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Pagina NON UFFICIALE del Movimento Cinque Stelle a Parigi. Scopo essere meglio informati su eventi organizzati o venute di rappresentanti 5 stelle a Parigi

29/05/2026

UCRAINA IN UE, IL NO DI CONTE ALL'ADESIONE DI KIEV FA IMPAZZIRE LA DESTRA DEL PD

Liti e nervi nell’esecutivo. Donzelli (FdI) ferma Tajani

di Luca De Carolis
FQ - 29.05.2026 -

Basta dirla quella parola, Ucraina, e il campo progressista ridiventa una riunione di condominio, di quelle da urlacci. Agitato come e forse più della destra di governo, dove il tema ha fatto rialzare la voce alla Lega, ossessionata dalla concorrenza da destra di Roberto Vannacci. La certezza è che il castello delle dichiarazioni incrociate su Kiev riapre ieri pomeriggio, quando Giuseppe Conte dice no all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea, dopo che mercoledì a fare muro avevano provveduto gli ex alleati del Carroccio. “Io credo che l’Ucraina non possa entrare, adesso non ci sono le condizioni – teorizza – visto che c’è un deficit politico dell’Europa che riguarda anche le regole di funzionamento, a partire dall’unanimità. Prevedere altri nuovi Paesi senza rivedere il quadro è assolutamente non raccomandabile”.

Tanto più, aggiunge Conte, che “l’articolo 42, paragrafo 7 del trattato sull’Unione europea impone il mutuo soccorso in caso di attacchi armati a un Paese europeo, e ciò significherebbe entrare in guerra domani mattina contro la Russia”. Ergo, Kiev per ora può essere trattata al massimo come “un partner privilegiato”. Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione di Fratelli d’Italia, la pensa più o meno nella stessa maniera: “Far entrare ora l’Ucraina vorrebbe dire estendere la guerra a tutta l’Europa per quelli che sono gli accordi internazionali. Finché non viene raggiunta la pace è comprensibile la posizione che auspica Salvini: una volta ottenuta invece, è comprensibile quella che auspica Tajani di un ingresso anche di Kiev in Europa”.

Un colpo al cerchio, uno alla botte. Con aggiunta importante: “Non ho alcuna intenzione di dare la posizione che avrà Meloni”. Traduzione: l’argomento è scivolosissimo, per tutti. Anche per il ministro degli Esteri Tajani, che a Dritto e Rovescio pattina così: “L’Ucraina è candidata a entrare, insieme a tanti paesi dei Balcani che naturalmente hanno la priorità”. Ma se a destra vanno in ordine sparso, figuriamoci nel centrosinistra.

Con il presidente del Copasir nonché dem molto riformista, Lorenzo Guerini, che suona note opposte a quelle del suo ex premier Conte: “Non comprendo questo balletto di contrarietà e distinguo quasi burocratici. I progressisti e i democratici non possono non essere, in prospettiva, per l’ingresso in Ue dell’Ucraina, che difende i valori di libertà e democrazia”. La destra dem anti-contiana fa gruppo. Con Piero Fassino che è volutamente gelido: “La tesi dell’onorevole Conte secondo cui prima di accogliere nell’Ue nuovi membri – Ucraina, Moldavia e Balcani – bisogna riformarla è moralmente inaccettabile”. Ovviamente su X irrompe anche Pina Picierno: “L’adesione di Kiev va realizzata in tempi brevi, con buona pace dei putiniani di casa nostra, variamente collocati”. Infine, Graziano Delrio: “Che nel centrosinistra ci siano dubbi su questo tema mi preoccupa”. D’altronde, con tono decisamente meno polemico, l’aveva sostenuto a Tagadà anche Matteo Renzi: “Penso che il centrosinistra debba dire sì all’Ucraina nella Ue”. In sintesi, a sinistra e dintorni siamo alle (solite) deflagrazioni sulla politica estera, con la destra dem che attacca Conte anche per mordere la “testardamente unitaria” Elly Schlein, che non a caso tace sulle agenzie. Cauta.

