Csoa Coppolarossa - pagina tributo

Csoa Coppolarossa - pagina tributo

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maggio 1997 - luglio 2004

17/12/2024

Il rapper calabrese Kento è rientrato dalla missione a bordo dell’Ocean Viking. «Abbiamo salvato 48 ragazzi del Gambia, quasi tutti minorenni. Il giorno prima erano pronti a morire, la sera abbiamo cantato insieme: la musica guarisce ferite invisibili, ci vorrebbero corridoi artistici».

Leggi il longform di Chiara Ludovisi
👉 https://www.vita.it/storie-e-persone/il-rap-di-kento-che-canta-i-salvataggi-in-mare/

15/12/2024

Pianeta terra chiama Bari.

Città Metropolitana. La terza del Sud dopo Napoli e Palermo. Città del Mediterraneo, città meridiana.
Città attraversata da sempre dalle migrazioni, quasi sempre città ‘di passaggio’ per molte sorelle e fratelli migranti ma sempre più città dove fermarsi, costruire la propria famiglia e ri-costruire la propria comunità lontano dai luoghi d’origine.
Città volta ad Oriente, città che si scopre solidale da un lato, coi profughi albanesi della Vlora, ormai più di 30 anni fa, ma certamente non pronta ad affrontare all’epoca come ora quella che hanno fatto diventare l’ “emergenza immigrazione”.
Città capoluogo di una “Puglia da bere” tanto cara a quel “marketing territoriale” che spinge per l’ overtourism già da qualche anno e dove a fronte dell’incremento di quest’ultimo non c’è stato un investimento di nuove risorse nel welfare portando alla crescita esponenziale di sacche di degrado, disagio e svantaggio socio-culturale di cittadini autoctoni come di migranti.
Non vorremmo star qui a snocciolare leggi e decreti fin qui susseguitisi che hanno mirato scientemente a disarticolare quanto di buono c’era nel nostro sistema di accoglienza, vorremmo piuttosto parlare di come attraversare i sommovimenti nella pancia della città.
E proprio in quella pancia multi-etnica che è il quartiere Libertà, la cronaca degli ultimi giorni ci restituisce fatti di inaudita gravità: la locale comunità bangladese presa di mira con atti intimidatori, violenze, furti, fino ad arrivare ad un recente accoltellamento.
La comunità bangladese è scesa in piazza lo scorso 26 novembre per chiedere a Prefetto e Questura che questa escalation di violenza venga fermata.
Iniziativa formalmente organizzata da ‘Comitati e associazioni delle città di Bari e del quartiere Libertà’.
Manifestazione molto sentita e partecipata dalla stessa comunità, che ha urlato dall’inizio alla fine il proprio rifiuto della violenza.
Manifestazione che avrebbe dovuto a nostro avviso essere attraversata anche da associazioni, collettivi, centri sociali, universitari e realtà di movimento di questa città se si vuole almeno lontanamente provare a trovare la chiave di volta per riaccendere una stagione di lotte condivise ma soprattutto intersezionali.
Perché stare coi migranti, vuol dire stare con gli oppressi, così come stare con le vittime di violenza di genere, come con le vittime della repressione di questo Stato ormai sempre più autoritario, securitario ed intollerante, dove non c’è spazio per la diversità, dove si mira sovente a sospendere lo stato di diritto, dove si elimina il dissenso e si negano i diritti fondamentali dell’essere umano.
Per questo il 26 novembre è stata un’occasione mancata per il movimento in terra di Bari.
L’altra occasione mancata invece è stata la mobilitazione del 1 e 2 dicembre a Tirana contro il Protocollo Italia-Albania per la detenzione dei migranti in terra Albanese, contro l’esternalizzazione dei confini, contro i CPR, sia in Italia sia altrove, iniziativa promossa dal Network Against Migrant Detention, animato da realtà antirazziste italiane e albanesi.
Bari avrebbe dovuto avere una centralità in questo tipo di mobilitazione per storia, e geografia anche.
Altra vicenda che non può passare inosservata é la morte di un migrante detenuto all’interno del CARA di Bari palese, al quale è seguita una lettera al Prefetto circa le condizioni disumane all’interno delle strutture, fatte di privazioni, violenza, mancanza di igiene ed in definitiva, umiliazione della dignità umane delle sorelle e fratelli ivi detenut*.
Le questioni sono tali e tante che andrebbe presa la parola in questa città da parte di tutte le organizzazioni, associazioni, collettivi e partiti in maniera assolutamente trasversale perché difendere i migranti oggi significa allo stesso tempo rifiutare un sistema violento, patriarcale, supportato da un atteggiamento paternalistico quando non sprezzante della dignità umana. Fare fronte comune con la cosiddetta ‘società civile’ così come anche con le realtà religiose impegnate sul terreno dei diritti umani superando steccati ideologici ed introducendo vecchie e nuove prassi per l’azione antirazzista, antifascista, per l’umanità contro la violenza di un sistema sempre più autoritario e repressivo che ha volutamente tagliato le risorse di welfare ed accoglienza in ossequio alla f***e ideologia delle ‘frontiere chiuse’.
Alle sorelle ed ai fratelli, alle compagne ed ai compagni, un altro mondo DEVE essere possibile e questo necessariamente dovrà passare dalla nostra capacità di costruire una comunità critica, pensante e trasversale ma coesa, come argine alla deriva barbarica dell’oggi.

