Alberobello Pluralista

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Alberobello Pluralista Movimento civico locale. Con l'obiettivo di favorire la cittadinanza attiva.

Spazio di informazione, comunicazione e impegno del Nuovo Gruppo dove il "pluralismo politico e sociale sono presupposto e condizione della democrazia rappresentativa". Alberobello Pluralista prende spunto dalla cd "rivoluzione delle formiche" all'interno di un processo democratico avviato alcuni anni fa da movimenti, associazioni e singoli cittadini. Vuole essere uno spazio aperto animato da tutte e tutti i cittadini che vogliono prendere parte ad un movimento politico-culturale e a buone pratiche di partecipazione. Attraverso la mobilitazione di persone, che con le loro speranze, emozioni e idee dimostrano impegno e passione per la politica.

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18/10/2026

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Il potere ha molte sfaccettature, alcune visibili, altre occulte. Il nostro lavoro รจ mostrare come pensa, come agisce e come si dispiega nelle sue tattiche invisibili. Non sempre ogni azione o non-azione ha un doppio fine, ma spesso รจ vero il contrario. E nelle forme che non si dichiarano, molte volte, emerge il contenuto piรน evidente.

Il Presidente del Consiglio comunale, Carmine Tinelli, ha convocato il Consiglio per lunedรฌ 19 ottobre alle ore 10:30, con pochissimi giorni di anticipo: quattro e non i canonici cinque.

Convocare lโ€™adunanza per il lunedรฌ mattina, in pieno orario lavorativo, crea disagi sia ai cittadini che vorrebbero assistere al Consiglio comunale in diretta, sia ai consiglieri che si trovano in una posizione di difficoltร  a causa degli impegni lavorativi.

Inoltre, una convocazione con cosรฌ poco margine di anticipo impedisce loro di prepararsi al meglio sui punti allโ€™ordine del giorno, limitando di fatto la democrazia.

Questa tattica politica ha il fine di mostrare le opposizioni disinteressate e riluttanti a tenere fede allโ€™impegno politico-amministrativo preso con i cittadini.

Anche questa รจ campagna elettorale.

Ma ostacolare il ruolo delle opposizioni produce un effetto piรน profondo che ricade sui cittadini, poichรฉ viene meno la garanzia di controllo delle opposizioni sulla maggioranza.

Insomma, viene meno tout court la democrazia, mentre avanza la Decarlocrazia.

Ed รจ per questo che le opposizioni hanno inviato una comunicazione al Presidente del Consiglio comunale, nella quale preannunciano la loro assenza allโ€™adunanza di domani, assicurando perรฒ la loro partecipazione per mercoledรฌ 21 alle 16:30.

Ma immaginate cosa sarebbe successo se quella proposta di delibera, fatta dalla maggioranza, di modificare il Regolamento del Consiglio comunale abbassando il quorum per la validitร  delle adunanze fosse passata. I Consigli si sarebbero svolti solo con la maggioranza e le opposizioni sarebbero state sostanzialmente abolite.

Noi per primi denunciammo il desiderio della maggioranza di mettere in atto un processo di involuzione democratica, riuscendo a farli desistere.

Tantโ€™รจ che il Presidente, nel Consiglio successivo, fece delle dichiarazioni in cui โ€œinvitavaโ€ a non anticipare nessun atto prima che fosse approdato in Consiglio. รˆ chiaro che questo serviva a far passare i loro obiettivi solo con la prepotenza dei numeri.

E no, Presidente! Noi continueremo ad anticipare ogni degenerazione autoritaria.

Ad Alberobello non ci sarร  mai posto per la Decarlocrazia.

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07/10/2026

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Siamo da tempo incatenati in un luogo che ha sospeso la realtร  per dare spazio alla sola narrazione positiva.

Non cโ€™รจ spazio per la critica.

Meno ancora per la responsabilitร .

Chiunque provi a cambiare lโ€™ordine delle cose stabilito da pochi sarร  ostracizzato. Cacciato dalla comunitร  politica. Isolato.
Non cโ€™รจ spazio per la democrazia, men che meno per il pensiero.

Lโ€™unica vera veritร  รจ definita da chi comanda, ma senza assumersene mai la responsabilitร  per le azioni fatte o non fatte. Perchรฉ per loro รจ cosรฌ e basta. E gli altri sono solo โ€œquelli che sonoโ€.

In queste ore si รจ affacciato nel dibattito pubblico un tema importante, la mensa scolastica, e lo slittamento della data dโ€™inizio per i bambini che devono assumere unโ€™alimentazione speciale.

Un cittadino, un padre e solo dopo un militante di un gruppo politico, ha manifestato con un lungo sfogo sulla sua pagina social il proprio disappunto sulla gestione della mensa, perchรฉ per i bambini che non hanno particolari esigenze alimentari รจ iniziata il primo di ottobre, mentre per chi ha lโ€™esigenza di una dieta speciale รจ iniziata in ritardo, oggi, sette ottobre.

