Ho preferito attendere alcuni giorni prima di intervenire pubblicamente, per rispetto del voto e affinché le elezioni amministrative si svolgessero in un clima sereno.
Oggi, però, credo sia utile provare a fare una riflessione politica sui mesi appena trascorsi e soprattutto sul risultato elettorale emerso ad Agnone.
Nei mesi scorsi avevo tentato di favorire un confronto tra le diverse sensibilità del centrodestra agnonese, nella convinzione che potesse nascere un progetto condiviso e competitivo. Non è stato possibile. Evidentemente pesano ancora le profonde fratture lasciate dagli ultimi quindici anni della vita amministrativa cittadina, segnati anche dalla caduta di due esperienze di governo riconducibili al centrodestra.
Ho sempre ritenuto, inoltre, che nelle dinamiche di un comune debbano essere soprattutto i cittadini e le energie locali ad assumersi la responsabilità delle scelte politiche. Frequento Agnone da relativamente poco tempo e non ho mai voluto invadere spazi che spettano agli agnonesi. Questo, però, non può essere confuso con il disinteresse.
Venendo ai dati, il primo elemento che emerge con forza è il drastico calo della partecipazione elettorale. L’affluenza in netta diminuzione, si parla di un -10% rispetto alle precedenti amministrative, rappresenta un segnale politico che non può essere ignorato né banalizzato.
È evidente che una parte consistente della cittadinanza abbia vissuto questa competizione senza entusiasmo. Probabilmente ha inciso anche l’assenza di una vera sfida politica: da un lato la lista del sindaco uscente Daniele Saia, dall’altro una lista civetta di “sinistracentro” che ha ottenuto, come era prevedibile, un risultato modesto e che non ha mai rappresentato una reale alternativa amministrativa e politica.
Probabilmente il disinteresse è stato generato anche dal clima pre-elettorale fatto di coerenza a corrente alternata, di indignazioni selettive, di improvvise conversioni ideologiche. Partendo dalle dichiarazioni del consigliere Di Pietro, passando alle imposizioni del PD e arrivando, infine, alle tattiche utilitaristiche di chi ha corso per il Comune, sognando già di volare verso altri lidi, si è dato sfogo ad una “sindrome da memoria corta” collettiva.
Sì, perché quando Saia veniva eletto in Provincia con l’appoggio dei Comuni dell’Alto Molise amministrati dal centrodestra - che lo hanno sostenuto facendo un ragionamento che aveva a che fare più con il cuore e il legame territoriale e non con la politica - e quando riceveva sostegno dal consigliere di Forza Italia Iannelli al Comune di Agnone, tutto sembrava rientrare nella normalità.
Cinque anni fa nessuno si scandalizzava, nessuno parlava di incompatibilità politiche o morali. In occasione di queste elezioni, invece, improvvisamente, gli stessi protagonisti hanno scoperto l’ortodossia politica. C’è stato chi è salito sul piedistallo delle ideologie, chi ha preteso patentini di appartenenza e chi si è mostrato indignato per dinamiche che, in realtà, conosceva perfettamente da anni.
Fatto sta che a queste ultime elezioni, una parte degli elettori del centrodestra ha deciso di non esprimere alcuna preferenza, non sentendosi rappresentata, mentre un’altra ha riversato i suoi voti su due candidati. E lo ha fatto in maniera significativa.
I numeri parlano chiaro: primi due eletti della lista di Daniele Saia sono Raffaele Masciotra e Mario Petrecca, entrambi espressione dell’area di centrodestra. Insieme hanno raccolto 793 preferenze. Numeri di poco inferiori rispetto alla totalità di quelli ottenuti dai candidati riconducibili al Pd, lo stesso PD che, anche dall’alto di incarichi locali e nazionali, in questi mesi ha posto in maniera sistematica e continuativa veti politici e personali.
Se c’è dunque uno sconfitto politico in questa tornata elettorale, è proprio il Partito Democratico, oggi relegato ai margini di una maggioranza che rischia paradossalmente di vedere protagonisti proprio i due esponenti di centrodestra.
