che è solo paura.
L’odio non è morto nel ‘45, ha solo cambiato bersagli, bandiere e divise.
Oggi come allora si traveste da consenso, da propaganda lucidata, da fascinazione per uomini e donne soli al comando. Cambiano i nomi, restano le pretese: decidere per tutti, zittire chi dissente, riscrivere la realtà finché diventa comoda, solo per chi governa.
C’è sempre un re che si crede eletto dalla Storia o da Dio e uno zar che si crede proprietario del destino altrui, che oltraggia confini e vite come se valessero meno del suo volere.
E poi ci siamo noi: quelli che ricordano che la libertà non è un’eredità garantita, ma un esercizio quotidiano di disobbedienza quando serve.
La Resistenza è ogni volta che rifiutiamo la semplificazione violenta, ogni volta che scegliamo la complessità contro la paura, ogni volta che difendiamo chi viene schiacciato dal racconto dominante, dalla narrazione comoda.
Il 25 aprile è scomodo, perché significa scegliere, impegnarsi, battersi.
Oggi, come ieri, Resistere significa non chiedere il permesso di essere liberi.
06/04/2026
TROVATEGLI UNO “BRAVO”, se possibile il migliore sulla piazza!
Quando Donald Trump viene messo nell’angolo mostra tutta la sua disdicevole e perfida essenza.
Si esprime per quello che è: “Aprite Hormuz bastardi. O devasto tutto.”
Un BULLO senza alcuna inibizione e limite. Già perché l’unica regola che segue è la SUA MORALE… ovvero il NULLA, senza alcuna traccia di umanità e empatia.
E questo ci dice tutto di lui: mega ego, suprematista bianco, sovranista, pericoloso avversario di
democrazia e diritti, autocrate in fieri, macho e maschilista, un cinico senza scrupoli, famelico di denaro e potere, pronto a tutto pur di ottenere i suoi vantaggi che, guarda caso, poco collidono con quelli del popolo americano.
Negli States oramai lo hanno capito piuttosto bene visto che Trump è sceso nei consensi molto al di sotto del 40%, con un indice di gradimento di 17 punti (Corriere della Sera). E questo nonostante la sfilza di promesse, bugie e illusioni usate in campagna elettorale e proseguite una volta salito al potere comportandosi da spregiudicato padrone del mondo.
That’s it! In attesa delle elezioni di midterm e del giudizio, si spera libero, degli elettori. Sempre che Donald non combini qualche nuovo azzardo antidemocratico, Capitol Hill insegna…
Anna Lisa Nalin
05/04/2026
PASQUA TRA MONDO IN GUERRA E BISOGNO DI PACE
“Quale pace regnerà se lo scettro non è un giglio?” (cit. Alberto Fortis dal brano Vita ch’è vita)
Il mondo è sconquassato e dilaniato. Pioggia di bombe, missili, droni dai cieli, eserciti che invadono territori…seminano morte, devastazione e disperazione.
Queste sono divenute le atroci dinamiche e le immagini della nostra quotidianità.
Dittatori, autocrati consolidati o in divenire, plutocrati, fanatici leader teocratici, capi di democrazie sempre più finte, hanno generato il caos in nome di un nuovo ordine mondiale.
La prepotenza e le guerre hanno sostituito il diritto internazionale, la disumanità ha preso il posto dell’umanità, l’odio ha prevalso sulla convivenza rispettosa.
È un enorme inganno e un immenso fallimento.
Le grandi potenze mostrano muscoli e arsenali militari arrogandosi il titolo di padroni del mondo. Vogliono spartirsi il globo in sfere di influenza, possibilmente tre.
Nel frattempo, comprimono e cancellano diritti democrazia e libertà. Chiamandoli piani di pace pretendono RESE e SOTTOMISSIONI così da appagare ingordigie espansive ed irrefrenabili interessi economici.
E dunque in questo oscuro abisso dobbiamo trovare le modalità politiche, economiche sociali e culturali per costruire PACE VERA, GIUSTA e DURATURA.
Solo così potremo darci e difendere un futuro in cui dignità, progresso, etica e libertà ritornino ad essere principi fondamentali e condivisi: è questo l’irrinunciabile patrimonio dell’umanità.
Anna Lisa Nalin