23/10/2026
⚽❤️🤍 𝗨𝗻 𝗽𝗼𝗺𝗲𝗿𝗶𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗶, 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗯𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗕𝗮𝗿𝗶!
Nell’ambito di 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶 𝗔𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝟮𝟬𝟮𝟲, ieri la presentazione del libro “𝗠𝗲𝘇𝘇𝗮𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀. 𝗕𝗶𝗮𝗴𝗶𝗼 𝗖𝗮𝘁𝗮𝗹𝗮𝗻𝗼. 𝗠𝗶𝗼 𝗽𝗮𝗱𝗿𝗲. 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲” ha offerto al pubblico un emozionante viaggio nella storia del Bari Calcio, attraverso i racconti di chi ha condiviso con 𝘽𝙞𝙖𝙜𝙞𝙤 𝘾𝙖𝙩𝙖𝙡𝙖𝙣𝙤 la carriera sportiva e la vita personale.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del direttore dell’𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗕𝗮𝗿𝗶, 𝘼𝙙𝙧𝙞𝙖𝙣𝙤 𝘽𝙪𝙯𝙯𝙖𝙣𝙘𝙖, e l’introduzione della funzionaria archivista 𝘼𝙣𝙩𝙤𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙈𝙞𝙣𝙘𝙪𝙯𝙯𝙞.
Capitano e figura storica del Bari, protagonista di una lunga militanza in biancorosso tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, Catalano è tornato a vivere attraverso aneddoti, testimonianze, immagini d’epoca e video dei suoi gol.
Un pomeriggio arricchito dai ricordi di 𝙈𝙞𝙘𝙝𝙚𝙡𝙚 𝙎𝙖𝙡𝙤𝙢𝙤𝙣𝙚, 𝘼𝙣𝙩𝙤𝙣𝙞𝙤 𝘿𝙞 𝙂𝙚𝙣𝙣𝙖𝙧𝙤, 𝙋𝙞𝙣𝙤 𝙂𝙞𝙪𝙨𝙩𝙤, 𝙑𝙞𝙣𝙘𝙚𝙣𝙯𝙤 𝙏𝙖𝙫𝙖𝙧𝙞𝙡𝙡𝙞, 𝙈𝙞𝙢𝙢𝙤 𝙈𝙖𝙜𝙞𝙨𝙩𝙧𝙤, 𝙎𝙖𝙫𝙚𝙧𝙞𝙤 𝘿𝙚 𝘽𝙚𝙡𝙡𝙞𝙨 𝙚 𝘾𝙡𝙖𝙪𝙙𝙞𝙖 𝘾𝙖𝙧𝙗𝙤𝙣𝙖𝙧𝙖, insieme al fratello 𝘼𝙣𝙩𝙤𝙣𝙞𝙤 𝙚 𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙛𝙞𝙜𝙡𝙞𝙚: voci diverse, unite dal filo della memoria e dall’affetto per un uomo che ha lasciato il segno nella storia sportiva della città.
📷 A fare da cornice all’incontro, la mostra fotografica “𝗕𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝗶𝗹 𝗕𝗮𝗿𝗶 𝗖𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗰𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗳𝗼𝘁𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗙𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶”, con immagini storiche provenienti dal 𝑭𝙤𝒏𝙙𝒐 𝒇𝙤𝒕𝙤𝒈𝙧𝒂𝙛𝒊𝙘𝒐 𝑴𝙞𝒄𝙝𝒆𝙡𝒆 𝑭𝙞𝒄𝙖𝒓𝙚𝒍𝙡𝒊, che raccontano attraverso volti, momenti e atmosfere la storia della squadra e il suo legame con la città. L’esposizione è stata arricchita anche dal contributo del 𝙈𝙪𝙨𝙚𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙎𝙥𝙤𝙧𝙩 𝙙𝙚𝙞 𝙛𝙧𝙖𝙩𝙚𝙡𝙡𝙞 𝙑𝙞𝙩𝙤 𝙚 𝙑𝙞𝙣𝙘𝙚𝙣𝙯𝙤 𝘼𝙣𝙩𝙤𝙣𝙖𝙘𝙘𝙞.
Il libro, scritto dal figlio 𝙇𝙤𝙧𝙚𝙣𝙯𝙤 𝘾𝙖𝙩𝙖𝙡𝙖𝙣𝙤, allenatore di calcio, insieme a 𝙂𝙞𝙖𝙣𝙣𝙞 𝘽𝙞𝙖𝙣𝙘𝙤, giornalista Rai e caporedattore della redazione del Tg3, custodisce storie e ricordi che appartengono non soltanto alla famiglia e agli appassionati, ma anche alla memoria collettiva della città.
L’Archivio di Stato di Bari ringrazia gli autori, i protagonisti dell’incontro e tutti coloro che hanno partecipato, contribuendo al successo di un appuntamento che, nell’ambito di Archivi Aperti 2026, ha saputo intrecciare memoria, storia e passione biancorossa.
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