รˆ chiaro che questo ingiustificato ritardo porta a dei disagi sia ai bambini, privati di un momento di confronto con il gruppo dei pari, sia ai genitori che devono riprogrammare la loro giornata a causa del disservizio.

A noi il post del genitore รจ sembrato corretto, rispettoso ed equilibrato, senza mai sfociare in offese personali.
Quello che ci รจ sembrato fuori luogo รจ la reazione brusca e scomposta della maggioranza.

E il punto รจ proprio questo: come il potere affronta e banalizza le questioni per erodere dalle fondamenta il confronto democratico.

รˆ uno schema ormai consolidato che caratterizza questa amministrazione. La critica scomoda, la richiesta di rendere conto, il non conformarsi alla narrazione dominante vengono derubricati ad attacco alle persone. รˆ cosรฌ che il potere si nasconde dietro al comodo paravento del vittimismo calcolato per non entrare nel merito delle questioni.

In seconda battuta avviene la diluizione della responsabilitร  tra i vari enti, uffici, ditte esterne, ecc., in modo da rendere il piรน difficilmente individuabile possibile la causa del problema, per allontanare dal politico di turno ogni minimo sospetto. Ma, diluendo sistematicamente la responsabilitร , alla fine nessuno si sente in dovere di rispondere nรฉ a se stesso nรฉ ai cittadini delle proprie azioni, mentre i problemi restano nella loro interezza ai cittadini. Non รจ forse una sorta di banalitร  del male?
E infine lโ€™attacco mascherato da solidarietร . Tutto il gruppo dei governanti solidarizza con il membro in difficoltร , commentando o pubblicando post che colpiscono sul lato emotivo il cittadino per distrarlo dal tema, persuadendolo a credere a una realtร  inesistente, come, in questo caso, lโ€™attacco alla persona.

Ed รจ qui che il meccanismo diventa subdolo: non si ostracizza direttamente il cittadino che chiede spiegazioni in modo diretto, ma si fa leva sul sentimento collettivo per portarlo ad autoescludersi dalla vita pubblica. Inoltre, lโ€™emersione di uno spirito di corpo dirompente, che fa apparire il potere come un monolite, dissuade altri cittadini dallโ€™esprimere le proprie opinioni se percepite come non conformi a quelle di chi comanda.

Quando si รจ disposti a utilizzare questi strumenti, evitando di affrontare i problemi e di trovare la via della risoluzione, si sceglie la strada piรน comoda della semplificazione: โ€œNon รจ politica, ma manipolazione!โ€, proprio come affermรฒ il sindaco in un Consiglio Comunale.

Ma si sa: ad alzare la polvere si rischia di rimanere accecati.

P. S. Questo pezzo รจ dedicato a tutti gli alberobellesi che si sentono depauperati del loro status di cittadini. A tutti gli esclusi dalla comunitร  politica. A tutti quelli che rinunciano ad esprimere la loro opinione.

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03/10/2026

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Molte famiglie continuano a confermarci gli aumenti sulla TARI che avevamo preannunciato con due post: il primo del 29 luglio, il secondo del 10 settembre.

Nellโ€™ultimo post abbiamo lanciato un appello alle opposizioni affinchรฉ presentassero unโ€™interpellanza in Consiglio comunale per chiarire la questione e mettere di fronte alle proprie responsabilitร  la maggioranza che ha evidentemente preso in giro i cittadini.

Nella giusta direzione va Insieme per Alberobello, a cui va il nostro ringraziamento per aver pubblicato un testo nel quale sembra aver preso coscienza degli aumenti sulla TARI, riportando finalmente la questione nel dibattito pubblico.

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La nostra speranza รจ che i consiglieri di opposizione non si limitino al semplice post, ma portino nella massima assise comunale la questione.

Perchรฉ la maggioranza De Carlo aveva annunciato:

โ€œ๐™๐„๐‘๐Ž ๐€๐”๐Œ๐„๐๐“๐ˆ ๐“๐€๐‘๐ˆ ๐€๐‹๐‹๐„ ๐…๐€๐Œ๐ˆ๐†๐‹๐ˆ๐„โ€, ๐Œ๐€ ๐‹๐„ ๐๐Ž๐‹๐‹๐„๐“๐“๐„ ๐ƒ๐ˆ๐‚๐Ž๐๐Ž ๐€๐‹๐“๐‘๐Ž.

La propaganda non deve mai sostituire la realtร .

Ma ad Alberobello รจ accaduto. E questo atteggiamento non deve essere normalizzato.

Per questo diciamo:



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10/09/2026

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In un nostro precedente post avevamo evidenziato che i cittadini avrebbero trovato degli aumenti sulla TARI per le utenze non domestiche.

