Siciliani Liberi Distretto Agrigento-Caltanissetta-Enna

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Pagina del Distretto Agrigento-Caltanissetta-Enna del Movimento Politico Siciliani Liberi.

La lotta per l'autonomia idrica a Camastra 23/07/2025

Terra ca ni senti di Siciliani Liberi
La politica che ritorna a servizio del popolo Siciliano

Cari Siciliani Liberi

inauguriamo il format “Terra ca ni senti” con un’intervista esclusiva al giovane Sindaco di Camastra, Dario Gaglio, per approfondire una vicenda che rappresenta emblematicamente le difficoltà e le contraddizioni della gestione dei beni comuni in Sicilia: La lotta per l’autonomia idrica a Camastra.
Con la dismissione di Girgenti Acque e la nascita del nuovo consorzio pubblico AICA, il Comune di Camastra si è ritrovato, nonostante il possesso di tutti i requisiti per mantenere la propria gestione autonoma del servizio idrico, costretto ad aderire al sistema consortile, a seguito di una delibera capestro e del successivo pronunciamento del TAR, sfavorevole all’amministrazione comunale.
In questa intervista, il Sindaco racconta l’impegno di un’intera comunità per la difesa della propria autonomia gestionale, ponendo una questione che va ben oltre i confini locali: è possibile oggi, in Sicilia, esercitare concretamente il principio di autodeterminazione nei servizi pubblici essenziali?
Secondo quale f***e logica un comune che, grazie alla gestione autonoma delle proprie sorgenti, non ha mai conosciuto la sete, dovrebbe essere costretto a rinunciare alla propria autosufficienza per entrare a far parte di un consorzio in cui la gestione dell’acqua è notoriamente fallimentare e segnato da una cronica emergenza idrica? Che senso ha condannare i cittadini all’aridità perenne, quando hanno dimostrato di sapersi garantire da soli un approvvigionamento continuo e sostenibile? O forse è proprio questo che dà fastidio: l’esistenza di una comunità autosufficiente che rischia di diventare un esempio virtuoso, capace di ispirare i cittadini degli altri comuni a chiedere l’uscita da un sistema inefficiente e marcio?

Scopritelo insieme a noi.
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Buona visione:

La lotta per l'autonomia idrica a Camastra Siciliani Liberi inaugura il format “Terra ca ni senti” con un’intervista esclusiva al giovane Sindaco di Camastra, Dario Gaglio, per approfondire una vicend...

