Ordine Assistenti Sociali Marche

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📍 **L’Aquila, 9 - 10 ottobre 2026 | Conferenza dei Presidenti e degli Uffici di Presidenza**Ricostruire e curare la comu...
10/10/2026

📍 **L’Aquila, 9 - 10 ottobre 2026 | Conferenza dei Presidenti e degli Uffici di Presidenza**

Ricostruire e curare la comunità. Assistenti sociali tra emergenza, urgenza e ricostruzione, per interrogarsi sul ruolo del Servizio Sociale quando l’emergenza irrompe nella vita delle persone e delle comunità.

Nella prestigiosa cornice della capitale italiana della cultura 2026, si sono svolti i lavori dedicati al confronto sul futuro e sul rilancio della professione.

Un momento prezioso di dialogo, condivisione e progettualità, per consolidare il sistema ordinistico e affrontare con competenza e responsabilità le sfide che attendono la professione.

Croas Marche, presente con il suo UDP, ringrazia per l'accoglienza la Presidente del Consiglio Regionale Ordine Assistenti Sociali Abruzzo Francesca D'Atri e il suo Consiglio e il CNOAS - Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali e Fondazione nazionale Assistenti sociali per l'impegno costante nella valorizzazione della professione.

Si è svolta la XIV edizione del Convegno Regionale "La violenza sui minori, sulle donne e sugli anziani: riconoscere, pr...
07/10/2026

Si è svolta la XIV edizione del Convegno Regionale "La violenza sui minori, sulle donne e sugli anziani: riconoscere, proteggere, intervenir. Nuove frontiere della violenza nell’era digitale e della intelligenza artificiale", un ringraziamento particolare alla Dottoressa Loredana Buscemi per la professionalità e la scelta di Illustri Relatori. Presente nel forum strategico anche la Presidente CROAS Marche: "Nelle nuove dinamiche della violenza digitale, il Servizio Sociale professionale ha integrato le sue competenze, confermandosi presidio umano indispensabile di tutela, accoglienza e ricomposizione della dignità della persona, all'interno degli enti locali, delle aziende sanitarie, degli ospedali e del Terzo Settore, agendo come perno della rete interistituzionale al fianco di Magistratura e Forze dell'Ordine, in percorsi di prevenzione e protezione volti a superare la mortificazione e i sensi di colpa generati dalla viralità della rete".

In data 30 settembre 2026 CROAS Marche è stato ascoltato  sulla proposta di legge n.17/2026, ritenendola di valore, ma s...
06/10/2026

In data 30 settembre 2026 CROAS Marche è stato ascoltato sulla proposta di legge n.17/2026, ritenendola di valore, ma sottolineando la necessità di chiarire le competenze del servizio sociale professionale e i percorsi utili alla tutela delle fragilità.

Si è svolto con un’ampia e sentita partecipazione il webinar online intitolato "L’assistente sociale e la gestione dell’...
05/10/2026

Si è svolto con un’ampia e sentita partecipazione il webinar online intitolato "L’assistente sociale e la gestione dell’aggressività: La sicurezza e la tutela nelle relazioni con le persone e nel contesto lavorativo", promosso dall’Ordine degli Assistenti Sociali - Consiglio Regionale Marche in collaborazione con CreAzioni sociali.
Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le iscritte e gli iscritti che hanno preso parte all'evento, confermando quanto sia centrale e attuale il tema della gestione dell'aggressività e della prevenzione nei contesti di servizio sociale.
Un particolare ringraziamento va alle relatrici, la Dott.ssa Daniela Antonini e l’Avv. Mascia Ketty Bonetti, per il prezioso contributo e per la chiarezza con cui hanno approfondito l'analisi dei rischi, il quadro normativo e deontologico e la disamina pratica e concreta di situazioni reali.
Dalle riflessioni emerse nel corso dell'incontro si rinnova un principio cardine per la nostra comunità professionale: la tutela parte in primis da noi come professionisti, attraverso la costante formazione, la prevenzione e la piena consapevolezza degli strumenti giuridici e deontologici a nostra disposizione.
Ringraziamo ancora tutte le colleghe e i colleghi per il contributo e la partecipazione.

Segnaliamo questo interessante evento, in fase di accreditamento.
27/09/2026

Segnaliamo questo interessante evento, in fase di accreditamento.