Mobile uploads 28/11/2024
28/11/2024

🔴 FIDUCIA ALLA CAMERA SUL DECRETO FLUSSI. PASSANO: 🔸️L'"EMENDAMENTO MUSK"🔸️ LISTA PAESI SICURI 🔸️ IL SEGRETO SUI FINANZIAMENTI AGLI STATI 🔸️ RICONGIUNGIMENTI PIU' DIFFICILI 🔸️ CONFISCHE PIU' FACILI CONTRO LE ONG (🔹️LA CORTE UE INTANTO DECIDE A FEBBRAIO SUI PAESI SICURI🔹️)

Il Governo incassa alla Camera la fiducia e vanno lisci lisci gli emendamenti strategici che avvelenano il decreto "flussi" che di solito reca l'unica notizia (apparentemente) positiva dell'anno per le persone migranti: pochi spicci di posti per l'unico canale legale per fare ingresso in Italia, a patto che si rientri in certi settori, a patto che si sia di una certa nazionalità, a patto che si trovi preventivamente, per il nulla osta, un datore di lavoro che ti offra un impiego senza averti mai conosciuto. Insomma una missione impossibile, una pantomima che da sempre si esaurisce in un "click day", anzi una "click hour", che vede in pochissimo tempo esaurire i posti disponibili, spesso appannaggio di chi finge di reclutare persone che poi vengono truffate e consegnate al lavoro nero.

Ad ogni modo, venendo alla novità di quest'anno, il decreto flussi è accompagnato dalle peggiori modifiche "pro Albania" e "pro detenzione amministrativa" e più in generale repressive nei confronti delle persone migranti.

🔶️Viene infatti approvato l'"emendamento Musk" che, gettando nel caos il sistema giudiziario, priva di competenza sulle convalide di trattenimento dei richiedenti asilo le sezioni specializzate in materia di immigrazione dei Tribunali, come quella di Roma che ha "rovinato la festa" non convalidando i trattenimenti albanesi e rimettendo la questione alla Corte Europea imponendo il congelamento di tutta l'operazione. La competenza passa alla Corte d'appello ordinaria, del tutto impreparata sulla materia e abituata a tempi biblici e non alle 48 ore di tempo per la convalida. Forse con la speranza che la fretta le induca alla conferma senza troppo approfondimento del caso. Questo - e le centinaia di casi al giorno in più- per il CSM butterà nel caos le Corti, già lente ed oberate.

🔶️ Passa anche la lista dei "paesi sicuri" blindata ora per legge anziché un decreto interministeriale: tentativo già fallito quando i giudici di cui sopra hanno dimostrato di badare alla sostanza, anziché alla forma, visto che questa sostanza confligge con principi fondamentali internazionali (questione rimessa alla Corte UE, che ha fissato udienza al 25 febbraio con iter d'urgenza)

🔶️ Stretta su ricongiungimenti familiari:
Un emendamento della Lega, infatti, sancisce che i richiedenti dovranno risiedere nel nostro Paese non più solo per un anno, ma almeno per due anni consecutivi.

