PATT - sezione di Ala

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Sezione Alense del PATT - Partito Autonomista Trentino Tirolese. Per Stefano Gatti Sindaco.

Photos from PATT - sezione di Ala's post 13/04/2026

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Oggi le pagine del quotidiano L'Adige accolgono la posizione del nostro Segretario Ambrosi. Netta la posizione del PATT alense: l'opera è strategica, ma non a scapito del nostro territorio. Inoltre va concertata una posizione di Valle.
Monitoreremo attentamente la questione, pronti ad intervenire come sempre.

09/04/2026

🔴BYPASS, NON SACRIFICHEREMO SERRAVALLE

La posizione del Sindaco Stefano Gatti sul giornale stamane segue il suo ntervento, puntuale e preciso, in Consiglio Comunale.
L'opera è senz'altro strategica, ma non è pensabile, nel tentativo di "salvare" Marco, di traslare il problema un kilometro più a Sud, ovvero a Serravalle.

05/04/2026

Dalla Sezione di Ala vi giungano i migliori auguri per una Serena Pasqua.

02/03/2026

⚖️ Oggi si parla di giustizia. Sul serio.

Non nei talk show.
Non nei titoli gridati.
Ma nel merito.

📅 Questa sera – Lunedì 2 marzo
🕣 Ore 20.30
📍 Palazzo De Maffei – Lavis

Il PATT promuove un incontro pubblico di approfondimento sul referendum del 22 e 23 marzo.

Con:
• Mauro Verones – Presidente PATT
• Sen. Meinhard Durnwalder (SVP)
• Simone Marchiori – Segretario politico PATT

La giustizia non è una bandiera da sventolare.
È un equilibrio delicato tra diritti, garanzie e responsabilità.

Prima di votare, informiamoci.
Prima di scegliere, capiamo.

👉 L’ingresso è libero.
La partecipazione fa la differenza.

30/01/2026

L'abbiamo sempre detto. Il Trentino autonomo e autonomista ha bisogno del proporzionale. Pronta la bozza del disegno di Legge a firma di Maria Bosin . I tempi sono maturi e la riforma necessaria, se vogliamo che la politica torni ad essere vero dibattito plurale.

26/01/2026

Dopo quello dei Giovani a Villa Bortolazzi si è tenuto il Congresso delle Donne Autonomiste del Partito.
Un momento partecipatissimo, che ha visto un passaggio di consegne fra il vecchio e il nuovo direttivo, con un impronta di forte rinnovamento.
A Patrizia Pace sussegue Silvia Betta alla presidenza, mentre alla Vicepresidenza Laura Zulberti.
Le consigliere in carica ora sono:
Elena Albertini , Sasha Cereghini, Melani Ilichova, Licia Mittempergher, Martina Rigon, Maura Rosà, Sabrina Zampedri e la "nostra" Francesca Aprone, che mantiene la sua presenza nel direttivo anche questa turnata.

In bocca al lupo a tutte loro!

17/01/2026

Oggi a Isera si è tenuto il Congresso del Movimento Giovanile del PATT. Molti autonomisti hanno gremito la platea per condividere con i nostri giovani l'importante momento del rinnovo delle cariche elettive.
Anche una rappresentanza della nostra Sezione era presente (Aprone, Gatti, Ambrosi) specialmente per poter assistere all'elezione del nostro Eddy Marchiori alla Carica di Presidente dei Giovani Autonomisti.
Una carica importante, che torna ad Ala. Infatti due decenni fa era stata anche nelle mani di Moreno Rizzi nostro storico Presidente di Sezione, che all'epoca fu uno dei fondatori del Movimento Giovanile.
In bocca al lupo Eddy! Forza e coraggio giovani!
E le nostre congratulazioni al nuovo direttivo così composto:

Segretario: Luca Campidelli
Vicesegretario: Arianna Bertol
Presidente: Eddy Marchiori
Vicepresidente: Andrea Lutterotti
Referente Internazionale: Martino Tisot
Membri del Direttivo: Andrea Demarchi e Stefano Tasin

07/01/2026

Oggi il giornale ci restituisce una riflessione del nostro Segretario Politico Massimo Ambrosi sul passato, presente e futuro dell'ex ospedale Alense.