04/01/2025
26/12/2024

Quello che sta per chiudersi è stato per noi un anno importante. Siamo stati promotori di convegni e conferenze, abbiamo sostenuto iniziative culturali e politiche extraparlamentari, abbiamo appoggiato progetti cinematografici, corsi di lingua siciliana organizzati dall'Accademia della Lingua Siciliana.Abbiamo dato il via ad una nuova tradizione, le giornate della Festa dell’Identità Siciliana. Queste giornate sono state un momento di approfondimento, di unione di intenti, di studio, di condivisione di idee sui temi a noi cari, in uno spazio aperto a tutti coloro che amano la nostra terra e le hanno voluto rendere omaggio. Queste giornate hanno stimolato la collaborazione tra iscritti, avvicinato simpatizzanti e favorito l'incontro tra il nostro partito e le persone del territorio. Sono state un'occasione preziosa per fare la nostra parte come movimento civico. Una esperienza che può e deve essere replicata più volte all'anno e in più luoghi della Sicilia, per raggiungere tutte le periferie e tutti gli strati sociali.Abbiamo assistito al passaggio di testimone dal segretario uscente al nuovo segretario. Ciro Lomonte nei suoi sei anni di lavoro è riuscito a rendere più solidi i pilastri del nostro giovane partito. Lui è un esempio di siciliano da imitare non solo perché ama la sua terra e per essa lotta con coraggio, in prima persona, mettendoci il suo nome e la sua faccia, ma anche per la modalità con cui lo fa, con il suo garbo, la sua eleganza, la sua saggia intelligenza, la sua mitezza. La sua dedizione e la sua generosità hanno reso il terreno fertile per l'insediamento della nuova segreteria che proseguirà il cammino intrapreso verso una Sicilia Libera e Coesa.Viviamo un momento complesso in cui gli equilibri del mondo si ribaltano continuamente e gli attacchi e i colpi bassi ai valori, ai principi, ai punti di riferimento, in nome del politicamente corretto, sono diventati quotidianità. Sulla scena mondiale la Sicilia potrebbe essere al centro di interessi geografici, geopolitici e vista come una preda appetibile, un luogo da spolpare e da cui esercitare il controllo dai protagonisti della scena politica internazionale. Il nostro intento per quest'anno è divenire ascolto e sguardo, con la consapevolezza del nostro passato ma ben radicati nel presente, nell'adesso, attenti a ciò che avviene intorno a noi e pronti ad affrontare tutte le sfide e a proporre soluzioni concrete.Crediamo nella forza e nelle capacità del popolo siciliano e siamo qui a lavorare per la realizzazione del sogno di una Sicilia libera e indipendente. Ciò che serve alla nostra terra e ai siciliani è camminare sulle proprie gambe. Siamo il motore del nostro cambiamento e possiamo fare la nostra parte anche con piccoli gesti quotidiani.L’autonomia differenziata con alla base il "dividi et impera" non ci sta bene! Siamo favorevoli all'autonomia di tutte le altre regioni, riconosciamo la necessità della creazione di realtà territoriali più piccole in grado di autodeterminarsi politicamente ed economicamente, riteniamo che ogni regione abbia il diritto di trattenere le tasse che matura all'interno del proprio territorio, ma appunto solo quelle maturate all'interno del proprio territorio! Nessuna regione deve pretendere le tasse maturate altrove, non è la regione dove ha sede l'amministrazione di una azienda che può riscuotere le tasse della stessa, ma la regione dove tale azienda opera, altrimenti sarebbe sfruttamento, sarebbe furto! Sarebbe l'ultimo atto di quel colonialismo cominciato 164 anni fa con l'unità d'Italia. Ogni Regione che lo richieda si prenda pure quello che matura nel suo territorio (territorializzazione delle imposte), ma solo a patto che si accolli anche tutte le spese, come fa la Sicilia che paradossalmente vede attuato il proprio Statuto solo per quanto riguarda le spese, mentre della territorializzazione delle imposte sancita nell'art.37, mancu 'u ciauru! La Sicilia è sempre oggetto di linciaggio mediatico, nessun organo di informazione ufficiale dice mai come stanno le cose e cioè che la Sicilia, a conti fatti, è la regione più virtuosa perché si paga tutto da sola ma viene derubata delle tasse maturate nel proprio territorio e che per Statuto dovrebbero restare in Sicilia proprio per pagare quelle spese che sostiene da sola. Quindi caro Zaia, vuoi l'Autonomia differenziata? D'accordo ma per prima cosa si attui la territorializzazione delle imposte delle regioni che lo hanno già nel proprio statuto e seconda cosa, il Mose e tutte le altre spese della tua regione, te le paghi tu! Veglieremo su questo, avrete il nostro fiato sul collo!Vogliamo iniziare l’anno nuovo liberi dal giogo coloniale del protettorato americano chiamato Italia. Vogliamo un futuro di cooperazione tra territori autonomi e illuminati nel senso più alto del termine, dove le scelte siano dettate dall’amore verso i popoli e non dalle politiche di controllo dei politici di turno o delle multinazionali che oggi hanno più potere degli Stati e dove la politica ritorni alla sua accezione originale che è quella del servizio e non dell'esercizio del potere.Vogliamo essere un modello per tutti gli altri popoli e cominciare una nuova era, quella delle collaborazioni e della solidarietà tra popoli.Salutiamo l'anno vecchio con gratitudine e accogliamo il nuovo con il nostro saluto AnTuDo, Animus Tuus Dominus, “il Coraggio è il tuo Signore”. Ma Antudo, come fatto notare da un amico, può avere un'altra possibile traduzione “Lo Spirito è il tuo padrone”. Spirito, inteso come Anima, la parte più nobile di noi, quella che è stata fatta a sua immagine e somiglianza, quel soffio che ci vivifica, che ci spinge alla missione. Ma anche Spirito inteso, in senso ancora più profondo e infinito, come Respiro Divino, per mezzo del quale prendiamo coscienza di Dio e comunichiamo con lui. Ma coraggio etimologicamente significa Avere Cuore, e il cuore è la sede dell'Anima, il luogo per connetterci al Divino, dunque che a guidarci sia il Cuore e lo Spirito la sostanza che lo ispiri. In questo giorno che è anche il compleanno dello Stupor Mundi l'augurio è di stupire noi stessi e il mondo intero. Buon anno a tutti.