Tra i candidati più votati figura, al terzo posto del podio, anche il giovane Leonardo D’Onofrio, protagonista di un risultato personale importante. Per la sua collocazione politica futura ci sarà tempo. Con un nonno storicamente socialista e un nonno di destra, sarà interessante capire quale delle due tradizioni finirà per prevalere.
Detto questo, al netto delle letture propagandistiche che inevitabilmente accompagnano ogni fase post-elettorale, credo che il segnale importante da registrare sia che tra i cittadini di Agnone esiste ancora un’area moderata e di centrodestra, che in questa tornata ha dimostrato di avvertire la mancanza di una proposta politica.
Per questa ragione ritengo che oggi esistano le condizioni per avviare un percorso serio di ricostruzione di un centrodestra forte, credibile e competitivo. Mi farò promotore di momenti di confronto con l’obiettivo di compattare energie, esperienze e sensibilità diverse, così da costruire una base politica solida attorno alla quale dare forma ad un nuovo progetto di centrodestra per Agnone.
Un lavoro politico che servirà a fare da pungolo a questa nuova amministrazione comunale e a farci trovare pronti per i prossimi appuntamenti elettorali, che potrebbero anche presentarsi prima del tempo. Del resto, è stato difficile non notare come, già durante questa campagna elettorale, qualcuno sembrasse avere lo sguardo più rivolto verso le Regionali che verso il ruolo amministrativo appena affidatogli dai cittadini.
Andrea Di Lucente
Imprenditore, Vice Presidente e Assessore della Regione Molise.
Delega alle Attività produttive, Sviluppo economico ed internazionalizzazione delle imprese, Accesso al credito, Politiche comunitarie e Cooperazione Internazionale, Politiche energetiche. Vicepresidente e Assessore Regione Molise con delega alle Attività Produttive, Sviluppo Economico ed Internazionalizzazione delle Imprese, Accesso al Credito, Politiche Comunitarie e Cooperazione Internazionale, Politiche Energetiche
Oggi, intervenendo a Bilbao nell’ambito dell’Assemblea dell’Alleanza Regioni Automobilistiche, ancora una volta, ho portato all’attenzione dell’Europa le esigenze del nostro territorio e la questione dello stabilimento Stellantis di Termoli che rappresenta un ecosistema economico e sociale per noi importantissimo.
Ho ribadito con chiarezza che la transizione industriale ed ecologica non può essere affrontata come se tutti i territori europei avessero la stessa forza economica e produttiva. Non è così.
Esistono realtà, come il Molise, che non possono pagare da sole lo scotto della transizione e che hanno bisogno di politiche europee capaci di accompagnare davvero i territori più fragili.
L’Europa deve lavorare meglio per fare “Comunità”: innovazione e sostenibilità non possono prescindere dalla tutela del lavoro, delle imprese e delle comunità locali.
Sono felice di annunciare che il Consiglio regionale del Molise ha approvato all’unanimità il mio emendamento grazie al quale sarà istituito il Fondo regionale per la valorizzazione delle edicole, riconoscendole come veri presìdi di informazione, cultura e servizi per le nostre comunità.
Abbiamo previsto, in via sperimentale per almeno due anni, uno stanziamento annuale di 150mila euro destinato a sostenere i costi di distribuzione di quotidiani e periodici, aiutando sia le edicole già operative sia eventuali nuove aperture, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne del Molise.
Questo risultato nasce da un percorso condiviso con la Prefettura di Campobasso, Assostampa Molise, Ordine dei Giornalisti, rappresentanti degli edicolanti e distributori locali, con l’obiettivo di individuare una risposta concreta alle difficoltà del settore.
In molti territori le edicole continuano a rappresentare un punto di riferimento quotidiano non solo per l’informazione, ma anche per la vita sociale delle comunità. Con questo intervento vogliamo sostenere chi, con impegno e perseveranza, mantiene vivo un servizio fondamentale anche nelle realtà più periferiche.
La Regione definirà ora criteri e modalità di assegnazione dei contributi, con particolare attenzione ai comuni sotto i 5mila abitanti o privi di altri punti vendita della stampa.
Un segnale concreto per difendere la presenza delle edicole sul territorio e il loro importante ruolo sociale e culturale.
28/04/2026
Nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, ho partecipato al seminario “Amianto, rischi e protezione” promosso da Unilab Molise, un momento di confronto necessario su un tema che continua a richiedere attenzione e responsabilità.