Venerdì 25 settembre allo Sferisterio di Macerata la Consigliera dott.ssa Alessandra Ortenzio ha partecipato al convegno...
26/09/2026

Venerdì 25 settembre allo Sferisterio di Macerata la Consigliera dott.ssa Alessandra Ortenzio ha partecipato al convegno organizzato dall'Ondif in collaborazione con la collega dott.ssa Elisabetta Ripari dell' Ast di Tolentino dal titolo: "Delega dei servizi sociali nel processo di famiglia: analisi dei limiti e approfondimenti sulle garanzie".
La Consigliera dott.ssa Alessandra Ortenzio ha presentato le nuove procedure e modalità derivate dall'applicazione della Riforma Cartabia riflettendo sulle ricadute pratiche nella nostra professione. Dall'intervento si è sviluppata un'interessata tavola rotonda tra i partecipanti e i relatori, tra cui la collega dott.ssa Lucia Mandorlini in servizio al Comune di Macerata, moderata dalla collega dott.ssa Elisabetta Ripari e dagli Avvocati Mariagioia Squadroni e Alessandra Perticarà. Preziosissima la presenza al tavolo dei 3 Magistrati della sezione civile del Tribunale di Macerata, dott.ssa Alessandra Canullo, dott.ssa Silvia Grasselli e dott.ssa Elisa Gerdevic, che hanno portato contributi concreti e preziosi. L'iniziativa ha portato al confronto Assistenti sociali, Avvocati e Magistrati, professioni con procedure e metodologie diverse, ma con obiettivi e percorsi comuni in tema di tutela minori.

📣📣📣EVENTO 5 OTTOBRE - TERMINATI I POSTI DISPONIBILI 📣📣📣In caso di impossibilità a partecipare, invitiamo colleghe e coll...
24/09/2026

📣📣📣EVENTO 5 OTTOBRE - TERMINATI I POSTI DISPONIBILI 📣📣📣
In caso di impossibilità a partecipare, invitiamo colleghe e colleghi già iscritti all'evento di inviare email di disdetta a [email protected], contribuendo così a garantire opportunità a chi desidera partecipare e a preservare la correttezza dell’organizzazione.

Martedì 22 settembre 2026, presso la ex Sala Consiglio del Comune di Ancona - Informacittà, si è svolto l’importante eve...
23/09/2026