Photos from Invictapalestina's post 29/05/2026
29/05/2026
29/05/2026

🚄☀️ La Chine a transformé 2 800 kilomètres de sa ligne à grande vitesse en une gigantesque centrale solaire.

Sur cette distance impressionnante, les panneaux solaires ne sont pas installés dans des champs adjacents. Ils longent l'intégralité du parcours, flanquant les voies pour capter l'énergie de manière continue. Les trains puisent ainsi leur puissance directement du soleil.

Le résultat est un système fonctionnant jour et nuit sans consommer une seule goutte de combustible fossile. Les ingénieurs ont résolu le défi colossal de capturer, stocker et distribuer cette énergie assez rapidement pour maintenir un train à sa vitesse de pointe.

Ce n'est plus un concept théorique. C'est un modèle fonctionnel qui nous montre concrètement à quoi ressemblera le transport à grande échelle de demain.

Selon vous, quel impact une telle innovation pourrait-elle avoir sur l'avenir des transports publics ?

Note : Contenu conçu pour encourager la curiosité scientifique et l'apprentissage.

29/05/2026

Il Financial Times ha definito “un fallimento” la gestione italiana dei fondi del PNRR, 194 miliardi che dovevano cambiare il Paese e che non si capisce che fine abbiano fatto.

L’analisi a cura del direttore di Fanpage.it, Francesco Cancellato: https://fanpa.ge/LuHbm

29/05/2026

La neo assessora di Fratelli d’Italia in Piemonte cambia le regole del e prova a raccontarcela come una misura “in grado di soddisfare il 100% delle domande”. Ma basta leggere la delibera per capire che siamo davanti al solito “fatta la legge, trovato l’inganno”.

Con le , il Voucher A (quello destinato alle iscrizioni nelle scuole paritarie) potrà essere richiesto da famiglie con ISEE fino a 30 mila euro. Prima la soglia era di 26 mila euro.
Il Voucher B, invece (quello utilizzato per libri, trasporti e materiale scolastico da chi frequenta la scuola pubblica) potrà essere richiesto soltanto da con fino a 15.748,78 euro. Anche qui, prima la soglia era di 26 mila euro.

Quindi qual è stato il ragionamento della Giunta Cirio?

Nel 2025 sono state finanziate tutte le domande del Voucher A. Nello stesso anno, però, oltre 100 mila famiglie avevano diritto al Voucher B, ma la Regione ha stanziato risorse sufficienti per coprire appena 40 mila domande, lasciando senza sostegno oltre 65 mila famiglie aventi diritto.

E allora come si fa a dire che “si finanziano tutte le richieste”? Semplice: si eliminano migliaia di famiglie dalla platea degli aventi diritto.

Per Fratelli d’Italia e per il centrodestra piemontese, evidentemente, una famiglia con un ISEE tra i 16 mila e i 26 mila euro oggi viene considerata “troppo ricca” per ricevere aiuti per libri scolastici e trasporti.

Ma non finisce qui. La nuova delibera elimina anche la maggiorazione del 30% del voucher destinata a studenti e studentesse con DSA e con particolari necessità educative. Una scelta gravissima e profondamente ingiusta.

Come Movimento 5 Stelle ci opporremo in ogni modo a questa delibera discriminatoria, che colpisce il diritto allo studio e mortifica la scuola pubblica.

La scuola è il primo luogo in cui si costruiscono cittadinanza e futuro e noi non permetteremo che venga smantellata da chi ha una visione classista dell’istruzione.

Prima di finanziare le scuole private, ricordiamo una cosa semplice: esiste un diritto universale all’istruzione e le risorse pubbliche devono servire prima di tutto ad aiutare chi fatica a comprare libri, pagare i trasporti o affrontare il caro scuola.

La scuola pubblica deve tornare al centro delle politiche regionali.
Senza slogan. Serve solo serietà e giustizia sociale.

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