🔶️ Passa la norma che pone il segreto sui contratti pubblici per la cessione di mezzi e materiali a paesi terzi per rafforzare il controllo di frontiere e flussi migratori e per le attività di ricerca e soccorso in mare: non sapremo più nulla degli affari con le autorità libiche o albanesi o tunisine.

🔶️ Non mancano infine norme nascoste tra le pieghe che rendono ancora più facile la confisca delle navi dell ONG.

La parola ora passa al Senato, dal quale non si attendono sorprese. E alla Corte di Giustizia UE all'udienza del 25 febbraio sulla quale anche non c'è da riporre troppa speranza.

💥Certo non c'è da aspettare con le mani in mano. E con il NAMD siamo prontə prt la mobilitazione in Albania per l'1 e 2 dicembre.

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"🔶️Passa il decreto flussi, la bocciatura del Csm: corti a rischio collasso

L’ufficio studi del Consiglio contesta la scelta di spostare le competenze sul trattenimento dei migranti: “Inspiegabile. E lavoro aumentato del 30%

La Camera approva l’“emendamento Musk”, spostando le competenze dei trattenimenti dei migranti alle corti d’appello. E il Csm stronca la scelta: «Decisione inspiegabile su un piano giuridico e che rischia di paralizzare il lavoro delle corti», scrive l’ufficio studi del Consiglio in un lungo e articolato parere. Ieri la Camera ha dato il via libera al decreto flussi: oltre a definire per legge l’elenco dei paesi d’origine, si stabilisce che per i «procedimenti» di convalida del «trattenimento» o di «proroga del trattenimento» del migrante che richiede la «protezione internazionale» sia competente la Corte d’appello in composizione monocratica. E non più le sezioni specializzate in materia di immigrazione contro le quali, dopo il rigetto dei trattenimenti in Albania, si erano scagliati Elon Musk e i partiti del centrodestra. La scelta rischia però, denuncia in una relazione il Csm, di paralizzare il lavoro delle corti. Di far perdere gli obiettivi del Pnrr. Oltre a essere «inspiegabile» dal punto di vista giuridico.

«Anche laddove si ritenesse ragionevole», si legge nel parere inviato nelle scorse ore, «sottrarre alle sezioni specializzate il controllo sulle decisioni del questore di trattenimento o di proroga del trattenimento del richiedente asilo nelle more della definizione della domanda di protezione, affidandolo al giudice penale, non è chiaro il motivo per cui tale controllo non possa eventualmente essere svolto dal tribunale ordinario, anziché dalle corti di appello». E ancora: «Elisa, inspiegabilmente, l’esigenza di specializzazione, non si rinvengono le ragioni per cui la convalida del trattenimento non possa, al limite, essere svolta dal giudice tradizionalmente competente in materia di verifica dei presupposti per l’arresto».

C’è poi il tema del carico di lavoro. In extremis il Parlamento, anche per seguire le indicazioni degli uffici del Quirinale, ha differito a trenta giorni il trasferimento delle competenze. E di fatto ha annullato la possibilità di presentare un appello nel merito. Le corti avranno un mese per organizzarsi, quindi. Ma nei fatti cambierà poco. L’afflusso di fascicoli che arriverà (e che dovrà essere gestito da un singolo giudice entro le 48 ore: esattamente il contrario di come sono abituate a lavorare le corti di appello) rischia di mandare all’aria tutti i miglioramenti sui tempi del processo fatti in questi ultimi anni e che permettevano di rispettare i parametri imposti dal Pnrr. Da una simulazione effettuata dall’ufficio studi, si tratta di un aggravio del lavoro di almeno il 30 per cento.

