Fratelli d'Italia - Abano Terme

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Pagina ufficiale Facebook di Fratelli d'Italia - Circolo Territoriale di Abano Terme (PD).

Photos from Fratelli d'Italia - Abano Terme's post 22/05/2026

Abano tra rapine, degrado e comunicati rassicuranti

Certo, quello di ieri in via Savioli è stato un episodio grave.
Talmente grave da spaventare parecchi cittadini.
E non potrebbe essere altrimenti: quando una rapina violenta entra nelle case, non ruba soltanto oggetti, ma anche quella sensazione di tranquillità che una città come Abano ha sempre venduto quasi come marchio turistico.
Ma sarebbe ipocrita fingere che si tratti di un fulmine a ciel sereno.
I furti nelle abitazioni ormai sono da tempo diventati quasi una voce stabile del paesaggio urbano aponense.
Una specie di servizio collaterale non richiesto. Come le buche stradali, ma con meno manutenzione.
Le razzie avvengono quasi sempre quando i proprietari sono assenti.
In via Savioli, invece, le cose sono andate diversamente, fra strattoni, violenze e intimidazioni ai danni del proprietario.
E proprio per questo la vicenda ha lasciato il segno.
Poi ci sono gli episodi che qualcuno continua ostinatamente a definire “ragazzate”, come se il degrado urbano fosse una simpatica fase adolescenziale.
In via Donati, nell’area del Centro Comunale, dopo uno spettacolo musicale è andato in scena un intrattenimento parallelo: lanci di uova, verdura, bottiglie di birra e altri oggetti. Mancavano solo i popcorn ed il patrocinio culturale.
Eppure non stiamo parlando di fatti isolati.
Da tempo commercianti e residenti segnalano situazioni sempre più pesanti.
Alcuni esercenti nel 2024 hanno perfino scritto a Prefetto, Carabinieri e Sindaco denunciando ciò che accade nell’area di San Lorenzo, soprattutto vicino al supermercato Aldi: gruppi di minorenni che fino a tarda notte trasformano la zona in una succursale rumorosa di un luna park alcolico, tra schiamazzi, bottiglie e rifiuti disseminati ovunque.
Un modello innovativo di riqualificazione urbana, evidentemente.
Naturalmente nessuno pensa di vivere su Marte.
Il degrado esiste in tutte le città.
Anche ad Abano, nonostante certe narrazioni del Sindaco da brochure termale, dove tutto profuma di lavanda e senso civico.
Però una domanda sarebbe lecita: amministrare significa soltanto tagliare nastri, pubblicare sorrisi sui social e inaugurare piste ciclabili?
Oppure anche prevenire situazioni che stanno lentamente deteriorando la qualità della vita?
Perché il punto vero è questo: la sicurezza non si garantisce con i post rassicuranti.
Servono presenza, controlli, coordinamento, presenza sulle strade, e soprattutto la volontà politica di affrontare i problemi prima che diventino normalità.
Certo, anche noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte, segnalando anomalie e collaborando con le forze dell’ordine.
Ma il compito di guidare, coordinare e decidere spetta a chi è stato eletto.
Altrimenti il rischio è che Abano continui a raccontarsi come una tranquilla città termale mentre i cittadini, la sera, cominciano a controllare due volte se hanno chiuso bene la porta di casa.
Una forma di turismo emotivo decisamente meno rilassante.

Circolo Fratelli d'italia Abano T. 🇮🇹
Pres. Daniele Donolato
Cons. Bruno Carraro

23/04/2026

Una notizia importante, che conferma la validità della strada che abbiamo indicato e quanto siano costati all’Italia due anni persi a causa di letture giudiziarie forzate e infondate.
Noi, intanto, andiamo avanti. Perché sul contrasto all’immigrazione illegale servono serietà, coraggio e soluzioni concrete.

04/04/2026

🕊️Buona Pasqua 🕊️ Vi auguriamo di trascorrere una Pasqua serena con vicini gli affetti più cari.🇮🇹

Photos from Fratelli d'Italia - Abano Terme's post 07/03/2026

Il 22/23 marzo Vota informato🤔

Vota SI.. 🇮🇹

24/12/2025

BUON NATALE🎅, CHE LA FAMIGLIA POSSA ESSERE IL BENE PIÙ PREZIOSO PER TUTTI NOI🇮🇹🎄

28/11/2025

Tra infopoint e Tari..
Cosa non funziona nei nuovi cassonetti ? 🤔
Cassonetti intelligenti? 🤨
Dubbi, disagi e un milione di euro dopo.. 😡

Evidentemente non avevamo tutti i torti a segnalare più volte all’Amministrazione le problematiche determinate dalla sostituzione dei vecchi cassonetti dei rifiuti con quelli di nuova generazione, visto che da oggi 28 novembre il Comune in collaborazione con Acegas-Aps-Amga ha attivato un infopoint in via Diaz a disposizione dei cittadini.