La maggioranza De Carlo, in tutta risposta, pubblicรฒ un post di smentita con cui annunciava con grande enfasi di non aver aumentato la TARI alle famiglie, grazie allโ€™utilizzo di 234.000 euro provenienti dalla tassa di soggiorno.

Dopo qualche giorno, per spostare lโ€™attenzione dalla famigerata sentenza del TAR, comparve un video con cui il sindaco, con tanto di slide di renziana memoria, โ€œinformavaโ€ i cittadini delle prodigiose soluzioni messe in campo per annullare gli aumenti della TARI causati dallโ€™aumento dei costi di servizio.

Noi non abbiamo risposto. Abbiamo aspettato le bollette. E queste, purtroppo, parlano da sole.

Abbiamo raccolto testimonianze documentali โ€“ se sarร  necessario pubblicheremo le foto obliterando i dati sensibili โ€“ di famiglie con nucleo familiare invariato, stessa abitazione, stessa metratura, stessa categoria catastale e regolari conferimenti presso il Centro Comunale di Raccolta, che si sono ritrovate a pagare molto di piรน rispetto agli anni precedenti. Questo semplicemente perchรฉ possessori di un box auto o una cantina. Inoltre, ci sono arrivati documenti che certificano un aumento โ€“ anche se di pochi euro โ€“ per le utenze domestiche.

Quindi sรฌ: lโ€™aumento della TARI alle famiglie cโ€™รจ. Eccome.

Non mettiamo in discussione la scelta di utilizzare parte degli introiti della tassa di soggiorno per alleggerire il carico fiscale dei residenti. รˆ una scelta che condividiamo. Tuttavia la decisione di stanziare solo 234.000 euro a fronte di aumenti di piรน del doppio, come ampiamente immaginabile, risulta insufficiente al raggiungimento dellโ€™obiettivo โ€œzero aumenti della TARI sulle famiglieโ€.

A volte, non serve ricercare il palco prestigioso da cui avere una visuale privilegiata, ma basta guardare negli occhi i propri cittadini e informarli con trasparenza.

Ma oltre allโ€™aumento, un altro punto cruciale รจ la mancanza di unโ€™informazione istituzionale e politica finalizzata a chiarire efficacemente la situazione.

Si preferisce confezionare un prodotto comunicativo attraente da โ€œvendereโ€ al cittadino a discapito dellโ€™informazione reale. Infatti, nel post della maggioranza viene omesso deliberatamente il punto delle utenze non domestiche, mentre nel video del sindaco viene toccato marginalmente senza spiegare nei dettagli chi e quanti vengono coinvolti.

Perchรฉ avere ben chiari i confini tra spot elettorale, propaganda e informazione significa avere rispetto del ruolo istituzionale che si ricopre e dei cittadini.

E non รจ la prima volta: anche negli anni passati diversi cittadini hanno segnalato aumenti o mancati benefici, a fronte di comunicazioni che raccontavano โ€œveritร โ€ diverse.

Ancora una volta ci rivolgiamo alle opposizioni chiedendo di presentare unโ€™interpellanza per chiarire definitivamente la questione.
I cittadini si aspettano una vostra presa di posizione concreta.

Perchรฉ gli slogan raccontano una realtร  diversa dalle bollette.

Ai cittadini invece chiediamo: se anche voi avete registrato aumenti sulla TARI, non esitate a contattarci, anche privatamente.

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07/09/2026

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รˆ arrivato con la solita flemma trionfale, tono messianico, tendenza escatologica, narrazione del โ€œnoi contro tutti i cattiviโ€: il post della maggioranza sulla โ€œproclamazioneโ€ di Alberobello a Capitale della Cultura della Puglia 2026.

Sicuramente una bella notizia, ma che non ha nulla a che vedere con tutte le trovate narrative della maggioranza.

Ed ecco come nasce il trucco comunicativo: si prende un atto, una delibera o, piรน comunemente, una decisione presa altrove, la si nasconde dietro un denso racconto carico di emotivitร  e ci si intestano, dichiarandoli piรน o meno apertamente, i meriti.

รˆ il metodo dellโ€™altra storia.

La realtร  puรฒ aspettare. Senza disturbare.

E lo abbiamo visto su molti temi. Uno su tutti, il parcheggio Parco Urbano: fino a poco tempo fa osteggiato, oggi diventato una manna dal cielo per evitare il disastro โ€“ ugualmente verificatosi โ€“ di non aver lavorato a un piano parcheggi dallโ€™insediamento dellโ€™amministrazione.

Senza andare oltre con le digressioni, vi raccontiamo quello che รจ accaduto e che accadrร  anche negli anni a ve**re, per tutte le cittร  pugliesi che si candidano a Capitale della Cultura, ma che non riescono a sbarcare il lunario.