«Siamo al trionfo dell’irrazionalità», dice il segretario di Area, la corrente di sinistra della magistratura, Ciccio Zaccaro. In realtà la scelta è tutta politica: come fa notare un presidente di corte si scommette proprio sul sovraccarico di lavoro. «Convalidare un trattenimento è molto più veloce che motivare invece un diniego: evidentemente c’è chi spera che un giudice di appello, oberato di lavoro e costretto a decidere in 48 ore, faccia la scelta più facile».

🔶️Il decreto flussi prevede inoltre che i contratti pubblici per la cessione di mezzi e materiali a paesi terzi per rafforzare il controllo di frontiere e flussi migratori e per le attività di ricerca e soccorso in mare siano secretati. Secondo Avs «non sapremo più nulla degli affari con le autorità libiche o albanesi»"
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https://www.repubblica.it/politica/2024/11/28/news/decreto_flussi_migranti_bocciatura_csm_corti-423752866/
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https://www.rainews.it/articoli/ultimora/dl-flussi-ok-camera-a-fiducia-180-i-si-4a8445ff-4ed1-4fff-95c8-f33ca900858e.html
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https://ilmanifesto.it/cosi-il-decreto-flussi-puo-affondare-le-ong
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https://ilmanifesto.it/albania-il-giudizio-ue-in-primavera-il-governo-ferma-tutto-fino-ad-allora
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https://www.open.online/2024/11/27/camera-approvazione-decreto-flussi-emendamento-musk-paesi-sicuri/

14/11/2024

🔴 L' EMENDAMENTO MUSK, GLI STUPRI ETNICI SPONSORIZZATI ITALIA, IL DIRITTO DI ASILO ANNIENTATO E LA "RIMODULAZIONE" DALLA FORTEZZA BASTIANI

🔸Se Elon Musk ha twittato l'altro giorno "Se ne devono andare", con riferimento ai giudici della Sezione Immigrazione del Tribunale di Roma che non hanno convalidato gli ultimi 7 deportati in - e riportati dall' - Albania, ecco che non sono passate poche ore che la coalizione di Governo è passata ai fatti.

La deputata Kedany di Fratelli di Italia ha proposto un emendamento al decreto flussi che modificherebbe la competenza sulle convalide dei trattenimenti delle persone richiedenti asilo, attualmente in capo a detta Sezione specializzata, per trasferirla alla Corte d'Appello di Roma, molto meno compatta, molto più impreparata sul tema, molto più numerosa e variegata, tra le cui fila non mancherebbero giudici "amici" (loro)

Se con la modifica in corsa del decreto sui paesi sicuri (tramite altro emendamento che verrà deciso anch'esso il 25 novembre) lo stallo "albanese" non si è sbloccato, a causa della compatta presa di posizione dei giudici, allora si è pensato di intervenire direttamente su questi ultimi, individuati come la radice del "problema".

🔸Un altro emendamento propone di introdurre una clausola di riservatezza per i mezzi che l’Italia fornirà a paesi terzi per controllare i migranti. Sarà quindi autorizzato il segreto sugli ammontari elargiti ai dittatori, come quello tunisino, per trattenere al di là del Mediterraneo le persone migranti. Guarda caso, proprio mentre iniziano a fare clamore le indagini sulla reale destinazione di questi flussi di denaro del governo italiano (ed EU): ad esempio, la polizia tunisina che respinge le persone migranti del sud Sahara nel deserto, dove le lascia morire, e che utilizza lo stupro come arma di deterrenza delle donne che cercano di avvicinarsi alle coste.
Qui alcune terribili testimonianze, per chi ha lo stomaco per leggerle
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https://www.theguardian.com/global-development/2024/sep/19/italy-migrant-reduction-investigation-rape-killing-tunisia-eu-money-keir-starmer-security-forces-smugglers

🔸Un ulteriore, drammatico emendamento, impedirebbe invece la sospensione del provvedimento di espulsione anche quando le persone richiedenti asilo presentano un ricorso contro il rigetto della loro domanda; col conseguente rischio concreto di vederli rimpatriati nonostante sia in corso un giudizio (nel quale non potranno quindi difendersi personalmente), il cui esito potrebbe essere quello del riconoscimento del diritto di soggiornare sul territorio, quando sarà però troppo tardi. Questa è un'ulteriore picconata al diritto d'asilo, che tra esame accelerato per i "paesi sicuri", ricorsi con termini brevissimi, detenzione amministrativa e penali di riscatto per evitarla, è stato totalmente svuotato e affievolito, da diritto costituzionale che era e sarebbe ed anzi è.

