31/12/2023
Maggiu Sicilianu, il mese dell’esplosione dei colori, del ritorno alla vita e del sole, il maggio delle rose, il mese della madonna, il mese delle mamme… Il nome, oltre ad evocare il concetto di rinascita e di femminilità, è stato ispirato da un verso della canzone “Duminica matina” del cantautore siciliano Mario Incudine, dedicata a chi trova la forza di denunciare i crimini della mafia, provando a cambiare le cose e ricominciare. Un nome che accoglie i due aspetti del progetto: la lotta alla violenza di genere e mafiosa.
Attraverso il progetto il Comune di Aci Sant’Antonio, intende dare una prima risposta ad un bisogno, opponendosi a violenza e omertà, sostenendo donne e bambini che si trovano in una situazione di particolare vulnerabilità e offrendo loro protezione e sicurezza. Ciò è realizzato all’interno di un più ampio progetto di riqualificazione e restituzione alla collettività dei beni confiscati alla mafia presenti sul territorio, per promuovere legalità, pari opportunità e sicurezza.
Per info: www.maggiusicilianu.it
Maggiu Sicilianu
Maggiu Sicilianu, il mese dell’esplosione dei colori, del ritorno alla vita e del sole, il maggio delle rose, il mese della madonna, il mese delle mamme… Il ...
27/12/2023
E' in programma venerdì 29 dicembre 2023 alle 10, all'interno della Biblioteca Comunale di Aci Sant'Antonio l'evento "Donne, Rinascita, Legalità" volto a favorire momenti di riflessione e confronto sul tema del contrasto alla violenza di genere, sulle azioni di sensibilizzazione e su strumenti e servizi a tutela delle donne e dei loro figli.
In occasione dell'iniziativa si terrà un particolare focus sul progetto Maggiu Sicilianu, finalizzato alla creazione di una Casa Rifugio per donne vittime di violenza e i loro figli e sul lavoro realizzato dallo sportello antiviolenza “La Rete d’Oro ets”.
Comune di Aci Sant'Antonio La Rete D'Oro ets
11/12/2023
È stato presentato questa mattina, presso la Direzione Centrale Polizia Criminale, il report “Il Punto – Il pregiudizio e la violenza contro le donne”.
Il documento, elaborato dal Servizio Analisi Criminale, esamina il fenomeno avvalendosi delle informazioni contenute nella Banca dati delle Forze di polizia.
Dall’analisi emerge, tra l’altro, come dal 1° gennaio al 3 dicembre 2023, siano state 109 le donne uccise: tra queste, 90 in ambito familiare/affettivo e 58 quelle assassinate da partner/ex partner.
👇 scarica il report
Maggiu Sicilianu | “Il Punto – Il pregiudizio e la violenza contro le donne”. Presentato a Roma il report del Servizio Analisi Criminale
11 Dic “Il Punto – Il pregiudizio e la violenza contro le donne”. Presentato a Roma il report del Servizio Analisi Criminale Posted at 12:48h in News by Audrey Vitale 0 Comments È stato presentato questa mattina, presso la Direzione Centrale Polizia Criminale, il report “Il Punto – Il pre...
07/02/2023
La forza delle donne per le donne.
La presidente D.i.Re Antonella Veltri e le operatrici dei Centri antiviolenza della Rete Anna, Cristina e Ambra insieme a Chiara Ferragni per : un incontro simbolico che è premessa di un progetto concreto a supporto delle donne che hanno subito violenza, perché possano tornare a vivere libere.
Anna Agosta Ambra Ghezzi Cristina Frasca
23/11/2022
Dei 221 omicidi commessi nei primi nove mesi di quest'anno (lo stesso numero del 2021), 82 vittime erano donne, contro le 90 dello scorso anno (- 9%). In ambito familiare-affettivo se ne sono registrati 97, dei quali 71 con vittime femminili; di queste, 42 hanno trovato la morte per mano del partner o dell'ex. È quanto emerge dal report interforze "Il pregiudizio e la violenza contro le donne", curato dalla Direzione centrale della polizia criminale del Dipartimento della Pubblica sicurezza. Nello stesso periodo sono state 4.416 le violenze sessuali (+9% rispetto al 2021); donne il 92% delle vittime.
Il documento traccia inoltre un bilancio della legge sul Codice rosso, entrata in vigore nell'agosto del 2019.
Polizia criminale: sono 82 le donne uccise quest'anno, 42 per mano del partner o dell'ex
Il documento traccia un bilancio della legge sul Codice rosso, entrata in vigore nell'agosto del 2019. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi: il Codice rosso ha funzionato e serve "rafforzare le misure preventive"
21/08/2022
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Oggi, in Italia, una donna muore ammazzata ogni settanta ore. In Italia, nonostante la ratifica della Convenzione di Istanbul nel 2013 e l’approvazione di molteplici norme per il contrasto delle violenze di genere, i femminicidi non solo non diminuiscono, ma aumentano. In Italia, sulle pagine dei giornali si moltiplicano i pezzi di cronaca e i commenti, e io stessa ho scritto innumerevoli volte per denunciare la morte di vittime innocenti, la necessità di affrontare con serietà il problema degli uomini violenti e il dramma delle donne che restano all’interno di relazioni tossiche. E allora perché, in Italia, nulla cambia? Perché, ogni settanta ore, ci sono nuove vittime e nuovi colpevoli? Cos’è che non si riesce a fare e che, invece, va forse fatto o forse anche solo corretto? [...]
Ciò che però, forse, ancora non sono stata capace di spiegare o mostrare è come la violenza di genere sia solo la punta dell’iceberg di un malessere ben più diffuso all’interno della nostra società: un mondo in cui sembra sempre che vincano i più arroganti, i più volgari, i più furbi; una comunità nella quale sembra che il rispetto lo si debba sempre conquistare o elemosinare, invece di essere qualcosa di semplicemente evidente. [...]
Il commento integrale di Michela Marzano è su La Stampa