Con la Legge Regionale n. 51 del 2021 โ€“ quindi non pensata per Pietramadre โ€“ e, in particolare, con lโ€™articolo 45, la Regione Puglia sostiene i comuni pugliesi candidati a Capitale della Cultura e arrivati tra i primi dieci, attraverso un contributo di 300.000 euro.

Prima di noi lo hanno ricevuto Mesagne (2023), Monte Santโ€™Angelo (2024) e Lucera (2025). E probabilmente il prossimo anno lo riceverร  Gravina in Puglia.

Quindi: nessun โ€œmetodo Pietramadreโ€, nessuna visione e nessuna idea riconosciuta dalla Regione Puglia attraverso questo specifico contributo, ma semplicemente una misura prevista dalla legge per le realtร  finaliste.

Infatti, i 300.000 euro erogati dalla Regione saranno suddivisi tra le tre realtร  che hanno partecipato: Brindisi, Gallipoli e Pietramadre.

Inoltre, essendo Pietramadre un insieme di comuni, i nostri 100.000 euro verranno ulteriormente divisi con Noci, Polignano a Mare e Castellana Grotte.

In sostanza, Alberobello riceverร  meno di quanto ha speso.

Ed รจ vero che la cultura non รจ un costo, ma la propaganda sรฌ.

E questa รจ propaganda.

Perchรฉ Pietramadre non รจ un progetto partito dal basso, ma un percorso che ha sfruttato i cittadini e i corpi intermedi locali per porre in vetrina i personaggi politici.

E allora, per quanto ancora dovremmo subire lโ€™illusionismo di questa maggioranza, che trasforma tutto in messinscena?

E se hanno la necessitร  di confondere la cittร  su temi come questi, su quante tematiche piรน urgenti e serie applicano lo stesso metodo di informazione?

Non abbiamo bisogno di spettacolarizzazione, propaganda e autocelebrazione.

Ma di responsabilitร  e capacitร  di governare.

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29/08/2026

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Poco piรน di un anno fa avevamo parlato della vicenda della delibera con cui la maggioranza De Carlo bocciava una richiesta di permesso di costruire in deroga una โ€œCasa Famigliaโ€. A quei tempi avevamo parlato della sospensione della delibera da parte del TAR.

La questione ha avuto nuovi sviluppi, infatti pochi giorni fa รจ arrivata la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale, che scrive nero su bianco lโ€™illegittimitร  del voto negativo da parte della maggioranza a quellโ€™atto.

รˆ bene ricordare quali requisiti deve avere un immobile per avvalersi dello strumento della deroga che attestano lโ€™interesse pubblico: la rigenerazione urbana, il recupero sociale e urbano dellโ€™insediamento e il contenimento del consumo di suolo.

La richiesta li rispettava tutti, ma probabilmente non ne soddisfaceva uno, quello non scritto: il potere discrezionale.

In quel famoso Consiglio Comunale ci furono interventi tecnici e non politici, come tenne a precisare in merito al suo intervento lโ€™assessore ai Servizi Sociali, Liuzzi, che affermava che una struttura del genere, in quel punto della cittร , non era adeguata.

Ma il TAR ha ritenuto non persuasive quelle ragioni, giudicando illegittimo il diniego.

Quindi la ragione di quella decisione non รจ etica, nรฉ tecnica, nรฉ tanto meno morale, ma politica o, probabilmente, personale. Non si capisce infatti come mai non ci si sia costituiti parte civile in un processo che vede imputato un ex dipendente del Comune, mentre in questo caso, nonostante il TAR avesse giร  sospeso la delibera, si รจ deciso di andare avanti comunque.

Ma ormai รจ prassi: bisogna trovare il nemico e punirlo, perchรฉ quando si pensa che il potere sia assoluto, si agisce in questo modo.

E infatti, qualche giorno fa, in merito ad un altro argomento di cui ci occuperemo, abbiamo letto un commento del sindaco, nel quale invita il proprietario di una pagina locale a cancellare i post anonimi dal tenore critico.

Ma perchรฉ questo?

Perchรฉ non concentrarsi sul contenuto di un testo โ€“ se scritto con modi consoni e rispettosi โ€“ invece che su chi lo scrive?

Bisogna trasformare il libero pensiero in nemico?
Bisogna usare la paura come strumento di governo e persuasione?
Bisogna dividere i cittadini in buoni o cattivi e poi usare la discrezionalitร ?

Il problema, perรฒ, รจ che il potere discrezionale ha un costo che spesso ricade sui cittadini.

La vendita dellโ€™immobile, non andata a buon fine, era stabilita per un valore di circa mezzo milione di euro e, se in sede giudiziaria venisse stabilito un risarcimento a favore del richiedente, quella somma ricadrebbe sulle tasche di tutti i cittadini. Solo dopo โ€“ e a determinate condizioni โ€“ si potrร  aprire un nuovo procedimento davanti alla Corte dei Conti per richiedere a chi bocciรฒ quella richiesta di risarcire il Comune.