Ve la proponiamo in forma integrale, perché ricca di spunti interessanti:

La nuova Casa della Comunità di Ala
La storia dell’ospedale di Ala racconta un lungo processo di progressivo ridimensionamento iniziato già a metà degli anni Ottanta, quando i primi reparti cominciarono a essere trasferiti altrove. Sono ricordi che porto con me fin da bambino: mia madre, dipendente dell’ospedale e rappresentante sindacale, fu tra coloro che si mobilitarono in prima linea per difendere i servizi e i posti di lavoro. Crescere accanto a quella stagione di lotte, assemblee e discussioni mi fece intuire — pur senza comprenderlo appieno — quanto fosse alta la posta in gioco per l’intera comunità.

Dal 1984 prese avvio un progressivo smantellamento della struttura: prima la radiologia, poi il servizio ambulanze e, uno dopo l’altro, tutti i reparti, fino al 1993, quando chiusero anche gli ultimi due, la riabilitazione cardiologica e quella funzionale. Ricordo bene la mobilitazione generale di quegli anni: volantinaggi, articoli sui giornali, manifestazioni pubbliche e sit-in in piazza del Comune e davanti alla Regione. Un intero territorio che cercava di difendere ciò che considerava non solo un servizio sanitario, ma un presidio identitario e sociale.

Da allora la comunità alense ha attraversato stagioni di incertezze, mobilitazioni e impegno politico per tutelare i servizi essenziali. Nonostante gli sforzi di molte realtà locali, il territorio è stato progressivamente privato di funzioni cruciali, costringendo i cittadini a spostamenti onerosi e a lunghe attese anche per prestazioni di base.

Negli anni, tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno cercato — attraverso proposte, tavoli di lavoro e interlocuzioni istituzionali — soluzioni per il presidio sanitario di Ala, consapevoli della necessità di garantire un servizio dignitoso e vicino ai cittadini.
Alla fine degli anni Novanta si tentò anche di avviare una collaborazione con il mondo universitario per portare sul territorio attività formative in ambito sanitario, nella convinzione che la presenza di competenze avanzate potesse rafforzare il presidio e contribuire alla sua evoluzione.

Nei primi anni 2000 l’amministrazione decise inoltre di guardare a modelli già consolidati: una delegazione fece visita a una Casa della Comunità in Emilia-Romagna, considerata allora un’eccellenza nazionale nell’assistenza territoriale. Fu un’esperienza importante, che mostrò come servizi diversi potessero convivere in un unico presidio di prossimità, offrendo una risposta integrata ai bisogni dei cittadini.

Anni dopo, nel 2015, prese forma l’idea della Casa della Salute, un modello innovativo di integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari e di prevenzione. Un progetto che, pur non arrivando alla piena realizzazione, gettò le basi concettuali e amministrative di ciò che oggi stiamo finalmente vedendo concretizzarsi.
Oggi la nuova Casa della Comunità di Ala rappresenta la risposta più avanzata a quel lungo percorso: un presidio realizzato grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che ha scelto proprio la sanità territoriale come uno dei pilastri principali del suo investimento nel Paese. La struttura ospiterà équipe multidisciplinari capaci di seguire percorsi sanitari integrati, una gestione strutturata delle cronicità, servizi infermieristici, di prevenzione, di assistenza primaria e punti di orientamento per i cittadini. Un modello che avvicina la sanità alle persone, riduce gli accessi impropri in ospedale e restituisce alla Bassa Vallagarina un riferimento stabile, quotidiano e facilmente raggiungibile.

