Associazione Aci Sant'Antonio Riparte

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Ass. Aci Sant'Antonio Riparte! Chi volesse aderire può contattare il 347-7150512, oppure mandare una mail all'indirizzo: [email protected]

E durante le elezioni amministrative dello scorso Giugno, è cresciuta la voglia di partecipazione popolare, non trovando uno stop nemmeno dopo, tant’è che tra le prime novità vi è la costituzione dell'Associazione “Aci S. Antonio Riparte”. E anche su Facebook approda questa nuova attività popolare: quale spazio migliore se non quello del social network più attivo tra giovani e meno giovani. Tramit

Photos from Associazione Aci Sant'Antonio Riparte's post 11/12/2024

Benedizione automezzi Belpasso

27/10/2023

LA SICILIA XII Venerdì 27 Ottobre 2023
Catania Provincia
L’indagine sui fondi del terremoto
Riesame dispone due interdittive
ACI SANT’ANTONIO. Per gli altri l’appello della pm è stato rigettato ma sulle esigenze cautelari
LAURA DISTEFANO

ACI SANT’ANTONIO. «Ma come è
finita quella storia dell’indagine del￾la gestione dei fondi del terremoto?»
La domanda se la fanno in molti adAci Sant’Antonio dallo scorso 13 set￾tembre quando si è svolta l’udienzadavanti al Tribunale del Riesame perdiscutere dell’appello della pm Rosa￾ria Molè che aveva impugnato il ri￾getto di misure cautelari e interditti￾ve da parte del gip nei confronti di
diversi indagati, tra cui il sindaco
Quintino Rocca e l’ex primo cittadi￾no Santo Caruso. Il Tribunale del Rie￾same ha confermato quanto dispostodal giudice per le indagini prelimi￾nari tranne per due posizioni. Ma vaprecisato che il collegio ha valutato«la sussistenza delle esigenze caute￾lari» e non «l’impianto indiziario». Ilsindaco Rocca - per cui la pm chiede￾va un’interdizione - quindi può tira￾re un sospiro di sollievo. E lo stessopuò fare Caruso e Giuseppe Santa￾maria, ex assessore comunale e oggipresidente del consiglio comunale.
Al centro delle indagini dei carabi￾nieri è finita la gestione, ritenuta
non limpida dalla procura, delle pra￾tiche dei fondi per la ricostruzionedopo il terremoto di Santo Stefano.
Le accuse a vario titolo si muovono
dalla corruzione, alla truffa ai danni
dello Stato, passando per i falsi ideo￾logici in atti pubblici e la soppressio￾ne e distruzione di atti veri.
Il Riesame ha invece disposto unasospensione dalla professione di 10mesi nei confronti di Rosa Mammi￾no, funzionario tecnico del terzo set￾tore lavori pubblici e protezione ci￾vile e rup preposto alla trattazionedei procedimenti amministrativi re￾lativi ai contributi pubblici stanziati
per il ripristino delle abitazioni dan￾neggiate. Sono sei invece i mesi di so￾spensione per Angelo Patanè, tecni￾co indicato dagli investigatori «come
prestanome della Mammino» e «vei￾colo per l'incasso delle somme da de￾stinare a quest'ultima». La pm avevachiesto per entrambi la detenzionein carcere, il Tribunale ha ritenuto i￾donea una misura interdittiva. Il di￾fensore di Mannino, l’avvocato Um￾berto Terranova, ha già annunciatoil ricorso in Cassazione e quindi la so￾spensione non è esecutiva. Destino
diverso invece per Patanè: il difenso￾re del geometra, l’avvocato OrazioConsolo ha deciso di non impugnarel’ordinanza del Riesame. L’interdit￾tiva quindi diventerà esecutiva ap￾pena scadranno i termini utili per ilricorso.
Le difese, nelle varie memorie di￾fensive depositate, hanno provato lacarta dell’inutilizzabilità delle inter￾cettazioni disposte dalla pm ma il
collegio del Riesame è stato lapidarioe ha respinto questa tesi. Le conver￾sazioni captate rappresentano unodei capisaldi dell’intera inchiesta cheha permesso anche di sapere che gli
indagati sapessero di avere i radardella magistratura puntati ma que￾sto non gli avrebbefrenati su alcunecondotte ritenute dalla procura cen￾surabili. Il Riesame, sul punto, ha ci￾tato quanto ribadito dalla Cassazio￾ne in una sentenza del 2021: «In temadi intercettazioni telefoniche, se￾condo la disciplina applicabile ai
procedimenti iscritti fino al 31 agosto2020, i risultati delle captazioni au￾torizzate per un determinato fatto￾reato sono utilizzabili anche per gliulteriori fatti-reato legati al vincolodella continuazione senza necessitàche il disegno criminoso sia comunea tutti i correi». La Cassazione, rifa￾cendosi all’insegnamento delle sezioni unite della famosa sentenzaCavallo, ha riaffermato il concetto dilegame sostanziale tra il reato «percui l’autorizzazione è stata concessa
e il reato emerso grazie ai risultati diessa». E quindi la connessione “so￾stanziale” tra reati fonda la categoriadi “stesso procedimento” con la con￾seguenza che «il decreto autorizzati￾vo copre, oltre allo specifico fatto peril quale è stato emesso» anche gli al￾tri fatti di «reati legati al primo».
E analizzando infatti le intercetta￾zioni il collegio ha valutato positiva￾mente «il tema della gravità indizia￾ria» sia sulle truffe che sulle false at￾testazioni delle delibere di giunta.
Sul punto il Tribunale ricorda come«i cellulari» di alcuni assessori ag￾ganciavano «celle» in zone assoluta￾mente lontane dal luogo dove si te￾neva una riunione di giunta dove in￾vece avevano attestato la loro presenza.