Leggiamo testualmente dalla stampa che "l’iniziativa nasce per offrire un punto di riferimento diretto e qualificato ai cittadini durante la fase di transizione verso il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani, basato sui cassonetti intelligenti…….”
Viene da sorridere nel sentire parlare ancora di “cassonetti intelligenti”, quando in realtà si tratta semplicemente di cassonetti dotati di apertura con scheda magnetica personale, perfettamente funzionali ad un eventuale aumento della "Tari" in base al numero di utilizzi.
Rimaniamo sempre in fiduciosa attesa di una precisazione, da parte dell’Amministrazione che escluda tassativamente aumenti di imposta nell’immediato futuro.

L’iniziativa dell’Info Point è senz’altro apprezzabile, ma siamo curiosi di conoscere quale soluzioni gli addetti sapranno suggerire agli anziani che non riescono nemmeno ad alzare il coperchio, ai disabili che restano tagliati fuori ed alle persone di bassa statura che si arrangiano con uno sgabello o col lancio della buona sorte.
Non ci resta che aspettare il responso dei cittadini che avranno voglia di recarsi all’Info Point, e siamo certi che ne sentiremo delle belle.

Resta il dubbio se valesse la pena investire un milione di euro in un cambio di contenitori che più che ad una logica funzionale (che abbiamo visto non esserci) sembrano rispondere a quella di innovare, innovare, innovare, senza tenere conto delle esigenze reali della parte più debole della popolazione.
Che avessero ragione i nostri vecchi quando ci dicevano...
“Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova”??

Circolo Fratelli d'italia Abano T. 🇮🇹
Pres. Daniele Donolato
Cons. Bruno Carraro

Photos from Fratelli d'Italia - Abano Terme's post 25/11/2025

La fibra distrugge...
il Comune guarda...🤔
è ora di svegliarsi..
qui servono multe, non lamenti😡

Nei giorni scorsi abbiamo letto sulla stampa le veementi lamentazioni del nostro Sindaco riguardo ai danni prodotti dai lavori per la posa della fibra ottica eseguiti da ditte esterne.
La domanda che sorge spontanea è semplice, basta lamentarsi, indignarsi e denunciare?
Oppure esiste la possibilità, concreta, codificata, prevista dalla legge, di costringere le ditte appaltatrici, spesso ultime ruote di una catena di subappalti e quindi le meno attrezzate, ad eseguire i lavori come prescrivono le norme tecniche (UNI, Codice della Strada, Regolamenti comunali) e garantire il ripristino per il periodo dovuto (di solito due anni)?

Il Sindaco ha ragione quando sostiene che i lavori “non sono sotto il controllo diretto del Comune”,
peccato che si dimentichi di aggiungere che i poteri di controllo l’Amministrazione li ha eccome, e sono pure chiarissimi.

Le fonti sono sotto gli occhi di tutti, a partire dal Codice della Strada, che stabilisce che chiunque esegue lavori su strada pubblica deve adottare cautele, segnalare il cantiere e soprattutto ripristinare lo stato dei luoghi, che l’ente proprietario della strada – quindi il Comune – debba vigilare sull’osservanza delle prescrizioni, che il Comune possa imporre modalità tecniche e ordinare il rifacimento dei ripristini mal eseguiti, che sono previste sanzioni amministrative per chi non rispetta le prescrizioni o non esegue correttamente il ripristino.🤷

A ciò si aggiunge il Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della Strada e perfino il Codice Civile, che all’art. 2051 (“Responsabilità del custode”) ricorda che l’ente proprietario della strada è responsabile dei danni causati da difetti del manto stradale, salvo prova del caso fortuito.
Tradotto, se una strada si rovina per lavori fatti male, il Comune non può lavarsene le mani, deve vigilare, intervenire, obbligare la ditta al ripristino corretto.