Ma questo richiederร  anni e chissร  cosโ€™altro accadrร โ€ฆ Lโ€™unica certezza รจ che, se il proprietario dellโ€™immobile dovesse essere risarcito, in prima battuta lo faremo noi cittadini.

E mentre tutto questo accade, il sindaco, per non parlare della sentenza del TAR, pubblica un video sulla TARI, come se una โ€œIโ€ potesse distrarci dal rischio che corriamo.

Noi, ancora una volta, ci appelliamo alle opposizioni โ€“ quelle che hanno votato in modo legittimo โ€“ affinchรฉ presentino una nuova mozione di sfiducia al sindaco. Va posta una cesura a questo modo di governare e pretendere che chi prende decisioni illegittime si assuma le responsabilitร  politiche, morali e, eventualmente, economiche.

Vanno costruiti argini possenti per non farsi trascinare dalla forza del fiume in piena del malgoverno. E gli alberobellesi sono gente operosa che sa costruire argini indistruttibili. Speriamo lo siano anche le opposizioni.

๐Œ๐€๐‚๐‡๐ˆ๐€๐•๐„๐‹๐‹๐ˆ ๐ˆ๐ ๐๐Ž๐‹๐‹๐„๐“๐“๐€๐ต๐‘œ๐‘™๐‘™๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘’ ๐‘๐‘–๐‘’๐‘›๐‘’, ๐‘ข๐‘Ÿ๐‘›๐‘’ ๐‘ฃ๐‘ข๐‘œ๐‘ก๐‘’Negli anni del dominio dell'amministrazione De Carlo abbiamo assistito ...
29/07/2026

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Negli anni del dominio dell'amministrazione De Carlo abbiamo assistito โ€“ o, per meglio dire, subito โ€“ a un crescendo di propaganda, sensazionalismo e annunci messianici ben preparati, ma spesso vuoti.

Quando, invece, bisogna assumersi la responsabilitร  dei propri errori, si fugge: la comunicazione si interrompe, i selfie lasciano spazio al silenzio, all'oscuritร .

E infatti, proprio in questi minuti, in Consiglio Comunale si sta discutendo la decisione della maggioranza di aumentare la TARI. Le utenze non domestiche pagheranno una maggiorazione.

In realtร , questo aumento รจ dovuto all'incremento dei costi del servizio, ma la maggioranza aveva la facoltร  di utilizzare una quota maggiore della tassa di soggiorno per attenuare il rincaro. Ha scelto, perรฒ, di destinare โ€œsoloโ€ 234.000 euro. Una cifra che puรฒ sembrare elevata, ma che copre appena meno della metร  dell'aumento dei costi, mentre l'imposta di soggiorno produce entrate per circa 900.000 euro.

Per gli spettacoli, invece, la decantata oculatezza della spesa scompare: sono stati spesi oltre 140.000 euro per i soli spettacoli di Ditonellapiaga e Abbagnato.

Cultura a peso dโ€™oro.

La veritร  รจ che siamo ancora una volta di fronte a una versione del Principe di Machiavelli reinterpretata da questa maggioranza. Machiavelli consigliava al governante di concentrare i mali appena conquistato il potere e distribuire i benefici poco alla volta nel tempo. Qui, invece, da quattro anni a questa parte, i malefici sono stati tanti e diffusi, mentre i benefici continuano a non vedersi. Quello che resta sono soprattutto selfie da pubblicare e una comunicazione costruita sull'immagine piรน che sui risultati.

E ora, nell'ultimo anno di amministrazione, come una massa d'acqua che travolge tutto quando rompe gli argini, emergono con ancora maggiore evidenza l'incapacitร  gestionale, le carenze politiche e gli errori di questa maggioranza.

La viabilitร  รจ al collasso.

Il PUMS รจ chiuso in qualche cassetto.

I parcheggi sono diventati un miraggio (parleremo delle famigerate strisce gialle).

E, da oggi, aumenta anche la TARI.

E quelle famose dichiarazioni trionfalistiche sul fatto di non aver aumentato la TARI?

Propaganda vuota.

Si poteva e si doveva utilizzare una quota maggiore della tassa di soggiorno per alleviare le esternalitร  negative che la pressione turistica inevitabilmente comporta, finanziando politiche capaci di migliorare concretamente la qualitร  della vita dei residenti, magari riducendo la stessa TARI per le utenze domestiche.

E invece a pagare questa mancanza di visione sono, ancora una volta, i cittadini.

Ma ormai รจ chiaro: abbiamo perso lo status di cittadini per diventare semplici soggiornanti.

