Circolo Cannata PD Taranto

Indicazioni

Circolo Cannata PD Taranto Il Circolo è una finestra interattiva sul territorio, e ad oggi l'intento è quello di promuovere nuove pratiche politiche e di sostegno alla persona.

16/10/2026



L'intesa sottoscritta ieri, 15 ottobre, in Regione Puglia tra istituzioni e organizzazioni sindacali rappresenta un passaggio importante nella difficile vertenza ex Ilva.

Un risultato che riconosce la centralità delle proposte avanzate dal Consiglio di Fabbrica unitario e pone le basi per un'azione comune a difesa della salute, dell'occupazione e del futuro industriale di Taranto.

Come Circolo PD Cannata, accogliamo positivamente questo percorso unitario e l'impegno del Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a promuovere la convocazione urgente di un tavolo interministeriale presso Palazzo Chigi.

La tutela della salute, la salvaguardia dei posti di lavoro e la transizione ecologica dello stabilimento non possono essere considerate esigenze contrapposte. Devono diventare gli obiettivi irrinunciabili di una strategia industriale credibile, sostenuta da investimenti, responsabilità pubblica e un coinvolgimento diretto dello Stato.

Le misure emergenziali possono rappresentare una risposta temporanea, ma non sostituiscono un progetto industriale di lungo periodo.

Taranto non può continuare a vivere nell'incertezza, tra emergenze occupazionali, rischi ambientali e promesse di rilancio.

L'intesa raggiunta è un punto di partenza. Adesso occorrono decisioni, impegni verificabili e tempi certi.

Il futuro di Taranto deve tornare al centro dell'agenda nazionale.

Circolo PD Cannata

TARANTO NON RESTA IN SILENZIO.Il Consiglio Comunale di Taranto oggi  ha approvato  la mozione sull’autonomia differenzia...
08/10/2026

TARANTO NON RESTA IN SILENZIO.
Il Consiglio Comunale di Taranto oggi ha approvato la mozione sull’autonomia differenziata presentata dalla maggioranza, di cui ho avuto l’onore di essere prima firmataria in qualità di capogruppo del Partito Democratico.
Per me non è un voto come gli altri.
È una scelta che parla di Taranto, della Puglia e del Mezzogiorno.
Perché possiamo parlare di autonomia, di riforme e di nuovi poteri alle Regioni. Ma c’è una domanda che viene prima di tutte:
saranno garantiti gli stessi diritti a tutti i cittadini italiani?

Intervento di Alexia Serio

Perché non può essere normale che nascere a Taranto, a Bari, a Lecce o in qualsiasi altra città del Sud significhi avere meno opportunità di accesso alla sanità, ai servizi sociali, all’istruzione, alle infrastrutture.
Il luogo in cui nasci non può decidere quanto vale il tuo diritto alla salute.
Ecco perché diciamo con chiarezza:
prima i LEP. Prima le risorse. Prima la perequazione. Prima i diritti.
Poi si potrà discutere di autonomia.
Non vogliamo un’Italia divisa in territori di serie A e territori di serie B.
Vogliamo un’Italia capace di valorizzare le autonomie senza trasformare le differenze in disuguaglianze.
La nostra mozione chiede di fermare l’iter delle pre-intese e di aprire un vero confronto nazionale sul rapporto tra Stato, Regioni e Comuni.

E chiede una cosa semplice, ma fondamentale: che nessun territorio venga lasciato indietro.
Da Taranto parte oggi una posizione chiara.
L’autonomia che divide non ci interessa.
L’autonomia che responsabilizza, migliora i servizi e garantisce gli stessi diritti a tutti, sì.
Perché l’Italia è una.
E Taranto non accetta di essere considerata periferia dei diritti.

