14/11/2024
🔴 L' EMENDAMENTO MUSK, GLI STUPRI ETNICI SPONSORIZZATI ITALIA, IL DIRITTO DI ASILO ANNIENTATO E LA "RIMODULAZIONE" DALLA FORTEZZA BASTIANI
🔸Se Elon Musk ha twittato l'altro giorno "Se ne devono andare", con riferimento ai giudici della Sezione Immigrazione del Tribunale di Roma che non hanno convalidato gli ultimi 7 deportati in - e riportati dall' - Albania, ecco che non sono passate poche ore che la coalizione di Governo è passata ai fatti.
La deputata Kedany di Fratelli di Italia ha proposto un emendamento al decreto flussi che modificherebbe la competenza sulle convalide dei trattenimenti delle persone richiedenti asilo, attualmente in capo a detta Sezione specializzata, per trasferirla alla Corte d'Appello di Roma, molto meno compatta, molto più impreparata sul tema, molto più numerosa e variegata, tra le cui fila non mancherebbero giudici "amici" (loro)
Se con la modifica in corsa del decreto sui paesi sicuri (tramite altro emendamento che verrà deciso anch'esso il 25 novembre) lo stallo "albanese" non si è sbloccato, a causa della compatta presa di posizione dei giudici, allora si è pensato di intervenire direttamente su questi ultimi, individuati come la radice del "problema".
🔸Un altro emendamento propone di introdurre una clausola di riservatezza per i mezzi che l’Italia fornirà a paesi terzi per controllare i migranti. Sarà quindi autorizzato il segreto sugli ammontari elargiti ai dittatori, come quello tunisino, per trattenere al di là del Mediterraneo le persone migranti. Guarda caso, proprio mentre iniziano a fare clamore le indagini sulla reale destinazione di questi flussi di denaro del governo italiano (ed EU): ad esempio, la polizia tunisina che respinge le persone migranti del sud Sahara nel deserto, dove le lascia morire, e che utilizza lo stupro come arma di deterrenza delle donne che cercano di avvicinarsi alle coste.
Qui alcune terribili testimonianze, per chi ha lo stomaco per leggerle
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https://www.theguardian.com/global-development/2024/sep/19/italy-migrant-reduction-investigation-rape-killing-tunisia-eu-money-keir-starmer-security-forces-smugglers
🔸Un ulteriore, drammatico emendamento, impedirebbe invece la sospensione del provvedimento di espulsione anche quando le persone richiedenti asilo presentano un ricorso contro il rigetto della loro domanda; col conseguente rischio concreto di vederli rimpatriati nonostante sia in corso un giudizio (nel quale non potranno quindi difendersi personalmente), il cui esito potrebbe essere quello del riconoscimento del diritto di soggiornare sul territorio, quando sarà però troppo tardi. Questa è un'ulteriore picconata al diritto d'asilo, che tra esame accelerato per i "paesi sicuri", ricorsi con termini brevissimi, detenzione amministrativa e penali di riscatto per evitarla, è stato totalmente svuotato e affievolito, da diritto costituzionale che era e sarebbe ed anzi è.
🔸Intanto - almeno una buona notizia - pare che sotto il termine di "rimodulazione" si stia avviando una sorta di ritirata dal deserto dei Tartari dei centri albanesi, rimasti vuoti con centinaia di addetti, dei quali almeno 50 starebbero rientrando per timore delle accuse di danno erariale.
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https://www.open.online/2024/11/13/albania-rimodulazione-polizia-cpr-governo-stop-danno-erariale/
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"Blitz della destra contro le sezioni immigrazione dei tribunali: non decideranno più i trattenimenti
La coalizione di Meloni vuole togliere la materia a quei giudici che finora hanno disapplicato le nuove regole varate dall’esecutivo. L’emendamento di Kelany (FdI): a occuparsi della convalida saranno i togati della corte d’appello
Le sezioni speciali per l’immigrazione dei tribunali civili – come quella in cui siede la giudice Silvia Albano, per intenderci – non decideranno più sulla convalida dei trattenimenti dei migranti. Compresi quelli che il governo vorrebbe rinchiudere in Albania. Tutta la competenza passerà ad altri magistrati, i togati della corte d’appello. La mossa del centrodestra è stata protocollata ieri sera, poco prima dell’ora di cena. In commissione Affari costituzionali a Montecitorio, la maggioranza ha presentato dieci emendamenti al decreto flussi, che dovrebbe essere approvato in Aula entro il 25 novembre. L’emendamento del governo che stilava la lista dei paesi sicuri era già stato consegnato agli uffici della Camera dieci giorni fa. La novità è che adesso la coalizione di Giorgia Meloni ha in mente di stravolgere la procedura, sottraendo la materia a quei giudici che finora hanno disapplicato le nuove regole varate dall’esecutivo.
Un emendamento della relatrice di maggioranza, Sara Kelany (FdI), prevede infatti che ad occuparsi della convalida dei trattenimenti dei richiedenti asilo disposti dal questore, non siano più le “sezioni specializzate in immigrazione e protezione speciale”, ma che tutti gli atti passino alla corte d’appello. Per Riccardo Magi, segretario di +Europa e membro della commissione, “non potendo fare l'emendamento Musk per cacciare i giudici che non obbediscono, per mascherare il fallimento dell'esperimento albanese governo e maggioranza con un blitz serale attraverso emendamenti fuori sacco vogliono togliere alle sezioni specializzate in materia di immigrazione la competenza”. Sempre secondo Magi, “le sezioni specializzate sono state create proprio con la finalità di occuparsi di questi giudizi evitando anche che il carico di lavoro di essi ricadesse sugli altri uffici. La scelta del governo quindi è dettata unicamente dal tentativo isterico di cambiare giudici sui provvedimenti relativi alla detenzione in Albania. E avrà pesanti ricadute sull'organizzazione del lavoro delle corti d'appello”.
Non è l’unica novità negli emendamenti al decreto flussi. I provvedimenti presentati dalla maggioranza infatti introducono anche, all’articolo 15 bis, una clausola di riservatezza per i mezzi che l’Italia fornirà a paesi terzi, come per esempio può essere la Tunisia, per controllare i migranti. Il testo del centrodestra prevede infatti per i contratti d’appalto “una tutela delle informazioni riservate”. E il governo non dovrà motivare dettagliatamente il perché della segretezza.
Un ulteriore passaggio annulla la sospensione del provvedimento di espulsione anche quando i richiedenti asilo presentano un ricorso. L’effetto - per le opposizioni in odore di incostituzionalità - è che un richiedente protezione finisca per essere espulso, col ricorso ancora pendente, che potrebbe poi essere approvato dal giudice."
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https://www.repubblica.it/politica/2024/11/13/news/caso_albania_destra_giudici_trattenimenti_migranti-423617897/