P. S. Accogliamo con favore la mozione sulla comunicazione politica presentata da Insieme per Alberobello. Da mesi denunciamo la commistione tra comunicazione istituzionale e comunicazione politica; finalmente il tema approda in Consiglio Comunale.

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29/06/2026

๐—ฉ๐—œ๐—ง๐—” ๐—”๐—ฃ๐—ฃ๐—”๐—ฅ๐—˜๐—ก๐—ง๐—˜

Lโ€™estate รจ arrivata, i pesci si sono trasferiti nella casa di villeggiatura, la grande quercia si รจ seccata. La cittร  appare viva, anche se dentro โ€“ nel suo profondo โ€“ รจ inesorabilmente agonizzante.

Negli ultimi anni il nostro paese ha subito un lento ma continuo declino: siamo passati da oltre 11.000 abitanti nel 2009 a 10.029 nel 2026 (fonte: ISTAT).

Le cause di questo costante declino โ€“ al netto di quelle esogene โ€“ sono riconducibili ad almeno tre problematiche strettamente collegate tra loro.

1. La crisi abitativa.

Negli ultimi anni si รจ trasformata in una vera e propria emergenza. Trovare una casa ad Alberobello รจ diventato quasi impossibile: le giovani coppie, ma non solo, sono costrette a chiedere โ€œasiloโ€ ai comuni vicini per poter avere un tetto sulla testa. Di conseguenza, lโ€™etร  media si alza (siamo oltre la media nazionale) e il tasso naturale (il saldo tra nascite e decessi) รจ fortemente negativo.

2. La gestione del turismo.

Per la nostra comunitร  il turismo รจ, senza ombra di dubbio, la principale fonte di ricchezza. Negli ultimi anni, perรฒ, si รจ assistito a una gestione passiva del fenomeno, concentrata piรน sui numeri assoluti che sulla qualitร . La mancanza di visione incide negativamente sia sul paesaggio sia sulla qualitร  della vita dei cittadini โ€“ che non si misura solo attraverso gli indicatori economici โ€“ generando divisioni allโ€™interno della comunitร  tra chi vive di turismo e chi lo subisce.
Servono soluzioni innovative capaci di alimentare un circolo virtuoso fondato su un turismo lento e immersivo, riducendo le esternalitร  negative e favorendo una redistribuzione piรน equa delle risorse, sia economiche sia culturali.

3. Il familismo nella distribuzione delle opportunitร .

Questo รจ un problema diffuso nei piccoli centri, dove gli amministratori hanno maggiori possibilitร  di controllo delle risorse e della distribuzione delle opportunitร . La percezione di vivere in un luogo poco meritocratico e non predisposto allo sviluppo delle potenzialitร  individuali dei suoi cittadini, nel quale si privilegia il reclutamento in base al censo e allโ€™appartenenza a centri di potere, alimenta la disaffezione verso la politica e la conseguente apatia nella partecipazione alla vita pubblica.

Questi tre aspetti sono accomunati da unโ€™unica conseguenza: la ricerca della realizzazione individuale e sociale al di fuori della nostra comunitร , impoverendola sempre di piรน.

E mentre i governanti sono impegnati nella ricerca del selfie con il VIP da postare, incuranti di analizzare e affrontare ciรฒ che sta accadendo sotto i nostri occhi, la vasca dei pesci che perde acqua e la grande quercia che muore sono lรฌ, come feticcio e come monito, a ricordarci la perdita del nostro capitale umano e la morte della nostra memoria storica.

Siamo diventati la rappresentazione di una vita apparente, ma non piรน vissuta.

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12/06/2026

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Ieri, passeggiando tra le bancarelle del mercato, ci siamo imbattuti in uno strano banco, su cui capeggiava una scritta:

โ€œ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘ฃ๐‘’๐‘›๐‘‘๐‘œ ๐‘›๐‘ข๐‘™๐‘™๐‘Ž, ๐‘š๐‘Ž ๐‘ฃ๐‘– ๐‘œ๐‘“๐‘“๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘โ„Ž๐‘–๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’๐‘ง๐‘ง๐‘Žโ€.

Incuriositi, ci siamo fatti largo tra la gente intenta ad ascoltare e, al di lร  del banco, si รจ presentato a noi Jean-Jacques Rousseau, al quale abbiamo rivolto alcune domande.