Il Molise, con la legge regionale 20 del 2003, ha costruito nel tempo un percorso importante, rafforzato dal lavoro di monitoraggio di ARPA Molise. Tuttavia, i dati più recenti ci parlano di una situazione ancora complessa: nel 2025 si è registrata una ripresa dell’abbandono di rifiuti contenenti amianto, soprattutto in ambito urbano, con centinaia di siti coinvolti
Quando si parla di amianto, è ormai quasi un riflesso istintivo pensare all’esperienza di Casale Monferrato.
È un luogo simbolo delle conseguenze drammatiche legate all’amianto, ma anche un esempio concreto di risanamento e gestione.
Lì, accanto a un percorso di bonifica profondo, è stata realizzata una discarica dedicata e costantemente monitorata.
I dati ambientali disponibili mostrano che la concentrazione di fibre nell’aria nelle aree circostanti è praticamente pari a zero: un elemento che contribuisce a riportare il confronto su basi scientifiche e non solo percettive.
Il tema della gestione finale dei rifiuti contenenti amianto resta, infatti, uno dei nodi principali anche per la nostra regione.
Abbiamo una normativa, abbiamo completato attività di monitoraggio rilevanti, ma la rimozione procede lentamente e non disponiamo di un impianto dedicato sul territorio.
Questo comporta criticità evidenti, a partire dalla necessità di trasferire questi rifiuti verso altre regioni, come la Puglia, con conseguenze in termini di costi e complessità gestionale.
Si tratta di un argomento da sempre molto dibattuto. Allo stesso tempo, una parte significativa del mondo scientifico e tecnico evidenzia come la presenza di impianti adeguati in ogni regione possa contribuire a rendere più efficiente e controllato l’intero ciclo di gestione.
Sono valutazioni che meritano attenzione.
Il nostro compito, come istituzioni, è quello di proseguire con serietà nel lavoro di monitoraggio, prevenzione e supporto ai territori, mantenendo aperto un confronto responsabile e informato per affrontare in modo efficace un tema ancora così complesso.
15/04/2026
Ieri ho partecipato all’evento “Match Point – Intelligenza artigiana, intelligenza creativa”, promosso da Confartigianato Molise: un momento di confronto qualificato da cui è emersa con chiarezza la necessità di una visione condivisa per il futuro produttivo della nostra regione che non deve più essere vista come una realtà isolata, ma come parte integrante del sistema economico nazionale e internazionale.
Un sistema in cui le piccole e medie imprese molisane rappresentano una straordinaria risorsa di identità, qualità e capacità manifatturiera.
Oggi, per continuare a competere, queste imprese devono affrontare due grandi sfide: l'innovazione e l'apertura ai mercati.
In questa direzione, alla guida dell’assessorato allo sviluppo economico, alle attività produttive e all’internazionalizzazione delle imprese, sto lavorando portando avanti una serie di bandi dedicati alle MPMI, con un'attenzione particolare ai processi di innovazione tecnologica e alla digitalizzazione.
Abbiamo chiuso il 2025 con 2 milioni di euro aggiuntivi per il bando dedicato alle MPMI che ha visto un investimento passato da 7 milioni di euro iniziali ad un totale ad oltre 21 milioni. Molte aziende hanno potuto usufruire di contributi a fondo perduto per innovare, rafforzare e aumentare la loro competitività.
Da gennaio 2026 abbiamo già attivato bandi specifici per il sostegno e la promozione di start up innovative per 4,5 milioni di euro, un bando fiere per la partecipazione delle MPMI a grandi eventi fieristici nazionali e internazionali
Presto presenteremo il bando Step, con una dotazione iniziale di 25 milioni di euro e che accompagnerà le aziende in un percorso di crescita e innovazione per renderle più competitive, più resilienti e più aperte.
Ma c’è un altro tema fondamentale che non può più essere procrastinato: il capitale umano e la formazione.
Il disallineamento delle competenze è una delle criticità più rilevanti. Per questo stiamo ragionando su un sistema, in sinergia anche con l’università, capace di costruire competenze nuove, aggiornare quelle esistenti e rendere i giovani protagonisti di questo cambiamento.