05/01/2020

L'Associazione Aci Sant'Antonio Riparte si stringe attorno al proprio socio fondatore Settimio Licciardello Mino j master, per la perdita improvvisa del suo caro papà Alfio.

Il funerale sarà celebrato oggi, Domenica 5 Gennaio 2019, alle ore 15.30 nella Chiesa Madre di Aci Sant'Antonio (CT).

23/09/2019

Da oltre 30 anni l'Associazione Santantonese per la Lotta ai Tumori, gratuitamente e nel silenzio delle istituzioni, svolge quest'opera meritoria di prevenzione a tutela della salute delle donne. Approfittatene

09/08/2019

Felice di apprendere che è stato finanziato l'acquisto di parco Casalotto.
Da presidente del consiglio comunale lo feci inserire nel piano triennale delle opere pubbliche nel lontano 1995 e da consigliare provinciale lo feci inserire nel piano territoriale provinciale. L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Presti nel 1996, fece predisporre un progetto dall'architetto Giovanni Gurreri, progetto che fu riconosciuto meritevole di finanziamento e inserito nei P.I.T. (piani integrati territoriali) nel 2001 per la cifra di 5 miliardi di lire (2500000 euro) che l'amministrazione Pulvirenti (di centrosinistra prima e di centrodestra dopo) fu capace di perdere.
Adesso speriamo davvero che questo bene culturale e ambientale di immenso valore sia finalmente recuperato.
E.D.

CASALOTTO: DUE MILIONI E MEZZO PER IL RECUPERO DEL PARCO

È stata pubblicata la Delibera di Giunta 121 con la quale viene approvata la rimodulazione al prezziario 2019 dell’intervento «Progetto per il recupero del Parco Urbano e dei fabbricati annessi in località ‘Marchesana’ nel territorio Comunale di Aci Sant’Antonio».

Il progetto per il recupero del Parco è stato inserito in posizione utile nel DDG 442 del 31/12/2018 (legato agli ‘interventi a sostegno degli investimenti dei Comuni’) del Dipartimento autonomie Locali di finanziamento (nella graduatoria per lo Sviluppo Urbano Sostenibile) del PO FESR 2007/2013, e risulta finanziabile per la cifra di duemilioni e mezzo di euro secondo il quadro economico rimodulato dal Responsabile del Terzo Settore (Lavori Pubblici), il dott. ing. Eugenio Luigi Ciancio. Una cifra importante che servirà per espropri, lavori, allacci, conferimenti in discarica.

“Un progetto che sta a cuore non solo all’Amministrazione, ma a tutti i cittadini – ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Scuderi – Il recupero del Parco Urbano e dei fabbricati annessi di Casalotto significa dare la possibilità a tutti di scoprire o riscoprire quel luogo incantato ed unico nel suo genere. La cittadina di Aci Sant’Antonio è legata ad un antico insediamento in contrada Casalotto, nel cui Parco sono stati ritrovati resti di diverse epoche. Devo ringraziare l’Ufficio Tecnico che ha portato avanti la rimodulazione del progetto per il recupero: il finanziamento che il Comune sta per ricevere è importantissimo, un traguardo di enorme spessore per questa Amministrazione, che con una buona programmazione è riuscita nell’intento”.

L’Assessore Quintino Rocca, con deleghe all’Ambiente e alla Cultura, ha sottolineato alcuni aspetti specifici: “La valorizzazione del bosco di Casalotto è un'occasione per il Comune di Aci Sant’Antonio sotto diversi profili: quello economico, perché diventerebbe un’attrattiva unica nell’hinterland; quello ambientale, perché andiamo da recuperare un polmone essenziale all'interno dell’urbanizzazione circostante; e poi sotto il profilo culturale e identitario, perché Casalotto è il punto di partenza fisico della nostra comunità”.

“Devo fare un controllo approfondito – ha infine dichiarato il Sindaco, Santo Caruso – ma credo che questo rappresenti il più grosso finanziamento di sempre legato al Comune di Aci Sant’Antonio. D'altronde è relativo all’area più importante, storicamente e naturalisticamente parlando, del nostro territorio.

“Casalotto significa Aci Sant’Antonio: la storia di questo grande appezzamento di terra – ha continuato il primo cittadino – si perde nei secoli, e ha sempre avuto un ruolo decisivo per questo Comune. Ha anche rappresentato una sorta di avamposto per battaglie politiche: ricordo che anni fa c’era già la possibilità di ottenere il finanziamento, ma sfuggì all’Amministrazione di allora, e io, come altri, dai banchi dell’Opposizione cercai di lottare per il recupero.

“Adesso, finalmente, pare che il momento sia arrivato. Mi auguro, come tantissimi santantonesi, che il Parco di Casalotto torni a brillare. In fondo – ha concluso – il fatto che la cifra prevista sia legata a quello che con tutta probabilità è il più importante finanziamento della storia del nostro Comune ha una valenza storica di grande rilievo tanto quanto lo stesso Parco”.

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Via Regina Margherita, 11
Aci Sant'antonio
95025