๐€. ๐.: ๐๐ฎ๐จ๐ง๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐จ ๐ฆ๐š๐ž๐ฌ๐ญ๐ซ๐จ, ๐œ๐จ๐ฆ๐ž ๐ฏ๐š๐ฅ๐ฎ๐ญ๐š ๐ฅ๐š ๐ฌ๐œ๐ž๐ฅ๐ญ๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅโ€™๐š๐ฆ๐ฆ๐ข๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ข ๐ฌ๐จ๐ญ๐ญ๐จ๐ฉ๐จ๐ซ๐ซ๐ž ๐š ๐ซ๐ž๐Ÿ๐ž๐ซ๐ž๐ง๐๐ฎ๐ฆ ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐ฆ๐ž๐ซ๐œ๐š๐ญ๐จ ๐ฌ๐ž๐ญ๐ญ๐ข๐ฆ๐š๐ง๐š๐ฅ๐ž?
๐‰. ๐‘.: Sicuramente non una scelta di buon senso, ma una decisione basata su un calcolo opportunistico per far apparire come collettiva una decisione presa da pochissimi. Quando si intendono abbracciare politiche realmente partecipative, lo si fa con spirito di confronto e condivisione fin dal principio, coinvolgendo tutti. In questa occasione, invece, i cittadini sono stati coinvolti soltanto nella fase finale del processo. Non protagonisti ma meri ratificatori. Il fine, mi pare, รจ piuttosto evidente.

๐€. ๐.: ๐‚๐ข ๐š๐ข๐ฎ๐ญ๐ข ๐š ๐œ๐š๐ฉ๐ข๐ซ๐ž: ๐ช๐ฎ๐š๐ฅ ๐žฬ€ ๐ข๐ฅ ๐Ÿ๐ข๐ง๐ž?
๐‰. ๐‘.: Semplice: il sindaco e la sua maggioranza hanno deciso che il mercato debba restare nella sua attuale collocazione, ma senza assumersene fino in fondo la responsabilitร  politica che invece viene scaricata totalmente sui cittadini. Per farlo, hanno messo a punto una strategia discutibile: proporre una collocazione alternativa non sostenibile per la cittร . In quel luogo, il mercato settimanale aggraverebbe ulteriormente una viabilitร  giร  fortemente compromessa, causata anche dalla mancanza di coraggio e capacitร  nellโ€™affrontare il problema in modo strutturale. Cosรฌ facendo, si finisce per usare gli stessi disagi โ€“ che negli anni si sono aggravati โ€“ per orientare la volontร  dei cittadini. E questa intenzione lโ€™ho notata anche nei loro video โ€œinformativiโ€.

๐€. ๐.: ๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐๐จ๐›๐›๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐š๐ฌ๐ฉ๐ž๐ญ๐ญ๐š๐ซ๐œ๐ข ๐๐š ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ ๐ซ๐ž๐Ÿ๐ž๐ซ๐ž๐ง๐๐ฎ๐ฆ?
๐‰. ๐‘.: Sul mercato, probabilmente poco: la sensazione รจ che la decisione sia giร  stata maturata. Ma questa occasione puรฒ esservi utile per comprendere meglio alcune dinamiche latenti che si sono sviluppate lungo il percorso. La maggioranza aveva piรน volte dichiarato che non avrebbe interferito sul voto, limitandosi a una comunicazione istituzionale e informativa. Negli ultimi giorni, perรฒ, sono comparsi vari video dal tono chiaramente elettorale, nei quali compare il sindaco. Questo cambio repentino di stile comunicativo suggerisce che la maggioranza abbia compreso come molti cittadini, percependo la scarsa natura partecipativa del referendum, lo considerino ormai unโ€™occasione per esprimere un giudizio tout court sullโ€™operato dellโ€™amministrazione. Quello che doveva essere una leva per attirare consensi rischia cosรฌ di trasformarsi nel preludio della loro fine politica. Da qui, immagino, la necessitร  di una comunicazione tanto pervasiva e totalizzante.

๐€. ๐.: ๐Œ๐š๐ž๐ฌ๐ญ๐ซ๐จ, ๐ง๐จ๐ง ๐ฅ๐š ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ญ๐ž๐ง๐ข๐š๐ฆ๐จ ๐จ๐ฅ๐ญ๐ซ๐ž. ๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐๐ž๐ฏ๐จ๐ง๐จ ๐Ÿ๐š๐ซ๐ž ๐ข ๐œ๐ข๐ญ๐ญ๐š๐๐ข๐ง๐ข?
๐‰. ๐‘.: Io non sono qui per dare indicazioni di voto, ma soltanto per chiarire la differenza tra vera volontร  generale e decisioni di pochi travestite da volontร  collettiva.

Lo salutiamo, non prima di aver preso dal suo banchetto un volantino su cui era scritto:

โ€œ๐ฟโ€™๐‘ข๐‘œ๐‘š๐‘œ ๐‘›๐‘Ž๐‘ ๐‘๐‘’ ๐‘™๐‘–๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘œ, ๐‘’ ๐‘œ๐‘ฃ๐‘ข๐‘›๐‘ž๐‘ข๐‘’ ๐‘’ฬ€ ๐‘–๐‘› ๐‘๐‘Ž๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘’. ๐ผ๐‘™ ๐‘ฃ๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘๐‘œ๐‘š๐‘๐‘–๐‘ก๐‘œ ๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘’ฬ€ ๐‘ ๐‘๐‘’๐‘”๐‘™๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘Ž๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘Ž ๐‘๐‘–๐‘ขฬ€ ๐‘™๐‘ข๐‘›๐‘”๐‘Ž, ๐‘š๐‘Ž ๐‘ ๐‘๐‘’๐‘ง๐‘ง๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘™๐‘Žโ€.