Proprio per questo è fondamentale mantenere alta l’attenzione anche dopo l’apertura, fino a quando tutti i servizi previsti saranno effettivamente attivati e pienamente funzionanti, così da garantire alla comunità quanto le è stato promesso.
Avendo vissuto fin da piccolo le conseguenze delle scelte che hanno colpito l’ospedale di Ala, considero la nascita della Casa della Comunità un passaggio non solo utile, ma necessario. Le mobilitazioni che ricordo da bambino, l’impegno dei lavoratori — tra cui mia madre — e la preoccupazione dei cittadini hanno contribuito a formare la mia sensibilità civile e politica. Oggi, ritrovare un investimento concreto sulla sanità territoriale significa restituire dignità a quel percorso collettivo e rispondere in modo tangibile ai bisogni della nostra comunità.

Come Partito Autonomista di Ala, continueremo a seguire ogni fase del progetto chiedendo chiarezza, tempistiche certe e dotazioni adeguate di personale e risorse. La salute dei cittadini viene prima di tutto, e la nuova Casa della Comunità dovrà diventare un presidio solido, efficace e realmente funzionante.

La futura apertura non è la vittoria di un singolo politico di turno, ma di un’intera comunità: dei cittadini, dei lavoratori, delle associazioni, dei rappresentanti istituzionali e di tutti coloro che, in questi decenni, si sono battuti con determinazione per difendere e rilanciare il presidio sanitario di Ala. È grazie a questo impegno corale se oggi possiamo guardare al futuro con maggiore fiducia.

Il Segretario Politico
Massimo Ambrosi

30/12/2025

Un nuovo anno nasce tra le nostre montagne.
Che sia fatto di impegno, vicinanza e amore per la nostra terra.

Buon 2026 dalla Sezione di Ala del PATT.

29/12/2025

Poco fa è stato approvato in consiglio comunale il documento di bilancio relativo alla programmazione 2026-2028, con grande soddisfazione del nostro Gruppo. Ecco l'intervento del Capogruppo Eddy Marchiori a nome del nostro gruppo consiliare:

"Signor Presidente,
Signor Sindaco,
Gentili colleghe e colleghi,
oggi siamo chiamati ad approvare il Bilancio di Previsione 2026–2028, un atto fondamentale che rappresenta non solo un insieme di numeri, ma una scelta di responsabilità e di visione per il futuro del nostro Comune.

Siamo consapevoli delle difficoltà relative alla parte corrente del bilancio, dovute al contesto generale. Si tratta di una sfida complessa, che tuttavia non ha fatto venir meno la capacità di questa Amministrazione di guardare avanti e di programmare con attenzione, mantenendo saldo il principio dell’autonomia decisionale degli enti locali.

In questo bilancio ritroviamo una visione che mette al centro la comunità: la tutela delle fasce più fragili, il sostegno ai giovani e alla famiglia, la salvaguardia dell’ambiente, l’efficientamento energetico e la valorizzazione del nostro territorio nelle sue identità storiche e culturali.

Sono scelte che rispecchiano un modo di amministrare vicino ai cittadini, concreto e attento alle specificità locali.
Determinante è stato il lavoro della struttura comunale, che con competenza e senso di responsabilità ha supportato l’azione politica, consentendo di tradurre i principi in interventi reali e sostenibili. Allo stesso tempo, va riconosciuta la capacità di razionalizzare le risorse, così da garantire risposte anche ai bisogni più semplici e quotidiani della nostra popolazione.

Questa impostazione è coerente con i valori dell’autonomismo, che da sempre promuove una gestione attenta, equilibrata e radicata nei territori, capace di coniugare sviluppo e coesione sociale.

Per queste ragioni, il Gruppo consiliare PATT + Autonomisti + Popolari esprime voto favorevole al Bilancio di Previsione 2026–2028."

Il Gruppo Consiliare PATT Ala

20/12/2025

Il Natale è tempo di comunità, radici e solidarietà. Valori che nella nostra autonomia trovano forza e responsabilità, per custodire il territorio e costruire insieme il futuro. A tutte e tutti voi, i più sentiti auguri di buon Natale dalla sezione alense del Partito Autonomista Trentino Tirolese. 🎄

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