18/05/2026
Ci sono giorni in cui essere aquesiani riempie il cuore di orgoglio, e la Festa dei Pugnaloni è senza dubbio uno di quelli.
Vedere persone di ogni età lavorare insieme, con passione e dedizione, per rendere tutto perfetto è qualcosa di unico e straordinario. È in momenti come questi che si percepisce davvero la forza della nostra comunità, capace di custodire e tramandare nel tempo le proprie radici, le tradizioni e l’identità di un intero paese.
Un grazie sincero va a tutti coloro che, ogni anno, ci fanno rivivere la magia di questa festa e ci riportano alle nostre origini.
Un ringraziamento speciale desideriamo rivolgerlo al Signore di Mezzomaggio, Jacopo Nardini, che ha interpretato con grande impegno e sensibilità il ruolo assegnato, alla sua famiglia e a tutti gli organizzatori della festa.
Grazie a tutti i gruppi dei Pugnaloni per il lavoro, la passione e il sacrificio che mettono nella realizzazione delle opere. Grazie all’associazione Pro Loco per l’enorme impegno e per il prezioso lavoro svolto.
Un sentito ringraziamento va anche alla Parrocchia, alla Banda, al Corteo Storico e agli Sbandieratori Madonna del Fiore, che con la loro presenza, il loro entusiasmo e il loro impegno contribuiscono ogni anno a rendere questa festa ancora più emozionante e autentica.
E soprattutto grazie a tutti gli aquesiani, perché continuano a mantenere viva, nel cuore e nell’anima, una festa che rappresenta la nostra storia, la nostra cultura e la nostra identità.
Evviva la Madonna del Fiore!
Evviva i Pugnaloni!
Evviva Acquapendente!
Un abbraccio,
Le consigliere
Federica e Domitilla
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13/05/2026
Viterbo e Tuscia candidati a Capitale Europea della Cultura 2033 ma... Acquapendente non sostiene la candidatura. Un’altra occasione persa!
Abbiamo letto questo articolo di Finestre sull’Arte 👉 https://www.finestresullarte.info/attualita/viterbo-punta-alla-capitale-europea-della-cultura-2033-con-sostegno-di-51-comuni
E una domanda nasce spontanea: perché tra i 51 comuni che sostengono la candidatura di Viterbo a Capitale Europea della Cultura 2033 non c’è Acquapendente?
Parliamo di un’opportunità importante per tutto il territorio provinciale. Un progetto che può portare visibilità, turismo, cultura e nuove occasioni di valorizzazione anche al nostro comune.
La cosa più assurda è che aderire era semplicissimo: bastava portare in Consiglio Comunale un punto all’ordine del giorno per sostenere ufficialmente la candidatura di Viterbo e votarlo. Nessun percorso complicato, nessun grande investimento. Solo una scelta politica e amministrativa di buonsenso.
Su 60 comuni della provincia, ben 51 sono riusciti a farlo. Acquapendente invece è tra i 9 comuni che non hanno sostenuto questa iniziativa. E sinceramente facciamo fatica a capirne il motivo.
Questa vicenda si aggiunge alle tante criticità di cui abbiamo parlato in questi giorni e rappresenta un’altra prova delle gravi mancanze organizzative e strategiche di questa amministrazione.
Qui non si tratta di fare polemica fine a sé stessa. Si tratta di capire che perdere occasioni come questa significa perdere possibilità di crescita per Acquapendente. Significa scegliere di restare fuori da un percorso che potrebbe portare valore e attenzione a tutto il territorio.
Noi crediamo che Acquapendente debba essere protagonista, non spettatrice.
Federica Friggi
Domitilla Agostini
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12/05/2026
Il Comune promette milioni di opere pubbliche, ma i lavori dove sono?
Se un normale cittadino di Acquapendente ha letto l’articolo pubblicato dal giornale online “Occhio Viterbese” il 13 gennaio 2026 (https://www.occhioviterbese.it/approvato-il-piano-triennale-dei-lavori-pubblici-2026-2028-del-comune-di-acquapendente/) dal titolo "Approvato il Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028 del Comune di Acquapendente", è naturale che abbia pensato che quei lavori sarebbero davvero partiti nel 2026.
Nell’articolo venivano elencate opere importanti, con cifre precise, per un totale di oltre 6 milioni e 700 mila euro solo per il 2026. Tra queste: il rifacimento della pavimentazione di Via Marconi e la copertura delle gradinate dello stadio.
Molti cittadini possono quindi essersi sentiti fiduciosi e ottimisti.
Ma noi avevamo il sospetto che ci fosse molta propaganda e pochi fatti concreti. Per questo abbiamo inviato una richiesta di chiarimenti al Comune.
Infatti, perché un’opera pubblica venga davvero realizzata, non basta inserirla in un elenco: bisogna avviare le gare, assegnare i lavori a un’impresa e consegnare ufficialmente il cantiere.
Abbiamo quindi chiesto all’Amministrazione Comunale quanti di questi interventi avessero già procedure di assegnazione o lavori realmente avviati.
La risposta ricevuta oggi, 11 maggio 2026, firmata dalla Sindaca Terrosi, è stata molto chiara:
“Alla data odierna non sono in corso procedure di assegnazione o procedure di consegna lavori.”
In pratica, a metà del 2026, nessuno degli interventi previsti risulta ancora avviato.
Per questo riteniamo molto difficile che i lavori annunciati per oltre 6,7 milioni di euro vengano realizzati entro quest’anno.
E non è la prima volta che succede. Basta pensare alla copertura delle gradinate dello stadio “Dario Dante Vitali” o al rifacimento della pavimentazione di Via Marconi: opere che erano già presenti nel Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2021-2023. Sono passati anni, ma quei lavori non si sono ancora visti.