E non è finita...
Il Regolamento Comunale per la manomissione del suolo pubblico – obbligatorio per legge – dovrebbe prevedere: cauzioni, modalità tecniche di esecuzione, tempi tassativi di ripristino, un periodo di garanzia (normalmente due anni), poteri di ispezione e collaudo...🫵

Insomma, gli strumenti ci sono e sono piuttosto robusti, infatti qualche Sindaco, ed esempio quello di Noventa Padovana, invece di spendere energie nelle lamentazioni, ha deciso di usarli e di fronte a lavori fatti con dilettantismo e approssimazione, ha inviato la Polizia Municipale ad accertare i danni e ad elevare sanzioni.
Non solo: le ditte responsabili di negligenza e imperizia sono state obbligate a pagare i danni ai cittadini, ed a rifare gli asfalti a regola d’arte, sempre con la spada di Damocle di ulteriori multe da migliaia di euro.

Non è fantascienza: anche il Sindaco di Marostica ha già comminato sanzioni per oltre 100 mila euro.
La conclusione è ovvia: bene denunciare, bene indignarsi caro Sindaco, ma fare come il “pelide Achille” serve a poco.
Le norme esistono, gli uffici tecnici anche, e la Polizia Municipale pure,
allora che si facciano valere questi strumenti.

Si mandino gli agenti a verificare l’apertura dei cantieri, come si svolgono i lavori, la sicurezza, la viabilità.
E soprattutto si controlli lo stato delle strade alla fine dei lavori.
E se emergono buche, cedimenti, ripristini raffazzonati o altre anomalie, non si abbia paura di usare multe e sanzioni.

Serviranno almeno a coprire i costi per rimettere le carreggiate a norma
e magari, una buona volta, anche a far lavorare le ditte “a regola d’arte”.
Meno chiacchere e più fatti... 🤨

Circolo Fratelli d'italia Abano Terme
Pres. Daniele Donolato
Cons. Bruno Carraro

30/10/2025

Vi aspettiamo a Mestre al Teatro Corso venerdì 31 ottobre ore 18:30 ingresso libero.

🇮🇹

25/10/2025

Missione impossibile: giocare al Parco. Giochi inagibili, i genitori“Riaprite i parchi!”

Noi di Fratelli d’Italia l’opposizione la intendiamo così: non come il tifo da curva contro chi governa, bensì come a volte noioso, ma necessario, compito di controllare, proporre e, ogni tanto, ricordare che i cittadini esistono.

Persino quelli alti un metro e dieci, con le ginocchia sbucciate e la merenda nello zainetto.

Nelle ultime settimane, infatti, ci sono arrivate parecchie segnalazioni di mamme e papà sull’inquietante fenomeno dei “giochi in gabbia”,
altalene, scivoli e dondoli barricati, come se ospitassero un summit del G7, sono transennati da mesi, qualcuno dice da talmente tanto che i bambini più piccoli non li hanno mai visti liberi.😢

E non è che i genitori esagerino, molti ci hanno telefonato lamentando l’assurdità di vedere aree verdi trasformate in zone rosse. Un bambino di cinque anni, davanti allo scivolo chiuso, ha chiesto alla mamma: “Ma è morto qualcuno?” — e la signora, dopo un momento di imbarazzo, ha risposto: “No, amore, è il Comune che sta indagando”, a parte le battute, le ipotesi e le domande, sono molte: i giochi sono rotti? Sono pericolosi? O magari "l’Ufficio Parchi" è in attesa che arrivi il modulo giusto in triplice copia per chiedere all’assicurazione di poter pensare di valutare se procedere.
Oppure il Comune sta sperimentando un nuovo modello educativo chiamato “il gioco immaginario”, dove si finge di andare sull’altalena guardandola da lontano🥴

Nel frattempo, i bambini guardano le transenne come un tempo si guardavano le vetrine dei negozi a Natale, con desiderio e un filo di disperazione.

Ma a noi pare più sensato che un’Amministrazione attenta ai più piccoli — e al loro sacrosanto diritto di 'scivolare' — si metta rapidamente all’opera per restituire un po’ di normalità a quei parchi diventati silenziosi come biblioteche.

A meno che, naturalmente, non si voglia far crescere nei bambini la fede nei miracoli.
Così che la mamma possa dire: “Non piangere, amore, il Signor Sindaco presto farà risorgere lo scivolo come Lazzaro”.
Battute a parte, già la settimana prossima chiederemo formalmente all’Amministrazione perché questi giochi restano inaccessibili e, soprattutto, quando verrà ripristinato quello che non è solo un servizio, ma un piccolo grande diritto: il diritto al gioco.
Siamo certi che non serve una delibera, una conferenza dei servizi o un piano triennale per restituire ai bambini ciò che chiedono: un pomeriggio all’aria aperta, con un po’ di gioco e zero burocrazia.

Circolo Fratelli d'italia Abano Terme
Pres. Daniele Donolato
Cons. Bruno Carraro

23/10/2025
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