🔸Intanto - almeno una buona notizia - pare che sotto il termine di "rimodulazione" si stia avviando una sorta di ritirata dal deserto dei Tartari dei centri albanesi, rimasti vuoti con centinaia di addetti, dei quali almeno 50 starebbero rientrando per timore delle accuse di danno erariale.
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https://www.open.online/2024/11/13/albania-rimodulazione-polizia-cpr-governo-stop-danno-erariale/

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"Blitz della destra contro le sezioni immigrazione dei tribunali: non decideranno più i trattenimenti

La coalizione di Meloni vuole togliere la materia a quei giudici che finora hanno disapplicato le nuove regole varate dall’esecutivo. L’emendamento di Kelany (FdI): a occuparsi della convalida saranno i togati della corte d’appello

Le sezioni speciali per l’immigrazione dei tribunali civili – come quella in cui siede la giudice Silvia Albano, per intenderci – non decideranno più sulla convalida dei trattenimenti dei migranti. Compresi quelli che il governo vorrebbe rinchiudere in Albania. Tutta la competenza passerà ad altri magistrati, i togati della corte d’appello. La mossa del centrodestra è stata protocollata ieri sera, poco prima dell’ora di cena. In commissione Affari costituzionali a Montecitorio, la maggioranza ha presentato dieci emendamenti al decreto flussi, che dovrebbe essere approvato in Aula entro il 25 novembre. L’emendamento del governo che stilava la lista dei paesi sicuri era già stato consegnato agli uffici della Camera dieci giorni fa. La novità è che adesso la coalizione di Giorgia Meloni ha in mente di stravolgere la procedura, sottraendo la materia a quei giudici che finora hanno disapplicato le nuove regole varate dall’esecutivo.

Un emendamento della relatrice di maggioranza, Sara Kelany (FdI), prevede infatti che ad occuparsi della convalida dei trattenimenti dei richiedenti asilo disposti dal questore, non siano più le “sezioni specializzate in immigrazione e protezione speciale”, ma che tutti gli atti passino alla corte d’appello. Per Riccardo Magi, segretario di +Europa e membro della commissione, “non potendo fare l'emendamento Musk per cacciare i giudici che non obbediscono, per mascherare il fallimento dell'esperimento albanese governo e maggioranza con un blitz serale attraverso emendamenti fuori sacco vogliono togliere alle sezioni specializzate in materia di immigrazione la competenza”. Sempre secondo Magi, “le sezioni specializzate sono state create proprio con la finalità di occuparsi di questi giudizi evitando anche che il carico di lavoro di essi ricadesse sugli altri uffici. La scelta del governo quindi è dettata unicamente dal tentativo isterico di cambiare giudici sui provvedimenti relativi alla detenzione in Albania. E avrà pesanti ricadute sull'organizzazione del lavoro delle corti d'appello”.

Non è l’unica novità negli emendamenti al decreto flussi. I provvedimenti presentati dalla maggioranza infatti introducono anche, all’articolo 15 bis, una clausola di riservatezza per i mezzi che l’Italia fornirà a paesi terzi, come per esempio può essere la Tunisia, per controllare i migranti. Il testo del centrodestra prevede infatti per i contratti d’appalto “una tutela delle informazioni riservate”. E il governo non dovrà motivare dettagliatamente il perché della segretezza.

Un ulteriore passaggio annulla la sospensione del provvedimento di espulsione anche quando i richiedenti asilo presentano un ricorso. L’effetto - per le opposizioni in odore di incostituzionalità - è che un richiedente protezione finisca per essere espulso, col ricorso ancora pendente, che potrebbe poi essere approvato dal giudice."
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https://www.repubblica.it/politica/2024/11/13/news/caso_albania_destra_giudici_trattenimenti_migranti-423617897/

Photos from Pedro Centro Sociale Occupato's post 13/11/2024
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