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TARANTO NON RESTA IN SILENZIO.
Il Consiglio Comunale di Taranto oggi ha approvato la mozione sull’autonomia differenziata presentata dalla maggioranza, di cui ho avuto l’onore di essere prima firmataria in qualità di capogruppo del Partito Democratico.
Per me non è un voto come gli altri.
È una scelta che parla di Taranto, della Puglia e del Mezzogiorno.
Perché possiamo parlare di autonomia, di riforme e di nuovi poteri alle Regioni. Ma c’è una domanda che viene prima di tutte:
saranno garantiti gli stessi diritti a tutti i cittadini italiani?
Perché non può essere normale che nascere a Taranto, a Bari, a Lecce o in qualsiasi altra città del Sud significhi avere meno opportunità di accesso alla sanità, ai servizi sociali, all’istruzione, alle infrastrutture.
Il luogo in cui nasci non può decidere quanto vale il tuo diritto alla salute.
Ecco perché diciamo con chiarezza:
prima i LEP. Prima le risorse. Prima la perequazione. Prima i diritti.
Poi si potrà discutere di autonomia.
Non vogliamo un’Italia divisa in territori di serie A e territori di serie B.
Vogliamo un’Italia capace di valorizzare le autonomie senza trasformare le differenze in disuguaglianze.
La nostra mozione chiede di fermare l’iter delle pre-intese e di aprire un vero confronto nazionale sul rapporto tra Stato, Regioni e Comuni.
E chiede una cosa semplice, ma fondamentale: che nessun territorio venga lasciato indietro.
Da Taranto parte oggi una posizione chiara.
L’autonomia che divide non ci interessa.
L’autonomia che responsabilizza, migliora i servizi e garantisce gli stessi diritti a tutti, sì.
Perché l’Italia è una.
E Taranto non accetta di essere considerata periferia dei diritti.

86 milioni di euro per 1.125 alloggi ERP, con interventi di efficientamento energetico che interesseranno Taranto e dive...
29/09/2026

86 milioni di euro per 1.125 alloggi ERP, con interventi di efficientamento energetico che interesseranno Taranto e diversi comuni della provincia.
Un risultato importante che premia il lavoro di Denni Pascarella, amministratore di Arca Jonica.
A Taranto città previsti interventi nei quartieri Paolo VI, Tamburi e Salinella.

Se ne parla oggi su la Gazzetta del mezzogiorno edizione di Taranto in un articolo a firma di Fabio Venere

Ricordiamo con affetto Andrea Indellicati, artista tra i due mari, intellettuale e personalità molto conosciuta della vi...
29/09/2026

Ricordiamo con affetto Andrea Indellicati, artista tra i due mari, intellettuale e personalità molto conosciuta della vita culturale tarantina, tra i fondatori del "CREST – Collettivo di Ricerche Espressive e Sperimentazione Teatrale", attivo nel quartiere Tamburi con il Teatro TaTÀ.

Andrea sapeva mettere in relazione linguaggi, esperienze e competenze differenti, con curiosità e spirito critico. Con lui l’arte diventava strumento di conoscenza, un modo per interrogare la realtà, leggere la società e aprire nuovi punti di vista.

Lo incontravi nei luoghi della cultura, in biblioteca o in una libreria, nel Palazzo della Provincia di via Anfiteatro, tra i vicoli della Città Vecchia, negli studi professionali e nelle botteghe artigiane. Coltivava un rapporto concreto con l’immagine, la fotografia, la grafica, la stampa e la tipografia, mettendo le proprie competenze al servizio del teatro, dei libri, delle rassegne e di tante iniziative culturali.

Alla ricerca artistica affiancava l’impegno sociale, civile e politico e quello nel volontariato. Nel confronto sapeva suscitare domande, alimentare curiosità e condividere conoscenza.
Negli ultimi tempi non perdeva occasione per richiamare l’attenzione sulle trasformazioni della Città Vecchia, sul rischio che potessero stravolgerne identità e carattere, e sull’urgenza di restituire alla città la Galleria del Palazzo degli Uffici. Anche in questo c’era il suo modo di intendere la cultura: non separata dai luoghi e dalla loro storia, ma parte della discussione sul presente e sul futuro di Taranto.

