Militanza Antifascista Acerra

Militanza Antifascista Acerra

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Antifascista Siempre MESSAGGIO DI PROTESTA ED ORGANIZZAZIONE ALLA PROTESTA CONTRO ALLA POLITICA CORROTTA SUL TERRITORIO ACERRANO E LIMITROFE..

work in progress ACERRAPROTEST...

16/01/2026

ANTIFASCISMO

Antifascismo (antinazismo per designare l'opposizione al nazismo e antifranchismo e antifalangismo usati per l'opposizione al franchismo ed il falangismo) è un movimento eterogeneo che, dal termine della prima guerra mondiale, si pone in contrapposizione, in varie modalità, al fascismo e le sue diverse manifestazioni e declinazioni, sia da un punto di vista politico che da quello della lotta armata.

La legge fondamentale contro il fascismo in Italia è la Legge Scelba (1952), che attua la XII disposizione della Costituzione e rende reato l'apologia del fascismo, vietando la riorganizzazione del disciolto partito fascista sotto qualsiasi forma. Essa punisce chiunque esalti i principi, metodi e fatti del fascismo, specialmente se finalizzati alla sua ricostituzione, mentre la Legge Mancino (1993) punisce l'incitamento all'odio razziale o discriminatorio, spesso collegato a manifestazioni neofasciste.

16/01/2026

LOTTA CONTINUA

Lotta Continua, forma breve LC, fu una delle maggiori formazioni della sinistra extraparlamentare italiana, di orientamento Comunista rivoluzionario, operaista e sinistra radicale, tra la fine degli anni sessanta e la prima metà degli anni settanta. Nacque nell'autunno del 1969 in seguito a una scissione in seno al Movimento Studentesco di Torino che aveva infiammato l'estate delle lotte all'Università e alla FIAT (l'altra parte si costituì in Potere Operaio, con base nel nord-est, poi nell'Autonomia). LC si distingueva dagli altri gruppi per il movimentismo più spiccato, l'eterodossia e la critica ai regimi Comunisti.

16/01/2026
15/01/2026

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SABATO 17.01.26 - BRESCIA
FUORI ISRAELE DALLE OLIMPIADI! NON SI GIOCA CON IL GENOCIDIO
Ritrovo H 17.00 al C.S.A. MAGAZZINO 47 (Via Industriale 10)

Sabato 17.01 da Brescia passerà la fiaccola olimpica di Milano - Cortina 2026. Il percorso partirà da Via Trivellini, a pochi passi dal centro sociale Magazzino 47, fino ad arrivare a Piazza Vittoria.

Come Coordinamento Palestina di Brescia facciamo appello a scendere per le strade della nostra città per dire no alla presenza di Israele ai Giochi olimpici invernali! Lo sport non può coprire il genocidio del popolo palestinese in corso da 2 anni mezzo, né l'occupazione della Palestina, che risale (almeno) al 1948.

Le istituzioni sportive internazionali vengono usate dall'occupazione sionista per politiche di sportwashing, per legittimare e normalizzare genocidio, occupazione, apartheid e violenze quotidiane, da Gaza alla Cisgiordania. Il tutto con la complicità di istituzioni, governi e grandi aziende, con diversi sponsor di Milano - Cortina 2026 coinvolti nell'economia dell'occupazione e del genocidio.

NO a fare di Brescia, la nostra città, la "scenografia" per il teatrino della fiamma olimpica. No a chi manipola lo sport per coprire violazioni dei diritti umani, distruggere e cementificare territori (da Cortina a Milano) e ottenere profitti con l'ennesimo "grande evento" basato su lavoro povero (o addirittura gratuito), sfruttato e iperprecarizzato.

Mobilitiamoci, soprattutto, per il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. Nessuno Stato genocida e colonialista può usare impunemente lo sport per lavare la propria immagine e nascondere, con la complicità internazionale, i propri crimini.

SABATO 17.01.26 - BRESCIA: FUORI ISRAELE DALLE OLIMPIADI! NON SI GIOCA CON IL GENOCIDIO.
RITROVO H 17.00 AL C.S.A. MAGAZZINO 47

#Resistenza 14/01/2026

RESISTENZA
fu scritta sui muri anche se proibita
duffusa sui giornali anche se proibita
gridata su tutte le piazze anche se proibita
Uno lo scriveva e moriva, uno fischiava in un Cinema e moriva
un altro cantava e moriva.
RESISTENZA
e la gente si da la mano e muore e vuole salvare le fabbriche per il lavoro
vuole la terra per il contadino campi puliti dalle mine una volta e per sempre
le porte delle carceri spalancate alla libertà e che non sia propibito leggere
e che non sia proibito scrivere ne cantare ne lavorare in pace......
LIBERTA'..

#Resistenza RESISTENZA fu scritta sui muri anche se proibita duffusa sui giornali anche se proibita gridata su tutte le piazze anche se proibita Uno lo scriveva e moriva, uno fischiava in un Cinema e moriva un altro cantava e moriva.

14/01/2026

IL FASCISMO IN BREVE:

Violenza e repressione: Il fascismo nacque e si consolidò attraverso la violenza squadrista (aggressioni, omicidi, incendi) contro gli oppositori, trasformandola in uno strumento di governo e di cultura politica, eliminando il dissenso.

Soppressione della democrazia: Abolizione dei partiti, dei sindacati e della libertà di stampa, instaurazione di un regime a partito unico sotto un leader dittatoriale.
Leggi razziali: L'introduzione delle leggi razziali nel 1938, che perseguitarono i cittadini ebrei, rappresentò una grave violazione dei diritti umani.

Militarismo e guerra: Politiche aggressive, come la conquista dell'Etiopia (con uso di armi chimiche) e l'alleanza con la Germania nazista, portarono l'Italia nel disastro della Seconda Guerra Mondiale, con enormi perdite umane ed economiche.

Danni sociali ed economici: Nonostante la retorica, il regime causò contrazione dei salari, riduzione dei consumi e, attraverso la guerra, portò fame e povertà, con un impatto drammatico sulla vita degli italiani.

Controllo sociale: Subordinazione degli interessi individuali alla nazione, militarizzazione della società e propaganda massiccia per creare un consenso forzato.

Violenza alle frontiere: Politiche punitive e di italianizzazione forzata nelle terre di confine (es. Slovenia, Croazia), che contribuirono alle tragiche vicende delle foibe e dell'esodo istriano-dalmata.
In sintesi, i danni furono profondi e sistemici, influenzando ogni aspetto della vita sociale, politica e culturale dell'Italia per oltre vent'anni, con conseguenze che si sono protratte anche dopo la fine del regime.

I danni del fascismo includono la violenza politica sistematica (squadrismo, omicidi, repressione), la soppressione delle libertà democratiche, l'introduzione delle leggi razziali, il militarismo aggressivo che portò alla guerra e alle sanzioni (come l'uso di gas in Etiopia), la creazione di un regime totalitario che controllava la società, e conseguenze economiche negative nascoste da propaganda e opere pubbliche, culminate nel disastro della Seconda Guerra Mondiale.

FOTO: ORO ALLA PATRIA.
COSTRETTI A DARE TUTTE LE PROPRIE RICCHEZZE PER GLI ARMAMENTI BELLICI AL TIRANNO..

13/01/2026

RESISTE.✊🏿

11/01/2026

I CENTRI SOCIALI NON SI TOCCANO ✊🏿

26/12/2025

NON PASSERETE✊🏼

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