22/10/2026
Abbiamo letto la nota del Sindaco di Ameglia sulla gestione delle allerte meteo. Una nota nella quale, dietro l’invito a una riflessione sul sistema di Protezione Civile, ci sembra emergere soprattutto un tentativo di spostare altrove l’attenzione e le responsabilità.
Il Sindaco richiama il rischio residuo, i colatori minori, i rii e le numerose criticità idrauliche del territorio. Temi di pura competenza comunale , ma che non possono essere utilizzati per costruire una narrazione nella quale le difficoltà sembrano dipendere quasi esclusivamente dagli altri enti.
Sono però anni che in Consiglio Comunale la minoranza ha chiesto pou volte di affrontare l'argomento, di tradurre previsioni di bilancio in progetti ed investimenti, senza avere risposte ed annottando lo slittamento delle previsioni d’investimento del piano triennale delle opere pubbliche agli anni successivi, facendo così passare cinque anni in totale immobilismo per scrivere oggi, alla vigilia delle elezioni, un post giustificativo, che può ottenere attenzione e consenso solo da disinformati o amici che sperano di poter continuare i prossimi cinque anni a rimandare e ad accusare altri.
Quanto alla narrazione della Regione Liguria, è sotto gli occhi di tutti ciò che in questi anni è stato fatto dopo una eredità di opere lasciate incompiute senza un minimo di programmazione da una parte poilitica più vicina ai suoi ideali che ai nostri. Chiedere ulteriori risorse e interventi è legittimo; trasformare, invece, una riflessione sulla Protezione Civile in un sostanziale atto d’accusa nei confronti della Regione è un’altra cosa.
Governare significa anche organizzare le risorse disponibili, seppur poche ,
programmare gli interventi, individuare le priorità e cercare soluzioni attraverso la collaborazione istituzionale.
Caro Sindaco, una riflessione politica però vorremo farla. Nessuno nega che amministrare sia difficile, soprattutto in un territorio complesso come il nostro, ma fare il Sindaco non è un obbligo imposto da qualcuno: non gliel’ha prescritto il medico. È una scelta che comporta responsabilità precise nei confronti della comunità che si amministra.
Chi sceglie di ricoprire questo ruolo deve sapere che alle difficoltà non si può rispondere soltanto denunciando ciò che non funziona negli altri enti. Deve anche dimostrare di aver fatto tutto ciò che rientra nelle proprie possibilità e nelle proprie competenze, assumendosi la responsabilità delle scelte compiute e dei risultati ottenuti.
Se davvero si vuole aprire una riflessione seria sul sistema di Protezione Civile, occorre inserire tutti nel confronto, Comune compreso. Non può trasformarsi in un elenco di responsabilità altrui, mentre restano sullo sfondo quelle dell’Amministrazione che il Sindaco stesso guida.
Su una cosa, infine, siamo pienamente d’accordo con il Sindaco: il ringraziamento ai volontari della Protezione Civile e ai dipendenti comunali. A loro va la nostra gratitudine, senza riserve.
Per il resto, crediamo che i cittadini di Ameglia abbiano bisogno di meno recriminazioni e di più risposte concrete.