Ci mancheranno la sua curiosità, il suo sguardo critico e quella disponibilità a mettere arte e conoscenza al servizio degli altri.

I funerali saranno celebrati oggi, martedì 29 settembre, alle 16 nella chiesa di Santa Lucia a Taranto (via Millo angolo via General Messina)

Alla sua famiglia e a quanti gli sono stati vicini va l’abbraccio del Circolo “Giuseppe Cannata” del Partito Democratico di Taranto

DEMOCRAZIA, RAPPRESENTANZA E PARTECIPAZIONEUn contributo del Circolo “G. Cannata” al dibattito sulla legge elettorale e ...
20/09/2026

DEMOCRAZIA, RAPPRESENTANZA E PARTECIPAZIONE
Un contributo del Circolo “G. Cannata” al dibattito sulla legge elettorale e sulla selezione della rappresentanza

Il Circolo del Partito Democratico “G. Cannata”, a seguito della discussione sviluppata al proprio interno a partire dalle dichiarazioni del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, pubblicate sul Quotidiano di Puglia del 18 settembre u.s., ha elaborato il presente documento con l’intento di contribuire al confronto in corso su una tematica oggi al centro dell’agenda politica nazionale e che riteniamo meriti di essere ulteriormente approfondita, a tutti i livelli, anche all’interno del Partito Democratico.

Le questioni poste da Decaro sulla legge elettorale e sulla necessità di restituire ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti offrono infatti l’occasione per ampliare la discussione anche agli strumenti attraverso i quali il nostro partito seleziona la propria rappresentanza, comprese le primarie e le cosiddette “parlamentarie”.

Nel documento elaborato dalla nostra Assemblea nella scorsa primavera, all’indomani del referendum, avevamo letto nella partecipazione referendaria una domanda di democrazia che il Partito Democratico non poteva ignorare. Allo stesso tempo avevamo evidenziato un dato ormai strutturale: la progressiva perdita di fiducia dei cittadini nei confronti della politica e delle istituzioni, testimoniata da livelli di astensionismo sempre più preoccupanti e dal rischio di avere eletti formalmente legittimati, ma sempre meno rappresentativi.

Da quella riflessione nasceva una proposta precisa. Le attuali norme elettorali hanno progressivamente ridotto la possibilità degli elettori di incidere direttamente sulla scelta dei propri rappresentanti, aumentando la distanza tra cittadini e Parlamento. Per questo indicavamo come prioritaria una riforma della legge elettorale capace di restituire ai cittadini il diritto di scegliere, attraverso la reintroduzione delle preferenze, il superamento dei listini bloccati e una riflessione sulle pluricandidature.

Le dichiarazioni di Decaro rafforzano oggi questa discussione. Il presidente della Regione pone un principio netto: se vengono reintrodotte le preferenze, queste devono valere per tutti, compresi i capilista. Non può esserci una parte del Parlamento scelta direttamente dagli elettori e un’altra sostanzialmente determinata dalle decisioni dei partiti. Decaro collega inoltre questa questione alla necessità di contrastare la sfiducia e l’astensionismo, restituendo centralità agli elettori.

È significativo che questa impostazione sia largamente coerente con quanto il nostro Circolo aveva sostenuto mesi fa, chiedendo al Partito Democratico di farsi promotore in Parlamento di una proposta fondata proprio sulla reintroduzione delle preferenze, sul superamento dei listini bloccati e sul rafforzamento del rapporto tra elettori ed eletti.

Ma la riflessione non può fermarsi alla legge elettorale.

Il confronto aperto da Decaro offre infatti l’occasione per porre anche un altro tema che riteniamo meriti di essere discusso e approfondito all’interno del Partito Democratico: quello delle primarie e delle cosiddette “parlamentarie”, come strumenti attraverso i quali rendere più aperta, trasparente e partecipata anche la selezione delle candidature al Parlamento.