Martedì 22 settembre 2026, presso la ex Sala Consiglio del Comune di Ancona - Informacittà, si è svolto l’importante evento sul tema “La Cura delle parole, etica narrazione responsabilità nel lavoro sociale”. L’evento, organizzato dal Comune di Ancona e con il patrocinio dell’Ordine Assistenti Sociali Regione Marche, si è aperto con il saluto del Dott. Giorgio Foglia, Dirigente Servizio Politiche Sociali, Educative e Scolastiche e Coordinamento ATS 11, che ha dato avvio ai lavori ponendo al centro la cura delle parole, evidenziando la necessità di fondare l'agire dei servizi territoriali su un linguaggio chiaro, umano e accessibile. La comunicazione diventa così lo strumento primario per accogliere le fragilità e costruire un rapporto di autentica fiducia con la cittadinanza.
Ha presenziato l’Assessore Politiche Sociali & Welfare - Comune di Ancona Manuela Caucci, sostenendo con convinzione che le parole possono costruire fiducia, ma possono anche creare distanza, stigma e incomprensioni. È da questa consapevolezza che è nato “La cura delle parole”, l’incontro che ci ha riunito per riflettere sul rapporto tra linguaggio, informazione e lavoro sociale. Un importante confronto sulla responsabilità di raccontare la complessità senza ridurla a uno slogan e sulla necessità di restituire valore al lavoro quotidiano di chi opera al fianco delle persone più fragili, ringraziando l'Ordine la Presidente Frezzotti per la costante e proficua collaborazione.
A seguire Alessandra Beghin, Avvocata Rappresentante Camera Civile di Ancona, è intervenuta dando rilevo a come nello svolgimento del lavoro dell’assistente sociale le parole, sia scritte che orali possono avere delle implicazioni giuridiche anche nella comunicazione di massa, ha portato la normativa in materia di segreto e privacy; il messaggio è cogliere una sfida ossia quella di passare da una mera comunicazione ad una responsabilità comunicativa in modo da dare alle parole un significante nella tutela dei diritti dell’individuo in termini di dignità, reputazione e riservatezza.
La collega Caterina Sabbatini, Responsabile Area tutela minori Comune di Ancona, tra le promotrici dell’evento, ha parlato di come comunicare il lavoro sociale nello spazio pubblico senza tradirne la complessità né violare la riservatezza delle persone. Ha proposto una distinzione tra il silenzio etico e la riservatezza strategica (positivi) dalla segretezza dannosa e dalla chiusura organizzativa (negativi). Confonderli, ha spiegato, è il primo passo verso la sfiducia. Da qui l'invito rivolto ai professionisti: raccontare la complessità senza tradirla. Gli assistenti sociali sono parte della narrazione pubblica e devono parlare dei processi, non dei casi, spiegando il senso delle tutele e i valori che guidano le scelte. Ha ricordato che le parole si riempiono di sensi diversi e che possiamo solo scegliere con quanta cura riempirle: di rispetto, verità professionale e attenzione per le persone di cui ci prendiamo cura.
Monica Frezzotti, Presidente Ordine Assistenti Sociali Regione Marche, ha portato una riflessione sul peso delle parole nel rapporto con i cittadini, con le istituzioni e anche fra professionisti e colleghi: “La nostra comunicazione deve essere chiara, trasparente, rispettosa, non soltanto con le persone che accedono ai nostri servizi, ma anche tra noi colleghi e colleghe e in contesti di multiprofessionalità. Ciò che noi diciamo, come lo diciamo porta l’immagine della nostra professione fuori nei contesti di comunità. Anche saper tacere, inteso come l'astensione consapevole dal dire determinate cose in un determinato modo, è un atto profondamente etico e un'espressione di massima competenza professionale. Ponderare le parole è prevenzione attiva del dolore, del conflitto e del rifiuto”.
Vera Gheno , Docente e Sociolinguista, ha parlato di "carità interpretativa", ovvero lo sforzo di interpretare l'altro nel modo più intelligente e benevolo possibile, tenendo conto dell'interlocutore, del contesto e della finalità comunicativa. Il linguaggio è uno dei luoghi in cui si manifestano le relazioni di potere: le ingiustizie linguistiche invalidano la voce di chi appartiene a gruppi stigmatizzati o di chi non possiede le parole “giuste”, creando squilibri profondi. La nostra responsabilità è riconoscere questi meccanismi e resistervi: dare tempo, ascoltare senza sostituirci, restituire spazio alla voce dell’altro.
Fernanda Alvaro, giornalista professionista da 40 anni, impegnata dal 2019 per la comunicazione del CNOAS ha scosso la platea con un intervento schietto, provocatorio, quasi tagliente: "C'è una congiura contro la professione di assistenti sociali? Fiction stereotipate, attacchi di chi non sa neanche di cosa parla o insulta e dà informazioni distorte per puro interesse politico o d’altro tipo, promesse mancate, indifferenza o peggio la denigrazione da parte di chi ha incarichi istituzionali…Tutto questo c'è, ma chi è assistente sociale dà il giusto valore al proprio ruolo per la tenuta del Paese? Disegnarsi sempre come vittime, ergersi sempre e comunque a paladini anche di chi sbaglia – e sbagliano tutti - non serve a nulla. Cambiare la narrazione significa, prima di tutto, credere in sé stessi, senza vittimismi e senza spocchia. E poi raccontarlo sempre, davanti a tutti, telecamere comprese, senza paura. I media diranno di voi quello che voi direte di voi e chi scappa, sbaglia sempre".
Andrea Marangoni, Presidente Coordinamento delle comunità per minori Regione Marche, ci ha riportato al cuore della tutela dell’infanzia, mostrando come l’attuale paradigma resti ancora profondamente adultocentrico, a partire dall’uso riduttivo del termine “minore”. Ha richiamato la responsabilità narrativa che abbiamo nel raccontare la sofferenza: parole e immagini devono proteggere, non esporre, perché la narrazione del trauma può diventare una nuova forma di vittimizzazione, soprattutto nell’ambiente digitale dove tutto resta e tutto circola. Ha evidenziato i dilemmi del ruolo dell'assistente sociale, mostrando la difficile coesistenza tra funzioni di sostegno e funzioni di controllo. Infine, ha ricordato la funzione di cura e il potere riparativo delle parole. Imparare a usare le parole giuste e costruire vocabolari più ampi è la vera cura che può guarire e riaprire possibilità di vita.
Ha chiuso i lavori la collega Vincenza Fichera, che ha moderato sapientemente l’evento portando le sue riflessioni conclusive: “Oggi, attraverso i contributi di tutti i relatori, abbiamo riconosciuto che il linguaggio, nel lavoro sociale e nel discorso pubblico non è mai neutro: può costruire ponti o innalzare muri, può sostenere la relazione o ferirla, può prevenire il conflitto oppure generare la “realtà del caso” anche quando non esiste”. E poi ancora: “Quando parliamo della nostra professione non posso non richiamare la prima frase che apre il preambolo del nostro Codice Deontologico: la professione dell’assistente sociale è indispensabile per la tutela dei diritti umani. Non dice “contribuisce”, non dice “collabora”, non dice “aiuta”, proclama che è indispensabile. E questo non è un dettaglio linguistico.”