AnTuDo!

Eliana Esposito
Segretario Siciliani Liberi

29/07/2023

LIBERIAMOCI DI UNA CLASSE POLITICA DI BECCHINI

Dopo il caldo, le fiamme e la devastazione della nostra terra, del nostro territorio e del nostro patrimonio identitario, a freddo ci sentiamo di esprimere delle riflessioni.

Possono l’incuria, la scarsa organizzazione, l’incapacità, le condizioni climatiche, “il fato”, e qualche piromane qua e là, determinare oltre 340 focolai in tutta l’isola in meno di 24 ore come riferito dai media?

È possibile che si tratti solo di 4 piromani che agiscono in sinergia in una regione allo sbando dove tutto ha condotto alla tempesta perfetta?

Le cronache e le immagini ci hanno fatto vivere dolore e sofferenza ovunque.

Grida d’aiuto, luoghi della memoria andati in fumo, lasciandoci tutti attori impotenti.

I due principali aeroporti bloccati, turisti e passeggeri lasciati allo sbando. All’ospedale Cervello chi aspettava un intervento, viveva fra l’angoscia della propria situazione personale, la possibilità di vedere interrotta l’erogazione del servizio sanitario atteso, la chiusura del reparto e il dramma collettivo di un quartiere, una città e una Regione.

Salme che hanno preso fuoco durante la veglia in casa e persone morte senza che l’ambulanza potesse andare in soccorso.

Nessuno ha questa volta osato parlare delle migliaia di forestali a mezzo servizio, troppo grande e diffusa la devastazione per chiedere a loro la soluzione, ma è un silenzio complice delle istituzioni e dei giornali perché l’unico responsabile è facilmente individuabile.

A chi rispondono quei forestali? Di chi è la competenza di salvaguardare e manutenere il territorio? Di chi è la responsabilità e la sicurezza del territorio? Chi deve garantire strutture e infrastrutture a questo territorio? Chi deve salvaguardare le imprese turistiche, agricole e produttive del territorio?

L’imponderabile e l’imprevedibile restano tali, che d’estate ci siamo gli incendi e quando ci sono le alluvioni si verificano danni sono cose imprevedibili?

La manutenzione del territorio, la cura degli spazi, la progettazione degli stessi riducendo eventuali danni o creando le condizioni per meglio operare nei casi di calamità naturale hanno dei responsabili…o visti gli effetti sul nostro territorio potremmo dire degli irresponsabili.

Non è concepibile che più eventi contemporaneamente e sembrerebbe in modo coordinato, lascino una regione in stato di impotenza e in assenza di uno Stato che possa dare assistenza.

Sembra che in Sicilia, oltre che l’ordinario (servizi, viabilità, sanità decente, lavoro ecc. ) non debba neanche essere garantita una rete di solidarietà. Nessuna raccolta fondi speciale per chi ha perso casa, azienda, presente e futuro prossimo. No in Sicilia non deve essere garantito l’ordinario, figurati lo straordinario.