Se chiediamo che siano i cittadini a scegliere i propri rappresentanti, dobbiamo interrogarci anche su come il nostro partito sceglie le persone che propone agli elettori. La partecipazione non può riguardare soltanto il momento finale del voto: deve investire anche la costruzione della rappresentanza politica, il rapporto con i territori e i processi attraverso i quali si forma la classe dirigente.

È su questo terreno che intendiamo continuare a esercitare quello spirito critico e costruttivo che ha caratterizzato la discussione del nostro Circolo. Non per alimentare contrapposizioni interne né per rivendicare primogeniture, ma per contribuire a una discussione che riguarda direttamente il futuro del Partito Democratico e la sua capacità di tornare a essere un luogo reale di partecipazione.

Un partito radicato non può limitarsi a chiedere partecipazione ai cittadini: deve praticarla al proprio interno. Deve aprire spazi di confronto, valorizzare i territori e costruire meccanismi trasparenti e partecipati per la selezione della propria rappresentanza.

Perché, in definitiva, la questione non riguarda soltanto come si vota, ma anche come un partito sceglie chi è chiamato a rappresentarlo.

Ed è su entrambi questi terreni che si misura concretamente la qualità della partecipazione democratica.

Su LoJonio di questa settimana un articolo, firmato da Titti Battista, sull’elezione di Alexia Serio alla guida della Co...
18/09/2026

Su LoJonio di questa settimana un articolo, firmato da Titti Battista, sull’elezione di Alexia Serio alla guida della Commissione Pari Opportunità del Comune di Taranto.
Nell’intervista, Alexia indica con chiarezza le priorità del nuovo mandato: lavoro e autonomia femminile, contrasto alla violenza e alle discriminazioni, inclusione, diritti e tutela delle persone più fragili.
Ancora congratulazioni ad Alexia e buon lavoro a lei e a tutta la Commissione.

A nome del Circolo PD “G. Cannata” esprimiamo le nostre più sincere congratulazioni ad Alexia Serio per la nomina a Pres...
11/09/2026

A nome del Circolo PD “G. Cannata” esprimiamo le nostre più sincere congratulazioni ad Alexia Serio per la nomina a Presidente della Commissione di Parità del Comune di Taranto.

In una fase in cui il confronto istituzionale è spesso segnato da divisioni e contrapposizioni, il voto unanime di tutte le forze di CSX e di CDX presenti in Consiglio comunale assume un significato preciso: riconoscere competenza, autorevolezza e credibilità. La sua elezione all’unanimità rappresenta, per questo, un dato politico di particolare rilievo.

La scelta di Alexia Serio è il segno di una fiducia politica e istituzionale ampia, che rafforza il mandato affidatole dall’intera Amministrazione comunale e attribuisce ancora maggiore valore al delicato quanto fondamentale ruolo che sarà chiamata a svolgere.

Ad Alexia va il nostro più convinto augurio di buon lavoro, certi che saprà interpretare questo incarico con il necessario equilibrio e con la più convinta determinazione, facendo della tutela delle pari opportunità, dell’affermazione dei diritti civili e delle politiche di genere un terreno concreto di impegno su più fronti, a vantaggio dell’intera comunità tarantina.

Un risultato importante per l'edilizia residenziale della Regione Puglia: 700 milioni di euro per riqualificare circa 6....
11/09/2026

Un risultato importante per l'edilizia residenziale della Regione Puglia: 700 milioni di euro per riqualificare circa 6.000 alloggi popolari significa intervenire concretamente sulla qualità della vita di migliaia di famiglie, riducendo allo stesso tempo consumi e costi energetici. Un investimento significativo e una ottima notizia anche per il nostro territorio con l'approvazione di diversi progetti per Taranto e Provincia.

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Corso Italia, 112
Bari
70123

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