Fare in modo che le nostre menti migliori non solo non vadano via ma tornino nella loro terra.
Solo così sarà possibile costruire un sistema produttivo più competitivo, capace di crescere e innovare senza perdere le proprie radici.
13/04/2026
Questa mattina, al COSIB di Termoli ho avuto un incontro tecnico con le imprese del nucleo colpite dal maltempo.
Presenti il dirigente regionale e della Protezione Civile Gaspare Tocci, il vicepresidente Cosib Vincenzo Aufiero e il sindaco Nico Balice, oltre a numerose aziende dell’area industriale.
Un momento di confronto fortemente voluto da me e dal presidente Francesco Roberti.
Abbiamo illustrato le procedure per la ripresa delle attività e per l’avvio delle richieste di risarcimento, chiarendo tempi e modalità di trasmissione dei dati al COSIB.
Sono emerse richieste chiare, a partire dal rafforzamento delle infrastrutture di servizio. Continuiamo a operare con la massima tempestività per affrontare l’emergenza, accelerare gli interventi e garantire ristori.
Il confronto con le imprese proseguirà: questo è il primo di una serie di incontri; stiamo infatti pensando ad un tavolo permanente. La Regione Molise è presente e continuerà a lavorare al fianco del territorio per una ripresa rapida e concreta.
05/04/2026
02/03/2026
Avviso Start Up Molise – Sostegno alla creazione di Start Up innovative
La Regione lancia un’opportunità concreta per rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e trasformare le idee in impresa.
A chi è rivolto:
✔️ Start Up innovative già costituite
✔️ Persone fisiche che intendano avviare una Start Up innovativa
💰 Dotazione finanziaria 👉 4,5 milioni di euro
Agevolazioni:
Contributo fino al 50% delle spese ammissibili - Fino a 400.000 euro
Investimento minimo richiesto: 75.000 euro
Modalità di accesso: procedura a sportello fino a esaurimento risorse
📩 Domande via PEC a Sviluppo Italia Molise dal 2 aprile 2026 al 30 dicembre 2026
Settori finanziati:
Agroalimentare
Culturale e turistico
Scienze della vita
ICT
Tecnologie per la transizione ecologica e digitale
Non solo un sostegno economico, ma una scelta strategica per investire nel talento, trattenere giovani competenze, attrarre professionalità e trasformare l’innovazione in valore e occupazione per un Molise più competitivo e pronto alle sfide globali.
27/02/2026
Prendo atto dell’adozione del Programma Operativo Sanitario 2026–2028 da parte della struttura commissariale guidata da Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, ma non posso nascondere le mie forti perplessità rispetto alle scelte che riguardano il presidio ospedaliero di Agnone.
Ma nulla è ancora definitivo. Ora il piano passa al vaglio dei Ministeri competenti. Confido quindi, in un intervento deciso del presidente Roberti e dei nostri rappresentanti parlamentari affinché, nel confronto con il Governo, possano introdurre correttivi utili a garantire, almeno in parte, servizi aggiuntivi per l’Alto Molise.
Non è pensabile immaginare per l’ospedale di Agnone una configurazione di ospedale di comunità, senza un adeguato presidio di emergenza-urgenza. Agnone rappresenta un punto di riferimento per un territorio vasto e montano, e le aree interne hanno bisogno di servizi concreti e sicuri.
Questa deve essere una battaglia comune, che unisce istituzioni e territorio, ma ognuno nel rispetto del proprio ruolo. Gli sforzi e i risultati ottenuti in questi mesi rispetto al Caracciolo non possono e non devono essere vanificati da scelte commissariali basate soltanto su calcoli e tagli.
Le preoccupazioni dei sindaci e dei cittadini sono comprensibili, tuttavia, le soluzioni si costruiscono sui tavoli istituzionali, nel confronto con Roma e nelle sedi competenti. Da parte mia, come componente del governo regionale, continuerò a lavorare con senso di responsabilità e determinazione affinché l’Alto Molise non venga penalizzato e si possa trovare un punto di equilibrio che salvaguardi la dignità e la sicurezza delle nostre comunità.
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Ubicazione
Digitare
Contatta l'azienda
Sito Web
Indirizzo
Agnone