Altrove le calamità trovano popoli produttivi, capaci di reagire e risollevarsi e quindi meritevoli di una rete di solidarietà e di legislazioni particolari per ricostruire l’ordinario e lo straordinario in Veneto come in Emilia.

In Sicilia No!

In Sicilia ci sono consumatori di risorse, anzi bulimici parassiti di fondi nazionali. Le disgrazie in Sicilia non sono calamità “naturali”, ma naturali punizioni divine e umane per un popolo irredimibile.

Sì un popolo irredimibile perché nonostante l’umano, resiste al tempo, alla Storia e ai soprusi del tempo e della Storia.

Un popolo che va punito per non essersi redento e che quindi è giustificato che venga punito dalla natura e dall’uomo. Non si può essere isola nell’isola e non piegarsi al ciclo innaturale dell’uomo moderno, globale e interconnesso. Quindi non merita di avere servizi moderni e i diritti di cittadinanza.

Sembra che contro questo popolo si scateni ciclicamente un atto di guerriglia e là dove si prova a piegarlo non fornendo i servizi essenziali che le istituzioni dovrebbero garantire, arriva la natura a partecipare agli atti di guerra che subisce questa terra.

Terra ideale come base militare, per centri di ricerca militari, come centri di addestramento militare, come sede di impianti di comunicazione militari, come portaerei militare, ma non per il turismo che gli operatori del settore tengono in vita senza un piano turistico, non per l’agricoltura che gli operatori del settore tengono in vita senza un piano agricolo, ma non per le imprese e quelle che resistono resistono senza un piano industriale e strategico.

La Sicilia e i Siciliani, quelli veri, che non sono solo nati in questa terra, ma che la alimentano con il loro sangue e il loro sudore sono quelli che resistono nonostante le istituzioni, che resistono nonostante le mortificazioni che subisce dal vomito mediatico che gli piove addosso a reti unificate.

La Sicilia e i Siciliani quelli veri resistono e risorgeranno quando capiranno che sono loro stessi i padroni del loro passato, del loro presente e del loro destino.

La Sicilia e i Siciliani quelli veri devono ripudiare e sognare l’esilio di quei conterranei che vengono come becchini a umiliare la memoria del nostro patrimonio fra le ceneri dei nostri cimiteri.

Quella Sicilia che saprà rinnegare senza se e senza ma quei becchini e quella politica nazionale che rappresentano, potrà dare un futuro di orgoglio e dignità a questa terra. Il riscatto nasce e deve nascere dal riconoscimento della propria identità culturale, quella identità siciliana che è sconosciuta a qualche becchino che fa carriera al servizio degli interessi di altra cultura e di un altra identità a noi SICILIANI LIBERI estranea.

Il futuro della Sicilia e dei Siciliani è nelle mani dei Siciliani animati da coraggio, ideali e forti della propria Storia che riusciranno a tradurla nel presente e offrirle continuità nel futuro.

Chi ama la Sicilia non si arrende mai, non si rassegna, non si piange addosso, ma resiste e va avanti comunque. Finché c’è Sicilia, finché ci saranno Siciliani, finché l’identità siciliana non sarà persa, questa Terra RESTERÀ BELLISSIMA, nonostante la bruttezza di chi non sa amarla, difenderla, custodirla e non sa mettersi al servizio di tale grandezza e bellezza.

Quando si toccano le proprie radici, la propria essenza, non ci sono giustificazioni questa terra merita rispetto e i Siciliani dovranno onorarla dandole l’onore, la dignità e la cura dovuta.

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11/09/2022

La nostra Candidata Eliana sarà ad Aragona martedì 13 alle ore 17,30 e alle 20 a Campobello di Licata. Non mancate per incontrarla e sentirla.

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