Si segnala questo importante festival sul tema della valorizzazione della differenza di genere. Tutte le informazioni al...
20/09/2026

Si segnala questo importante festival sul tema della valorizzazione della differenza di genere. Tutte le informazioni al seguente link:

Un festival per riconoscere e valorizzare la differenza di genere

20/09/2026

NOI, STORIE E NON SOLO
Supervisione, formazione, rappresentanza... aspettando l'Aquila

Supervisione professionale e formazione continua, ma anche riforma della professione, funzionamento del sistema ordinistico e condizioni per l'esercizio della rappresentanza.

La conferenza dei presidenti, riunita lo scorso 14 settembre, ha affrontato alcuni dei principali temi che interessano oggi la professione e il sistema ordinistico. Al terzo appuntamento del 2026, dopo quelli di aprile e giugno, hanno partecipato i consiglieri nazionali, i presidenti dei Croas e gli uffici di presidenza.

Al centro del confronto, la supervisione e la necessità di guardare oltre il perimetro del Leps, che lascia fuori una parte significativa della comunità professionale: assistenti sociali operano nelle aziende sanitarie, nelle articolazioni territoriali dei ministeri, nel Terzo Settore e in molti altri contesti nei quali affrontano la stessa complessità professionale senza poter accedere alle medesime opportunità.

Le esperienze portate dai territori hanno mostrato che percorsi diversi sono già presenti. Si tratta di esperienze che aiutano a leggere il tema anche oltre il sistema pubblico e chiamano in causa la responsabilità delle organizzazioni nel garantire condizioni adeguate all'esercizio professionale.

Ma il confronto tra il Consiglio nazionale e i Consigli regionali ha riguardato anche il sistema ordinistico e la sua capacità di esercitare pienamente la propria funzione di rappresentanza istituzionale della professione. È stato brevemente affrontato il tema dei permessi di lavoro per chi assume incarichi ordinistici e, più complessivamente, quello della compatibilità tra mandato istituzionale, attività lavorativa e vita personale. Una questione tutt'altro che organizzativa e che sarà ripresa in incontri futuri: la possibilità concreta di esercitare il mandato incide sulla partecipazione alla vita ordinistica e quindi sulla qualità e sulla pluralità della rappresentanza professionale.

Nell'incontro hanno trovato spazio anche la riforma della professione, la piattaforma informatica nazionale e altri temi quali, tra i tanti, la formazione continua e l'entrata in vigore, il 15 settembre, del nuovo Regolamento.

«Supervisione e formazione sono due questioni centrali, ma il confronto di questa Conferenza ci restituisce un tema ancora più ampio: quali condizioni servono oggi perché quasi 48mila assistenti sociali possano esercitare pienamente e responsabilmente e perché il sistema ordinistico possa rappresentarla in tutta la sua articolazione – ha detto la presidente nazionale, Barbara Rosina - Parliamo della qualità del lavoro, ma anche di partecipazione, rappresentanza, organizzazione, diritti e responsabilità. La professione cambia perché cambia la società nella quale opera: il compito dell'Ordine è saper leggere queste trasformazioni, portarle nel confronto istituzionale e mantenere aperto uno spazio nel quale livello nazionale e territori possano costruire una lettura comune”.

Il prossimo appuntamento, in presenza questa volta, è fissato a L’Aquila. Dopo il convegno nazionale due giorni di confronto tra presidenti e uffici di presidenza.

Indirizzo

Via Podesti 42
Ancona
60100

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