Le promesse e la propaganda durano poco. I fatti, invece, sono un’altra cosa.
Le consigliere
Federica Friggi e Domitilla Agostini
10/05/2026
*Un’amministrazione senza programmazione che non rispetta la legge*
Ad Acquapendente sta accadendo qualcosa di molto grave.
Entro il 30 aprile 2026 il Consiglio comunale avrebbe dovuto approvare il rendiconto relativo all’anno precedente, cioè il documento che serve a spiegare come vengono spesi i soldi pubblici e qual è la reale situazione economica del Comune.
Ma questo non è avvenuto.
E la cosa ancora più preoccupante è che non si tratta di un episodio isolato.
Sembra ormai una consuetudine consolidata.
Anche negli anni passati abbiamo più volte sollevato in Consiglio comunale questa grave inadempienza, evidenziando ritardi e mancanze che continuano a ripetersi nel silenzio generale.
E la cosa più preoccupante è la leggerezza con cui tutto questo viene trattato.
Perché qui non si parla di una semplice dimenticanza burocratica, ma dell’ennesima dimostrazione di un’amministrazione senza programmazione, senza organizzazione e senza una visione seria di governo del paese.
Quando non si rispettano nemmeno scadenze fondamentali previste dalla legge, significa che manca il controllo della macchina comunale.
E quando manca il controllo, a pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini.
Molti si arrabbiano, giustamente, per l’erba alta o per le buche nelle strade.
Ma il problema qui è ancora più profondo.
Perché quando un’amministrazione gestisce con superficialità perfino documenti fondamentali come il rendiconto, significa che manca programmazione anche sulle questioni più importanti per il futuro del paese.
Mentre si continua a fare propaganda sulle piccole cose, la realtà è che questioni enormi vengono affrontate con superficialità.
Senza trasparenza sui conti pubblici, infatti, i cittadini non possono sapere davvero:
• come vengono spesi i loro soldi;
• quali servizi rischiano tagli;
• quali problemi economici potrebbero emergere nei prossimi mesi;
• quali decisioni vengono prese senza un vero confronto.
Di fatto viene impedito anche ai consiglieri comunali di esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo.
E questo è gravissimo.
Un Comune non si amministra vivendo alla giornata.
Servono competenza, programmazione e rispetto delle regole.
Noi continueremo a chiedere chiarezza e trasparenza.
Perché Acquapendente merita un’amministrazione seria, non approssimazione e ritardi continui.
Federica Friggi
Domitilla Agostini
25/04/2026
Ieri sera, 24 aprile, la nostra comunità si è ritrovata per la presentazione dei bozzetti dei Pugnaloni, in una splendida cena organizzata dalla Pro Loco per la prima volta in Piazza Girolamo Fabrizio.
È stato emozionante vedere così tante persone riunite, riportando vita, sorrisi e condivisione nelle vie del nostro paese.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e reso speciale questa serata!
Le consigliere
Federica Friggi e Domitilla Agostini
25/03/2026
Via Cassia: rispondiamo alle parole del segretario del PD Loriano Ronca chiedendo una cosa semplice — i documenti.
Nei giorni scorsi il segretario del Partito Democratico di Acquapendente, Loriano Ronca, ha accusato la minoranza di fare propaganda sul tema della sicurezza della Via Cassia.
Secondo Ronca, l’Amministrazione Comunale avrebbe già agito: avrebbe sollecitato gli enti competenti, partecipato a tavoli istituzionali, chiesto interventi e monitoraggi.
Se è davvero così, non possiamo che esserne soddisfatte.
La sicurezza dei cittadini non dovrebbe avere colore politico.
Proprio per questo il 23 febbraio abbiamo presentato al Comune di Acquapendente una formale richiesta di accesso agli atti, chiedendo di poter visionare tutta la documentazione relativa alle iniziative intraprese dall’amministrazione dal 25 agosto 2022 (data della nostra interrogazione) al 1° febbraio 2026 per sollecitare interventi di messa in sicurezza della Via Cassia.
Abbiamo chiesto una cosa molto semplice e molto chiara:
• le comunicazioni inviate dal Comune ad ANAS, Regione o Ministero
• i protocolli delle comunicazioni in entrata e in uscita
• le eventuali risposte ricevute dagli enti competenti
Si tratta di uno strumento previsto dalla legge e dal regolamento del Consiglio Comunale, che permette ai consiglieri di esercitare il proprio ruolo di controllo sull’operato dell’amministrazione.
Eppure, a oltre un mese dalla richiesta, l’accesso agli atti non è stato concesso.
Questo significa che, ad oggi, a una richiesta formale presentata da due consigliere comunali non è stata data risposta.
Ed è proprio questo il punto.
Se davvero l’Amministrazione — come affermato pubblicamente — ha inviato richieste, solleciti e comunicazioni ufficiali agli enti competenti, mostrarle dovrebbe essere la cosa più semplice del mondo.
Non servono articoli di giornale.
Non servono dichiarazioni politiche.
Servono atti amministrativi.
Perché quando si parla di sicurezza stradale, di incidenti e di rischi per i cittadini, la trasparenza non è un favore alla minoranza: è un dovere verso tutta la comunità.
La nostra richiesta resta la stessa: mostrare le carte.
Fino ad oggi, però, resta un dato molto concreto: alla nostra richiesta di accesso agli atti non è stata data risposta.
E questo, prima ancora delle polemiche politiche, è un fatto che merita una spiegazione.
Le consigliere
Federica Friggi
Domitilla Agostini