30/12/2025
Interrogazione consiglio Comunale del 29 dicembre 2025
Inversione di indirizzo sull’abbattimento degli alberi nella pineta comunale e chiarimenti sul progetto LIFE
Il sottoscritto Consigliere comunale Massimo Marconi,
PREMESSO CHE
• nel corso degli anni 2021–2022 l’Amministrazione comunale, per voce del Sindaco e della Giunta, ha più volte dichiarato pubblicamente la necessità di procedere all’abbattimento di n. 205 pini all’interno della pineta comunale, ritenuti pericolosi, compromessi e irrecuperabili;
• tali abbattimenti venivano presentati come scientificamente necessari, sulla base di studi e consulenze tecniche richiamate anche in conferenze stampa ufficiali, nelle quali veniva esclusa ogni alternativa possibile.
Inoltre, in tali circostanze si ribadiva che l’intervento fosse imprescindibile per garantire la sicurezza e la rigenerazione della pineta, senza lasciare spazio a soluzioni alternative, come sostenuto pubblicamente dalle principali figure istituzionali coinvolte, Sindaco, Assessore all’Urbanistica e consigliere comunale Vallese ora assessore ai Lavori Pubblici. Ciò nonostante, in quelle stesse occasioni, veniva affermato che l’abbattimento dei 205 pini fosse necessario in quanto funzionale alla rigenerazione della pineta anche qualora la pista ciclabile non fosse traslata.
Cittadini, associazioni e comitati che esprimevano perplessità vennero pubblicamente delegittimati ed ogni forma di confronto veniva sostanzialmente esclusa.
Oggi, è evidente il fatto che la pista ciclabile non è stata traslata, il progetto europeo LIFE sulla pineta comunale è stato avviato e prevede solo otto abbattimenti, interventi mirati di messa in sicurezza e poche nuove piantumazioni. Gli studi che in passato motivavano l’abbattimento dei 205 pini, sia quelli alla base dell’attuale progetto LIFE, risultano redatti dalla stessa società di consulenza, la quale oggi rileva e descrive negli atti ufficiali del progetto la pineta come sostanzialmente sana, recuperabile e resiliente.
Tale valutazione rappresenta, quindi, un significativo cambio di prospettiva rispetto alle precedenti affermazioni che la indicavano come compromessa e irrecuperabile.
Alla luce quindi del fatto che ad oggi la pista ciclabile non è stata traslata e qui volutamente mi ripeto, che il progetto europeo LIFE relativo alla pineta comunale è stato avviato e che lo stesso non prevede alcun abbattimento di massa, gli studi che in passato giustificavano l’abbattimento di 205 pini e quelli oggi posti a base del progetto LIFE risultano essere stati redatti dalla medesima società di consulenza, risulta evidente e sotto gli occhi di tutti che tra le dichiarazioni ufficiali rese dal Sindaco negli anni precedenti e gli atti oggi vigenti, esiste una evidente e radicale contraddizione e che tale inversione di indirizzo ha rilevanti implicazioni sotto il profilo politico, amministrativo, economico e della corretta informazione fatta passare ai cittadini.
Ricordo che un aspetto di fondamentale importanza nella vicenda relativa alla salvaguardia della pineta di Alba Adriatica riguarda l’impegno concreto e costante di associazioni, comitati spontanei e singoli cittadini. In particolare, occorre riconoscere il valore e il merito delle azioni intraprese da coloro che, in passato, sono stati oggetto di critiche e accuse da parte dell’amministrazione comunale. È noto infatti che, in più occasioni, il Sindaco stesso ha definito alcune di queste figure come “manipolatori della buona fede dei cittadini”, “oppositori al progetto del lungomare” e persino “organizzatori di fantomatiche task force ambientali”.
Tuttavia, l’esperienza ha mostrato come proprio questi soggetti abbiano svolto un ruolo determinante nella difesa e nella valorizzazione del patrimonio arboreo della città. I fondatori del gruppo Siamo Alba, insieme alle associazioni ambientaliste e ai comitati spontanei di cittadini, hanno saputo promuovere iniziative concrete come la raccolta firme e l’organizzazione di manifestazioni pacifiche svoltesi direttamente sotto la pineta. Tali azioni sono risultate decisive per sensibilizzare la cittadinanza e porre all’attenzione degli organi preposti la necessità di tutelare un patrimonio inestimabile per tutta la comunità.