๐ƒ๐„๐Œ๐Ž๐‚๐‘๐€๐™๐ˆ๐€ ๐„๐“๐„๐‘๐Ž๐ƒ๐ˆ๐‘๐„๐“๐“๐€๐‘ƒ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘ก๐‘’๐‘๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘œ ๐‘š๐‘œ๐‘๐‘–๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’?Sui banchi del mercato arriva il referendum con cui si deciderร  se...
08/06/2026

๐ƒ๐„๐Œ๐Ž๐‚๐‘๐€๐™๐ˆ๐€ ๐„๐“๐„๐‘๐Ž๐ƒ๐ˆ๐‘๐„๐“๐“๐€

๐‘ƒ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘ก๐‘’๐‘๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘œ ๐‘š๐‘œ๐‘๐‘–๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’?

Sui banchi del mercato arriva il referendum con cui si deciderร  se cambiare o meno la sua collocazione. Noi ne avevamo parlato giร  a luglio scorso, quando sulla pagina istituzionale โ€“ ormai utilizzata dalla maggioranza come megafono politico โ€“ comparve il solito post-propaganda in cui si affermava che il referendum si sarebbe svolto tra settembre e dicembre dello scorso anno.

In questo lasso di tempo, lโ€™assessore De Felice ha organizzato alcuni incontri con i commercianti fissi (uno, ad esempio, il 12 marzo scorso) che non avevano lโ€™aria della partecipazione, bensรฌ della costruzione del consenso. Infatti, si รจ guardato bene dallโ€™invitare rappresentanti dellโ€™opposizione o attori portatori di punti di vista alternativi, che avrebbero potuto rendere il percorso piรน aperto e partecipativo.

Il referendum รจ uno strumento straordinario di democrazia diretta, purchรฉ sia ancorato a un processo aperto e partecipato, in cui tutte le componenti della societร  prendano parte ai diversi momenti del percorso: dalla formazione della proposta fino al voto.

Ma cosรฌ non รจ stato, semplicemente perchรฉ era giร  tutto deciso: la maggioranza vuole che il mercato resti dovโ€™รจ, ma non vuole assumersi la responsabilitร  della decisione, distribuendola sui cittadini, poichรฉ durante la campagna elettorale ha promesso agli elettori ciรฒ che volevano sentirsi dire.

Infatti, il quesito che si impone ai cittadini รจ a corollario della nostra tesi: รจ stata scelta una collocazione alternativa insostenibile per la cittร , poichรฉ andrebbe a paralizzare totalmente la viabilitร , orientando cosรฌ la scelta senza pagarne il costo politico.

E questo si evince da come vengono โ€œspiegateโ€ le due opzioni nei vari video pubblicati: si sottolineano le criticitร  dellโ€™alternativa e si esaltano i benefici dellโ€™attuale collocazione.

Inoltre, nel tempo si รจ assistito a due comportamenti negativi:

un sottile processo di delegittimazione delle firme presentate dai cittadini (ben oltre un migliaio), con cui รจ stata avanzata una petizione per riportare il mercato nella sua sede originaria, alludendo piรน volte alla presunta non autenticitร  delle stesse;

la richiesta di spiegazioni ai cittadini firmatari, da parte della maggioranza, sui motivi della loro adesione.

Questโ€™ultima puรฒ sembrare una richiesta innocente, ma quando proviene da attori che ricoprono ruoli di potere puรฒ generare pressione nei cittadini. La maggioranza avrebbe dovuto limitarsi a prenderne atto, senza interferire.

Ed รจ per questi motivi che riteniamo che lo strumento del referendum sia stato sminuito nella sua natura democratica, trasformandosi in una leva per attrarre consenso in vista della prossima campagna elettorale.

Vogliono decidere senza assumersi la responsabilitร .

Vogliono apparire democratici senza esserlo.

Vogliono i voti senza ascoltare le vostre richieste.

Hanno scelto la strada della mobilitazione anzichรฉ quella della partecipazione, in cui il cittadino finisce per essere una comparsa travestita da protagonista. Una differenza sottile ma decisiva che distingue le democrazie dalle democrature.

Ma quando il trucco viene scoperto, il mago non sorprende piรน.

E i cittadini li hanno scoperti.

P. S. Nei commenti troverete il link del nostro post pubblicato lo scorso luglio.

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