Grazie all’impegno collettivo, quindi, la pineta di Alba Adriatica, bene comune di grande valore ambientale, storico e sociale, è stata oggetto di una difesa attiva e partecipata. Questo processo ha messo in evidenza quanto sia fondamentale la mobilitazione dal basso e il coinvolgimento diretto della cittadinanza nei processi decisionali che interessano il territorio.
La sua amministrazione Sindaco va purtroppo sempre e solo a senso unico.
Le iniziative dei cittadini, come raccolte firme e manifestazioni sotto la pineta, hanno sensibilizzato l’opinione pubblica e richiamato l’attenzione delle istituzioni sulla tutela del patrimonio arboreo. La partecipazione civica ha così dimostrato di essere decisiva per difendere e valorizzare i beni comuni.
A tal proposito, ricordi Sindaco, che chi ha osato dissentire è stato attaccato, deriso, delegittimato, descritto come irresponsabile ed ambientalista ad orologeria. Ricordi, infine, che su questo tema, gli stessi consiglieri che oggi siedono in questo banco hanno denunciato con equilibrio e responsabilità durante la campagna elettorale del 2023 l’inconsistenza della sua narrazione. Non siamo stati ascoltati ed oggi i fatti ci hanno dato ragione, non solo sulla pineta ma bensì anche sui pioppi del lungomare.
Se oggi sono stati salvati ben 50 pioppi lungo tutto il lungomare nord il merito non è certo di questa maggioranza che ha avallato colpevolmente le operazioni che hanno suggerito il totale abbattimento dei pioppi sul lato sud.
Il recente salvataggio di ben 50 pioppi lungo l’intero tratto nord del lungomare rappresenta un risultato significativo per la tutela del patrimonio arboreo cittadino. Tuttavia, è necessario sottolineare che tale esito non può sicuramente essere attribuito all’attuale maggioranza amministrativa. Al contrario, essa ha sostenuto e approvato, con piena responsabilità, le operazioni che hanno portato alla scelta di abbattimento totale dei pioppi posti sul lato sud del lungomare.
Questa decisione, che ha visto la maggioranza schierarsi a favore di interventi radicali, ha suscitato forti perplessità tra cittadini, associazioni e comitati, molti dei quali sono stati delegittimati e esclusi dal confronto pubblico. Il salvataggio dei pioppi sul lato nord si configura dunque come il frutto dell’impegno e della mobilitazione civica, non come una conquista dell’amministrazione, la cui posizione iniziale ha invece contribuito a mettere a rischio una parte importante del patrimonio verde urbano.
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO,
SI INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE:
1. a cosa sia attribuibile l’evidente inversione di tendenza tra le valutazioni che nel 2022 indicavano come necessari l’abbattimento di 205 pini e l’attuale progetto LIFE che prevede interventi minimi;
2. se le informazioni e i dati forniti ai cittadini negli anni precedenti fossero errati, incompleti o sovrastimati ed in tal caso chi ne assuma la responsabilità politica;
3. per quale motivo nel 2022 si affermava che i 205 pini dovessero essere abbattuti anche in assenza della traslazione della pista ciclabile, mentre oggi il progetto LIFE procede senza alcun abbattimento di massa;
4. sulla base di quale esame scientifico, perizie biostatiche ed analisi strumentali sono stati abbattuti 181 pini della pineta nel 2021, definiti devitalizzati???
5. se vi fosse una specifica volontà amministrativa e politica di procedere inizialmente all’abbattimento dei pini e successivamente di altre specie arboree (es. pioppi), indipendentemente dall’effettivo stato di salute del patrimonio arboreo?
6. quale sia stato il ruolo e il peso delle indicazioni politiche nella redazione delle consulenze tecniche, considerato che studi discordanti provengono dalla stessa società incaricata;
7. per quale ragione sia stato negato o fortemente limitato il confronto con cittadini e associazioni, se oggi i fatti dimostrano che molte delle osservazioni allora espresse risultavano fondate;
8. se il Sindaco ritenga che la comunicazione istituzionale utilizzata in quella fase sia stata corretta, completa e trasparente, o se non ritenga invece necessario riconoscere errori di metodo e di merito.
Si richiede risposta scritta nei termini di legge.
SIAMO ALBA
Massimo Marconi